"Vetrine d'artista"
ADELINA DOMINICI LOSITO
Sede Carisa
Corso Italia - Savona
dal 31 ottobre al 19 novembre 2009
Continuano gli appuntamenti, promossi dall’Associazione culturale “R. Aiolfi” di Savona, con le Vetrine d’Artista.
Dal 31 ottobre al 19 novembre, presso la sede centrale della Cassa di Risparmio di Savona, in corso Italia saranno esposti i quadri di Adelina Dominici Losito, artista schiva dai circuiti delle gallerie d’arte più famose ma che nel corso degli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso ha esposto in rassegne personali e in collettive, riscuotendo consensi di pubblico e di critica.
Incantata dalla bellezza del paesaggio ligustico, la Dominci lo ha ritratto anche là dove era poco frequentato: così nascono le sue campagne in primavera al Santuario di Savona, seguendo liberamente la lezione di Eso Peluzzi che tante volte cantò l’incanto del Santuario.
Le sue nature morte sono talvolta per certi aspetti insolite, soprattutto quando rivolge la sua attenzione creativa alla selvaggina, facendo così propria la lezione di diversi artisti di fine Ottocento ed inizio Novecento (il ricordo corre a Tallone, al già rammentato Peluzzi), inserendo nei suoi quadri una leggerezza ed una eleganza tutta femminile.
Grazie ad una personale sensibilità, ad una tavolozza ricca di sfumature, all’uso della luce anche radente che crea giochi di ombre e di illuminazioni improvvise Adelina Dominici Losito riesce ancora oggi a stupire per la sua “pittura” vera, sentita, fresca nel racconto, garbata e signorile nella stesura compositiva.

LO SPAZIO RITROVATO / LO SPAZIO REINVENTATO
a cura di Elisabetta Rota
SPAC Pieve di Teco
Piazza Borelli - Pieve di Teco
31/10/2009 - 29/11/2009
Orari: Sa/Dom 16-19
Sabato 31 Ottobre 2009 alle ore 17.00 presso lo SPAC di Pieve di Teco (IM), Pazza Borelli, si inaugura la mostra d’arte contemporanea “Lo spazio ritrovato / lo spazio reinventato” a cura di Elisabetta Rota , con il concorso delle Accademie di Belle Arti. di Genova e Torino. Nella sala mostre temporanee e all'esterno saranno esposte opere di: Barbara Barbantini, Paola Ferraris, Margherita Levo Rosenberg, Mauro Panichella, Bruno Repetto, Valentina Ruospo, Paolo Turco.
La mostra è un site specific e presenta opere di artisti, di fasce generazionali differenti, realizzate appositamente per lo spazio dello Spac e riferite in modo lato all’ambiente culturale e territoriale pievese. Il site specific in ambito figurativo è una pratica dell’arte ricorrente, tesa a far emergere con le più varie tecniche plastiche o pittoriche lo “spiritus loci” nella molteplicità delle interpretazioni da parte degli operatori artistici.
Non a caso, due giovani artiste italiane, Valentina Ruospo e Paola Ferraris, interpretano il territorio, l’una dedicando una installazione a Theicos una divinità celto-ligure dal cui nome scaturisce l'etimologia di Teco, l’altra servendosi di un elemento caratterizzante il paesaggio della valle e cioè le foglie dell’ulivo, accoppiate in un ossimoro figurativo alla sagoma di un militare. Altri artisti hanno invece scelto di rileggere la storia complessa dell'edificio, sia dal punto di vista del vissuto storico sia come reinterpretazione degli aspetti formali e dichiaratamente architettonici: alla storia si ispira palesemente Barbara Barbantini che, mettendo in scena un amore non detto e muto tra due fanciulle collegiali rimanda sottilmente al passato di convento femminile del luogo e alle sue ombre, la storia e l'architettura insieme si fondono nel lavoro di Margherita Levo Rosemberg che dissenima il portico di forme organiche/inorganiche fatte di parole e fruscii, evocative e inquietanti insieme, mentre decisamente architettonica è la meta-installazione di Bruno Repetto che rieinterpreta gli spazi con un allestimento virtuale pienamente costruttivista ma visibile solo in fotografia e quindi su superficie piana. A Questi si aggiungeranno due giovani artisti selezionati dalle Accademie: Mauro Panichella segnalato dall'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e Paolo Turco segnalato dall'Accademia di Belle Arti di Torino.
L’uovo di struzzo e la direttrice artistica indicano la scelta delle diverse fasce generazionali di artisti seguendo il proprio principio statutario volto ad immettere giovani artisti attraverso mostre di alto rilievo nel mondo del lavoro, ben sostenuti dall’amministrazione comunale di Pieve di Teco, particolarmente sensibile alle problematiche dello sviluppo culturale ed economico del territorio.
Elisabetta Rota critica d'arte e corrispondente della più importante rivista d’arte contemporanea italiana e Gian Alberto Farinella professore di estetica presso l’Accademia di Belle Arti: di Torino hanno scelto la rosa dei giovani artisti ed a loro va il nostro ringraziamento. La mostra osserverà il seguente calendario:
Comune di Pieve di Teco
Provincia di Imperia
L'Uovo di struzzo
In collaborazione con Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e Accademia di Belle Arti di Torino
FRA IL DIRE E IL CONDIRE:
LA RIVIERA LIGURE, LETTERATURA E PUBBLICITÀ
Biblioteca Civica
Piazza De Amicis - Imperia
venerdì 23 ottobre 2009, h. 17.00
Venerdì 23 ottobre 2009, alle ore 17.00, a Oneglia (Imperia) nella Sala della Biblioteca Civica in Piazza De Amicis, la Fondazione Mario Novaro e l'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra "Alessandro Natta" di Imperia invitano alla conferenza "Fra il dire e il condire: La Riviera ligure, letteratura e pubblicità". Interviene il prof. Pino Boero dell'Università di Genova.
Nell'occasione viene proposta la raccolta del periodico "La Riviera ligure" in edizione digitale.
Le professoresse Carla Nattero e Bruna Pizzi presentano una ricerca degli studenti della III B del Liceo Classico di Imperia sul tema: "La Riviera ligure negli anni della Grande guerra".

A LIGUSTRO IL PREMIO MARIO NOVARO
Il "Premio Mario Novaro per la Cultura Ligure" è stato assegnato per il 2009 a Giovanni Berio, conosciuto in arte come Ligustro.
Il riconoscimento verrà consegnato all'artista imperiese venerdì nel Polo universitario di Imperia nel corso di un evento.
Ligustro, nato a Imperia nel 1924, si dedica dal 1986 esclusivamente allo studio e alla pratica della xilografia policroma giapponese e delle sue tecniche "Nishiki-E" in uso nel Periodo Edo, realizzandone esemplari stampati a mano con antichi metodi artigianali su preziose carte prodotte ancora oggi in Giappone.
Mediateca Regionale Ligure
FUT-URIA
Ricostruzione Futurista in Liguria
presentazione del documentario
Auditorium Regione Liguria
Piazzza De Ferrari 1 - 5° piano - Genova
mercoledì 28 ottobre 2009, h. 12,00
Sarà presentato mercoledì 28 ottobre, alle 12, presso la sede della Regione Liguria a Genova il documentario “Fut-Uria. Ricostruzione Futurista in Liguria”, in occasione del centenario del manifesto Futurista (1909-2009). Il filmato è stato prodotto dalla Mediateca Regionale Ligure e l’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia.
Il film, della durata di 30 mininuti circa, è realizzato con interviste, testi letterari e teatrali e arricchito con un gran numero di immagini di opere futuriste liguri. Partendo dalla Spezia, passando per Genova e Albisola, il documentario conduce lo spettatore verso la conoscenza dettagliata delle realtà artistiche che hanno segnato la presenza Futurista in Liguria a partire dal suo più grande promotore, Filippo Tommaso Marinetti. Parteciperanno il presidente della Mediateca Regionale Marco Ferrari, l’assessore alla Cultura e Spettacoli della regione Liguria Fabio Morchio, il presidente e il direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia Cinzia Alosini e Marzia Ratti.
LUIGI PAOLETTI
OPERE 1974-2009
a cura di Germano Beringheli
Oratorio de’ Disciplinanti di Santa Caterina
FinalBorgo
Dal 17 ottobre al 15 novembre 2009
Inaugurata sabato 17 ottobre alle 17, all’Oratorio de’ Disciplinanti di Santa Caterina in Finalborgo, la mostra di Luigi Paoletti “Opere 1974-2009”.
La mostra presenta, ai tre piani dell’Oratorio, un’ottantina di lavori – carte e dipinti a olio su tela e su tavola – che Paoletti, insegnante di discipline pittoriche al Liceo artistico “Arturo Martini” di Savona, ha realizzato in 35 anni di attività.
Al piano terra (Sala degli Archi) e al primo piano (Sala delle Colonne) sono esposte le opere realizzate dagli anni ’80 al 2004, mentre l’allestimento alsecondo piano presenta, in una piccola sala, quindici lavori (disegni, acquerelli e grafica) prodotti dal 1974 al 2000 e nella Sala delle Capriate “L’iconostasi dei folli in Dio”, un’opera unitaria costituita da sedici pezzi, tredici oli su tavola e tre oli su tela di grandi dimensioni (150 x 120 cm. ciascuno),che Paoletti ha realizzato negli ultimi due anni.
L'iconostasi (dal greco eikonostasion, eidonostasis, posto delle immagini, da eikon, immagine, e histemi posto) è una parete divisoria decorata con delle icone che separa la navata delle chiese ortodosse dal presbiterio (santuario) dove viene effettuata l'eucaristia.
Dice a proposito de "I folli in Dio" Gustavo Malvezzi, docente del Conservatorio di Como: “… nel vortice di una danza vediamo qui consumarsi, sprigionando fino in fondo o trattenendo all’orlo dell’implosione la loro pulsione amorosa, le creature che l’Iconòstasi dei folli in Dio ideata da Luigi Paoletti sembra offrire allo sguardo del visitatore, come una invitation à la danse, che ponga lo smarrimento e la perdita di equilibrio quale condizione per raggiungere la perfetta armonia”.
Scrive di Luigi Paoletti il critico Germano Beringheli: “Tra i segni congrui con cui Luigi Paoletti manifesta la propria versatile espressività, quelli della pittura appartengono alla suggestione rappresentativa per cui, come affermò Giulio Carlo Argan: è artista colui che esprime la propria umanità traducendo le proprie sensazioni umane in un fatto estetico che si basa sullo stile e sui ritmi.
Stile, quindi, e ritmo, nei suoi dipinti, laddove il primo lemma collabora, attraverso la produzione di un’immagine, alla conoscenza e il secondo alla scansione temporale e alle differenti traiettorie senso-motorie che la accolgono nello spazio, in relazione al substrato culturale che la cela e la rivela.
Senza dimenticare, peraltro, che, da Omero in poi, eikon (l’icona, l’immagine, la raffigurazione) rivela esperienze di tipo ottico e rimanda quel che il pittore ottiene dipingendo a ciò che, per metafora o per analogia, concerne il suo atteggiamento intellettuale e, di conseguenza, la sua interiorità.
Per cui la rappresentazione sensibile che ne deriva consente, all’osservatore, di percepire, attraverso l’occhio, il pensiero fondamentale associato alla densità razionale delle immagini immaginate, al loro senso e al loro significato. Che, nel lavoro pittorico di Paoletti, attengono, com’è evidente, a una sapienza culturale più ampia, ovvero a quelle connotazioni astratte per cui stile e ritmo riguardano, come avevano avvertito Kandinskij e Schoenberg, anche il linguaggio musicale.
Di fatto i segni, le linee, i punti, le interruzioni grafiche e i vuoti spaziali, le macchie incombenti che appaiono sui dipinti di Paoletti hanno “corrispondenze” con gli echi, lunghi o contratti, emotivi, persino ipersensibili, dei suoni che compongono alcune delle composizioni melodiche contemporanee”.
Luigi Paoletti, nato a Rio Marina (Livorno) nel 1954, vive e lavora a Gorra, frazione di Finale Ligure, ed insegna discipline pittoriche al Liceo artistico “Arturo Martini” di Savona. Ha esposto le sue opere, fin dal 1994, in numerose mostre personali e collettive. Ultima importante esposizione è stata quella presso la Fortezza del Priamàr di Savona, intitolata “Savona ‘900 – Un secolo di pittura, scultura e ceramica”. Ha curato allestimenti scenografici per diverse compagnie teatrali e gruppi orchestrali e in particolare per la Inside Line Jazz Orchestra del maestro Riccardo Zegna. Da diversi anni collabora in qualità di scenografo con il Teatrino dell’Erba Matta, compagnia di teatro di figura e teatro ragazzi riconosciuta dall’Ente Teatrale Italiano.

"Autunnonero 2009"
Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror
VICTORIA FRANCÉS "FAVOLE - GOTHIC ART EXHIBITION"
"FIABE DI NEROINCHIOSTRO - COMIC ART EXHIBITION"
Palazzo Oddo
Via Roma - Albenga
24 ottobre - 13 dicembre 2009
Da quattro anni l’Associazione Culturale Autunnonero crea atmosfere gotiche in tutto il Ponente Ligure. Il Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror, basandosi su leggende popolari alla base della cultura horror unite a fatti storici realmente accaduti, ha organizzato nel manifestazioni note ad un pubblico appassionato, in cui musica, letteratura e teatro, sovrapponendosi, hanno proposto una nuova forma d’arte. La quarta edizione di Autunnonero, in programma dal 17 ottobre al 13 dicembre, è dedicata alle Dark Tales – le fiabe del terrore – e tocca diverse località della Liguria di Ponente (Triora, Dolceacqua, Cervo, Albenga, Ventimiglia) oltre a Genova, che ospita il primo Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico.
Albenga sarà protagonista, dal 24 ottobre fino al 13 dicembre, con “Favole-Gothic Art Exhibition”, esposizione a palazzo Oddo delle più belle illustrazioni dell’artista gothic spagnola Victoria Francés, e “Fiabe di Neroinchiostro–Comic Art Exhibition”, un percorso attraverso le tavole originali di storie fiabesche dalle tinte dark di Dampyr, Dylan Dog e Brendon della Sergio Bonelli Editore, media partner dell’evento.
Il 14 novembre, presso il teatro San Carlo di Albenga, “Fiabe di Neroinchiostro” presenterà un grande incontro a cui parteciperanno alcuni dei più famosi autori Bonelli.
"D'ottobre Francesco"
PAOLA POLITO
IL PAESAGGIO DI BIAMONTI: UNA COSTELLAZIONE SINESTESICA
Centro Culturale 'Le rose'
San Biagio della Cima
sabato 24 ottobre 2009, h. 17,00
Si chiuderà questa settimana, nelle giornate di sabato e domenica, la quinta edizione di D’Ottobre Francesco, manifestazione voluta a ricordo dell’anniversario della morte di Francesco Biamonti, avvenuta il 17 ottobre.
Sabato 24 ottobre alle 17 presso il centro polivalente "Le rose" di San Biagio della Cima avrà luogo la conferenza "Il paesaggio di Biamonti: una costellazione sinestesica" di Paola Polito, italianista che si è sovente occupata della questione del paesaggio letterario ligure. La sua conferenza, stavolta unicamente incentrata su Biamonti, e i suoi rapporti con la linea ligustica, costituirà una inedita lettura delle costanti culturali, ideologiche e stilistiche della scrittura di Biamonti.
In tale occasione, e per il giorno successivo dalle 15 alle 18,30, quando chiuderà definitivamente, sarà anche possibile visitare la mostra di Mario Raimondo Barbadirame, I tempi delle capre, che del paesaggio sinestesico (cioè fatto di scambi e sovrapposizioni di sensazioni corporee) e ruvido della letteratura ligure dà una coerente rappresentazione figurativa. Il paesaggio ligure è stato pertanto il filo conduttore della presente edizione di D’ottobre Francesco: fin dal riconoscimento conferito al bellissimo romanzo di Elio Lanteri, La ballata della piccola piazza, Traseuropa, 2009 e dall’importante mostra di Mario Raimondo Barbadirame, alla conferenza di Massimo Quaini e Giorgio Bertone, che con passione e impegno civile hanno ricordato che il paesaggio come struttura e orizzonte materiale della nostra vita va difeso e tutelato strenuamente dalle trasformazioni che ne fanno tacere l’identità.
Di come questo paesaggio di rocce e aria, luce e acqua si rifletta nel paesaggio letterario di Biamonti appunto parlerà, come ideale conclusione della manifestazione, Paola Polito.
OMAGGIO A GIROLAMO ROSSI
Civico Museo Archeologico
Forte dell'Annunziata - Ventimiglia
sabato 24 ottobre 2009, h. 16,00
Nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, presso la Sala Conferenze del Museo Civico Archeologico al Forte dell’Annunziata, Ventimiglia rende omaggia a Girolamo Rossi, lo scopritore delle “rovine romane” di Nervia, figlio di questa stessa città, allora percorsa da fremiti intrattenibili di ampia cultura.
Girolamo Rossi (1832-1914) è stato il grande archeologo e storico ventimigliese dell’Ottocento, ma anche lo stimato professore per tutti i liceali del periodo, bibliotecario della Civica Biblioteca Aprosiana. In quel tempo, l’archeologia non era ancora una scienza determinata, e molti sono stati i guasti compiuti scavando altrove, mentre il Rossi ha saputo scoprire monumenti, quali il teatro romano e le terme, con sapienza e determinazione, preservandoli dalle distruzioni e dispersioni, e raccogliendone i reperti in una collezione, che grazie alla munificenza della sua famiglia, divenne la base nel 1937 per la istituzione del Museo Civico Archeologico, che oggi porta il suo nome.
L’occasione dell’odierno omaggio si è determinata a ragione della continuità benefica, con la quale i pronipoti del Rossi hanno depositato una serie di nuovi importanti documenti appartenuti all’illustre ventimigliese nell’archivio conservato nella Biblioteca dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Si tratta di manoscritti riguardanti le scoperte archeologiche di Albintimilium, ma anche i carteggi relativi ai numerosi rapporti che egli intrattenne con altri importanti studiosi, collezionisti, personalità della sua epoca.
L’omaggio avrà inizio alle ore 16,00, nel largo retrostante Porta Nizza, al Funtanin, dove il Sindaco Gaetano Antonio Scullino darà inizio alla manifestazione presso la rinnovata lapide apposta sulla casa natale del Rossi, prospettando un saluto di benvenuto, per poi condurre gli intervenuti verso la Ridotta dell’Annunziata, dove nella Sala Emilio Azaretti del Civico Museo, accolti dal Presidente della Sezione Intemelia dell’Istituto Mons. Francesco Palmero, potranno assistere alla conversazione che il prof. Giovanni Mennella, ordinario dell’Università di Genova e Vice Presidente dell’Istituto terrà su: “Le scoperte epigrafiche di Girolamo Rossi”.
Di seguito, la dottoressa Daniela Gandolfi, Conservatore del M.A.R., argomenterà su: “Il continuo “lascito” di Girolamo Rossi per la sa Città”; seguita dall’intervento della pronipote del nostro “prufessù”, la Professoressa Ida Gasperini Cattaneo, che presenterà “Qualche vecchio ricordo”. Dopo i ringraziamenti ufficiali ed i saluti, la cittadinanza intervenuta verrà offerto un rinfresco, col tramonto ineguagliabile che, di solito, si può ammirare dalla panoramica terrazza dell’Annunziata.

ARISTON PRO BALLET
ECCE HOMO
Teatro Ariston
Via Matteotti 107 - Sanremo
giovedì 22 ottobre 2009, h. 21,15
Reduce dei successi della stagione estiva che ha visto la Compagnia ARISTON PROBALLET SANREMO rappresentare in 21 date nei migliori teatri e festival Nazionali balletti come GISELLE con ospiti dell’Operà di Parigi, STEPS IN THE MOVIE, IL BOLERO DI RAVEL, ANASTASIA il musical, che ha visto il successo di un programma di ALTA FORMAZIONE estiva con ospiti provenienti dalla Compagnia dei Momix e il primo ballerino del teatro di Toulose Fr. e della ottava edizione del PREMIO INTERNAZIONALE DANZA CITTA’ DI SANREMO, ora, senza sosta, la Compagnia sta creando un nuovo lavoro dal titolo: “ECCE HOMO (Opera Prima)” una piccola riflessione, sull’Uomo, sul suo operato, sulla sua evoluzione. Lo spettacolo, in prima nazionale andrà in scena al Teatro Ariston di Sanremo il 22 ottobre alle 21.15, il prezzo del biglietto è di 20 euro per le poltronissime, di 15 per le poltrone e di 10 per la galleria e riduzione scuole di danza.
Questa nuova fatica è stata concepita, utilizzando una tecnica di danza neoclassica e moderno-contemporanea, per dare la possibilità di riflettere sulla vita e sull’uomo anche in vista della data dicembre 2012, che sta facendo discutere tanti scienziati, storici filosofi e religiosi su cosa veramente succederà. La coreografia cerca di unire la bellezza dei corpi dei danzatori alla grandezza della musica di Giuseppe Verdi e Philip Glass con spunti tecnici ed interpretativi, ironici e riflessivi.
L’atmosfera che si crea è fresca ed adatta ad una serata all’insegna di una riflessione dolce che porta alla freschezza e all’energia della vita grazie alla coinvolgente forza dell’arte della danza.

TEATRO DELL'ALBERO
GUERRA É PACE?
DIALOGO IDEALE FRA GANDHI E EINSTEIN
Sala Federazione Operaia
Via Corradi - Sanremo
mercoledi' 21 ottobre 2009, h. 21,00
Mercoledi' 21 ottobre alle 21 presso la Sala della Federazione Operaia di Sanremo in via Corradi per l'Ottobre di Pace, il Teatro dell'Albero presenta la performance teatrale "Guerra e' Pace? Dialogo ideale tra Gandhi ed Einstein" di Nuvola de Capua. Lo spettacolo, con musica e coreografie dal vivo, e' una lettura teatralizzata che che ha lo scopo di mettere a confronto due grandi spiriti che, in situazioni diverse, si ritrovarono per decenni dalla stessa parte: quella dell'umanita', della liberta', della giustizia, della pace, della ragione e del cuore. Tra loro daranno vita ad un dialogo affascinante in grado di svolgere un'azione rivoluzionaria, ben al di là dei limiti temporali della loro esistenza, grandi domande intorno alla morale,alla religione, alla scienza e alla politica.
Gli attori: Franco La Sacra, Paolo Paolino, Loredana De Flaviis
Musica dal vivo: Mauro Crespi
Coreografie: Scuola di Danza Dance in Motion
Scenografia: Carlo Senesi
Tecnici Audio e Luci: Alessandro Rossi e Piero Astraldi
Regia Il Teatro dell'Albero

FRANCOBOLLO COMMEMORATIVO
DI PADRE GIOVANNI SEMERIA
E PADRE GIOVANNI MINOZZI
Poste Italiane comunica l’emissione, per il giorno 19 ottobre 2009, di un francobollo commemorativo di Padre Giovanni Semeria e Padre Giovanni Minozzi, fondatori dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, nel valore di € 0,60.
Il francobollo è stampato dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta: mm 48 x 40; formato stampa: mm 44 x 36; dentellatura: 13¼ x 13; colori: cinque; tiratura: quattro milioni di esemplari; foglio: venticinque esemplari, valore “€ 15,00”.
La vignetta raffigura i sacerdoti Padre Giovanni Minozzi e Padre Giovanni Semeria fondatori dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia; la moltitudine di ragazzi alle loro spalle e gli edifici sullo sfondo, simboleggiano le migliaia di orfani di guerra accolti nelle Case dell’Opera, il cui logo è riprodotto in basso al centro.
Completano il francobollo la leggenda “P. GIOVANNI MINOZZI”, “P. GIOVANNI SEMERIA” e “OPERA NAZIONALE PER IL MEZZOGIORNO D’ITALIA”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,60”.
Bozzettista: Angelo Merenda.
A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articoli a firma del Dott. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, del Prof. Michele Celiberti, Presidente dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia e di Michele Giovanni Leone, Presidente dell’Associazione Amici di Don Giovanni Minozzi.
LA SCOMPARSA DI ATTILIO ANTIBO
E’ morto improvvisamente lo scultore e ceramista savonese Attilio Antibo. L’artista 78enne aveva iniziato la sua attività negli anni ‘60, utilizzando dapprima il ferro per poi passare, verso la metà degli anni ‘70, alla ceramica, materiale che da allora contraddistinguerà la sua opera, nota nei circoli liguri e non solo: Antibo è infatti stato protagonista di mostre in Giappone, Stati Uniti e Sud America, oltre ad essere uno dei personaggi più in vista del centro culturale “Il Brandale”.
(fonte: http://www.ivg.it)
"Martedì letterari"
BARBARA FRALE
I TEMPLARI E LA SINDONE DI CRISTO
Il Mulino, 2009
presentazione del volume
Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo
martedì 20 ottobre, h. 16,00
Martedì 20 ottobre alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò Barbara Frale presenta il suo ultimo libro:” I templari e la Sindone di Cristo”. Introduce Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria da 28 anni.
I Templari, l'ordine religioso-militare più potente del Medioevo, con tutta probabilità per un certo periodo custodirono la sindone oggi conservata a Torino. Venerato nel più rigido segreto e conosciuto nella sua reale natura solo dai maggiori dignitari dell'ordine, il telo era conservato nel tesoro centrale dei Templari, che avevano fama di essere autorità nel campo delle reliquie.
Barbara Frale, storica ed esperta di documenti antichi, è ufficiale dell'Archivio Segreto Vaticano. Studiosa dei Templari e delle crociate, ha scritto "L'ultima battaglia dei Templari" (Viella, 2001), "Il papato e il processo ai Templari" (Viella, 2003) e "I Templari" (Il Mulino, 2004; trad. inglese, francese, spagnola, portoghese, polacca e ceca).

GIACOMO LUSSO
I RACCONTI DELLA LUCE
La Fortezza Arte Moderna e Contemporanea
corso Mazzini 8r, Savona
dal 17 ottobre al primo novembre 2009
Giacomo Lusso artista albisolese espone presso lo La Fortezza Arte Moderna e Contemporanea di Giuseppe Antona una selezione delle sue recenti opere -I RACCONTI DELLA LUCE-. La mostra e' articolata e suddivisa in due spazi distinti, la storica sede di corso Mazzini e inaugurata per l'occasione, la nuova sede di via Luigi Corsi 11r.
In questa mostra, introdotta dai testi critici di Luciano Caprile e di Silvia Campese, Giacomo Lusso ci propone una serie di opere in cui una luce tagliente scopre i racconti della luce, come li chiama l'autore. Racconti spesso annegati nel profondo nero o rosso ove la luce svela un mondo animato da presenze veloci di rossi bagliori e accumulazioni di segni tipici dell'alfabeto pittorico di Lusso. A corredo della mostra sarà presentato un catalogo della mostra a cura della galleria LA FORTEZZA.
La lettura dell'opera di Giacomo Lusso coincide con un viaggio profondo nei meandri della mente umana. Un percorso che sembra ripercorrere la genesi della storia dell'uomo attraverso simboli, epifanie, ombre e colori, sempre alla ricerca della Conoscenza.
Percorso individuale dell'artista verso la ricerca dell'infinito, del mistero. Una ricerca che coincide con l'anelito naturale dell'essere umano verso la comprensione. La storia personale si intreccia con quella universale per divenire foriera di messaggio.
L'uomo, che per lungo tempo ha avuto la possibilità di vedere solo ombre riflesse, una volta libero sarà in grado di osservare il mondo reale solo attraverso diversi passaggi. La Conoscenza sarà una conquista da raggiungere per gradi.
Nell'opera pittorica la ricerca della luce e della Conoscenza diviene elemento esplicito. E' una luce epifanica quella che pervade le tele dell'artista. Il passaggio dal buio al chiarore e' profondamente travagliato e lo dimostra una serie di quadri caratterizzati da un fondo nero ruvido, lavorato con varie tecniche, tra cui la spatola, con l'inserimento di polveri e sabbia.
Nell'opera dal titolo 'All'improvviso' una campitura materica nera sembra divorare nella propria oscurità gli elementi presenti. Al centro due linee verticali costruiscono in modo geometrico uno spazio chiaro in cui si accendono fiammelle di luce, bagliori. Su questa scia la materia pittorica si fa densa creando giochi di linee informali, grovigli. L'equilibrio e' rotto in modo drammatico da una violenta macchia rossa, realizzata con la tecnica della sgocciolatura, che interrompe la striscia luminosa.
L'associazione con il sangue e' immediata. Con una forte valenza onirica, la tela sembra tradurre uno stato di sospensione, di attesa.
In questo trionfo di vita, Lusso non ci dà una risposta al dramma esistenziale, ma ci apre la via ad una riflessione e ad uno stato d'attesa immanente, immersi nella luce.
Silvia Campese
ALESSANDRO GIACOBBE - MARCO ZURLA
C'ERA UNA VOLTA TAGGIA
Un secolo di immagini (1870-1970)
Presentazione del volume
pubblicato da Atene Edizioni
Oratyorio dei SS. Sebastiano e Fabiano
Piazza Cavour - Taggia
domenica 18 ottobre 2009, h. 16,00
Presentazione del libro “C'era una volta Taggia – Un secolo di immagini: 1870 – 1970”. Il libro, pubblicato dalla casa editrice da Atene, è a cura di Alessandro Giacobbe e Marco Zurla. L'appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre, alle ore 16, presso la chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano (Oratorio Bianchi) in piazza Cavour a Taggia. L'opera si compone di 224 pagine di straordinarie foto d'epoca, in grado di testimoniare la crescita e l'evoluzione del più importante comune della valle Argentina .

SALVATORE REVELLI 1816-1859
L'AMBIENTE, I PERCORSI, LE COMMITTENZE
Giornata di studio
Oratorio della SS. Trinità (dei Rossi) in Taggia
sabato 17 ottobre 2009, h. 9,30
Sabato 17 ottobre a Taggia sarà dedicata una giornata di studio allo scultore Salvatore Revelli (1816-1859) in occasione del 150° anniversario della morte del celebre artista tabiese.
Chi parteciperà alla giornata di studio potrà conoscere meglio l’attività dello scultore ligure le cui opere in Roma, Torino, Genova sono state tante volte ammirate da turisti italiani e stranieri e forse hanno attirato lo sguardo senza sapere che l’autore è un nostro illustre conterraneo.
Basti citare il celebre monumento all’Immacolata Concezione in piazza Mignanelli accanto a Piazza di Spagna a Roma, per il quale Revelli realizzò la scultura del profeta Isaia Il monumento fu inaugurato l'8 dicembre 1857, grazie al lavoro di 220 vigili del fuoco. Dal 1923 ogni anno i pompieri di Roma offrono nell'occasione della festa dell'Immacolata fiori alla Madonna della colonna e dal 1953 il Papa presenzia regolarmente a questa cerimonia.
Altrettanto importante l’opera non finita per il sopraggiungere della morte dell'artista: il San Paolo per la basilica di San Paolo fuori le mura sempre in Roma e il gruppo del Colombo per Lima.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Saluti delle Autorità
ore 9.30
- Giorgio REVELLI
Presidente del Centro Culturale Tabiese
- Vincenzo GENDUSO
Sindaco del Comune di Taggia
- Fabio MORCHIO
Assessore Regionale Attività Culturali
- Luis Rodomiro HERNANDEZ ORTIZ
Console Generale del Perù a Genova
- Massimo DONZELLA
Presidente del Consiglio Provincia di Imperia
- Don Umberto TOFFANI
Vicario Generale della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo
- Bruno CILIENTO
Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
Inizio lavori
ore 10
- Fausto BADANO LITTARDI
Imperia
Salvatore Revelli e la Famiglia Littardi
ore 10.30
- Lilli GHIO
Storico dell’arte - Genova
Per un profilo di Salvatore Revelli. Dagli esordi all’affermazione nella città pontificia
ore 11.00
- Fulvio CERVINI
Università degli Studi di Firenze
Revelli storicista. Come uno scultore dell'Ottocento modellava il passato
ore 11.30
- Valentina ZUNINO
Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Diocesi di Ventimiglia - San Remo
Salvatore Revelli nelle carte dell’’archivio parrocchiale di Taggia: nuovi dati e spunti di indagine
ore 12.00
Dibattito
Moderatore
- Franco BOGGERO
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
ore 12.30
Pausa Pranzo
Ripresa Lavori
ore 14.30
- Caterina OLCESE
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
Salvatore Revelli e la committenza Pallavicino
ore 15.00ore 15.00
- Walter CANAVESIO
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
Le opere torinesi di Salvatore Revelli. Nuovi documenti
ore 15.30
- Monica VINARDI
Storico dell’arte - Roma
Alcune riflessioni sull’attività romana di Salvatore Revelli
ore 14.30ore 16.00
- Alessandro GIACOBBE
Storico del territorio - Sanremo
L’opera del Revelli ed il risveglio monumentale a Taggia dal XIX al XX secolo
ore 16,30
- Massimo BARTOLETTI
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
Alcune annotazioni nel percorso artistico dei pittori Pietro e Cristoforo Vivaldi da Taggia
ore 17,00
- Alfonso SISTA
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
Scultura lignea dell’Ottocento nel Ponente Ligure
ore 17.30
Dibattito
Moderatore
- Francesca DE CUPIS
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
OTTO HOFMANN
LA POETICA DEL BAUHAUS
a cura di Giovanni Battista Martini
Appartamento del Doge, Palazzo Ducale
piazza Matteotti, 9, Genova
15/10/2009 - 14/2/2010
Nato a Essen in Germania all'inizio del secolo scorso e morto a Pompeiana vicino a Sanremo, Otto Hofmann - artista di rilievo internazionale - aveva scelto di vivere e lavorare negli ultimi vent'anni della sua vita nella Riviera Ligure.
In considerazione della lunga e complessa storia e della personalità dell'Artista, Palazzo Ducale di Genova dedica una vasta retrospettiva a uno dei piu' interessanti artisti fra quanti condivisero l'esperienza del Bauhaus con gli insegnamenti di Klee e Kandinsky.
L'iniziativa, oltre a essere un diretto riconoscimento alla memoria di Otto Hofmann (1907-1996) di cui e' ricorso nel 2007 il centenario della nascita - rappresenta l'occasione per un approfondimento degli aspetti poetici dell'arte astratta nel XX secolo, attraverso l'opera di un artista che ben rappresenta quelle caratteristiche di interdisciplinarietà che hanno segnato le avanguardie europee del secolo scorso. L'esposizione prevede una esaustiva lettura dell'opera dell'Artista e del suo percorso storico e creativo dagli anni 20 agli anni 90.
Le prime opere documentano il periodo della permanenza al Bauhaus di Dessau (1927-1930) nel cui edificio tiene la prima mostra personale, ai primi anni '30, e l'attività svolta in Germania, dove gli vengono dedicate importanti esposizioni pubbliche, prima che la ferrea censura Nazista gli notifichi il divieto di dipingere e che i suoi quadri, precedentemente acquistati da diversi musei tedeschi, venissero confiscati come Arte Degenerata.
Il periodo trascorso al Fronte e in prigionia in Russia (1940-1946) e' documentato da una serie di preziosi acquarelli di intensa e struggente bellezza eseguiti sulle lettere inviate alla moglie e agli amici artisti, testimonianza della sua intima estraneità alla guerra e dell'orrore provato durante il conflitto. Seguono le opere che vanno dall'immediato dopoguerra, realizzate al suo ritorno dalla Russia in Turingia, in un clima di sofferenza a causa delle crescenti divergenze di ordine politico con la nuova classe dirigente comunista, a quelle realizzate nel 1950/1951 appena arrivato a Berlino Ovest dopo aver lasciato precipitosamente la Germania Orientale abbandonandovi ogni avere e la quasi totalità delle opere.
Il percorso della mostra continua attraverso dipinti, disegni e oggetti, a testimoniare i vari spostamenti dell'artista tra Berlino, Parigi e il Canton Ticino, documentando anche la sua attività nel campo del design (porcellane e ceramiche realizzate per le manifatture Hutschenreuther e Rosenthal), della grafica (xilografie e litografie realizzate negli Anni '40) fino all'ultimo ventennio vissuto in Italia, a Pompeiana, piccolo comune della Riviera Ligure dove si era stabilito, come tanti altri prima di lui, basti pensare al soggiorno di Monet a Bordighera, attratto dalla luce e dalla bellezza del paesaggio.
Un'ultima parte della mostra con 50 fotografie originali di molti artisti Bauhaus ( Moholy-Nagy, Lucia Moholy, Florance Henri, Walter Peterhans, Lux Feininger, Piet Zwart, Franz Roh, Greta Stern,- e naturalmente Hofmann ) mette in luce, come tra le due Guerre, sia nata in Europa e in particolare in Germania, l'esigenza di definire la fotografia come un elemento autonomo, sia come fatto espressivo rispetto alla pittura, sia rispetto a un uso descrittivo e documentaristico del mezzo fotografico.
Gli artisti del Bauhaus svolgono un'intensa sperimentazione in questo settore, Laszlo Moholy-Nagy e' il precursore e figura chiave di questa nuova ricerca. Elaborano l'immagine fotografica, creando prospettive inusuali, tagli insoliti; con riprese estremamente ravvicinate ci restituiscono un'interpretazione del mondo circostante, della vita quotidiana che determina l'affermarsi di nuovi codici formali nell'ambito dei linguaggi artistici. Anche Hofmann aderisce a questa sperimentazione, ottenendo risultati importanti, come testimoniano alcune sue foto esposte.
La mostra e' divisa sostanzialmente in cinque sezioni ed e' composta da circa quattrocento opere tra dipinti, disegni, fotografie, ceramiche, oggetti, lettere e documenti provenienti da diversi Musei europei, da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali e dallo studio dell'Artista.
Alcuni di questi lavori erano andati dispersi a causa della vicenda personale di Hofmann e degli avvenimenti politici nella Germania del dopoguerra e vengono riuniti per la prima volta dopo il loro ritrovamento, avvenuto in tempi recenti, a seguito della caduta del Muro. Tra i documenti esposti sono da segnalare i quatto quaderni di studio illustrati delle lezioni di Klee e Kandinsky, tenute al Bauhaus dal 1928 al 1930 e alcune pubblicazioni d'epoca che contestualizzano l'opera di Otto Hofmann nel suo tempo.
Nel corso di questi ultimi anni, anche a seguito del sempre maggiore interesse della critica e del pubblico internazionale per l'esperienza del Bauhaus e per i suoi esponenti, sono state dedicate ad Otto Hofmann numerose mostre personali in diversi Paesi europei, che consentono una migliore e piu' approfondita lettura del suo ruolo e del suo linguaggio cosi' emblematico di una ben determinata poetica dell'astrazione
La mostra e' stata presentata con una selezione di 80 opere nel 2007 a Jena presso il Kunstsammlung und Galerie im Stadtmuseum / Städtische Museen, e nel 2008 a Dessau nelle case dei maestri Klee e Kandinsky progettate da Gropius.
Un ricco catalogo di Electa Edizioni contiene le riproduzioni di gran parte delle opere in mostra, apparati bio-bibliografici, una introduzione dello stesso Martini, testi critici di Fulvio Cervini - Università di Firenze; Matteo Fochessati - Conservatore della Wolfsoniana di Genova; Markus Krause - Storico dell'Arte; Lutz Schöbe - Conservatore della Stiftung Bauhaus di Dessau; Erik Stephan - Conservatore del Kunstsammlung und Galerie im Stadtmuseum-Städtische Museen di Jena.

FRANCESCO ZEFFERINO
PINO BOERO - GIOVANNI GENOVESI
CUORE. DE AMICIS TRA CRITICA E UTOPIA
Franco Angeli, 2009
Collana "Linee - Laboratorio infanzia narratività educazione"
Edmondo De Amicis e Cuore: un legame apparentemente indissolubile ha condizionato negli anni la lettura dell'intera opera di De Amicis, scrittore polifonico, scorrevole, problematico, in molti casi ironico e raffinato.
A poco più di cento anni dalla scomparsa dello scrittore si impone, dunque, una riflessione globale sulla sua opera, capace di sottrarsi alla dimensione ideologica e ai pregiudizi che la accompagnarono fin da quando Carducci ironizzò su "Edmondo dai languori, il capitan cortese". In questa prospettiva, i due autori, partendo dalla duplice prospettiva pedagogica e letteraria, fanno perno proprio su Cuore per approdare a una valutazione complessiva di De Amicis che, al di là delle ambiguità, fu forse l'unico intellettuale italiano a guardare al mondo della formazione con quella disposizione utopica che, senza ignorare i problemi e i "drammi della scuola", voleva scommettere su una società migliore, su un mondo "salvato dai ragazzini".
Pino Boero è docente di Letteratura per l'infanzia alla Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Genova. I suoi interessi scientifici si sono rivolti soprattutto allo sviluppo della letteratura italiana fra Otto e Novecento e alla produzione italiana per bambini; fra le numerose pubblicazioni i volumi La letteratura per l'infanzia (in coll. con C. De Luca, Roma-Bari, 200814) e Letteratura per l'infanzia in cento film (in coll. con D. Boero, Recco, 2008). Ha curato inoltre numerose edizioni fra cui I cinque libri di G. Rodari, Torino, 1993. Collabora alla rivista "Andersen".
Giovanni Genovesi è docente di Pedagogia generale all'Università di Ferrara, direttore della rivista "Ricerche Pedagogiche" e presidente della Società di Politica, Educazione e Storia (SPES). Fra le opere più recenti: Scienza dell'educazione, Pisa, 2005; Scienza dell'educazione e Pedagogia speciale, Roma, 2005; Il quaderno, umile segno di scuola, Milano, 2008; Pedagogia e oltre, Roma, 2008; Storia della scuola in Italia dal Settecento ad oggi, Roma-Bari, 2008; Introduzione a I. Kant, La pedagogia, Roma, 2009.

MARGHERITA LEVO ROSENBERG
PENSO I PENSIERI BLU, ROSSA LA CARNE
Galleria Anna Osemont
via Colombo 13-15, Albissola Marina
dal 10/10 al 7/11/2009
Io sono un postmoderno
molto d'estate - poco d'inverno
divento concettuale
se mi ferisci - se mi fai male
penso i pensieri blu, rossa la carne
credo nell'arte, ma solo in parte
io sono un postrealista
mentre ti guardo - ti perdo di vista.
Penso i pensieri blu, rossa la carne e' il titolo della mostra di Margherita Levo Rosenberg, che inaugura il 10 ottobre alla Galleria Anna Osemont di Albissola Marina, a pochi giorni dal vernissage, nell'ambito di Start, della precedente; L'Idea del Cavolo, alla galleria Artre' di Bruna Solinas a Genova.
Il titolo di questa nuova personale, mutuato da una filastrocca dell'artista, pubblicata in apertura del catalogo Naming, - mostra del 2004, alla biblioteca Berio, a cura dell'Università di Genova, coi testi del filosofo Oscar Meo e della teorica della traduzione Laura Salmon - prelude all'installazione di opere in rosso e in blu, appunto.
Alcuni pezzi fanno parte di installazioni di piu' grandi dimensioni, come Cross Worlds, serie di nove X rosse, a coni di acetato e plastica su rete metallica, esposta nell'ambito di Matrix Natura, a cura di Luciano Caramel (Como, chiesa di San Francesco, 2008); Time's Breath, tre vortici di coni di pellicole radiografiche e acetato su rete metallica, esposti nella mostra Made in Cage, (Castiadas-Cagliari, 2008) a cura di Mauro Cossu, mentre i Light Zapping, ancora pave' di coni rossi, tondi, sono reduci dalla mostra Venere Vincitrice, a cura di Marina Pizzarelli e Dores Sacquegna, al Castello Carlo V di Lecce, nel 2008.
Inedita invece l'opera Pinocchio, dove i coni rossi convivono con i blu, allungati a frangia come capigliature o fronde rigogliose, prototipo della Teoria dei buchi rossi, di piu' grandi dimensioni, che sarà esposta allo SPAC (Spazio Permanente d'arte e Cultura) di Pieve di Teco, il 31 ottobre prossimo, in una mostra a cura di Elisabetta Rota: Lo spazio ritrovato, lo spazio reinventato site specific.
Il 10 ottobre, nella galleria di Anna Osemont, Levo Rosenberg, darà inizio anche ad una sorta di operazione memoria, dedicata ad una persona scomparsa precocemente: si tratta di piccoli pensieri azzurri, rappresentati da riccioli di pellicole radiografiche trasparenti, che emergono da una serie di fotogrammi anonimi, scattati chissà in quale luogo, chissà in quale anno, chissà in quale giorno-
Alcuni anni fa, qualcuno le affido' tutte le fotografie che la sorella aveva scattato in giro per il mondo nel corso dei suoi numerosi viaggi, prima di scomparire, precocemente, per un male inguaribile. Non poteva conservarle per la cogenza del ricordo ma non poteva buttarle via. "Investita di un compito che, per molti anni, non ho saputo affrontare" spiega l'artista, "un giorno, riguardando queste immagini, che fissano momenti, sguardi che hanno fatto parte della vita di questa persona, che in realtà io non ho mai conosciuto, ho provato un impossibile desiderio che lei comparisse, lì davanti a me, e mi raccontasse dei suoi viaggi, dei suoi ricordi, della sua vita":
Ma come si fa il ready made di una nuvola?.
E' così che Come si fa il ready made di una nuvola? e' diventato il titolo del work in progress che compare nelle opere anche come scritta; domanda che l'artista rivolge al pubblico, attraverso la serie di piccoli e numerosi quadri che, simbolicamente, continueranno il viaggio di colei che quest'operazione ha ispirato.

AREA MARINA PROTETTA DI CAPO MORTOLA
Presentazione del progetto
Ventimiglia - Sala Consiliare
sabato 10 ottobre 2009 h. 11,00
Oggi alle ore 11 presso la sala consiliare del Comune verrà presentato il progetto dell'area marina protetta di Capo Mortola a cura della Associazione Parco Marino Mortola
L'incontro avrà come relatori il Dott. Boris Biancheri Presidente dell' ISPI e il Prof. Mauro Mariotti dell'Università di Genova - Giardini Hanbury, seguirà la proiezione del filmato di Luca Coltri - Centro Immersioni Pianeta Blu.
"Attualmente la pratica sta seguendo il suo iter burocratico presso gli uffici della Regione Liguria - hanno spiegato gli organizzatori - e questa presentazione ha la funzione di sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza, mostrare la volontà locale di avere questa area di protezione in uno degli angoli più belli della provincia, volontà già manifestata dal Consiglio Comunale di Ventimiglia che con un ordine del giorno votato a maggioranza a aderito a questo progetto.
La creazione dell'area protetta non comporta divieti assoluti - proseguono - ma solo e semplicemente una regolamentazione delle attività al fine di salvaguardare un ambiente unico e delicato ma l'altro aspetto ancora più entusiasmant è quello di avere un parco marino-costiero: I giardini Hanbury con il suo promontorio e il mare prospiciente in una continuazione ideale del territorio.
L'altro aspetto da sottolineare è che nelle zone in cui è stato adottato un sistema di salvaguardia del territorio si sono sviluppate notevolmente attività legate all'ecoturismo quindi non può e non deve spaventare un progetto che vada in questa direzione, difatti l'Associazione Parco marino Mortola è nata proprio per favorire la creazione dell'area e dare sostegno a quelle attività che rispettano e preservino le risorse natuali, culturali e sociali della zona".
Fonte Sanremonews - Autore Stefano Michero
ALDO MONDINO
a cura di Riccardo Zelatore
Balestrini Arte Contemporanea
Via Isola 40 - Albissola Marina
dal 10 ottobre al 30 novembre 2009
Risale al 1979 la prima mostra di opere di Aldo Mondino alla Galleria Balestrini di Albissola Marina. Dopo trent'anni, negli spazi della gallòeria, in collaborazione con l'Archivio Mondino, viene presentata al pubblico una mostra personale che propone una selezione dei lavori del maestro torinese scomparso nel 2005.
L'esposizione, a cura di Riccardo Zelatore, raccoglie un'importante sintesi di opere di grandi e medie dimensioni, realizzate tra la prima metà degli Anni '60 e i primi Anni 2000.
Mondino ha sempre ricercato lo scontro/confronto tra sé e ciò che di più significante ha incontrato nel mondo circostante: l'estetica cubista, poi pop e concettuale, sempre vivacizzata dall'intento ludico costruito sul contrasto di forme meccaniche e naturali, reali e fantastiche, consentono all'opera dell'eccelso e sfuggente artista torinese di arrivare al centro di molte questioni: i limiti del progresso, il trascorrere del tempo, il concetto ultimo di modernità.
Egli conduce una ricerca autonoma, totalmente personale, che lo porta inevitabilmente a distinte soluzioni formali. Ogni momento, ogni incontro, ogni cultura sono per lui materia da trasformare in arte, sono ingredienti di un unico impasto fatto di arte e di vita.
Egli attraversa lo scenario artistico internazionale del periodo conoscendo e assimilando il surrealismo, il cubismo, il new dada, sbeffeggiando il concettuale e facendosi gioco della pop art per orientare infine la sua pittura ad una atmosfera più intimista preludio dei successivi avvicinamenti alla cultura orientale.
Pur evitando di esplorare pittoricamente le profondità, egli gioca con le forme e con le parole, crea abbagli e, tra apologia e derisione, capovolge il senso comune con ironia, si diverte con tutte le risorse del mestiere e della cultura. Eclettico, curioso, iconoclasta, tutti aggettivi che ben si adattano all'opera e alla figura di Aldo Mondino che cerca di rappresentare le forme e il mistero della quotidianità attraverso una quasi necessaria finzione: egli porta oggetti di uso comune a perdere la loro corposità per divenire luoghi della mente, mete di straniamento, acquistando significato se rapportati ad un'idea, un concetto. Il suo atto creativo è vissuto più che pensato, messo in atto per provocare, per divenire veicolo per altre cose, per essere liberi come l'artista si sente e vuole essere.
Associazione Le Sciasceline
INVISIBILI
Storie di Donne, Mani e Olive
spettacolo di Christian Gullone
coon Valentina Di Donna e la Grockbanda
Teatro Utopia
Spazio Italo Calvino - DAMS Imperia
Via Nizza 8 - Imperia
giovedì 8 Ottobre 2009, h. 21.00
Giovedì 8 Ottobre 2009, alle ore 21.00 nel Teatro Eutropia allo Spazio Italo Calvino presso l’Università di Imperia , l’associazione le Sciasceline in collaborazione con l’Università degli studi di Genova, presenta “INVISIBILI, storie di Donne, Mani e Olive”, uno spettacolo di Christian Gullone, con Valentina Di Donna e la Grockbanda.
Lo spettacolo racconta la storia delle Sciasceline, giovani donne che dal basso Piemonte venivano nella nostra regione per raccogliere le Olive. Lo spettacolo ha già avuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica durante la tournee estiva, e ha toccato diverse località arrivando fino in Piemonte.
Nella serata verrà presentato il “vero” spettacolo teatrale, in quanto fino ad ora le location erano le piazze, che non permettevano alcune soluzioni teatrali. “Invisibili” vuole essere una sperimentazione multi mediale in cui il Teatro si fonde con la Musica e con la Fotografia, nell’analisi di una possibile divulgazione storica differente, e in cui il racconto di una Sciascelina dà voce a un momento dimenticato e sotterraneo della nostra storia, un percorso che parla di Integrazione, tema sempre più contemporaneo.
Lo spettacolo chiude la stagione estiva che ha riscosso grande successo in tutte le località dove è stato presentato e apre la stagione invernale nei principali teatri della regione.
La serata sarà introdotta dal Professor Roberto Trovato preside del Dams, e dal Professor Fabio Caffarena docente di Storia Contemporanea.
Lo spettacolo prende vita grazie a : Valentina Di Donna (voce Narrante), Andrea Lorenzi (Basso elettrico), Alekos Gullone (Chitarra Elettrica), Belisario Fauzzi (percussioni), Carlo Ormea (Piano, Fisarmonica, bouzoky), Christian Gullone (voce, chitarra , live electronics). Luci e fonica a cura di Fabio Zenoardo.

IPPOLITO E. FERRARIO - GIACOMO P. BOSCHI
TRIORA. ISTANTANEE
Sagep, agosto 2009
Questo libro è un viaggio fotografico alla scoperta del genius loci di Triora, borgo medioevale dell’alta valle Argentina in provincia di Imperia.
Attualmente Triora è una delle mete turistiche dell’entroterra ligure di Ponente più amate e apprezzate da coloro che cercano arte, storia e tradizioni.
Le istantanee scelte per queste pagine, impreziosite da note storiche e commenti, sono state suddivise seguendo un ordine ideale: appunti di viaggio, le origini, il centro storico, le chiese, le acque, le streghe e i loro luoghi.
Una raccolta dunque di scatti d’autore che raccontano Triora attraverso i suoi molteplici aspetti.

RAINER KRIESTER
PITTURA ANNI '60
Castellaro - Vendone
dal 3/10/2009 al 31/1/2010
E’ stata inaugurata a Vendone la mostra dedicata alla pittura di Reiner Kriester, allestita a Castellaro, dalla Fondazione Kriester, nell’ambito della grande retrospettiva che il Comune di Albenga ha voluto organizzare in onore del celebre scultore e pittore tedesco.
“Si tratta di quadri - ha detto il critico d’arte Silvio Riolfo Marengo, nel corso dell’inaugurazione - di opere complesse, alcune inedite per l’Italia, che offrono l’occasione per rendersi conto della grandezza di Kriester, non solo come scultore, ma anche come pittore. Sono opere che esprimono la sua grande forza espressiva: l’uomo è sempre al centro dei suoi interessi, ed è un uomo ferito, angosciato ed inquieto. La mostra, oltre a celebrare Reiner, a 7 anni dalla morte, è anche una occasione per ricordare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, un evento che fu molto importante per Reiner ed i 60 anni dalla nascita della Germania, dopo la seconda guerra mondiale”.
In occasione dell’apertura della mostra, ospitata in quello che fu lo studio di Kriester, è stato anche presentato il catalogo “Le origini della scultura. Dal 1960 al 1970” edito dalla Fondazione Kriester, che raccoglie una trentina di opere.
“Si tratta - ha detto Riolfo Marengo - di opere che testimoniano un travaglio esistenziale che fu davvero il naturale prologo al successivo percorso artistico di Kriester”.
Il catalogo (edito dalla Tipolitografia Bacchetta) contiene anche interessanti interventi critici di Luciano Caprile e Peter Dittmar.
“Questo importante evento culturale - dice il sindaco di Vendone Patrizia Losno - che ha visto impegnate la Città di Albenga ed il nostro comune ci auguriamo che possa essere più che un punto di arrivo, un punto di partenza per altre iniziative che riescano a dare lustro al nostro comprensorio. Per prima cosa è nostro desiderio riproporre, entro la fine dell’anno, la proiezione del cortometraggio “ Kriester- una vita per l’arte” di Gerhard Labudda”.
Claudio Almanzi
http://www.ilponente.com/
A OTTOBRE PIOVONO LIBRI
Ospedaletti - Sala del Consiglio
dal 5 al 26 ottobre 2009
Ospedaletti è l’unico Comune della Provincia di Imperia ad aver aderito per la quarta volta a “Ottobre piovono libri – i luoghi della lettura” iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dall’Unione Province d’Italia e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani con una serie di presentazioni di libri racchiusi sotto il nome “Incontri con gli Autori di Liguria” che si terranno nei quattro lunedi di ottobre (5/12/19/26) alle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio di Via XX Settembre 34.
Nel primo appuntamento del 5 ottobre sarà presentato il nuovo lavoro di Ettore De Franco “Conversazioni con Luigi Betocchi nei pressi di una jacaranda e di una palma” (Mauro Pagliai Edizioni): il libro è il ricordo di due intense giornate trascorse a colloquiare con Luigi Betocchi (Gigi) ripercorrendo la sua vita, quella della sua famiglia e dello zio poeta Carlo in un lasso di tempo che va dagli anni trenta agli anni sessanta.
Sarà presente Carlo Bagnasco Presidente della Fondazione Pompeo Mariani di Bordighera.
Lunedi 12 ottobre sarà la volta di Sandro Bajini che presenterà il suo ultimo lavoro “Pirrone ovvero le dissonanze. Raccontini, dialoghi, meditazioni, dizionarietti in libera uscita” (Philobiblon Edizioni).
A seguire lunedì 19 potremo assistere all’ incontro/conversazione tra due scrittrici del Ponente , già conosciute dal pubblico Ospedalettese, quali Roberta Trice e Barbara Panelli che, partendo dai loro libri, tratteranno della letteratura legata al mondo delle donne e della scrittura al femminile.
L’ultimo appuntamento di “Ottobre piovono libri”, quello del 26 ottobre sarà una conferenza del Prof. Aldo Zangara, medico chirurgo ospedalettese autore di molti volumi di medicina che, partendo dalla presentazione del suo ultimo volume “Dislipidemie – Prevenzione cardiovascolare” (Edizioni Minerva medica), tratterà di come si possono prevenire le patologie cardiovascolari adottando sani stili di vita.
Tutti gli incontri saranno curati da Diego Marangon, della Libreria Casella di Ventimiglia.
ANNUNZIATA BERRINO
LA SPINA
Uno yacht del Novecento
Allemandi, 2009
Collana "Varia"
Agli inizi del 1929 a Varazze, vicino a Genova, viene varata un barca a vela progettata nei Cantieri Baglietto per partecipare, prima in Italia, alle competizioni sportive della classe internazionale dei 12 metri. È La Spina, voluta da Franco Spinola, un aristocratico genovese, ammiraglio della Marina militare. Per una serie di vicende La Spina non avrà concorrenti nel Mediterraneo e viene poi trasformata in un elegantissimo yacht da crociera nel quale dal 1938, il nuovo proprietario, il nobile bolognese Gian Augusto Salina Amorini Bolognini, ospiterà a bordo il beau monde degli ultimi anni trenta. Nel secondo Novecento, dopo essere passata nelle mani di nuovi proprietari, La Spina, viene miracolosamente salvata grazie a un armatore napoletano che la riscopre abbandonata nel porto di Malaga e decide di renderla oggetto di un magistrale restauro filologico, degno di un autentico capolavoro museale quale in effetti è.

FESTIVAL GROCK 2009
V Edizione
Direzione artistica Sergio Maifredi
Imperia, 3 - 10 Ottobre 2009
Festival Grock Città di Imperia 2009: da sabato 3 ottobre a sabato 10 ottobre 2009 ritorna a Imperia Il Festival Grock. Diretto da Sergio Maifredi e affidato a Teatri Possibili Liguria, invade Imperia, e non solo, in questa quinta edizione con un programma ricco di novità e di spettacoli di grandissimo livello che si spingono fino all'entroterra dell’Imperiese.
Il primo grande spettacolo di apertura sarà in piazza Dante, Il “Gran Galà Grock”, il 3 ottobre alle ore 21: insieme ai professionisti nella sfida alla gravità, tra cui Andrea Togni arrivano... gli elefanti di Mario Bellucci che saranno anche i protagonisti nello stesso pomeriggio, a partire dalle 16 de “Il Banchetto degli elefanti”, una tavola sarà imbandita per loro a Calata Cuneo in apertura del Festival per la gioia di grandi e piccini.
Dal 5 al 9 ottobre, sono in programma cinque spettacoli ogni sera diversi per la prima volta nelle frazioni, a Caramagna il 5, a Costa d'Oneglia il 7, a Piani il 9, a Imperia ancora in piazza San Giovanni l'8 e a Pieve di Teco il 6 ottobre, sempre alle 21, per “Grock Parade”.
E ancora una novità con “Facce da Grock”: un vero set fotografico, un vero fotografo Alberto Rizzerio ed una vera scenografa Danièle Sulewic per essere truccati e fotografati da Grock e pubblicati su Il secolo XIX anche nell'edizione on line.
E ancora la premiazione ufficiale del Premio Grock Città di Imperia 2009 sabato 10 alle 11.30 alla Sala Consiliare. Quest’anno il premio è assegnato a Paolo Rossi, e sarà consegnato da parte della Città e del Console Generale di Svizzera Hans-Ulrich Tanner alla presenza dell'artista Michal Batory, in arrivo da Parigi che ha firmato per la prima volta il manifesto del Festival.
Il gran finale è al Teatro Cavour, con l’artista clown d’argento a Montecarlo Peter Shub impegnato in una Notte dei Clown da non dimenticare.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero, Notte dei Clown in programma al Teatro Cavour richiede la prenotazione al botteghino del Teatro Cavour ed il ritiro del biglietto entro il 7 ottobre alle ore 12 Info: Tel. 0183-61978
Domenica 4 ottobre, al Teatro Cavour, ritorna “clown per ridere” e il Festival dedicato al sociale, con “Il corpo educato: Judo a Grock” un appuntamento con i grandi maestri del Judo sul tatami per Il Festival Grock si esibiranno: Fabrizio Catassi, Luigi De Maria, Lucio Garzia, Peppino Perri, Pino Tesini, Fausto Ronco. Clown per ridere continua per tutta la settimana del Festival con “Incursioni di gioia” della Compagnia del Teatro Scalzo in quattro Istituti di Imperia, Help, Hisah, Casa Betlemme e Casa Imperia, e con le Pillole di Sorriso all'Ospedale Pediatrico di Imperia in una incursione straodinaria.
Una edizione ricca di eventi che è stata affidata ancora una volta alla direzione artistica di Sergio Maifredi e all'organizzazione di Teatri Possibili Liguria in collaborazione con il Comune di Imperia e l'Assessorato alla Cultura, Turismo e Sport.
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL GROCK 2009