LA SCOMPARSA DI NICO ORENGO
Lo si attendeva ieri alla Fiera del Libro, a Porto Maurizio, per presentare il suo ultimo volume, "Islabonita", una storia tra il fantastico e lo spionistico, ambientata nella Riviera degli anni Venti, con sultani spodestati e intrighi di provincia, protagonista un'anguilla venuta dal Mar dei Sargassi che spia gli amori di una pettinatrice muta e di Michel, un enigmatico agente inglese.
Nico Orengo è morto invece la notte del 29 a Torino, all'ospedale delle Molinette, all’età di 65 anni. Soffriva da tempo di problemi cardiaci e polmonari.
Nato nel capoluogo piemontese nel 1944, Orengo, molto legato alla Liguria di cui era originaria la sua famiglia, è stato uno dei più originali autori italiani.
Dopo aver lavorato all’Einaudi dal 1964 al 1977, Orengo è entrato a «La Stampa». Dal 1989 al 2007 ha diretto l’inserto settimanale «Tuttolibri».
Ha esordito da Feltrinelli nel 1969 con il romanzo sperimentale «Per preparare nuovi idilli». Da Einaudi ha pubblicato fra l’altro, i romanzi «Ribes», «Le rose di Evita», «La curva del Latte». «La guerra del basilico» e «Di viole e di liquirizia», storia ambientata nelle Langhe. Da Guanda, la raccolta lirica «Narcisi d’amore. Poesie 1974-1994». E’ autore anche di filastrocche, conte, ninnenanne: «A-ulì-ulè» (Einaudi).
SOTTO I BALZI ROSSI TRA MARE E CEMENTO
(da uno degli oltre mille articoli scritti da Nico Orengo per il suo giornale, dedicato alla Liguria, uscito su La Stampa il 14/08/2000)
Una volta c’era una Liguria, fatta di confine, con clandestini, contrabbandieri più solitari e Guardia di Finanza impegnata in controlli e rincorse in bianco e nero. Allora, sotto i Balzi Rossi, dove ci si arrivava con un ascensore che era per ingegneria e immagine una piccola Torre Eiffel capovolta, c’era una trattoria sul mare, proprio sopra la spiaggia delle uova, a fianco di una delle grandi caverne, le Balme, degli uomini primitivi, si chiamava «da Arturo».
Lì, sotto un cannicciato dove si aggrappavano campanule viola e correvano gechi dalla pelle preistorica, abbrustolivano grandi peperoni gialli. Erano peperoni che arrivavano in tavola profumati d’acciuga, croccanti di sale, spicchi d’aglio e foglie di basilico. Veniva a mangiarli Alberto Pagan, che allora aveva il più bel gozzo del Darsenun, più bello di quello di Cipollina, il «re del plumoso», che lì davanti prendeva cernie da trenta chili.
A mangiare quegli spicchi colorati di sole, appena protetti da una foglia di basilico ci arrivava anche Bruno, lui che i pesci li prendeva con la lenza, con la rete, con la canna, anche con le mani ma anche solo guardandoli, perché aveva un talento naturale con il mondo «altro», quello che si crede in necessità, dovere di conquistare, fosse una triglia, una ragazza, un pettirosso.
E ci veniva anche l’avvocato Salvatico, che viveva a Ventimiglia con la anziana madre, e guidava una Ferrari e riusciva a stupire il pilota Chiron, raccontandogli come quando si trovasse sull’Aurelia un camion di traverso, lui preferisse sempre accelerare e prenderlo a metà, nel debole del telaio. [...]
Era una Liguria favolosa di sapori, fico polveroso e gelsomino stordente, di buganvillea e cappero, di garofano, calendula e rose, mirto e rosmarino. Una Liguria dove per le strade camminavano dei. [...] Una Liguria che si è persa nel gusto medio dell’Italia di massa, televisiva, dall’identità incerta, fluttuante in tutto meno che nella volontà al cemento.

FIERA DEL LIBRO 2009
Via Cascione - Via XX Settembre
Imperia - Porto Maurizio
30 maggio - 2 giugno 2009
Programma
sabato 30 maggio - mattino
- 10,30: Via XX Settembre Oasi del Gusto Franco Bianchi, Anna Marchini, Flavio Serafini, Alfonso Sista, Marina Tranchina “Imperia la nostra città” (edizioni Grafiche Amadeo) Giampiero Laiolo “La Provincia di Imperia in 67 comuni – Terra nostra” (edizioni Grafiche Amadeo) Presenta: Giuliano Ferrari. Interviene il Sindaco di Imperia dott. Luigi Sappa Ospite d’onore: la classe V del Liceo Scientifico Vieusseux vincitrice della disfida nazionale fra scuole superiori italiane nella trasmissione RAI “Per un pugno di libri”
- 11,00: Piazza Serra – Isola Mediterranea Maria Teresa Verda Scajola “Mete d'Autore a Ventimiglia” ed. De Ferrari. Intervista l’autrice: Nico Orengo. Partecipa il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino
- 11,15: Via Cascione Niki Bar Creare la propria realtà. Scopriamo il nostro vero potere interiore. A cura di Chihararmonia
- 11,30: Via XX Settembre Caffè Maurizio & Charlie Presentazione della rivista “MILANO NERA” e gemellaggio con “NEBBIA GIALLA DI SUZZARA” Partecipa il Direttore Paolo Roversi. Introduzione di Diego David
- 12,00: Piazza Serra – Isola Mediterranea Nico Orengo “Islabonita” ed. Einaudi. Intervista l’autore: Bruno Quaranta, curatore della rubrica “Tuttolibri”
- 13,00: Via XX Settembre Oasi del Gusto Degustazione a cura della Gastronomia Elena
sabato 30 maggio - pomeriggio
- 15,00: Piazza Serra – Isola Mediterranea Conferenza a cura della Protezione Civile S.S. Trinità. “Terremoto: non si può prevedere ma si può prevenire”
- 15,30: Piazza Serra – Isola Mediterranea Enrico Vaime “I cretini non sono più quelli di una volta”. Ed. Aliberti. Intervista l’autore: Andrea Pomati
- 16,15: Piazza Serra – Isola Mediterranea Diego Dalla Palma “Accarezzami madre” ed Sperling & Kupfer. Intervista l’autore: Milena Arnaldi
- 16,45: Via Cascione Niki Bar Giulio Grigioni "Wideram e il mistero della corona" ed. Casa dell'Amico
- 17,30: Via Cascione – Porta Sud Inaugurazione Ufficiale Fiera del Libro di Imperia con la partecipazione delle Autorità e l’accompagnamento della Banda Musicale Città di Imperia
- 18,00: Via XX Settembre Oasi del Gusto Antonello Maietta – Vini dAmare (rassegna dei vini di Liguria). Presenta Mario Bensa Presidente AIS
- 18,30: Piazza Serra – Isola Mediterranea Nada Malanima “Il mio cuore umano” Fazi editore Intervista l’autrice: Giulio Geluardi
- 19,00: Via XX Settembre Oasi del Gusto Degustazione di vini e prodotti liguri proposti dall’Associazione Italiana Sommelier

MARINA BRETSCHNEIDER
TRA I MONDI
M'Arte
Via San Giuseppe 22 - Arma di Taggia
dal 23 maggio al 12 luglio 2009
Marina Bretschneider potrebbe essere considerata un’artista anacronistica. Per lei arte e vita si intrecciano e si alimentano a vicenda. Marina Bretschneider non è una pittrice che lavora concettualmente: è profondamente intuitiva.
I lavori di Marina si pongono tra la rappresentazione dell’immagine e la plasticità della scultura. I pigmenti sono distesi in diversi strati sovrapposti che, lavati ripetutamente dal fondo con una tecnica elaborata, creano “un sotto sopra” , una stratificazione intrisa di sfumature e strade di colori. In primo piano i motivi scalfiti sembrano sospesi nell’aria. Questi tratti ricordano nella loro semplicità disegni arcaici, graffiti scolpiti nella roccia. Prevalentemente sono figure semplici: animali, sole, luna, una barca o un frutto.
Negli anni i graffiti, per l’artista, assumono una loro indipendenza diventando elementi determinanti dei quadri. Dominano motivi con un forte effetto simbolico: teste stilizzate, piante come simboli della natura, recipienti come simboli del femminile, navi che rappresentano viaggi anche nel senso figurativo della vita. Nell’uso di questi simboli animisti sembra ci siano legami con l’arte italiana e specialmente con l’opera di Mimmo Paladino.
Come gli artisti della transavanguardia italiana, anche Marina Bretschneider aspira a un individualismo estremo, come loro si serve di “cifre” che rimangono per l’osservatore ambigue e interpretabili in tanti modi. Altrettanto simbolica, come il linguaggio dei segni dei suoi quadri, è la cromia applicata con sempre più coraggio: qui un blu brillante e profondo, che fa pensare ai quadri di Chagall, la un rosso caldo, intenso sovente in coppia con bianco, giallo o lamina d’oro in varie intensità. Frequentemente mischia i pigmenti con cera applicandoli poi in strati su tela, creando sfumature di colori differenziate e ombre.
Forza, energia e vitalità sono gli attributi che si riflettono nell’aura dei suoi dipinti ed è proprio questo che caratterizza la qualità specifica e l’autenticità dell’arte di Marina Bretschneider.
Maria Linnsmann, Museo Colonia, Troisdorf
FUTURISMO A SAVONA
Omaggio a Stelio Rescio
a cura di Giorgio Amico
Tribaleglobale Primary Art, 2009
Nel volume, che inaugura l'attività della nuova casa editrice legata al progetto del MAP - Museo di Arti Primarie, dislocato fra le Albisole, Savona ed Arnasco, sono raccolti alcuni scritti dedicati da Stelio Rescio al Futurismo savonese.
Stelio Rescio, militante del PCI, collaboratore dell'Unità, fondatore e animatore de "Il Manifesto" a Savona, acuto critico d'arte e gallerista atipico (a lui si deve la creazione nel 1968 e la gestione pluridecennale del Centro d'arte "Il Brandale"), è scomparso nel 2003, all'età di 82 anni.
La sua biblioteca è ora fruibile presso "Il mercato delle idee", presidio savonese del MAP, al piano superiore del Mercato Civico di fronte al Priamar.
MARINO MAGLIANI
LA TANA DEGLI ALBERIBELLI
Longanesi, 2009
Collana "Biblioteca di narratori"
La città di Santaleula vista dal mare sembra un galleggiante che appare e scompare e che qualche pescecane sta per divorare. Siamo in Liguria, nelle Terre di Ponente. È qui che un Bureau antifrode europeo ha mandato un suo agente, Jan Martin Van der Linden, a investigare sui fondi dirottati per costruire un porto turistico, che si annuncia il più grande del Mediterraneo. Un raffinato sistema di scatole cinesi che copre manovre finanziarie illecite. Un boccone che fa gola a molti. Dopo la morte dell’agente con cui Jan Martin comunicava in segreto, l’ordine è: attendere e continuare il lavoro che gli serve da copertura, la ricerca di un oggetto abbandonato da due disertori nella battaglia di Marengo. Ma Jan Martin non obbedisce e scoprirà invece che l’area carsica in cui sta compiendo le sue ricerche nasconde ben altri segreti. Nella Tana degli Alberibelli, un partigiano cattolico di nome Iliev, prima di essere ucciso, ha lasciato strani segni che nessuno finora è riuscito a decifrare. Ma cosa c’entra tutto questo con il porto turistico e il suo collega morto? E chi è la donna misteriosa di cui parlano i vecchi in paese? Intanto qualcuno lo segue a bordo di una Volvo bianca, mentre fotografie compromettenti spariscono e una piccola testa di legno viene lasciata davanti alla sua porta...

LIBERESO GUGLIELMI
OLTRE IL GIARDINO: LE RICETTE DI LIBERESO GUGLIELMI
a cura di Claudio Porchia
Edizioni Socialmente, 2009
Presentazione del volume
Casa del Ghirosveglio - Baiardo
domenica 24 maggio 2009. h. 17:00
Domenica alle 17 l’associazione culturale 'Il cerchio della Luna', presso la Casa del Ghirosveglio di Bajardo, nell'entroterra di Sanremo, presenta il libro 'Oltre il giardino: le ricette di Libereso Guglielmi' a cura di Claudio Porchia (edizioni Socialmente). Sarà presenta l’autore. Al termine cena vegetariana con prodotti del territorio (gradita la prenotazione).
A 84 anni, Libereso con questo libro apre le porte del suo giardino, una vera oasi nel cuore di Sanremo, proponendo ricette particolari che hanno come ingredienti fiori e piante. Raccolte da Claudio Porchia, le ricette partono tutte da un ingrediente del suo giardino: un frutto, un ortaggio, ma soprattutto fiori. Ecco allora la crema di rose, l’omelette di taraxum, i fiori di sambuco fritti. Ma anche ricette recuperate dal passato, come quella della conserva di fiori di borragine (una ricetta che risale al 1655) o del finocchio marino, che Libereso definisce “una delle più antiche piante da cucina, conosciuta fin dal Medioevo”, e poi i mille usi che i Romani facevano del papavero rosso. 'Oltre il giardino' è perciò molto più di un libro di ricette: è un atto d’amore per la natura e per la sua varietà, un viaggio alla riscoperta di conoscenze antiche e di un diverso rapporto fra l’uomo e il suo habitat.
Libereso Guglielmi, nato a Bordighera nel 1925, è stato allievo del professor Mario Calvino, padre dello scrittore ed insigne maestro di botanica. È stato capo-giardiniere del Giardino Botanico MiddletonHouse e del Giardino delle Erbe dell'Università di Londra. Ha collaborato alla stesura di vari libri di giardinaggio, tra cui l'edizione italiana de I Piaceri dell'Orto di John Seymour, e scrive per numerose testate come Il Giardino Fiorito e Gardenia. Pensionato, vive a Sanremo, dove conduce una vita molto attiva, divisa fra le tante conferenze e numerose partecipazioni ad iniziative dove porta in dote la sua esperienza di giardiniere e il ricordo dei suoi rapporti con Italo Calvino.
"Itinerari di Letteratura"
V Edizione
SENTIERI LIGURI PER VIAGGIATORI NORDICI
Presentazione del volume di Paola Polito
Olschki, 2008
Centro Polivalente "Le Rose"
San Biagio della Cima
sabato 23 maggio, h. 17,30
Nel quadro della quinta edizione degli "Itinerari di Letteratura" promossa dall'Associazione "Amici di Francesco Biamonti", sabato 23 maggio alle ore 17,30, presso il Centro Polivalente "Le Rose" di San Biagio della Cima, verrà presentato "Sentieri liguri per viaggiatori nordici", a cura di Paola Polito, Olschki, 2008, importante volume nel quale il paesaggio ligustico viene ripercorso in una serie di studi in cui autori italiani e scandinavi ne evocano l'incidenza nell'opera di poeti e scrittori come Sbarbaro, Montale, Maggiani e lo stesso Biamonti, o di artisti come Asger Jorn.
Alla presentazione, introdotta da Corrado Ramella, interverranno la curatrice del libro, Paola Polito, e Sandro Ricaldone.
IMPERIA, LA NOSTRA CITTÀ
Grafiche Amadeo, 2009
presentazione del volume
Villa Faravelli
Viale Matteotti - Imperia
giovedì 21 maggio 2009, h. 18:00
Introduce il Sindaco, Avv. Luigi Sappa
Intervengono gli autori
Franco Bianchi, Daniela Lauria, Anna Marchini, Flavio Serafini, Sara Serafini, Alfonso Sista, Marina Tranchina
“Imperia, la nostra Città”, è studio approfondito, frutto di attente analisi, ricerche storiche, cartografiche e documentali, è anche una descrizione che muovendo dalla storia si proietta verso il futuro, con partecipazione alla vita ed all’economia di una terra e dei suoi concittadini.
Nella redazione delle singole componenti, gli autori, con il coordinamento dell’editore Giovanni Amadeo, hanno privilegiato gli approfondimenti in base alle singole conoscenze, studi e saperi, maturati in molti anni e nelle situazioni le più differenti.
L’insieme, armonico e di piacevole lettura, consente a tutti noi, della nostra splendida Città testimoni nelle fasi di più profondo cambiamento, di cogliere gli aspetti evolutivi, non disgiunti da un filo conduttore che muove dai fatti storici di fine Ottocento, per dipanarsi fino ai nostri giorni.
Ricca di “interessanti scoperte” appare la parte introduttiva che, scorrendo veloce il secolo XIX, piomba nel pieno della nostra storia contemporanea, tracciando il lungo periodo di gestazione, dal 1908 al 1923 allorché l’accorpamento di Porto Maurizio, Oneglia, Caramagna, Castelvecchio Santa Maria Maggiore, Borgo Sant’Agata, Costa d’Oneglia, Poggi, Piani, Torrazza, Montegrazie e Moltedo portò ufficialmente alla formazione della nuova Città di Imperia.
E mentre, con ampio ricorso a documenti anche inediti, si dipana la storia della neonata realtà urbana, in parallelo si può ripercorrere la storia “nautica” e “portuale” di Imperia, con la formazione di due bacini portuali nelle proposte dei capitani marittimi, con ampi cenni sulla vita che si è sviluppata sulle banchine di Calata Cuneo e di Calata Anselmi.
Con attenta regia d’insieme, altri ed autorevoli autori si sono occupati dell’evoluzione urbanistica della Città, che - dopo le devastazioni belliche, con i bombardamenti degli stabilimenti e degli opifici, del carcere, delle chiese, della stazione ferroviaria e dei porti - ha mutato profondamente il paesaggio urbano imperiese, ricucendone lo spazio centrale, recuperato di recente a parco ed area di grande sviluppo.
LUCIANO GERINI
WINDOWS WIDE SHUT
a cura di Nicola Davide Angerame
Ex Chiesa Anglicana
Via Adelasia 10 - Alassio
dal 17 maggio al 14 giugno 2009
S&i è inaugurata domenica 17 maggio 2009, alle ore 18 presso l’ECAA Ex Chiesa Anglicana di Alassio, la mostra personale di Luciano Gerini, intitolata “Windows Wide Shut”. Organizzata dall’ECAA e dall’Assessorato alla Cultura, l'esposizione è curata da Nicola Davide Angerame e dal duo LeKokoDuo Ensemble. La mostra presenta una selezione di ultimi lavori inediti di Luciano Gerini, artista che da sempre lavora tra l'Italia e la Thailiandia: fotografie, videoinstallazioni, installazioni e dipinti.
La mostra resterà aperta fino al 14 giugno 2009, con ingresso libero e orario: da giovedì a domenica ore 15 - 19. (ECAA - Via Adelasia 10, Alassio – dietro stazione ferroviaria).
Il catalogo ospita una presentazione “opera d’arte” di Luigi Ontani e testo critico di Nicola D. Angerame ed è disponibile in galleria gratuitamente.
A DONALD SASSON IL PREMIO ALASSIO INTERNAZIONALE 2009
A Donald Sassoon il Premio Alassio Internazionale 2009. Il riconoscimento è stato assegnato nella sala Azzurra della Fiera Internazionale del Libro di Torino, dove il Comune di Alassio è presente con lo stand di “Alassio Cento Libri – Un Autore ed un Editore per l’Europa”.
Il premio, assegnato per il terzo anno in collaborazione con la Fiera del Libro, è destinato a uno scrittore o a uno studioso che abbia profuso un impegno speciale nel dialogo tra culture diverse, con una particolare attenzione a quella italiana.
Donald Sassoon, Ordinario di Storia Europea Comparata presso il Queen Mary College di Londra, ha tenuto una Lectio magistralis sul tema: L’identità culturale degli Europei dall’Ottocento a oggi ed ha dialogato con il giornalista e scrittore Paolo Mauri. Donald Sassoon, in Italia, ha pubblicato “Cento anni di socialismo. La Sinistra nell’Europa occidentale del XX secolo” (Editori Riuniti, 1998), “La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi” (Rizzoli 2008), e “La Gioconda. L’avventurosa storia del quadro più famoso del mondo” (Carocci, 2002), “Togliatti e la via italiana al socialismo. Il PCI dal 1944 al 1964” (Einaudi 1980).
Nel 1999 ha tenuto numerose lezioni nell’Università degli Studi di Trento. Nel 2000 è stato Membro del gruppo di Ricerca presso il Remarque Institute alla New York University e nel 2002 presso Maison des Sciences de l’Homme di Parigi. È membro del Queen Mary Centre for the Study of the History of Political Thought.
MARGHERITA PRIARONE
GLI SCOLOPI IN LIGURIA
Scelte artistiche e iconografiche
De Ferrari, 2009
Un’affascinante indagine compiuta dalla giovane autrice e studiosa sulle tracce dei padri Scolopi in Liguria. Dalle prime notizie del 1621 (a Carcare in provincia di Savona) ai nuovi istituti tra Savona e Genova, a testimoniare nelle scelte dei Padri il primato della Liguria, considerata territorio di passaggio, base fondamentale per ulteriori espansioni. Grazie alla ricca documentazione archivistica si è potuto ripercorrere le vicende degli antichi insediamenti e ricostruire gli arredi e gli apparati decorativi anche di realtà non più esistenti.

INDISCIPLINES
Festival d'Art Contemporain
Nice 15 mai - 15 juin 2009
A quoi ressemblerait la ville si les artistes s’en emparaient ? Du 15 mai au 15 juin, indisciplines vous invite à partager cette expérience étonnante d’un paysage urbain repensé par 21 jeunes plasticiens internationaux. sculptures, peintures, installations, œuvres monumentales ou intimes, suivez le parcours libre et gratuit, jour et nuit, au gré des rues, façades et jardins, et redécouvrez Nice comme vous ne l’aviez jamais vue, le temps d’une belle utopie.
Le Dojo
22 bis, bd Stalingrad - Nice
Concepteur et organisateur du festival Indisciplines, Le Dojo accueille naturellement le quartier général de la manifestation. Informations pratiques, médiation culturelle, coulisses du festival, projets auxquels vous avez échappé, débat sur les propositions artistiques, pour un supplément d’Indisciplines, venez nous rendre visite au Dojo, sur le port de Nice ou en ligne : le-dojo.org
Artistes:
Davis Ancelin, Laurette Atrux-Tallau, Christophe Berdaguer et Marie Pejus, Julien Bouillon, Renate Buser, Collectif 1.0.3, Cedric Pigot et Magali Daniaux, Johanna Fournier, Vincent Ganivet, Christinne de la Garenne et Clémentine Roy, Sébastien Gouju, Lina Hentgen et Gaelle Hyppolite, Laurence-Louise Landois, Virginie le Touze, Aline Morvan, Sébastien Rinckel, Jean-Baptiste Sauvage, Thomas Vinson.
ANCORA SULLE TRAME DI PENELOPE
Dal filo alla terra, all’acqua, al vetro, al tornio e oltre
a cura di Silvia Bottaro
Sala Mostre di Palazzo Nervi
via Sormano, 12 - Savona
dal 16 maggio al 25 maggio 2009.
Artiste presenti: Luisa Bonello, nella sua osservazione geometrica con spunti a volte esoterici, ha incontrato il mistero delle antiche “icone” riproponendolo con rinnovata genuinità e freschezza. Franca Briatore, creando sculture ceramiche e non solo, compone una poetica grammatica dialogica, anche con l’aiuto naturale delle alghe con le proprie forme e colori. Antonietta Cavallero, per di più penetrante scrittrice, usa il legno alla maniera dei pittori quattrocenteschi con modi contemporanei, scoprendo antichi mestieri e vicoli di paesi storici. Anna Corti dialoga col tessuto in un ricerca molto personale ed elegante di simboli, linee, bagliori luminosi tanto da creare opere informali sempre poetiche, intense, intime. Giovanna Crescini, grazie a smaltati ed abbaglianti colori, racconta la vita del quotidiano con accenti lirici, soggettivi e molto diretti. Maria Giulia Drago, ricercando tra la geometria piana e la luce, giunge a esiti originali con la sua “pittura eliocentrica” fonte di vita, di forza comunicativa non comune. Elena Frontero, partendo dalle radici storiche dell’incisione, propone il suo mondo, anche, favolistico ricco di suggestioni, di rimandi, di coinvolgimenti emozionali. Margherita Piumatti, dalla sua articolata ricerca sui materiali, inventa creazioni con la trasparenza del vetro, trasformandolo in nitida, tersa e precisa “parola” moderna oltre che monile. Giovanna Rovere, incrociando i fili colorati su un ordito che ha un sapore antico e ancestrale, compone e ricompone trionfi di fiori “alla fiamminga”e non solo; Cristina Sosio, giovane voce padrona di molte metodiche, incide con una sua poetica originale un canto al suo Territorio ed ai grandi Maestri con grazia e sapiente tecnica. Laura Tarabocchia, amando il mistero dell’acqua, compone a mano libera sulla carta, sulla seta, giochi raffinati di fiori, oltre a originali velieri e vortici di vita.
Nella mostra sono poste a dialogare materiali, tecniche, metodologie creative, spunti iconografici sia tradizionali sia più vicini ad una ricerca del tutto personale a dimostrazione della vastità del campo artistico, intrecciato con quello artigianale, dove la manualità gioca con la creatività in un rimando storico e storicizzato evidente e sempre coinvolgente. Infatti alcune Personalità presenti daranno all’inaugurazione un saggio del loro “fare” creativo, così per esempio, la Frontero col suo tornio, la Tarabocchia con l’acqua e la carta, la restauratrice Stefania Vero che farà vedere come accostare un’opera d’arte antica indagandola per dare vita alle delicate fasi di pulitura e di restauro, al fine di garantire un futuro ad una testimonianza remota (Stefania Vero fa parte del Centro Artigianale Restauri di Albissola Marina).
Questa iniziativa inaugura la Sezione femminile dell’Associazione “R. Aiolfi” no profit di Savona che nel sesto anno della sua fondazione vuole ringraziare le donne che così numerose sono associate. Ancora sulle trame di Penelope. Dal filo alla terra, all’acqua, al vetro, al tornio e oltre segue quella ideata e presentata dall’Associazione “R. Aiolfi” di Savona a Spotorno l’8 marzo del 2008 (nell’occasione della “Festa internazionale della Donna”, insieme al Comune di Spotorno) e palesa, ancora una volta, l’interesse di questa Associazione verso l’universo femminile, le sue problematiche così come dai dettami della Costituzione della Repubblica Italiana (artt.1,2,3).

XV Ciclo di Conferenze
VENTIMIGLIA E IL SUO TERRITORIO
DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
MAR - Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi
Forte dell'Annunziata - Ventimiglia
maggio - giugno 2009
Il MAR, Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi di Ventimiglia (IM) organizza per maggio/giugno 2009 il XV Ciclo di conferenze “Ventimiglia e il suo territorio dalle origini ai giorni nostri” volto a far conoscere sempre meglio al pubblico il passato storico e archeologico di una terra di confine quale è quella ventimigliese, da sempre interessata dalla presenza umana: si pensi innanzitutto alle Grotte dei Balzi Rossi, frequentate fin dal Paleolitico, poi alla città romana di Albintimilium, della quale si conservano il teatro e le terme e che è tuttora oggetto di scavi archeologici, e quindi al borgo medievale di Ventimiglia Alta, nel quale spiccano la cattedrale romanica, il battistero e la chiesa di San Michele.
Le conferenze di questo XV Ciclo si concentreranno invece su un aspetto particolare della storia di Ventimiglia e dintorni, ovvero sulle fortificazioni di età medievale e postmedievale.
Il primo degli incontri in programma, che avrà luogo nella Sala Azaretti del Museo, avrà luogo sabato 16 maggio, alle ore 16.
Davide Bagnaschino (storico delle fortificazioni), parlerà sul tema: "Storia, confini e fortificazioni dell’Estremo Ponente Ligure".

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Savona presenta:
IL CINEMA RACCONTA GLI ARCHITETTI
2a edizione
Nuovo Filmstudio
Piazza Diaz 46R - Savona
14 maggio - 4 giugno 2009
Artisti di fama internazionale raccontano alla telecamera il loro “essere architetti”: due serate dedicate a Jean Nouvel, David Chipperfield, Massimiliano Fuksas e Toyo Ito, grazie alla collana “Interni & Pirelli Re - Great Architets: a journey in the mind of…”, documentari realizzati da Anna Agnelli, con cui la rivista "Interni" ha voluto proporre una chiave di lettura diversa della professione di architetto. Un’altra serata dedicata a “Che cos’è l’architettura”, la conferenza registrata all’Auditorium Parco della Musica di Roma in cui Renzo Piano spiega, attraverso le sue opere, il significato di architettura. Concluderà la rassegna il documentario “Oscar Niemeyer - L’architettura è nuda”, realizzato dal regista Andrea Bezziccheri: un viaggio alla ricerca della bellezza dell’uomo “contemporaneo”, tra città metafisiche e dissertazioni filosofiche, in compagnia di uno dei più grandi architetti del nostro tempo.
giovedì 14 maggio - ore 21.00
Jean Nouvel e David Chipperfield
di Anna Agnelli, Hi! Production - Max Brun, 2007, 31' e 32'
lingua originale - sottotitoli in italiano
Jean Nouvel
Nella location del fortino di Mont Boron, punto culminante della Costa Azzurra, l’architetto francese racconta se stesso, la sua architettura rapportata alla natura e al tempo, la possibilità di trasformare e testimoniare, i suoi sogni quali pretesto per la creazione. Architetto e pianificatore, Jean Nuovel ha vinto il premio Pritzker nel 2008. Il suo studio a Parigi conta circa 140 persone, uno dei più grandi in Francia, al quale si aggiunge l’Ateliers Jean Nouvel che ha uffici a Londra, Copenaghen, New York, Roma, Madrid e Barcellona.
David Chipperfield
Una visione dell’architettura legata ad un profondo approccio filosofico, l’innegabile rapporto tra architettura e natura, tra l’individuo e il mondo, l’importanza della gestione del tempo: è quanto caratterizza l’architetto londinese David Chipperfield. Dopo aver collaborato con Douglas Stephen, Richard Rogers e Norman Foster, nel 1984 fondò il David Chipperfield Architects che ha uno staff di oltre 180 persone tra Londra, Berlino, Milano e Shanghai.
giovedì 21 maggio - ore 21.00
Renzo Piano: Che cos'è l'architettura?
regia televisiva di Rai Sat e Alessandra Giorgi, montaggio di Paolo Miranda
Luca Sossella Editore, Italia 2007, 90'
Il racconto del tempo, della memoria, della natura e del corpo impastato al desiderio di trasformare la faccia del mondo. La costruzione degli oggetti nel mondo nasconde il tempo nello spazio. Lo spazio che ci ospita ci fa dimenticare il tempo, ogni spazio è memoria e futuro. Il tempo quotidiano, della natura e degli anni che verranno sono dentro lo spazio così come, scrisse Borges, "l'oblio è una delle forme della memoria, il suo remoto sottosuolo, rovescio segreto della medaglia". Renzo Piano nel 1971 fonda lo studio “Piano & Rogers”, con Richard Rogers, suo partner nel progetto del Centre Pompidou a Parigi, nel 1977 fonda “l’Atelier Piano & Rice”, con l’ingegnere Peter Rice, figura professionale che lo affiancherà per lunghi anni e che collaborerà a tanti progetti. Costituisce quindi il “Renzo Piano Building Workshop”, con sede a Parigi e a Genova, in cui lavorano circa 100 persone in stretta collaborazione con alcuni architetti associati, a lui legati da lunghi anni di esperienza.
giovedì 28 maggio - ore 21.00
Massimiliano Fuksas e Toyo Ito
di Anna Agnelli, Hi! Production - Max Brun, 2007, 28' e 25'
lingua originale - sottotitoli in italiano
Massimiliano Fuksas
Massimiliano Fuksas espone la sua visione di architettura in un racconto dove vita professionale e vita privata si fondono, da Roma a Parigi. Aprì, infatti, il suo studio a Roma nel 1967, al quale seguirono quelli di Parigi e di Vienna nel 1989 e 1993. Architetto e designer, ha spesso rivolto la sua attenzione ai problemi delle grandi aree metropolitane diventando protagonista dell’ architettura mondiale. Dal 1998 al 2000 è stato direttore della settima edizione della Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.
Toyo Ito
Cresciuto in mezzo alla natura, Toyo Ito racconta come questa abbia influenzato la sua vita: affascinato dalla metamorfosi, considera il mutamento e la trasformazione la base del suo scopo in architettura. Da qui nasce il suo sogno di assimilare architettura e natura e la sua “capanna di metallo”, la casa costruita secondo la sua funzione primitiva. Toyo Ito nel 1971 aprì il suo studio a Tokyo iniziando a sperimentare un’architettura minimalista e concettuale che si sviluppa nell’estetica della lucentezza.
giovedì 4 giugno - ore 21.00
Oscar Niemeyer: L'architettura è nuda
di Andrea Bezziccheri, Bomba production, Italia 2008, 52'
Un giovane architetto in un viaggio al centro del Brasile e al centro di se stesso cerca di dare una risposta alla domanda “Che cos’è la bellezza?”. Prima intervista l’architetto Fuksas, che gli parla del suo grande punto di riferimento in architettura, poi decide di andare alla fonte. Attraversa l’oceano per chiedere ad Oscar Niemeyer, l’architetto degli architetti, se può l’estetica raccontare il contenuto e se può l’architettura essere specchio della crescita spirituale, scientifica e sociale di un popolo. Attraverso ore di intervista il grande saggio si racconta e gli occhi del giovane si aprono sull’aspetto filosofico della ricerca contemporanea che Niemeyer, dall’alto dei suoi 100 anni, ancora porta avanti con la freschezza di un laureando. Andare a Brasilia, la città che costruì 50 anni fa nel mezzo del deserto e che divenne la nuova capitale del Brasile, ed entrare nelle opere che hanno caratterizzato una rivoluzione iniziata con Le Corbusier ed è tuttora in atto, lo farà riflettere non solo su se stesso ma sull’essere umano e il suo futuro. Paesaggi dechirichiani, luoghi metafisici, pensieri, filosofia e arte; un documentario, un viaggio nella storia di un uomo che ancora non ha finito di modificare “la forma” del mondo. Tra Parigi, Rio De Janeiro, Roma, Milano e Brasilia il protagonista andrà alla scoperta della bellezza che va oltre l’estetica.
"La bilioteca dialoga con gli scrittori di Liguria"
JERRY DELFINO
presenta "L'amuleto" di C.F. MEYER
Centro Polivalente
Via Nino Bixio - Pietra Ligure
mercoledì 13 maggio 2009, h. 21,00
Si svolgerà mercoledì 13 maggio, alle 21, presso il centro polivalente di via Nino Bixio, a Pietra Ligure, il secondo incontro de “La biblioteca dialoga con gli scrittori di Liguria”. L’evento in programma prevede la presentazione del libro “L’amuleto”, di Conrad Ferdinand Meyer, a cura di Jerry Delfino.

IDFEST - IMPERIA DAMS FESTIVAL 2009
Polo Universitario di Imperia - Spazio Calvino
Via Nizza 8 - Imperia
12-21 maggio 2009
DAMS (Università di Genova)
Corso di Laurea in discipline delle Arti, Musica e Spettacolo
Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo
Artwhere
con il patrocinio di Comune di Imperia, Provincia di Imperia, SPUI
Data da definirsi
ore 17
Pippo Delbono incontra gli studenti del DAMS
conducono Roberto Trovato, Eugenio Buonaccorsi (DAMS di Imperia)
Martedì 12 maggio
ore 17
Lettere impossibili. Fantasmi in scena da Ibsen a Pasolini
Lezione aperta con Paolo Puppa
con presentazione del libro (Gremese, 2009)
ore 21
Pasolini e Don Milani, Svevo e Pirandello in scena
di e con Paolo Puppa
(spettacolo in prima regionale)
Mercoledì 13 maggio
ore 15
Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea
Incontro con Marco Senaldi
con presentazione del libro (Bompiani, 2009)
conducono Antonio Somaini, Saverio Zumbo, Claudio Lugo (DAMS di Imperia)
ore 21
Cremaster 3 – The order (2002, 31’)
Drawing restraint 9 (2005, 135’, con la partecipazione di Björk)
film di Matthew Barney
(proiezione in prima regionale)
Giovedì 14 maggio
ore 21
Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia (corso di Composizione Elettronica)
Poiesis. La poesia, la musica, la Liguria
coordinamento di Andrea Nicoli
voce recitante Luca D’Addino
videofondali diretti da Giacomo Verde
con la collaborazione degli studenti DAMS
(spettacolo-concerto multimediale in prima assoluta)
Martedì 19 maggio
ore 17
Le catene alchemiche
lezione aperta con Enrico Bonavera
da un canovaccio di Achiropita Scalise
ore 21
I segreti di Arlecchino
di e con Enrico Bonavera
(spettacolo in prima regionale)
Mercoledì 20 maggio
ore 17
Tecnologie multimediali interattive
presentazione di nuove risorse multimediali nello Spazio Calvino
a cura di Francesca Cavallero e Stefania Schibeci (DAMS di Imperia)
Giovedì 21 maggio
ore 17
Fersen o la commedia dell’arte in televisione
lezione aperta con Roberto Cuppone
con presentazione del libro (Aracne, 2009)
ore 21
Il meraviglioso viaggio di Antonio Pigafetta intorno al mondo
di e con Roberto Cuppone
(spettacolo in prima regionale)
6-8 maggio (Portovenere, sala multimediale del CEA - Centro di Educazione Ambientale)
Videofondali live
Stage residenziale di scenotecnica multimediale
condotto dal videomaker Giacomo Verde
coordinamento Myriam Cinquepalmi
Si ringraziano:
- Il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, le classi di Composizione di Andrea Nicoli e Giorgio Pianesio e gli esecutori delle classi di strumento (compositori: Antonio Bellandi, Lina Menconi, Alessandro Maccione, Francesco Del Nero, Jacopo Simoncini, Roberto Pelosi, Giorgio Taurasi; esecutori: Stefania Carrara, flauto; Tommaso Valenti, viola; Luciano Turella, viola; Giorgia De Rossi, sassofono; Andrea Casarotto, contrabbasso; Giorgio Taurasi, chitarra)
- Il Comune di Portovenere
- Enrico Bonavera, Eugenio Buonaccorsi, Antonio Camurri, Roberto Cuppone, Claudio Lugo, Anna Maria Monteverdi, Antonio Somaini, Roberto Trovato, Saverio Zumbo, Federica Natta; docenti, funzionari e studenti dei corsi di laurea in DAMS e in Scienze dello Spettacolo
IDfest Imperia DAMS Festival 2009 è realizzato da Artwhere
(organizzazione: Luca D’Addino; ufficio stampa: Eugenio Ripepi, comunicazione: Laura Olivero, Oriana Gullone, Valeria Damonte; assistenza tecnica: Fabio Zenoardo, Francesca Cugusi)
I'M A PAINTER. I'M STILL A PAINTER AND I WILL DIE A PAINTER
a cura di Marzia Taggiasco
Torre Ennagonale
Piazza Baden-Powell - Santo Stefano al Mare (IM)
9 - 24 maggio 2009
Artisti: Marco Antonio ABBAGNARA - Bruno DANIELE - Giulio D'AMICO - Anabel DERLAM Cristiana de LUCA - Simone GIAIACOPI - Michael HENDERSON - Sonia LOVO - Tiziano MASINI - Laura MICCIO - Riccardo QUERIN - Anna SANTILLI - Raffaele VANNI - Gabriele VEGNA - YUX
Marzia Frozen è lieta di annunciare la mostra collettiva di una nuova generazione di pittori emergenti: l’esposizione avrà luogo presso la Torre Ennagonale di Santo Stefano al Mare, e sarà caratterizzata da un’ampia selezione dei più recenti lavori di tali artisti.
In questi primi anni del XXI secolo la pittura sperimenta la propria rinascita grazie all’ingresso e all’applicazione delle moderne tecnologie, attraverso le quali ha potuto riacquistare la dovuta importanza anche come arte soprattutto visiva: oggi, agli inizi del 2009, la pittura continua tuttavia a nutrirsi del passato e a prendere spunto dai movimenti artistici precedenti, quali l’Espressionismo Astratto, la POP ART e la Transavanguardia. Gli influssi principali giungono soprattutto dalla prima di tali correnti pittoriche, appartenente al filone dell’astrattismo, e successivamente dall’Arte Informale e dalle tendenze materiche posteriori alla Seconda Guerra Mondiale.
Nato nel 1940 negli Stati Uniti, l’Espressionismo Astratto si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, tanto da essere considerato il primo vero movimento artistico di origine americana derivato dall’astrattismo e il punto di partenza per tutte le successive tendenze che, in materia di arti visive, si sono sviluppate negli USA dopo il 1945.
Altro importante punto di partenza è poi quello della POP ART, originatasi verso la metà degli anni Cinquanta del XX secolo nel Regno Unito e quasi contemporaneamente, sul versante opposto dell’Atlantico, negli Stati Uniti. La POP ART ha sfidato la tradizione e il ventennale dominio dell’arte astratta introducendo l’uso delle immagini della cultura popolare proposto dai mass media all’interno dell’arte ufficiale, ma senza più isolare il singolo oggetto dal proprio contesto: in questo modo viene definitivamente eliminata ogni separazione tra arte e vita.
Un nuovo concetto di arte che sconvolge non tanto in sé, quanto piuttosto in relazione agli atteggiamenti e alle conseguenze in esso insite: la POP ART si caratterizza infatti per l’utilizzo delle medesime tecniche di presentazione delle immagini e dei soggetti propri di quella “cultura popolare” (da qui il nome) diffusa dai media e dal mercato tramite gli annunci pubblicitari, i fumetti, gli articoli di design. Essa viene comunemente interpretata come una reazione ai concetti dell’Espressionismo Astratto allora dominanti: al pari della musica POP, nasce allo scopo di diffondere i modelli popolari e le ‘icone’ dell’epoca (Marilyn Monroe è forse l’esempio ancora oggi più conosciuto) in opposizione all’idea contemporanea - riservata per lo più ad un pubblico d’élite - di fruizione dell’arte, cercando quindi di metterne in risalto anche la funzione (spesso con ampie concessioni all’ironia), contro quel gusto allora così diffuso del kitsch che finiva spesso per banalizzare l’oggetto artistico. Tuttavia, anche a causa del fatto che i concetti che ne stanno alla base sono di difficile comprensione, la maggior parte delle installazioni e delle opere attribuite a questa corrente sono state talvolta incomprese o considerate prive di significato.
La POP ART e il Minimalismo si possono comunque annoverare fra i precursori più recenti dell’arte moderna e pertanto anche del movimento postmoderno, benché generalmente si tenda invece a studiarli come i primi in ordine di tempo.
Ultima ma non meno importante fonte di ispirazione per gli artisti in mostra è rappresentata infine dalla Transavanguardia, corrente pittorica italiana dell’epoca postmoderna, definita per la prima volta dal critico Achille Bonito Oliva.
Nata nel 1979, essa si sviluppa in forma compiuta nel corso dei primi anni Ottanta in opposizione alla precedente Arte Povera: la Transavanguardia teorizza il ritorno alla felicità e al colore nella pittura dopo il monopolio dell’arte concettuale e ha fra i suoi principali seguaci un gruppo di cinque artisti, costituito da Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Le loro opere si caratterizzano per un eclettismo soggettivo, che rimanda al linguaggio pittorico dell’arte classica: essi ricorrono infatti a personaggi ed eroi della mitologia greca e romana (quali il Minotauro, i Ciclopi), rappresentandoli con estrema espressività cromatica. Altra loro ideologia identificativa è poi lo spirito nomade, che concede all’artista assoluta libertà di spaziare con la propria arte fra tutte le epoche e gli stili del passato, prendendo deliberatamente e dichiaratamente spunto da altri autori: le installazioni e le opere realizzate contengono pertanto numerosi riferimenti iconografici, con un certo gusto per il frammento e la citazione.
Gli influssi principali provengono tanto dal Manierismo, quanto dal Rinascimento e dal Barocco; pur rifiutando infatti le avanguardie loro contemporanee, questi artisti si rifanno invece ampiamente alle più importanti avanguardie storiche: il risultato è una miscela anche casuale di soggetti e stili, attraverso la quale l’artista dà risalto al proprio individualismo, al contrario delle tendenze del periodo che invece evitano categoricamente di influenzare con l’arte la società o di determinarne in qualche modo la trasformazione.
Oggi, la pittura continua il proprio percorso storico reinventando se stessa parallelamente all’evoluzione dell’essere umano: a dimostrazione di tale tendenza, la mostra qui presentata espone i lavori di un gruppo di artisti che hanno deciso di fare del nostro presente la loro prima fonte di ispirazione.
BRATTA-CARRIERI-ROSSI-ROSSO-SCARPONE
ex Macello
Piazzale Amburgo - Savona Legino
dal 9 maggio al 14 giugno 2009
Lavori in legno, ceramica, bronzo, pittura, fotografia. Da sabato 9 maggio, fino al 14 giugno, singolare esposizione artistica nei locali dell’ex macello di Piazzale Amburgo a Savona, nel quartiere di Legino. In mostra gli artisti: Giovanni Rossi (scultore e narratore), Franco Bratta (scultore e pittore), Claudio Carrieri (pittore e scultore), Roberto Scarpone (scultore), Fulvio Rosso (fotografo). L’evento è organizzato dal Comune di Savona, con il contributo di Coop Liguria.
L’ex macello cittadino si trasformerà in una galleria d’arte, luogo di attrazione e aggregazione culturale. “L’arte svela i luoghi. È sempre stato così, ma lo è a maggior ragione oggi, nella cosiddetta società post-industriale che ha dismesso tanti spazi del lavoro e cerca, in molti casi, di riconvertirli in contenitori culturali - affermano il sindaco Federico Berruti e l’assessore alla cultura Ferdinando Molteni nella loro prefazione al catalogo. Sarà un’occasione unica e probabilmente irripetibile, perché quel luogo tornerà presto a funzioni diverse. Ma per qualche tempo, fra quelle mura piene di macchine e attrezzature, fioriranno opere d’arte, installazioni, idee. È un bel modo, crediamo, di riportare l’attenzione dei savonesi su una struttura periferica eppure ricca di potenzialità. E un bel modo di dimostrare che l’arte non deve necessariamente essere chiusa in una galleria. Ma che può, invece, trovar casa ovunque. Grazie a Bratta, Carrieri, Rossi, Rosso e Scarpone, dunque. Per il loro coraggio, la loro voglia di mettersi in gioco, l’autoironia (il titolo della rassegna lo dimostra) e il talento. E grazie all’arte, lente attraverso la quale si può leggere la realtà ma anche, come si diceva, svelare luoghi impensati”.
Il catalogo, è presentato dalla critica d’arte Viana Conti, inoltre reca il contributo critico di: Marco e Tatiana Ciarlo, Roberto Giannotti, Piergiorgio Bianchi, Germano Beringheli, Sara Maltese, Fabio Freccero, Anna Venturini.

MODULAZIONI
a cura di Riccardo Zelatore
Balestrini Centro Cultura Arte Contemporanea
Via Ferdinando Isola 40 - Albissola Marina
dal 9 maggio al 30 giugno 2009
Controllo progettuale, rigore formale, analiticità percettiva, suggestione spazio/temporale possono essere alcuni tra i caratteri distintivi e qualificanti il linguaggio espressivo degli autori che Riccardo Zelatore e Franco Balestrini hanno selezionato per questo nuovo progetto espositivo ospitato a partire dal 9 maggio presso le rinnovate sale di Balestrini centro cultura arte contemporanea in Albissola Marina.
Nell’occasione vengono presentate le opere di Giovanni Campus, Paolo Minoli, Marcello Morandini, Gianfranco Pardi, Grazia Varisco, autori i cui percorsi si sono varie volte incrociati nella ricerca e nella vita, pur mantenendo una sostanziale autonomia espressiva.
Alcuni di loro hanno condiviso presupposti poetico-ideologici, l’impegno nella teorizzazione del loro pensiero, percorsi educativi, altri si sono impegnati in svariati settori della comunicazione visiva portando la concezione interdisciplinare dell’arte come uno dei capisaldi della loro attività, tutti hanno interpretato un modo rigoroso e coraggioso di fare arte nella costante ricerca di procedimenti inediti di comunicazione.
Il valore della strutturazione geometrica, all’interno della ricerca di tutti questi artisti, è stato ed è fondamentale per cogliere i processi di organizzazione della superficie, le coordinate spaziali, la scelta dei valori luminosi, gli equilibri delle forme in gioco, in un divenire espressivo che non è mai statico ma esplora in modo sempre diverso il rapporto con lo spazio in un costante e coerente divenire di situazioni visive.
Geometria non tanto come modello stilistico ma come struttura metodologica, come meccanismo visivo che permette di svelare, per alcuni, la poesia della luce e, per altri, consente molteplici esplorazioni della forma, è misura e sconfinamento dai limiti preposti alla rappresentazione della pittura, rappresenta l’ideale mappatura spaziale.
Costruttività geometrica, esperienza della luce, dimensione analitica del processo cromatico, esplorazione del campo percettivo, dinamismo compositivo, sono in sintesi gli elementi alla base del divenire immaginativo degli autori ordinati in questa mostra, ognuno dei quali ha un rapporto particolare con il fare pittura, con la sperimentazione di risorse espressive originali e sovente inusuali, in cui superficie e tridimensionalità convivono, dimensione tattile e piacere visivo si armonizzano nelle differenti declinazioni.
La mostra intende pertanto seguire, senza eccessivi vincoli storicistici e all’interno di un percorso inevitabilmente soggettivo, alcune traiettorie della ricerca espressiva del secondo novecento in Italia attraverso l’incontro-confronto con differenti identità creative che rivelano tra l’altro un notevole senso di continuità con la tradizione delle avanguardie storiche.
"Immagini, storie e suoni dalle montagne occitane"
Ciclo di incontri promosso dal
Club Alpino Italiano - Sezione di Savona
MARZIA VERONA
"VITA D'ALPEGGIO"
"DOVE VAI PASTORE?"
Presentazione dei volumi
Nuovo Filmstudio
Piazza Diaz 46R - Savona
giovedì 7 maggio 2009, h. 21,00
Vita d'alpeggio
Cultura, tradizioni e prodotti dalla valle Tanaro alle valli del Canavese - Blu edizioni
Uno stimolo per il turista e l'escursionista a salire agli alpeggi venendo a stretto contatto con le persone che vi operano, apprendendone i ritmi, le difficoltà, le necessità, le ragioni. Testi illustrativi, immagini, testimonianze e schede tecniche conducono il lettore alla scoperta del mondo degli alpeggi delle Province di Cuneo e di Torino con una panoramica a 360° dei suoi protagonisti, del lavoro, degli animali, delle tradizioni e dei prodotti caseari.
Dove vai pastore?
Pascolo vagante e transumanza nelle Alpi Occidentali agli albori del XXI secolo - Priuli & Verlucca
Un lungo viaggio di due anni al seguito dei pastori nomadi transumanti in Piemonte è il filo conduttore di quest’opera, che nasce per documentare il fascino romantico di un mestiere antichissimo, ma che via via fotografa e descrive con grande concretezza una realtà viva che cerca di non soccombere in un mondo che le lascia sempre meno spazi.
Marzia Verona nata a Torino nel 1977, vive a Cumiana (TO). Ha conseguito la laurea in Scienze Forestali ed Ambientali presso l’Università di Agraria di Torino con una tesi dedicata al paesaggio degli alpeggi ossolani. Appassionata di montagna e di sport, oltre che di storia, cultura, tradizioni locali e fotografia, ha progressivamente coniugato i suoi interessi con la propria attività. Nel 2002 ha dato alle stampe il suo primo volume "Pom Pien, viaggio nella storia della frutticoltura pinerolese con i frutasé di Cumiana". Gli anni successivi la vedono avvicinarsi sempre di più all’ambiente degli alpeggi e dell’alpicoltura; prende parte al Censimento delle Strutture d’Alpe della Regione Piemonte e inizia la ricerca per la realizzazione di due opere sugli alpeggi, sulla pastorizia nomade e sui suoi protagonisti. Pur nel rispetto del passato e nell’interesse verso le tradizioni, le sue indagini si rivolgono al presente, attraverso le interviste ai protagonisti del mondo pastorale, cercando di capirne i problemi e le difficoltà, valutandone le possibili soluzioni.
DIZIONARIO DEGLI ARTISTI SAVONESI
a cura di Ferdinando Molteni
De Ferrari, 2009
Collana "Cataloghi"
Repertorio degli artisti che nell’ ultimo secolo sono nati o hanno lavorato nella provincia di Savona, utile strumento di conoscenza per collezionisti, appassionati e storici. Oltre quattrocento uomini e donne che hanno voluto consacrare la propria vita all’ arte, oltre quattrocento storie e vicende personali , carriere fatte di apici e cadute, di soddisfazioni e delusioni. Tra i nomi qui presenti mancherà senz’ altro qualcuno: ci sono infatti artisti che hanno lavorato intensamente ma per un breve e lontano periodo di tempo, altri che non si sono preoccupati di lasciare molte tracce del proprio lavoro. Di alcuni artisti importanti, per esempio il grande Antonio Sabatelli, si fatica ancora a rintracciare notizie e inquadramenti critici, di altri le notizie sono frammentarie e imprecise. Per questo dunque il presente dizionario è un’ opera aperta e in divenire, che prevede già un secondo volume di completamento.
"Martedì letterari"
Presentazione del volume
LA RUOTA DELLE ARMI TAGLIENTI, LA VIA DEL KARMA
Teatro dell'opera del Casinò di Sanremo
martedì 5 maggio 2009, h. 16,30
La ruota delle armi taglienti, il sentiero Mahayana è caratterizzato dall’aspirazione del bodhisattva a diventare un buddha per il beneficio di tutti gli esseri. I mezzi per sviluppare ed accrescere tale straordinaria attitudine sono svelati in un tipo di insegnamenti, al contempo pratici e radicali, conosciuti come ‘addestramento mentale’ o ‘trasformazione del pensiero’ (Lo-Jong). La Ruota delle Armi Taglienti di Dharmarakshita è uno dei più stimati insegnamenti di addestramento mentale, ed una potente arma per recidere i nostri veri nemici – l’afferrarsi a un sé e l’egoismo che sono il contrario dell’intento altruistico e prevengono la felicità e la pace duratura.
Introducono Ito Ruscigni e Mimmo Candito. Interverrà il Ven. Lama Thamthog Rinpoche.
Thamthog Rinpoche è nato nel 1951 in Lithang nell'est del Tibet. All'età di sei anni, fu riconosciuto e riconfermato da Sua Santità il Dalai Lama e dal tutore di Sua Santità Kyabje Trijyan Rinpoche come reincarnazione del XII Thamthog, abate e guida spirituale di tre monasteri in Lithang.
Sin da piccolo si applicò con impegno ed energia allo studio presso il monastero di Sera Je in Tibet, e in esilio, dopo il 1959 continuò la sua formazione presso l'università monastica di Sera Je nel sud dell'India. Nel 1982 ottenne il massimo titolo di studi buddisti "Geshe Lharampa".
Successivamente entrò nel collegio del monastero tantrico di Ghiumè per l'approfondimento per lo studio del Tantra. Rinpoche ha ricevuto l'intera trasmissione degli insegnamenti comuni e segreti da Sua Santità il Dalai Lama, dai suoi due tutori, e da altri autorevoli maestri del Tibet.
Dal 1987 risiede e insegna presso l'Istituto Ghe Pel Ling e, ad intervalli regolari, cura i suoi discepoli sparsi in Tibet, India, Stati Uniti, Canada, Giappone e nei maggiori Paesi europei. Attualmente è la guida spirituale dell'Istituto Ghe Pel Ling di Milano, del Centro Kalachakra di Ventimiglia e del Centro Tenzin Cio ling di Sondrio.
Ha pubblicato due libri “La corazza della pazienza” e “La saggezza di Buddha”.
CARLO ROGNONI
RAI ADDIO. MEMORIE DI UN EX CONSIGLIERE
presentazione del volume
edito da Tropea
Campus Universitario - Savona
4 maggio 2009, h. 15,30
“Rai, addio. Memorie di un ex consigliere” è il titolo del libro di Carlo Rognoni che verrà presentato da Carlo Freccero e Luca Guzzetti lunedì 4 maggio alle ore 15,30 al Campus Universitario di Savona in Palazzina Branca nell’aula B1. La giornata sarà presieduta da Augusta Molinari.
Raccontare la RAI per capire come cambia la più grande industria culturale italiana: dal ritorno di Bonolis al festival di Sanremo ai trionfi del commissario Montalbano, a Vladimir Luxuria, vincitrice dell’Isola dei famosi. Dalla fiction su sant’Agostino ai record di AnnoZero e Ballarò aspettando Fiorello. Ma si parla anche di come si confeziona un palinsesto vincente, che cosa è l’access time, e perché per battere tutti nel prime time non si bada a spese. Quanto costano i diritti per una partita della nazionale di calcio, cosa cambia con la rivoluzione digitale e che futuro ha la Web-tv. E poi: quanto guadagna Bruno Vespa, che cosa prevede il contratto di Fabio Fazio? e Simona Ventura, e Antonella Clerici, e Carlo Conti. E altro ancora.
Carlo Rognoni è stato consigliere di amministrazione della Rai dal giugno 2005 al febbraio 2009. E’ giornalista, ex direttore di Panorama, Epoca, Il Secolo XIX. E’ stato parlamentare dal 1992 al 2005, ricoprendo la carica di vicepresidente del Senato per due legislature. Sul tema della televisione in Italia ha pubblicato anche “Inferno TV. Berlusconi e la legge Gasparri” (Tropea, 2003) e, con Stefania Ercolani, “Da mamma Rai alla TV fai da te. Guida alla televisione di domani” (Rai Eri, 2009).
IL PORTO ... IN ARCHIVIO
Archivio di Stato di Imperia
Via Matteotti, 105 - Imperia
4 - 30 maggio 2009
L’Archivio di Stato di Imperia presenta una nuova iniziativa culturale, prenderà il via lunedì 4 e proseguirà fino al 30 maggio la mostra documentaria Imperia: Il porto... in Archivio. I documenti esposti testimoniano la nascita e lo sviluppo dei bacini portuali di Oneglia e Porto Maurizio, dal testamento di Ludovica Maresca, che con il suo lascito rese possibile la realizzazione del porto di Oneglia, agli orario di accensione del fanale del porto, alla scheda di censimento dell’equipaggio di un bastimento alla fonda a Porto Maurizio, alla statistica del movimento dei bastimenti e che abbracciano il periodo dal 1823 al 1923, oltre ad alcune foto d’epoca.
L’orario di apertura (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 8.00 alle 13.00 e martedì e giovedì dalle ore 8.00 alle 17.00) Sarà possibile fruire dei normali servizi di Sala di Studio. L’ingresso è gratuito
IMMAGINANDO CONCHIGLIE
a cura di Mauro Baracco e Carlo Pizzichini
Contrada del Nicchio - Siena
dal 2 maggio 2009
Le contrade senesi, sono nate nel Medioevo e sono giunte fino ai nostri giorni, non solo per partecipare al Palio, ma anche per svolgere un’intensa opera di socializzazione e di conservazione del grande patrimonio culturale e morale di cui dispongono. Ad ogni contrada è associata un’antica Arte. Al Nicchio è associata quella dei vasai, poiché nel suo territorio si concentravano le attività dei vasai e della ceramica. Il ritrovamento recente di testimonianze concrete di tale lavoro, ha indotto la Contrada ad allestire un piccolo museo di tali testimonianze, che si aggiunge agli spazi prestigiosi di cui dispone nel centro storico. Il Nicchio vuole ora ulteriormente valorizzare il suo legame con la sua Arte col rievocare l'antica festa che, almeno fino a tutto il ‘700, si teneva in onore dei Santi Giacomo e Filippo, titolari della ‘Badia nuova’ e protettori tanto delle compagnie militari della Contrada, quanto della corporazione dei vasai che, a un suo altare privilegiato, offriva, ogni anno all’inizio di maggio, 12 libbre di cera. Nell’occasione si teneva anche un mercato delle sue opere.
E` significativo che per questa manifestazione che si svolge significativamente con il Patrocinio ed il contributo del Comune di Albissola Marina (Savona), l'interesse sia stato dato in primo luogo alla ceramica contemporanea, eludendo tutto ciò che riguarda tradizione e oggettistica. Sabato 2 alle 11 ci sarà l’inaugurazione della mostra “Immaginando conchiglie” curata da Mauro Baracco e Carlo Pizzichini, nutrita rassegna di ceramiche di artisti abitualmente operanti nelle fornaci albissolesi e liguri che si sono impegnati nell'interpretazione della forma della conchiglia, simbolo della Contrada del Nicchio. In esposizione opere di: Roberto Anfossi, Renato Bonardi, Franco Bratta, Franco Bruzzone, Aurelio Caminati, Carlos Carlè, Claudio Carrieri, Sergio Dangelo, Andrea Fagioli, Luciano Fiannacca, Rebecca Forster, Dino Gambetta, Silvia Ghelardini, G. Celano Giannici, Alfredo Gioventù, GRAL, Jorge Enrique Hernàndez, Enzo L'Acqua, Adriano Leverone, Sandro Lorenzini, Marco Magrini, Andrea Mannuzza, Renata Minuto, Ignazio Moncada, Gianpaolo Parini, Lucia Pescador, Carlo Pizzichini, Maria Carla Rossi, Beppe Schiavetta, Renza Sciutto, Giovannino Servettaz, Atsushi Shimada, Carlo Sipsz, Giovanni Tinti. La mostra durerà fino a domenica 17 maggio prossimo.
LEONARDO ROSA
BLU AL QUADRATO. ROMANZO QUASI
Campanotto, 2009
Collana "Le carte nascoste"
Il poeta ed artista Leonardo Rosa presenterà sabato 2 maggio 2009, con inizio alle ore 21, presso la sede della Pro Loco di Castelvecchio di Rocca Barbena il suo ultimo lavoro letterario: si tratta del "quasi romanzo" " Blu al quadrato", che raccoglie riflessioni, spunti, racconti e documentazione varia sulla vita di questo importante artista del Novecento.
Dal volume emerge l'amore per la Liguria e per l'azzurro: " I miei quattro blu- dice l'autore in apertura- sono luoghi d'acqua: Vrboska, nell'isola di Hvar in Dalmazia, Marina di Negru, a Capicorsu in Corsica, Antibes in Costa Azzurra e Iraklia, nelle piccole Cicladi, in Grecia. Il blu al quadrato è un paesaggio interiore piccolo grande luogo di pietra, ulivi e sentimenti".
Già da questo affascinante incipit si può capire tutto il fascino, la forza e la vitalità di questo artista-ricercatore ottantenne. Leonardo Rosa, personaggio poliedrico, con oltre 50 anni di attività ( nella poesia dal 1948 ed in pittura dal 1957) vive da 36 anni nel piccolo borgo dell'entroterra ingauno: qui decise di trasferirsi da Torino, dove fu per svariati decenni uno dei grandi protagonisti della cultura italiana.
Da Castelvecchio poi in tutti questi anni ha potuto trasferirsi spesso nella vicina Costa Azzurra, dove ha svolto una importante serie di mostre ed iniziative artistiche e culturali di rilievo. Molto conosciuto soprattutto per la continua ricerca ed utilizzo di materiali poveri, scarti: da legni di deriva, imballaggi alimentari, a ciò che apparentemente può sembrare scarto, ma che per Rosa diviene invece materiale ricco di interesse.
"Il volume - dice il giornalista e critico d'arte Adalberto Guzzinati - che verrà presentato sabato sera è edito da Campanotto di Udine ed è davvero prezioso. Leonardo Rosa è molto conosciuto per la sua passione e gusto per l'oggetto cartaceo. Di lui sono celebri, a partire dagli anni Settanta libri d'arte davvero speciali come " Serena 5", " Respiro di un luogo", " Esilio dell'isola", " Racconti minimi" e " Paesaggi di una linea", che rivelano come per l'artista il libro stesso possa rappresentare già in sé una vera opera d'arte".
Anche quest'ultimo libro, molto curato, contiene decine di disegni, schizzi, materiali vari, fotografie ed è frutto di un lungo lavoro. Leonardo Rosa è un personaggio affascinante che fu a contatto con Eugenio Montale, Fernanda Pivano, Salvatore Quasimodo, Arturo Schwartz, Giuseppe Ungaretti ed Elio Vittorini. Ha collaborato con Emilio Scanavino, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Michel Butor et Bernard Noël. Il volume presenta una ricca serie di testimonianze di questi interessanti incontri e collaborazioni.
Claudio Almanzi
(da www.ilponente.com - 30/4/2009)