RENATO GUTTUSO
MILITANTE
Pinacoteca Civica
p.zza Chabrol, 1-2 (Palazzo Gavotti) Savona
dal 30/4 al 30/6/09
A Savona una grande mostra ricorda l'attività del Maestro tra arte e impegno politico
Verrà inaugurata giovedi' 30 aprile 2009 alle ore 17,00 presso la Sala Rossa del Comune di Savona la mostra "Renato Guttuso militante", un omaggio che la città rende a un grande maestro della pittura del Novecento.
L'esposizione, allestita presso la Pinacoteca Civica di Savona, e' frutto dell'organizzazione e dell'impegno della Fondazione Cento Fiori con il Comune di Savona - Assessorato alla Cultura e la Pinacoteca Civica e si inserisce nel quadro di iniziative culturali promosse dal Comune di Savona, che vedono la valorizzazione del prestigioso patrimonio culturale della Pinacoteca Civica, con le sue preziose collezioni di pittura rinascimentale e antiche maioliche liguri, unita alla promozione dell'arte contemporanea attraverso eventi di alto livello come questa splendida mostra dedicata all'opera di Guttuso.
Questo il programma della giornata dell'inaugurazione.
Il pomeriggiodel 30 Aprile prenderà il via con un saluto del Sindaco di Savona, Federico Berruti, dell'Assessore regionale alla Cultura Fabio Morchio, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Savona Ferdinando Molteni, del Presidente della Fondazione A.De Mari Luciano Pasquale.
Seguiranno gli interventi di Fabio Carapezza Guttuso, presidente degli Archivi Guttuso, di Ugo Sposetti, Parlamentare della Repubblica, di Duccio Trombadori, critico e storico dell'Arte.
Alle 18.30 sarà ufficialmente tagliato il nastro dell'inaugurazione della mostra nelle sale della Pinacoteca civica.
Afferma il Sindaco Federico Berruti: "Sono lieto di sottolineare l'importanza di un artista come Guttuso che ha sviluppato temi profondi di riflessione: coniugare un percorso artistico di alto livello con l'impegno etico e politico, lontano dai pur legittimi richiami del mercato dell'arte. Per una città come Savona Medaglia d'Oro al Valore Militare e' un onore ospitare questo evento".
L'Assessore alla Cultura Ferdinando Molteni commenta: "Savona si sta dimostrando sempre piu' città d'arte e cultura, con iniziative di alto profilo. Nella nostra splendida Pinacoteca Civica continuiamo ad offrire prestigiosi momenti di riflessione sull'arte contemporanea, un bellissimo dialogo nel contesto dei tesori piu' antichi della città".
Soddisfazione anche da parte del Presidente della Fondazione Cento Fiori, Giancarlo Berruti, promotore dell'evento, che ha aggiunto: "La mostra ha un taglio critico preciso: l'intento, infatti, e' quello di studiare il rapporto tra Guttuso, l'arte e la politica, individuando lavori che illustrino tale tematica, tenacemente sviluppata durante la vita artistica, nel segno di una ricerca continua e intensa, legata alla passione civile".
L'esposizione resterà aperta sino al 30 giugno.
LA MOSTRA
La mostra, curata da Duccio Trombadori, storico e critico d'arte, con la consulenza della Fondazione e Archivi Renato Guttuso- Roma, con il patrocinio e il contributo della Regione Liguria, della Provincia di Savona e della Fondazione A. De Mari Cassa di Risparmio di Savona, ha voluto individuare un tema limitato, ma ben definito, che consenta di accostarsi a una sua specifica produzione sino ad oggi non sufficientemente approfondita.
L'opera simbolo della mostra sarà "Il Comizio", importante tela realizzata nel 1962 in ricordo di Giuseppe Di Vittorio, Segretario Generale della CGIL, protagonista di grandi lotte per l'emancipazione delle donne, dei lavoratori e delle classi meno abbienti.
Accanto a questa sono state scelte opere significative del percorso di Guttuso politico e sociale, dai ritratti di dirigenti comunisti a tele e disegni raffiguranti avvenimenti internazionali e interni, raccolti fra la sua vastissima produzione artistica, per un totale di una trentina di opere.
DAVIDE BAGNASCHINO
STORIA CONFINI E FORTIFICAZIONI IN VAL ROJA
Conferenza
Museo Civico di Palazzo Borea d'Olmo
Via Matteotti 143 - Sanremo
giovedì 30 aprile 2009, h. 16,30
La sezione di Sanremo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri presenta la conferenza 'Storia, Confini e Fortificazioni in Valle Roja' a cura di Davide Bagnaschino, autore di due volumi sull’argomento, 'Il vallo alpino a Cima Marta' e 'La linea Maginot del mare', Atene edizioni.
L’incontro si svolge giovedì alle 16.30 presso la sala conferenze del Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo, in via Matteotti 143.

VINCENT EPPLAY
L'OBLIQUE DE PHASE - NO DESCRIPTIVE METHODE
Le Dojo
22 bis, boulevard Stalingrad - Nice
17 avr. - 29 mai 2009
Comme souvent, Vincent Epplay travaille sur les aspects visuels des éléments sonores, sous forme d’association mimétique et cynétique.
A partir de dispositifs installés ou d'interventions live, son travail propose des situations d'écoute et d'amplification du son à travers la réalisation de dispositifs/objets.
Ceux-ci revêtent différentes formes : applications sonores sur le web, CD de musique générative, installations et environnements sonores dans le cadre d'expositions ; ils peuvent par ailleurs étre réinvestis sous la forme d'interventions live en associant d'autres intervenants.
Une édition de papier peint, transcription d’une série de 27 pochettes de la collection Bruitages techniques ORTF, sera produite par le Dojo spécialement pour l’exposition.
Cabine d'écoute, photogrammes, série de films, documentation sonore et visuelle, l’univers de l’artiste sera déployé au Dojo à travers les éléments de sa collection.
FESTIVAL DI CERVO 2009
Nato da una felice intuizione del grande (e compianto) Sandor Vegh nel lontano 1964, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è oggi una delle manifestazioni culturali di spicco della Regione Liguria, affermata a livello nazionale e mondiale.
Il violinista ungherese scoprì la straordinaria acustica del Sagrato della Chiesa dei Corallini quasi per caso. Decise allora, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con alcuni amici musicisti, di dare vita ad una manifestazione musicale: così Cervo, incantevole borgo medievale a picco sul mare che già ospitava artisti come Felice Casorati, Henry Furst, Adalberto Campagnoli, divenne il punto di richiamo di personalità del mondo della cultura e dell'arte.
Ricordiamo Michelangeli, Richter, Kempff, Annie Fisher, Pollini, Cziffra, Magaloff, Cherkassky, Boukoff, Argerich, Ciccolini, Weissenberg, Kocsis, Demus, Swann, Badura-Skoda, Thiollier, Schiff, Vegh, Menuhin, Gitlis, Ughi, Accardo, Kogan, Zimmermann, Gazzelloni, Rampal.
Presentare un festival di musica classica in questo modo, con un elenco di nomi, può risultare atipico, inadeguato, forse anche scortese. Ma chiunque, non solo agli appassionati, leggendo questi nomi potrà riconoscere in essi la forza che sono in grado di evocare: questi musicisti rappresentano, ognuno in modo personale e sublime, il vertice estetico di oltre tre secoli di produzione musicale.
E il sagrato dei Corallini di Cervo ha avuto l'onore di ospitare l'esibizione di ognuno di loro.
Il programma 2009 si apre sabato 4 Luglio con Uto Ughi (violino) e I Filarmonici di Roma. Venerdì 10 luglio Roberto Cominati (récital di pianoforte). Giovedì 16 Luglio una serata dedicata ai coinvolgenti Architanghi e Gianni Iorio (bandoneon). Giovedì 23 luglio il recital di pianoforte del giovane e straordinario Marco Ciampi. Mercoledì 29 Luglio concerto tenuto dal vincitore del Primo Premio della VIII Rassegna Giovani Musicisti che si svolge a Cervo nei giorni 24-25-26 aprile e 9-10 maggio 2009 in collaborazione con il Lions Club Host di Imperia. Ad agosto, martedì 4 agosto, Gabriele Mirabassi (clarinetto) e Andrea Lucchesini (pianoforte). Venerdì 7 agosto Wien/TurinVirtuosi (ensemble d’archi). Lunedì 17 agostoFrancois Joel Thiollier (récital di pianoforte). Venerdì 21 agosto The Javorkai group, martedì 25 tradizionale finale con concerto di due pianoforti, quelli di Konstantin Scherbakov & Oleg Marshev.
TOMMASO TOZZI ART
«Quelques traces de 30 années de recherches entre langages, contenus, lieux et actions»
(photos,ordinateur,copies)
Commissaire Enrico Pedrini
Galerie Depardieu
64 boulevard Risso - Nice
du 23 avril 2009 jusqu'au 22 mai 2009
Tommaso Tozzi è nato a Firenze nel 1960. Tra i pionieri della computer art italiana si è interessato alla net.art e alle culture digitali come opera d'arte, di cui è l'iniziatore in Italia. Gli eventi da lui creati on line sono connotati da una forte valenza sociale, politica e di cultura antagonista. Dalla seconda metà degli anni Settanta realizza progetti musicali, artistici e contro culturali e dal 1982 ha partecipato a esposizioni collettive e personali in alcune tra le principali istituzioni espositive nazionali. Da quel periodo in poi ha partecipato a happenings con l'artista e musicista Giuseppe Chiari. Da sempre interessato al settore dei movimenti "underground" ha realizzato "fanzine, progetti di autogestione e autoproduzione" e dalla fine degli anni Ottanta è stato tra i fondatori di alcuni network telematici indipendenti a carattere artistico e sociale ed inoltre a progetti di archiviazione e mappatura delle culture alternative. Negli anni Ottanta ha realizzato contributi di computer grafica per alcuni dei principali network televisivi nazionali. Da quegli anni ha realizzato produzioni multimediali in differenti ruoli professionali: regista, sceneggiatore, programmatore e grafico. Recentemente ha ideato e fatto nascere il progetto Wikiartpedia, libera enciclopedia online sull'arte e le culture delle reti.
Per Tommaso Tozzi la produzione di senso nasce dalla mescolanza di codici, in quanto l'uso deviato del codice produce nuovi sensi e nuove forme di comunicazione. L'uso arbitrario e ambiguo dei codici è la norma nella quotidianità e nell'uso della lingua. Le reti non sono un mondo virtuale ma un sistema organico in grado di creare un ambiente virtuale, un contesto entro cui sviluppare una forma della propria vita che non è resa possibile nel mondo naturale. Se si vuole che la comunicazione non sia solo una forma di scrittura, ma sia contemporaneamente una forma di oralità, allora l'identità deve essere interpretabile e non decodificabile. La sua deformazione nell'atto informazionale e comunicativo è il punto di partenza per la costruzione di comunità sociali spontanee, non programmate e contigua all'evolversi della complessità del reale.
Tommaso Tozzi è autore tra l'altro di "Hacker Art BBS"(1990) e cofondatore del Network "Cyberpunk"(1991), "Cybernet"(1993) e "Strano Network "(1993). Ha organizzato con Strano Network il convegno e la mostra "Diritto alla comunicazione nello scenario di fine millennio" (Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato(1995). Secondo la sua visione va considerata arte il partecipare, nelle forme più svariate, alla trasformazione millenaria dei processi culturali planetari con l'obiettivo di favorire un sentimento di libertà, uguaglianza, fratellanza e cooperazione tra le persone.
Tozzi dirige la Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte e il Centro di Ricerche e Documentazione sull'Arte delle Reti e le Culture Digitali UCAN presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Tozzi è inoltre docente all'Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara e all'Università degli Studi di Firenze.
LUIGI PENNONE (LUPE)
ANNI FUTURISTI
a cura di Domenico Astengo
Viennepierre, 2009
Il movimento futurista, uno dei più significativi in campo intellettuale-artistico del secolo scorso, viene affrontato attraverso una nuova prospettiva. Centro nevralgico e punto di partenza di questa indagine è Savona e dintorni. Domenico Astengo riesamina una serie di articoli del “Secolo XIX” che Luigi Pennone dedica ai poeti, ceramisti, scultori e pittori della sua città, Savona per l’appunto.
Oltre ai versi inediti di “Soleil-maison”, testamento lirico di Pennone, seguono numerosi protagonisti dello scenario futurista, quali Tullio d’Albisola, Farfa, Acquaviva, Arturo Martini, che hanno partecipato in modo determinante allo straordinario fervore delle sperimentazioni futuriste del savonese. E non poteva certo mancare un articolo dedicato a Lucio Fontana e alle sue opere, che Pennone, in occasione del premio Bagutta Spotorno, ha il piacere di ammirare...

MAP - MUSEO DI ARTI PRIMARIE
Inaugurazione
Venerdì 24 Aprile 2009
Il Museo di Arti Primarie è promosso dalla Cooperativa degli Accesi con la partecipazione della Fondazione Passaré
ORE 10.30. Albisola Superiore presentazione del
PRESIDIO DI ALBISOLA SUPERIORE, TERRE D’ASILO
Situato nei locali dell’ex asilo di Piazza San Nicolò
Il presidio ospiterà in modo permanente terrecotte antiche provenienti dai diversi Continenti e mostre temporanee legate al tema della materia .
Mostra “ La material dei sogni “
dal 24 aprile al 30 giugno 2009
1) BAJ, BURRI, FONTANA e una selezione di masterpieces di arte antica africana della Collezione Passaré
a cura di Giuliano Arnaldi
2) GIANNI CARUSO, LABIRINTI
a cura di Elisabetta Rota
ORE 12, 30 Comune di Savona presentazione del
PRESIDIO DI SAVONA, IL MERCATO DELLE IDEE
Nel civico mercato di Corso Mazzini.
Lo spazio ospita una biblioteca di Arti Primarie e di Arte Moderna realizzata con i volumi della biblioteca Passaré e con la significativa presenza del Fondo Stelio Rescio acquisito circa un anno fa’
E' presente un centro multimediale per la promozione e la produzione di videoarte e fotografia
Il Mercato delle Idee è la sede della webtv di TRIBALEGLOBALE
Strutturato come una casa, il Mercato delle idee ospita - sui muri e in mezzo ai libri - dibattiti ed eventi legati alle arti visive
Eventi temporanei presentati in anteprima il 24 aprile
ALDO MONDINO, TURCATA
a cura di Paola Bertolazzi
la mostra inaugurerà il 30 aprile 2009 alle 18 e terminerà il 30 giugno 2009 ORE 15.30 Arnasco, presentazione del
PRESIDIO DI ARNASCO, PIETRE VIVE Palazzo Comunale
Il Museo è organizzato in due Padiglioni e disporrà di un sistema tecnologico che si attiva con l'ingresso nell'area dei visitatori: sarà quindi fruibile 24h/24
Sulla superficie vetrata ci sarà uno schermo touch screen che consente di visualizzare ed ingrandire le immagini degli oggetti esposti, di averne le informazioni, e di connettersi via internet per conoscere ciò che accade negli altri presidi del MAP. Il progetto è realizzato interamente con risorse private: i diversi sponsor sono i fornitori dei prodotti usati che sono stati messi a disposizione a titolo gratuito, come gratuito è stato il lavoro di progettisti e consulenti, mentre il Comune ha messo a disposizione l'area.
Uno dei Padiglioni ospita i reperti archeologici della Collezione Passaré e una collezione di Sigilli Sumero/Mesopotamici , l'altro esposizioni temporanee di due mesi circa.
il 24 aprile si inaugurano le esposizioni :
SEALS
Sigilli sumero mesopotamici descritti dalla Professoressa Simonetta Graziani , Docente di Epigrafia Sumerico Accadica presso l'Università Orientale di Napoli , e fotografati da Luca Parodi.
VIGORE ANTICO
Esposizione di maschere e oggetti rituali africani raffiguranti zanne o corni
Questa esposizione termina il 30 giugno .
Hanno confermato la loro partecipazione alle iniziative della giornata l'on. Rosa Villecco Calipari, l'On. Sabina Rossa e i familiari di Peppino Impastato
Il museo di Arnasco sorge infatti in una piazza che sarà dedicata a Guido Rossa, nella linea di quella iniziativa di memoria del sacrificio degli “Eroi Normali” iniziata con Nicola Calipari proprio ad Arnasco il 26 aprile 2005, che prosegue oggi con l’iniziativa delle Amministrazioni Comunali che partecipano al Progetto
“ In memoria di Eroi Normali: Luigi Calabresi, Nicola Calipari, Peppino Impastato, Guido Rossa”
e che vede i linguaggi dell’arte testimoni consapevoli del proprio tempo.
"Vetrine d'artista"
RUGGERO PELAZZA
Sede Carisa
Corso Italia - Savona
dal 21 aprile al 12 maggio 2009
L’Associazione culturale “R. Aiolfi” no profit di Savona da tre anni propone nel centro di Savona piccole rassegne di opere di artisti “storici” alternati alla presentazione di voci nuove o relativamente nuove nel panorama dell’arte contemporanea e della ricerca espressiva attraverso i materiali come la ceramica. Ruggero pelazza, non è certo nuovo ad esperienze espositive, ma il suo originale mondo espressivo, particolarmente versato con la materia ceramica, offre la possibilità d’incontrare una voce particolarmente coinvolgente grazie ad una tavolozza variegata, forte, emozionante in una composizione, via via, accattivante, a volte informale ed astratta. Pelazza fa parte, certamente, del folto novero di personalità espressive dedite, in modo specifico, alla ceramica in tutte le sue declinazioni e tecniche raffinate o innovative che siano che gravitano su Albissola Marina ed il suo Territorio, tracciando un “suo” percorso ben riconoscibile.
OMAGGIO A FARFA
a cura di Giorgia Cassini e Simona Poggi
Pinacoteca Civica
Palazzo Gavotti - Piazza Chabrol - Savona
dal 18 aprile al 31 agosto 2009
Savona. Da sabato 18 aprile a lunedì 31 agosto 2009, presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Gavotti, piazza Chabrol) è allestita la mostra Omaggio a Farfa. Ceramistaerofuturista, cartopittore, poeta.
Quest'anno il Festival Internazionale della Maiolica si unisce, per quanto riguarda il Comune di Savona, con la celebrazione per il Centenario del Futurismo. Sotto la guida del Prof. Franco Bonfanti è stato costituito un apposito Comitato che raduna i rappresentanti e studiosi dei comuni delle Albisole e di Altare, tutti luoghi che, insieme a Savona, hanno avuto una parte importante e di rilievo nazionale nell'ambito del Futurismo.
Per questo la Pinacoteca Civica di Savona ospita questo Omaggio a Farfa, che rientra pienamente sia nel programma del Festival che in quello delle celebrazioni del Centenario. La mostra dedicata a Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini, Trieste 1881 - Sanremo 1964), è stata ideata da Simona Poggi, curata dalla stessa Poggi insieme a Giorgia Cassini.
Afferma la direttrice della Pinacoteca Eliana Mattiauda: «l'iniziativa costituisce un doveroso omaggio della città all'artista e comprende una scelta di opere rappresentative del suo percorso dagli anni Venti agli anni Sessanta: ceramiche e collages, testi e poesie autografe che documentano il duplice ruolo di artista-poeta di Farfa».
Il nucleo principale è costituito dalla produzione ceramica, di determinante importanza nell'ambito del movimento futurista, con opere riunite per la prima volta in questa occasione, fornite non solo dalle manifatture albisolesi dove l'artista ha lavorato, ma anche da collezionisti privati e galleristi che mettono a disposizione le opere di loro proprietà appositamente per questa manifestazione. L'artista viene rappresentato anche da alcune cartopitture e collages inediti. Importanti testi e poesie autografe e una copia del libro lito-latta costituiscono una sezione letteraria, a testimonianza della complessa figura del poeta-record nazionale.
L'allestimento della mostra rispecchia i caratteri tipici della figura di Farfa tramite l'uso di gigantografie, apparati, disegni e specifiche creazioni espositive di matrice futurista. La mostra è inoltre corredata da un catalogo scientifico con il contributo di diversi studiosi finalizzato a una più completa conoscenza della figura dell'artista, del suo prolifico processo creativo con particolare riferimento al periodo albisolese che tanto ha influenzato e caratterizzato la sua produzione.
Catalogo Sabatelli editore, con testi di Milena Milani, Giorgia Cassini, Marco Innocenti, Simona Poggi, Marco Sabatelli.
LA CERAMICA FUTURISTA DA BALLA A TULLIO D'ALBISOLA
Opere e documenti
a cura di Enrico Crispolti e Cecilia Chilosi
Museo Manlio Trucco
Corso ferrari 193 - Albisola Superiore
18 aprile - 31 agosto 2009
L’iniziativa rappresenta uno degli eventi di eccellenza nell’ambito delle manifestazioni promosse nella provincia di Savona, coordinate dal comitato organizzatore per le celebrazioni del centenario del Futurismo.
La mostra è curata da Enrico Crispolti, indiscussa autorità nel campo degli studi critici sull’arte del XX secolo e da Cecilia Chilosi, apprezzata storica dell’arte. Partendo da un catalogo edito nel 1982, ormai esaurito e per il quale il progetto prevede una ristampa, la mostra fornisce un ulteriore strumento di studio a chi intende accostarsi al movimento futurista con l’esposizione di una selezione di oggetti ceramici, fra i quali servizi da tè e caffè, piatti, vasi ed altri complementi d’arredo, particolarmente rappresentativi del movimento, provenienti da collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo è guidato da un approfondito apparato didattico, corredato dai progetti grafici di alcune opere e da un video, che individua gli aspetti storici ed artistici legati ad uno dei momenti più significativi della produzione albisolese.
La mostra è realizzata con il contributo di Regione Liguria, Provincia di Savona, Fondazione “De Mari” Savona, Da Costa Design (per il progetto di allestimento) e ADWAdvertising Design Workshop (progetto grafico).
COLLETTIVA DI GRANDI MAESTRI
Conarte
Via Giuseppe Brignoni 26r - Savona
dal 18 aprile al 30 maggio 2009
La Galleria Conarte di Savona inaugura sabato 18 aprile 2009 alle ore 17,00 una importante collettiva di opere di prestigiosi artisti, in collaborazione con il Lions Club Alba Docilia. Saranno presenti nelle belle sale della galleria opere di Arman, Tommaso Cascella, Omar Galliani, Roberto Giannotti, Gaspare Gisone, Raymond Hains, Marco Lodola, Giorgio Moiso, Ugo Nespolo, Sergio Palladini, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Emilio Scanavino, Emilio Tadini, Andy Wharol. La mostra sarà aperta fino al 30 maggio 2009.
La Galleria Conarte di Giancarlo Bruzzone rappresenta oggi un importante punto di riferimento nel panorama artistico e culturale urbano, capace di coniugare maestri internazionali con giovani di grande talento, senza tralasciare le più innovative esperienze del territorio, sempre nel segno della qualità. Ricordiamo inoltre le grandi mostre di livello internazionale realizzate dalla Conarte in sinergia con il Comune di Savona, dalla grande esposizione nel 2007 dedicata ad Arnaldo Pomodoro con la celebre Rosa del Deserto esposta a lungo sotto la Fortezza del Priamar alla splendida retrospettiva di Emilio Scanavino del 2008, nel Palazzo della Sibilla.
Nella collettiva di grandi maestri che si inaugura il 18 aprile 2009 alle ore 17,00 presso la Galleria Conarte di Savona si inserisce l'interessante allestimento dedicato alla “Coppa di Albisola”, un oggetto ceramico realizzato dal designer savonese Roberto Giannotti per il service del Lions Club Alba Docilia denominato “Micro&Macro”, che ha visto la realizzazione di una tiratura numerata a 100 esemplari originali della coppa, ognuna delle quali realizzata al tornio e dipinta a mano presso la Casa Fabbrica Museo G.Mazzotti 1903 di Albissola Marina. Si tratta di un progetto di design, un service sviluppato dal Lions Club Alba Docilia per rilanciare a livello nazionale ed internazionale la ceramica di Albisola attraverso l'introduzione di oggetti d'uso innovativi ad alto contenuto di design ed in parallelo di un percorso di arredo urbano ceramico offerto alle Albisole. Alla Conarte, attraverso un allestimento appositamente studiato, ne verranno esposte 16, insieme agli sketches progettuali e ad un esemplare della grande Fioriera che, insieme ad altre 2 gemelle, costituirà una vera e propria “isola” di arredo urbano dedicata alla ceramica e che verrà posizionata ad Albissola Marina.
Il Lions Club Alba Docilia, intende così promuovere la produzione di Design Ceramico anche attraverso oggetti di più piccole dimensioni, dimensioni domestiche, affidato ogni anno ad un protagonista del design nazionale ed internazionale. Dal Micro dell'oggetto d'uso si passa al Macro dell'arredo urbano con il comune denominatore della stessa forma, degli stessi colori, delle stesse emozioni create dal designer, sia per la promozione del territorio ma anche per un fattivo sostegno al rinnovo delle produzioni ceramiche del distretto.
Quest'anno l'impegnativo compito Micro & Macro Design è stato affidato all'architetto designer Roberto Giannotti che ha creato un'ISOLA DI FIORIERE & LA COPPA DI ALBISOLA, un progetto che è prima di tutto un atto d'amore per Albisola e la sua ceramica, nei suoi riferimenti alla magnifica passeggiata degli artisti, con le sue strisce bianche e azzure, e agli smalti mat futuristi. C'è anche spazio per la memoria e l'ironia, la voglia di gioco, nelle biglie da bambini che corrono e si inseguono in rilievo lungo le linee di forza che ci ricordano come ogni oggetto sia stato realizzato a mano, al tornio, uno per uno, dipinto a mano, cotto due volte a gran fuoco nella fornace di Bepi e Tullio Mazzotti, secondo la più antica tradizione albisolese.

ALBISSOLA E IL FUTURISMO
Museo Civico d'Arte Contemporanea
Via Dell'Oratorio 2 - Albissola Marina
dal 18 aprile al 17 maggio 2009
Ass. alla Cultura Fabio Lenzi: la mostra, a cura dell’Assessorato alla Cultura, è stata pensata, sviluppata all’interno della Commissione Cultura del Comune della quale fanno parte i curatori delle tre sezioni in cui la mostra stessa si divide. Questo è un aspetto di cui vado particolarmente orgoglioso: dimostra la ricchezza di cultura, competenza e professionalità del nostro territorio. Il centenario del Futurismo è una ricorrenza importante e credo che questa mostra lo celebri degnamente sottolineando anche aspetti finora un po’ tralasciati e fornendone interpretazioni interessanti. Senza dimenticare che dal Futurismo è iniziata la grande avventura artistica albisolese. Per l’importanza di questa mostra abbiamo invitato all’inaugurazione il prof. Philippe Daverio, grande amico di Albissola, che terrà una conferenza incentrata sulla ceramica. Naturalmente non posso non ringraziare Maria Stella Acquaviva che ha messo a disposizioni mobili e opere del papà Giovanni, i collezionisti che hanno prestato le loro opere, Maddalena Gambino, Nicoletta Veppo e Gianluca Anselmo dell’Assessorato alla Cultura che non hanno risparmiato le energie per la riuscita della mostra. Ancora una volta fondamentale, per la buona riuscita della mostra, il contributo della Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona. La mostra sarà uno degli avvenimenti più importanti del Festival della Maiolica che inaugura proprio sabato 18 aprile alle ore 11.00 in Villa Faraggiana. Per rendere indelebile nella memoria questa mostra celebrativa è stato realizzato un annullo filatelico che sarà presentato all’inaugurazione della mostra. Naturalmente sarà pubblicato un volume – catalogo (edito da Marco Sabatelli Editore) con saggi della dott.ssa Bottaro e del prof.Tiglio che sarà presentato a chiusura della mostra. Credo che questa mostra possa interessare molto le scuole e siamo a disposizione per organizzare visite su appuntamento. Come consuetudine l’ingresso è gratuito.
Ma passiamo al dettaglio delle tre sezioni. La prima, curata dalla dott.ssa Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione Renzo Aiolfi, è incentrata sull’esposizione degli arredi e le opere di Acquaviva, messi a disposizione dalla figlia Maria Stella. Si è creato un percorso tra i vari ambienti che ripropongono così l’atmosfera del vivere futurista: non solo mobili ma tovaglie, corredi, ceramiche d’uso, tele (di Oriani, Farfa, Depero) e carte; il tutto arricchito da proiezioni di materiale dell’epoca. L’allestimento è curato dal prof. Pinto del Dipartimento Polis della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. Scrive la dott.ssa Bottaro: ” … l’esposizione dei mobili di Acquaviva pone in luce un ulteriore aspetto della poliedrica capacità creativa di Acquaviva, anche scenografo e realizzatore di opere di arte sacra … Questa mostra cerca di sottolineare tali aspetti della sua personalità, aprendo anche una spaccato sulla quotidianità di Acquaviva”.
La seconda, a cura del prof. Franco Dante Tiglio, si snoda all’interno della mostra sugli arredi e riguarda le ceramiche futuriste. Saranno esposte opere, tra le altre, Tullio d’Albisola, Diulgheroff, Bevilacuqa, Pacetti, Acquaviva, Gambetti, Gaudenzi. Scrive il prof. Tiglio: ” … l’esperienza dei futuristi albisolesi non è una storia di epigoni, ma di protagonisti e di creatori originali, che hanno operato una trasformazione radicale dei contenuti estetici della ceramica. In altri termini i futuristi albisolesi hanno affermato, nell’ambito specifico di questa disciplina, una nuova concezione della ceramica, così come, nel 1910, Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini avevano rivoluzionato la pittura e la scultura”.
La terza presenta le fotografie (scattate da Massimo Vella in collaborazione con Ottavio Calligaris) degli esempi migliori di architetture liguri degli anni 30, partendo naturalmente dal Fabbrica Mazzotti realizzata su progetto di Diulgherof, creando una sorta di parallelo, se non di confronto, fra Futurismo e Razionalismo nel mondo dell’architettura. Saranno anche esposti alcuni progetti di interni di Diulgheroff. Scrive la dott.ssa Bottaro: “Con questa mostra si vuole catturare la dimensione futurista di certe architetture presenti nel nostro territorio che rimandano, con la forza delle loro linee, dei volumi legati alla cultura degli anni 30, alla visione, non solo contemplativa ma pure riflessiva, della vita reale di quel periodo, mettendo a fuoco l’essenza, in certo senso misteriosa del reale, dell’uomo, la sospensione del tempo, un paesaggio svelato da un particolare, dalla luce che svela e rivela, e matte in evidenza una sorta di legame intimo tra noi e la realtà. Queste fotografie svelano l’abitare dell’uomo, il suo soggiornare, a volte solitario a volte grandioso”.

CHRISTIAN LUTZ
PROTOKOLL
Atelier Soardi
8, rue Désiré-Niel - Nice
27 mars - 16 mai 2009
Les photographies de Protokoll ont été réalisées entre octobre 2003 et juillet 2006, principalement à l’occasion de déplacements à l’étranger de plusieurs délégations du Département fédéral suisse de l’Intérieur, soit une quinzaine de voyages au total.
Ce travail a été motivé par un rapport ambigu, fait d’attirance et de répulsion, que j’entretiens avec l’autorité, le pouvoir et les systèmes hiérarchiques. J’avais l’intention depuis longtemps de confronter la photographie que je pratique à certains codes de comportement liés au pouvoir. Peut-être pour pouvoir mieux les tolérer ensuite. Ma rencontre avec le Président de la Confédération suisse alors que je séjournais à New York en 2003 m’a permis de réaliser mes premières prises de vue.
Protokoll est le résultat d’un voyage à escales multiples dans un univers codé et clairement mis en scène dans lequel les scénarios sont écrits à l’avance. Au retour de mes séjours à l’étranger, mes proches me demandaient de leur parler des endroits que j’avais parcourus. Je n’ai jamais su que répondre: je me suis toujours senti dans une bulle diplomatique fermée, traversant des milieux culturels différents mais rencontrant des personnages aux comportements identiques.
Christian Lutz
VIDEOFESTIVAL IMPERIA
IV Edizione
Centro Culturale Polivalente (piazza Duomo) - Imperia P.M.
Sala Eutropia del Polo Universitario (via Nizza) - Imperia P.M.
14 - 19 aprile 2009, h. 15.00 e 20.30
Numeri da record per la quarta edizione del Video Festival Città di Imperia, in programma dal 14 al 18 aprile 2009 presso la sala Eutropia del Polo Universitario Imperiese, il Centro Culturale Polivalente e il Cinema Centrale di Imperia. All’edizione 2009 della rassegna risultano attualmente iscritti 539 lavori tra film, documentari e opere di animazione provenienti da 45 Nazioni. Il Direttore Artistico Fiorenzo Runco dichiara: “Si preannuncia un’edizione molto ricca con una programmazione di altissimo livello, basti pensare che anche Sky Cinema ha iscritto un cortometraggio con importanti protagonisti come Stefania Sandrelli e Carlo Delle Piane. Altri nomi che compaiono nei lavori in concorso sono i registi Sergio Rubini e Paolo Virzì e attori come Sergio Muniz, e Isabella Ragonese”. Anche la mitica voce di Claudio Capone è stata “usata” nella produzione di un documentario”. Interessanti si preannunciano anche gli eventi collaterali del Festival cui non mancheranno di dar ulteriormente lustro le presenze del famoso Autore Televisivo Antonio Ricci, dell’attore Simone Gandolfo (protagonista della Fiction Rai su Bartali) e del Vicedirettore della Rivista GQ Piero Negri. Inoltre sono previsti incontri con gli studenti curati dal regista Andrea Cavaletto. La 4a edizione del Video Festival città di Imperia (Festival Internazionale d'Arte Cinematografica Digitale), dedicato al cortometraggio, documentario e animazione è organizzato dal Comune di Imperia - Assessorato al Turismo e Manifestazioni in collaborazione con il Cineforum Imperia e si svolge sotto la direzione artistica del documentarista Fiorenzo Runco. In virtù dell'importanza raggiunta a livello nazionale ed internazionale, l’edizione 2009 del Video Festival Città di Imperia ha ottenuto i prestigiosi patrocini di Ministero per lo Sviluppo Economico, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per il Cinema, Regione Liguria, Provincia e Comune di Imperia.
"Martedì letterari"
JACQUES MONORY
Fondation Marguerite et Aimé Maeght
Saint-Paul de Vence
04 avr. - 01 juin 2009
Figure ambiguë de la force, de la maîtrise, de la tendresse et de la cruauté, le tigre rencontre ici le paysage urbain dans lequel il surgit et s’installe.
Monory a ici construit une mise en scène unique, où sa peinture borne l’espace d’exposition qui devient une cage partagée par les « sujets » de la peinture - humains, animaux, objets, accessoires - et les visiteurs qui, étrangement, occuperont le milieu de la « piste ».
Jacques Monory est, en effet, très attaché au fait de mettre en scène son travail pour exalter les sensations de ses oeuvres dans un ensemble construit.
Le choix du format panoramique pour cette nouvelle série de tableaux confirme que le langage cinématographique traverse et nourrit l’oeuvre de Monory. Les huiles sur toile présentées, exécutées avec la force des collages, subliment, par les compositions, les scènes évoquées.
Le visiteur est alors immergé dans le monde « réellement irréel » de Jacques Monory qui dépeint des scènes où la violence est omniprésente – à la fois parodie de film noir, métaphore de l’existence et conjuration de la mort – tout en utilisant comme filtre son «bleuécran», pour mettre à distance toute forme de cruauté tout en s’en protégeant.
Cette nouvelle série de toiles réalisées en 2008 sur le thème du « Tigre » permet de faire un rappel historique à sa série Tigers réalisée dans les années 1970.
Une toile de cette première série, Dreamtiger n°4, datée de 1972 et appartenant à la collection de la Fondation Marguerite et Aimé Maeght, accueille le public dès le hall d’entrée pour l’inviter à pénétrer dans l’univers de Monory.
Une sélection de films expérimentaux réalisés par l’artiste est également projetée dans les salles présentant une partie de la collection permanente.
ENZO PRESTILEO
a cura di Nicola Angerame
Ex Chiesa Anglicana
Via Adelasia 10 - Alassio
11 aprile - 10 maggio 2009
Verrà inaugurata sabato 11 aprile, alle ore 21, presso la ex chiesa anglicana di Alassio, la mostra personale di Enzo Prestileo, con il concerto “Ombre luminose” per chitarra solista di Claudio Cecere che prevede l’esecuzione di otto brani ispirati ad altrettanti dipinti di Enzo Prestileo.
La mostra è curata da Nicola Davide Angerame e presenta una selezione di ultimi dipinti di Prestileo, nature morte, paesaggi e nudi. Resterà aperta fino al 10 maggio, con ingresso libero ed il seguente orario: da giovedì a domenica ore 15 - 19.
La mostra e il concerto d’inaugurazione coinvolgono intimamente la pittura e la musica. La chitarra riproduce esattamente le luci ed i colori delle opere di Prestileo. I titoli sono: Eufonia, Voluttà, Bacco e Arianna, Ombre Luminose, Nenella, I Due Papaveri, Conchiglie, Capriccio di Emma.

GIORGIO LAVERI
L'ELEGIA DEL QUOTIDIANO
Valente Arte Contemporanea
Via Anton Giulio Barrili 12 - Finale Ligure
dal 5 aprile al 30 maggio 2009
L’elegia del quotidiano
Irrisorie, eclettiche, curiose: tutti aggettivi che ben si adattano alle opere in ceramica di Giorgio Laveri, artista per il quale arte e vita rappresentano un unico impasto fatto di ogni possibile ingrediente. Col doppio registro dell’incanto e dell’invettiva, tra apologia e derisione, Laveri gioca e profana tutte le mitologie culturali, utilizzando la ceramica, mezzo espressivo prediletto, per trasformare in arte la sua concezione del mondo e delle cose.
Come potrebbe non esserlo, considerato che l’artista è nato a Savona e cresciuto respirando le vicende che hanno caratterizzato l’ultimo mezzo secolo d’arte nella vicina Albisola e studiando, per autentica passione, la storia della ceramica ligure dal Quattrocento ai giorni nostri. Tali premesse fanno apparire quasi ovvio come per Laveri il manipolare l’argilla sia stata una sorta di predestinazione, ma l’elemento di eccellenza è costituito dal fatto che, a differenza di tanti autori suoi conterranei ed amici che si sono cullati pigramente tra gli allori di un passato ingombrante, il nostro si è adoperato con umiltà perché la ceramica potesse ritornare a pieno titolo tra i materiali nobili dell’arte contemporanea.
Giorgio Laveri non si sottrae alle regole, ai tempi e alle consuetudini del “fare ceramica”, semmai diventa promotore internazionale di un clima – quello della fornace – e di attitudini – quelle dei ceramisti – che in più di un’occasione hanno poi fatto avvicinare altri artisti all’impiego della terracotta, hanno sovente smontato i pregiudizi dei mercanti e di molti critici e, soprattutto, hanno incuriosito ed affascinato i collezionisti d’arte.
Nonostante le radici ben consolidate in un territorio ceramico per eccellenza, la curiosità, la continua voglia di saggiare e di confrontarsi con esperienze altre, hanno spinto Laveri ad una sorta di nomadismo produttivo che lo ha portato a concepire le sue creazioni fidando sulla collaborazione di artigiani esperti e generosi come Ernesto Canepa e Annamaria Pacetti dello Studio Ernan Design in Albisola Superiore, di Sandro Da Boit del laboratorio Ceranima in Sesto Fiorentino e di Andrea Comacchio in quel di Marostica, senza poi perdere l’occasione per fare esperienze singolari e costruttive come è capitato qualche anno fa in Costa Azzurra e in Cina.
Da qualche tempo Giorgio Laveri ferma la sua attenzione su oggetti comuni e commerciali appartenenti alla realtà urbana che lo circonda e, attraverso un’operazione di riproduzione ingrandita e impreziosita dal fascino degli smalti ceramici a gran fuoco, fornisce loro una nuova dignità. Oggetti defunzionalizzati, gonfiati, assemblati, reinterpretati che permettono all’artista di attraversare la barriera del quotidiano e – per contrappasso rispetto a quanto scrive Blanchot “Malgrado il massimo sviluppo dei mezzi di comunicazione, il quotidiano sfugge…”[1] - di inneggiare a ciò che è talmente conosciuto da passare inosservato. In tal senso la provocazione significante degli oggetti ingigantiti, che sembra, in prima analisi, derivare da riferimenti al dadaismo duchampiano piuttosto che all’extraterritorialità scultorea di Claes Oldenburg[2] o alle diverse declinazioni dei nouveaux realistes, per Giorgio Laveri diventa il tentativo di congiungere due opposti: da un lato porre la lente di ingrandimento sul quotidiano nella sua più comune e scontata accezione, dall’altro renderlo non convenzionale, porlo al centro dell’attenzione, restituirlo protagonista di una trasfigurazione artistica. Ogni oggetto preso in considerazione diventa per Laveri uno strumento di comunicazione e più precisamente di comunicazione sensuale: il soggetto, più che qualcosa di importante in sé, è un mezzo per coinvolgere e avvicinare chi guarda. E’ il desiderio di toccare e di essere toccato che interessa all’artista ligure, il quale enfatizza la presenza degli oggetti di consumo banale per renderli eccezionali attraverso l’uso di una materia estremamente sensoriale qual è la ceramica. Glamour, seduzione, tattilità sono tutti elementi che ben si sposano alle opere ceramiche di Laveri che non perde occasione per irridere e provocare lo spettatore. Ecco allora che i rossetti sproporzionati della serie Truka, le penne stilografiche giganti Stylò, i birilli Strike, le caffettiere Moka, il cavatappi Borracho, la grande Tuba, diventano gli archetipi di questa sua nuova dimensione dove gioco, stupore e sarcasmo sono gli ingredienti per metabolizzare la realtà.
Riccardo Zelatore
II Rassegna di Musica Sacra
FRANZ JOSEPH HAYDN
LE SETTE ULTIME PAROLE DI NOSTRO SIGNORE SULLA CROCE
Orchestra Sinfonica di Sanremo
Voce recitante: Giuseppe Conte
Teatro dell'Opera del Casino di Sanremo
giovedì 9 aprile 2009, h. 16,30
Prosegue la “II Rassegna di Musica Sacra” organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. Dopo i quattro appuntamenti della settimana scorsa, la rassegna termina con altri tre concerti: giovedì 9 aprile alle ore 16,30 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo e venerdì 10 aprile alle ore 17 nella Chiesa del Convento di San Domenico a Taggia viene proposto “Haydn: le sette ultime parole…” di Franz Joseph Haydn, e domenica 12 aprile alle ore 16 nella Basilica di san Siro a Sanremo con “Laudabo Nomen Dei Cum Cantico” canto gregoriano e polifonia medievale con la Schola Gregoriana del Coro Paer.
‘LE SETTE ULTIME PAROLE DI NOSTRO SIGNORE SULLA CROCE’ Hob. XX n.1b di Franz Joseph Haydn (1732-1809) diretto dal Maestro Enrico Dindo con interventi poetici di Giuseppe Conte. Il concerto rientra nell’iniziativa nazionale “Poesia in Concerto con le Ico” (Istituzioni Concertistiche Orchestrali) alla quale hanno aderito diverse istituzioni di tutta Italia, dalla Puglia al Veneto, dalla Toscana all’Emilia Romagna, tutte accompagnate da altrettanti poeti tra i quali Alba Donati, Alberto Bevilacqua, Mariano Sigillo ed appunto Giuseppe Conte.
“Il progetto – dice Paolo Maluberti presidente ICO – mira a promuovere e a valorizzare la musica insieme alla poesia, due arti emarginate dalla cultura dominante di oggi, offuscata dalla banalizzazione del corpo, dall’esaltazione dell’immagine e dallo svuotamento della parola, oltre a porre l’attenzione sull’attività delle ICO che sono il maggior polo di produzione musicale in Italia insieme alle fondazioni lirico-sinfoniche”.
‘LAUDABO NOMEN DEI CUM CANTICO’ Canto gregoriano e polifonia medievale con la Schola Gregoriana del Coro Paer di Colorno (Parma) diretto da Ugo Rolli (sez. femminile) e da Oreste Schiaffino (sez. maschile) che già l’anno scorso si esibirono nella Basilica di San Siro in occasione della “I Rassegna di Musica Sacra”. Componenti sezione femminile: Margherita Alinovi, Elena Bacchini, Alessandra Chiari, Maria Grazia Delfrate, Nicoletta Ronda. Componenti sezione maschile: Cristian Bellini, Sandro Marchiori (salmista), Ugo Rolli, Chistopher Scrivani, Andrea Vegetti.
"Sguardi sulla città e sui quartieri"
SILVIA BOTTARO
VINCENZO FOPPA: VEDER DENTRO LE SUE OPERE, VEDER OLTRE
Sala Rossa del Comune
Corso Italia 19 - Savona
giovedì 9 aprile, h. 16,00
Nell’ambito delle iniziative “Sguardi sulla Città e sui Quartieri”, organizzata e ideata dall’associazione “R. Aiolfi” di Savona con gli Assessorati ai Quartieri e alla Cultura del Comune di Savona, Silvia Bottaro svolgerà giovedì 9 aprile, alle ore 16, presso la Sala Rossa del Comune di savona la Conferenza “Vincenzo Foppa: veder dentro alle sue opere, vedere oltre”.
Si tratta di una inedita conferenza con proiezione di diapositive dei più importanti capolavori del pittore Quattrocentesco presenta anche a Savona con due tra le più importanti sue opere conservate nella Civica Pinacoteca di Savona e nell’Oratorio di Nostra Signora di Castello.
VINCENZO FOPPA
Nato all´incirca nel 1427 a Brescia, Foppa guardò con particolare interesse ai migliori esponenti del Gotico Internazionale, da Gentile da Fabriano a Jacopo Bellini. Successivamente, a Padova, entrò in contatto con la cultura rinascimentale di Donatello. Stabilitosi a Pavia, il pittore fu per un certo tempo il maggiore e il più moderno tra quelli attivi alla corte degli Sforza di Milano. La decorazione ad affresco della cappella Portinari in Sant´Eustorgio è la sua opera in assoluto più rappresentativa. L´affermazione di Bramante, di Leonardo da Vinci, del Bramantino, a partire dagli anni ´80, ne diminuì il prestigio nel contesto milanese. Se gli interessi archeologici, le sperimentazioni prospettiche di Bramante riuscirono a stimolare il suo interesse, molte più perplessità suscitò in Foppa la sofisticata tecnica esecutiva di Leonardo. In Lombardia e in Liguria, tuttavia, in quegli anni il suo prestigio era ancora alto; il Comune di Brescia, nel 1489, lo incaricò di tenere lezioni pubbliche di pittura e architettura. Da allora il fulcro delle attività si spostò progressivamente verso la sua città natale, dove Foppa abitò negli ultimi anni di vita. Un periodo operoso, caratterizzato da una fedeltà assoluta a una visione delle cose concreta e solenne, da una mano saldissima e da un vigore espressivo di cui dà prova l´impressionante Stendardo di Orzinuovi, dipinto un anno prima della sua morte avvenuta nel 1516, a quasi novant´anni.
VINCENZO FOPPA A SAVONA
Il polittico per la cattedrale di Santa Maria Assunta è senz´altro l´opera maggiore eseguita dal pittore bresciano per la città. Non è però la sola rimasta: nella Pinacoteca Civica è esposto un altro polittico raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista, Gerolamo, Agostino e Nicola da Tolentino, su cui si legge la data 1 aprile 1489 e il nome del committente, Manfredo Fornari, un ricco mercante genovese la cui immagine è presente nel dipinto. L´uomo è ritratto di profilo in ginocchio davanti alla Madonna, diviso a metà da una delle colonnette tortili della cornice. Pur non recando la firma dell´artista, il polittico è attribuito concordemente dalla critica a Foppa che ha discusso, se mai, la presenza di aiuti nella realizzazione del lavoro e l´entità della parte da essi avuta. Il dipinto in origine si trovava nella Certosa di Santa Maria di Loreto, dove Fornari possedeva una cappella.
L´opera, esposta in Pinacoteca dal 1874, è stata restaurata nel 1995. Del tutto singolare, la cornice lignea che, non diversamente da quella del polittico Della Rovere, è concepita secondo forme classicheggianti, in particolare per il coronamento triangolare, a timpano, che conclude in alto la tavola.

LA PROVINCIA DI IMPERIA. MONOGRAFIA DEL 1932
Presentazione del Reprint
Teatro dell'Opera del Casino di Sanremo
martedì 7 aprile 2009, h. 16,30
Il 7 aprile nel Teatro dell’Opera del Casinò nell’ambito dei Martedì Letterari, in collaborazione con Confindustria Imperia, verrà presentato il volume "La Provincia di Imperia. Monografia dell’anno 1932", nuova edizione del testo pubblicato nel 1934 a cura del Consiglio provinciale dell’Economia Corporativa d’Imperia,volume la cui realizzazione è stata curata dall’Associazione imprenditoriale.
Parteciperanno Sandro Cepollina, Presidente Confindustria Imperia, Alberto Alberti, Past President Confindustria Imperia, Paola Massa, Preside Facoltà Economia Università di Genova, Maria Teresa Verda Scajola, storica dell’arte e del Territorio.
Introduce l’appuntamento culturale che avrà inizio alle ore 16.30 Ito Ruscigni, curatore da ventisette anni dei Martedì Letterari. Verrà proiettato un documentario relativo al testo e alle bellezze del patrimonio imperiese.
Dopo i saluti del commissario straordinario del comune di Sanremo Umberto Calandrella, del presidente di Confindustria Imperia, Sandro Cepollina, il Past President di Confindustria Imperia Alberto Alberti, che durante il suo mandato aveva fortemente sostenuto tale progetto, effettuerà un breve excursus sulle motivazioni che hanno indotto alla nuova edizione.
Il volume, curato da Vincenzo Guido Donte, Giovanni garibbo e Paolo Stacchini rappresenta sicuramente un’importante testimonianza storica ma soprattutto, attraverso la conoscenza del recente passato, vuole essere uno stimolo a riacquisire la consapevolezza dell’esistenza di risorse umane, economiche e culturali di valore che possono contribuire a riportare la Provincia di Imperia a ricoprire un ruolo importante sia in campo economico che sociale.
Si legge:
" nella seduta del Consiglio 14 gennaio anno VI 1928, vennero fissate le direttive della presente monografia da me proposta, nell’intento che costituisse 2 non una delle consuete compilazioni con carattere e finalità prevalentemente commerciali e pubblicitarie, ed a base di notizie spicciole e frammentarie, ma una rassegna organica e completa, atta a conferire prestigio e valore a tutto il complesso della vita economica della Provincia."
Il Vice Presidente Vincenzo Amoretti.
I curatori scrissero:
" A chi legga queste pagine, s’accresce non v’ha dubbio, l’amore per la terra che è del lettore e nostra, terra sacra per tuuti, nella quale, dove erano balze scabre e selvatiche, ora scendono verso il mare colli ispiratori coperti d’ulivi d’argento, terrazzi fioriti dei più bei fiori del mondo e corrono filari di frutteti, salgono tralci di viti, si stendono meravigliosi ornati d’erbe lunghe e sottili, migliaia e migliaia di alberi e di distese aulenti, che sono state piantate con amore sentito e profondo.
E Chiunque venga in questa poetica terra, splendida e luminosa, dalle tiepide ombre e dai dolci silenzi , l’ammirerà - ne siamo certi- e la comprenderà tutta in un attimo, nell’impressione di poesia e di pace, di fede e di forza che subito sorgerà in lui, spontanea ed indimenticabile, per questa terra breve ed asciutta, ricca di grazie sobrie e fiorite, non meno per quella sì vicina verso oriente, con la quale la nostra condivide la storia di un glorioso passato e potrà accompagnarsi serenamente incontro all’avvenire
L’analisi del testo e degli aspetti legati all’economia locale verrà effettuata dalla Professoressa Paola Massa, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Genova.
La professoressa Maria Teresa Verda Scajola, storica dell’arte e del Territorio affronterà la trattazione degli aspetti artistici e architettonici del territorio, evidenziando la ricchezza del patrimonio culturale e le modifiche sostanziali avvenute nel corso degli anni.
Alla presentazione sono stati invitati i Sindaci del comprensorio sanremese ai quali verrà fatto dono di una copia del libro che Confindustria Imperia auspica possa contribuire a mantenere in vita il ricordo di quello che è stato il recente passato della nostra Provincia e rappresentare uno stimolo per il futuro dal punto di vista progettuale, turistico ed artistico.
Questo appuntamento, già organizzato ad Imperia, verrà poi riproposto nei prossimi mesi a Ventimiglia per evidenziare le specificità territoriali che il testo percorre e che i relatori, accompagnati da testimoni legati ai singoli comprensori, non mancheranno di evidenziare.
ANDY WARHOL
IL GENIO DELLA POP ART
Palazzo Doria
Piazza Italia 2 - Loano (SV)
dal 4 aprile al 7 giugno 2009
Palazzo Doria, a Loano, ospita dal 4 aprile al 7 giugno 2009, la mostra “Andy Warhol – Il genio della pop art”, curata da Ada Masoero e Laura Ravasi nell’ambito dell’ottava edizione di Arte a Palazzo Doria.
Il progetto, coordinato da Gian Pietro Menzani e promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, ha ospitato nelle passate edizioni le opere di artisti riconosciuti e apprezzati nel panorama internazionale quali Emilio Tadini, Valerio Adami, Ugo Nespolo, Walter Valentini, Joe Tilson, Enrico Baj e Lucio Del Pezzo.
La mostra di quest’anno propone nei saloni del cinquecentesco Palazzo Doria una selezione della vasta produzione di opere grafiche realizzate da Andy Warhol tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.
A ricreare l’atmosfera della Factory sarà la raccolta della Fondazione Mazzotta di Milano unita a opere provenienti da collezioni private. Oltre 50 serigrafie, insieme a manifesti, copertine di dischi, riviste, libri, locandine e film, racconteranno il genio della pop art.
Andy Warhol (Pittsburgh 1928 – New York 1987) si forma frequentando i corsi di pittura al Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh. Nella metà degli anni Quaranta si trasferisce a New York dove esordisce come grafico nel campo della moda e della pubblicità. Dal 1949 al 1962 lavora come illustratore commerciale creando una quantità di disegni e inserzioni pubblicitarie per riviste e giornali come “Vogue”, “Harper’s Bazaar”, “Glamour” e “The New York Times”.
Le sue prime opere hanno come soggetto merci e beni di largo consumo, riconoscibili e acquistabili da chiunque. Lo scopo è quello di suscitare l’interesse non per l’oggetto in sé, ma esclusivamente per la sua immagine. Sulle tele sono ritratte le confezioni di zuppa Campbell's, le scatole di Corn Flakes, la bottiglia della Coca Cola. Sullo stesso filone dei prodotti di consumo, Warhol propone volti di personalità famose, appartenenti all’immaginario collettivo. A partire dal 1962, le tele dedicate alle celebrità, moltiplicate grazie all’uso della serigrafia nelle dimensioni e nei colori più svariati, segnano l’affermazione di Andy Warhol. Nel 1963 l’artista e i suoi collaboratori si trasferiscono sulla 87a Strada, in una ex caserma dei pompieri e vi inaugurano la Factory. Il suo studio diventa il centro della cultura di cui egli stesso si fa icona. Nella fabbrica d’arte, nel corso degli anni, nasceranno quadri, film, un complesso rock, libri, una rivista.
La mostra è un omaggio alla inesauribile creatività Andy Warhol, al suo bisogno di spaziare tra le tante forme artistiche in un continuo dialogo tra le tecniche dell’arte, la vita quotidiana, la comunicazione e il consumo di massa.
Nella rassegna si potranno ammirare celebri serigrafie quali Marilyn (1967), Campbell's Soup (1968/1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972), Mick Jagger (1975), Man Ray (1975), Cow (1976).
Inoltre, saranno presenti serigrafie tratte dalla serie Ladies and Gentlemen (1975), che raccoglie foto di travestiti di colore rielaborate nelle stampe su carta con marcati tratti di disegno, a cui sono aggiunti frammenti di carte colorate in forma di collage. Ci sarà anche il portfolio Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century (1980) con i dieci ritratti degli ebrei più famosi del Novecento: da Kafka a Einstein, da Sarah Bernhardt a Freud, da Gershwin ai fratelli Marx, dal filosofo e scrittore Martin Buber al primo ministro israeliano Golda Meir, dal giurista americano Louis Brandeis alla scrittrice Gertrude Stein.
Una piccola sezione della mostra è dedicata ai primi lavori di Warhol: tavole disegnate e colorate a mano tratte dalle serie In the Bottom of My Garden (1955), con figure di putti ispirate a libri per bambini, A Gold Book (1957), con disegni a "blotted line" ripresi da fotografie e riportati su carta dorata e Wild Raspberries (1959), un divertente libro di cucina con torte e cibi illustrati da Warhol.
Una rassegna documentaria completerà la mostra con fotografie, manifesti, locandine di film, copertine di dischi, copie della rivista da lui fondata “Interview”, libri firmati.
Si potranno vedere alcune delle copertine più famose della storia del rock, come la cover dell’LP The Velvet Underground and Nico (1967), prodotto da Andy Worhol, che riproduce la banana diventata un cult o quella realizzata nel ’71 per il disco dei Rolling Stones Sticky Fingers con l’immagine di un paio di jeans, stampati davanti e dietro, e una vera cerniera lampo. Ed ancora saranno in mostra le copertine dei dischi di Johnny Griffin (The Congregation, 1957), John Cale (The Academy in Peril, 1972 e Honi soit…, 1981), di Diana Ross (Diana Ross, 1982), Miguel Bosè (Miguel Bosé, 1983) Aretha Franklyn (Aretha Franklyn, 1986).
Le copertine dedicate a divi come Marisa Berenson, Sting, Annie Lennox, Tom Cruise e John Travolta, racconteranno l’esperienza della rivista Interview, fondata da Warhol nel 1969. Alcune locandine di film apriranno una finestra sulla produzione cinematografica che lo ha visto coinvolto, tra gli anni sessanta e settanta, in una settantina di film underground per lo più di carattere provocatorio e dissacrante. Tra le pellicole più celebri si ricordano Empire, My Hustler, The Chelsea Girls, Lonesome Cowboys, The Nude Restaurant, Vinyl, Flesh, Trash.
La mostra di Andy Warhol è accompagnata da una monografia curata da Domenico Pertocoli che attraverso la presentazione di Ada Masoero e Laura Ravasi suggerisce un indirizzo di lettura dell’opera pittorica dell’artista.
La mostra è organizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Liguria, della Provincia di Savona ed è realizzata con il contribuito della Fondazione “A. de Mari” Cassa di Risparmio di Savona.
SERGIO DANGELO & SERGE VANDERCAM
IL MARE. RADICI
a cura di Paola Grappiolo
Fornace Alba Docilia
Via Stefano Grosso - Albissola Marina
dal 4 aprile al 3 maggio 2009
La mostra, voluta dall'Amministrazione Comunale, verte su due artisti amati e protagonisti di una pagina artistica di Albisola coeva di incontri e frequentazioni di pittori, scultori, ceramisti, poeti, scrittori.
La cura del catalogo, coordinamento organizzativo e allestimento e a cura Paola Grappiolo fondatrice insieme a Sergio Dangelo, Carla Bordoni e Daniela Di marco del Centro Artistico e Culturale Bludiprussia ad Albissola animatore, da circa un ventennio, di avvenimenti culturali e artistici.
“L'idea di questa mostra” racconta l'Assessore alla Cultura del Comune di Albissola Marina Fabio Lenzi “è nata una sera di aprile dell'anno scorso nell'elegante cornice dei Bagni Lido di Albissola. In quell'occasione il maestro Dangelo raccontava di alcune carte realizzate, a quattro mani, con Serge Vandercam nel 1960 per una mostra che si sarebbe dovuta tenere l'anno dopo alla galleria Pescetto. La mostra si tenne, ma con altre opere. Incuriosito, ho approfondito il discorso con Dangelo scoprendo così il clima in cui nacquero queste opere e l'amicizia che legava i due artisti. Proposi così a Sergio Dangelo di allestire una mostra in uno degli angoli più caratteristici ed affascinanti di Albissola: l'Antica Fornace Alba Docilia. Una sede prestigiosa che l'Amministrazione Comunale ha recuperato ed adibito a spazio espositivo e che, fin dalla sua apertura, ha utilizzato per iniziative particolarmente significative, tra le quali l'omaggio a Lucio Fontana appena concluso”.
“E poi ci sono proprio loro, Sergio Dangelo, cittadino onorario di Albissola Marina, e Serge Vandercam. Il primo, presente quasi ininterrottamente ad Albissola dal 1954, è una figura di assoluto rilievo nel panorama artistico mondiale e basta leggere la sua biografia per rendersene conto. Il secondo, esponente del gruppo Cobra e figura mai sufficientemente apprezzata, con questa mostra ritorna al centro dell'attenzione che merita. Poco prima della sua scomparsa, Serge, come amava firmarsi, stava lavorando ad un bozzetto per la Passeggiata degli Artisti a testimonianza di quanto fosse forte il legame che aveva con Albissola”.
Lo storico d'arte Silvio Riolfo Marengo scrive nel testo-intervista del catalogo:.. ”le opere esposte, corredate da prove documentali colmano una lacuna nell'avventurosa storia di Albisola, tante volte indagata, raccontata a proposito e a sproposito e testimoniano ancora una volta quale potente attrattore per l'arte d'avanguardia internazionale Albisola sia stata negli anni '50, quando Dangelo e Vandercam vi giungono a breve distanza l'uno dall'altro, dopo essersi già conosciuti nei loro vagabondaggi in giro per l'Europa”.
La curatrice della mostra Paola Grappiolo precisa che le opere: 12 carte inedite, di cui dieci disegnate a quattro mani a firma Dangelo - Vandercam nel 1960, sono attualissime poiché ricordano i graffiti sui nostri muri, una gestualità liberatoria di due amici che hanno vissuto esperienze molteplici ma che il mare e radici profonde di pensiero li hanno fatti incontrare. Mentre l'altro nucleo di opere è rappresentato da alcune tele e alcune ceramiche che raffigurano la produzione artistica dei due artisti singolarmente nell'impronta creativa di quel periodo storico. Questa mostra è da considerare anche un omaggio al ricordo all'amico artista Serge Vandercam dal suo amico Dangelo, dall'Amministrazione Comunale e da tutti suoi estimatori.
COLLOQUE DE LA BRIGUE
2ÈMES RENCONTRES TRANSFRONTALIÈRES
Thematique generale
LA CULTURE DE L’ÉCHANGE
FRONTIÈRE ET DÉFENSE DES LIEUX
ESPACE, TERRITOIRE ET RELATIONS DE PRODUCTIONS
SOCIÉTÉ MÉRIDIALPINE ET ÉCHANGES
Sous la Direction de Beatrice PALMERO (Intemelion) et Eric GILI (AMONT)
Trois groupes de travail se réuniront, sous la direction de leurs modérateurs qui seront également chargés de proposer une synthèse des travaux entendus, en essayant, autant qu’il sera possible, de proposer une comparaison entre les différents espaces considérés et en soulignant la diversité des échanges selon les « frontières » et les époques considérées.
9 h – accueil et discours des autorités. Allocution de M. Bernard GASTAUD, Maire de La Brigue
9 h 30 - premier thème
FRONTIÈRE ET DÉFENSE DES LIEUX
Modérateur et synthèse : Michel LAUWERS, Université de Nice Sophia Antipolis, CEPAM
MAGNARDI Nathalie et SANDRONE Silvia (Musée Départemental des Merveilles de Tende)
« Cols, lieux de passage et pâturages d'altitude : les premiers résultats de la prospection-inventaire dans la haute vallée de la Roya » / « Colli, luoghi di passagio e pascoli d'altura : i primi risultati della prospezione inventaria nella alta valle Roya ». BOURSIER Jean-Yves (Université de Nice Sophia Antipolis / CIRCPLES) « Frontières, échanges, patrimoine » / « Frontiera, scambio, patrimonio »
CODOU Yann (Université de Nice Sophia Antipolis / CEPAM) et POTEUR Jean-Claude (Conseil Général des Alpes-Maritimes / CEPAM)
« Les territoires des diocèses en Provence orientale à la période médiévale »/ « I territori delle diocesi in Provenza orientale nel periodo medievale »
DECOURT HOLLENDER Bénédicte (Universités de Nice et Turin)
« Le Sénat de Nice, gardien de la 'Regia Territoriale Giurisdizione' : Un pouvoir délégué pour la défense des droits du roi et de la Couronne (1700-1792) » / « Il senato di Nizza, guardiano della ‘Regia Territoriale Giurisdizione’ : un potere delegato alla difesa dei diritti del re e della Corona (1700-1792) »
DIANA Pascal (AMONT)
« Un territoire partagé : pâturages, fortification et tourisme à l’Authion » / « Un territorio ripartito : pascoli, fortificazione e turismo in Authion »
FORLIN Olivier (Université de Grenoble II Pierre Mendès-France)
« L’antagonisme franco-italien dans les Alpes : l’enjeu des rectifications de la frontière alpine au lendemain de la Seconde Guerre mondiale » / « L'antagonismo intalo-francese nelle Alpi : il gioco delle ratifiche della frontiera alpina all'indomani della Seconda Guerra mondiale » (lecture de la communication) SYNTHESE INTERMEDIAIRE, sintesi intermedia or Michel LAUWERS
15 h – deuxième thème
ESPACE, TERRITOIRE ET RELATIONS DE PRODUCTIONS
Modérateur et synthèse : Frédéric SURMELY, DRAC Auvergne, GEOLAB Université de Clermont-Ferrand
BRANDIMARTE E., CEVASCO R., PAROLA C., VACCAREZZA C. e MORENO D.(LASA Université de Gênes)
« Sources pour l'étude historique de l'écologie de la forêt Domaniale Régionale de Gerbonte (Triora-IM): premières observations de terrain sur l'histoire des pratiques locales du feu (XVI-XX s.) » / « Fonti per l’ecologia storica della Foresta Demaniale Regionale di Gerbonte (Triora -IM) : prime osservazioni di terreno ».
BIANCHI Nicoletta et ECHASSOUX Annie (Laboratoire départemental de Préhistoire du Lazaret)
« La roche aux vingt-six attelages (Mont Bego – Vallée de Fontanalba), un exemple d’agriculture alpine irriguée ? » / « La roccia dalle 26 coppie di buoi aggiogati (Mont Bego – Vallée de Fontanalba), un esempio di agricoltura alpina irrigua ? »
CARASSALE Alessandro (INTEMELION)
« A la recherche de l’apport piémontais à la vitiniculture de la haute vallée Arroscia : des témoignages médiévaux à la spécialisation productive d’aujourd’hui » / « Alla ricerca del "contributo" piemontese alla vitivinicoltura dell'alta valle Arroscia: dalle testimonianze medievali alla specializzazione produttiva odierna »
LASSALLE Juliette (Université de Paris I Sorbonne) et PALMERO Beatrice (LabIsalp)
« L’élevage des confins entre La Brigue et Triora (hautes vallées de la Roya, de l’Argentina et de la Nervia), XIVe et le XIXe siècle » / « La pastorizia dei confini tra La Brigue e Triora (alte valli Roya, Argentina e Nervia), XIV-XIX secolo »
LEBAUDY Guillaume (Université de Provence / IDEMEC)
« Transhumance et migrations transfrontalières dans les Alpes sud-occidentales (XIVe-XXe siècles) : les bergers du Piémont à saute frontières » / « Transumanza e migrazioni transfrontaliere nelle Alpi sud-occidentali (XIV-XX secoli):i pastori del Piemonte al salto delle frontiere »
REZIO Lionel (AMONT)
« Territoire et identité dans les communes de la Haute Vésubie : le cas des bergers » / « Territorio e identità nei comuni dell’alta val Vésubie : il caso dei pastori »
RICARD Daniel (Université de Clermont-Ferrand II Blaise Pascal / CERAMAC)
« L’élevage laitier dans les Alpes du Sud : une production sur le déclin » / « L’allevamento lattiero nelle Alpi del sud : una produzione in declino »
BOURDON Muriel (IUT 2 UPMF- Grenoble)
« L’université, carrefour d’influence des relations transalpines : exemple grenoblois (du début du XXème siècle à nos jours) » / « L’università, crocevia d’influenze e di relazioni transalpine : l’esempio di Grenoble (dall’inizio del Ventesimo secolo ai giorni nostri) »
SYNTHESE INTERMEDIAIRE, sintesi intermedia or Frédéric SURMELY
Animations de la soirée du samedi
21 h 30 - Projection des films de Jean-Pierre BELMON (France 3 Vaqui) commentés par l'auteur – Soirée mémoire
DIMANCHE 5 AVRIL 2009
9 h – troisième thème
SOCIÉTÉ MÉRIDIALPINE ET ÉCHANGES
1ère partie
Modérateur et synthèse : Angelo TORRE (Université du Piemont orientale)
CERVINI Fulvio (Université de Florence)
« Anti-Rénaissance sur les Alpes maritimes. Le portail de Notre-Dame de Tende » / « Antirinascimento sulle Alpi Marittime. Il portale di Notre-Dame a Tenda »
THEVENON Luc (Cons. en Chef du Patrimoine - H)
« Où prier ? Qui prier ? en pays brigasque »/ « Dove pregare? Chi pregare ? nell’area brigasca »
ELUERE Christiane (Musée de Pigna) « A propos des dévotions autour des ex-voto de Pigna » / « Aspetti di devozione intorno agli ex-voto di Pigna » PALMERO Giuseppe (Université de Sienne et INTEMELION)
« Assistance et charité dans l’Haute Roya pendant les derniers siècles du Moyen Age. Le cas de la “Domus de Cornia”: problèmatiques et structures » / « Assistenza e carità in alta val Roia negli ultimi secoli del Medievo. Il caso della “Domus de Cornia”: problematiche e strutture ».
CASSIOLI Marco (INTEMELION)
« Un carrefour du Protestantisme dans les Alpes Sudoccidentales : Vernante dans la seconde moitié du XVIe s. » / « Un crocevia del protestantesimo nelle Alpi sud-occidentali : Vernante nella seconda metà del Cinquecento »
11 h 30 – 12 h 30 : visite guidée des “Villages de l’AMONT” à la Madone des Fontaines (co-voiturage)
14 h 30
SOCIÉTÉ MÉRIDIALPINE ET ÉCHANGES 2ème partie
Modérateur et synthèse : Luigi LORENZETTI (Université de la Suisse italienne- Laboratorio di Storia delle Alpi, Suisse)
TINELLI Béatrice (Université de Chambéry)
« La Brigue à l’epoque de Ludovic Lascaris et de ses fils ; une seigneurie fragile au coeur d’un espace transfrontalier ? » / « Briga all’epoca di Ludovico Lascaris e dei suoi figli (1370- 1426) ; una signoria fragile nel cuore di uno spazio transfrontaliero ? »
GILI Eric (AMONT)
« De Saint-Martin-Vésubie à Bovès : les difficultés du devenir d’une seigneurie » / « Da Saint-Martin-Vésubie a Boves : le difficoltà di diventare una signoria »
MAUVIEL Maurice (Université René Descartes, Paris)
« Conflits et solidarités transfrontaliers ( religieux, économiques, idéologiques...); 1830-1885 . L'exemple de la famille Beghelli de La Brigue » / « Il destino della famiglia brigasca Beghelli dalla seconda metà dell’Ottocento all’inizio del Ventesimo secolo »
MASSAJOLI Pierleone et BOSCHIERI Paola (Il nido d'Aquila)
« Formes de collaborations associatives traditionnelles sur la Terre Brigasque » / « Forme di collaborazione associativa tradizionale nella Terra Brigasca »
COUTTENIER Christophe (AMONT) et GASTAUD Bernard (Maire de La Brigue)
« OEuvres pies brigasques » / « Opere pie brigasche »
SYNTHESE INTERMEDIAIRE, sintesi intermedia or Luigi LORENZETTI
CONCLUSION GENERALE
LES CARREFOURS DES ALPES – I CROCEVIA DELLE ALPI
Liliane PASTORELLI - Quels échanges dans l’espace méridialpin ? / Quali scambi nello spazio meridialpino ?
· 16 h – projection d’un projet culturo-touristique par Imaginalp
· Stands de présentation des différentes activités des centre d’études, revues et laboratoires présents avec les ouvrages des intervenants (ventes et signatures possibles selon les auteurs) – stands ouverts dès 14 h pour le public

FUTURALTARE
Museo dell'Arte Vetraria
Villa Rosa
Piazza Consolato 4 - Altare
4 aprile - 8 agosto 2009
In un 2009 dedicato alle celebrazioni futuriste, il Museo dell’arte vetraria di Altare si inserisce con una mostra dedicata all’entusiasmante stagione che il movimento d’avanguardia ha vissuto nel paese di Altare, piccolo centro culturalmente molto attivo grazie anche all’estro dei suoi vetrai, laboriosi artigiani e al contempo “curiosi della vita”.
FuturAltare, allestita al piano terra della magnifica Villa Rosa, sede del Museo dell’Arte Vetraria, si svolgerà da sabato 4 aprile a domenica 30 agosto 2009. Fotografie spesso inedite, lettere autografe, documenti storici, racconteranno la genesi e lo sviluppo del Gruppo Futurista Altarese, attivo sin dai primi anni ’30 e strettamente legato ai principali esponenti del movimento, come dimostrano anche i manifesti teorici redatti in Savona e in Albisola.
Proprio in “Ceramica ed Aeroceramica. Manifesto Futurista” viene ricordato il gruppo degli altarini (come amava definirli il poeta Farfa nelle sue missive), soprattutto per il loro legame con l’allora cooperativa Società Artistico Vetraria. Opere ed oggetti in vetro del periodo, riconducibili agli esponenti e alle vicende del Gruppo altarese, contestualizzeranno il tutto, in un allestimento che non mancherà di incuriosire e coinvolgere il visitatore. Infine, un completo e ricco catalogo porterà finalmente alla luce questa importante pagina di vita ed arte altarese, troppo spesso rimasta in ombra tra le pieghe della storia del paese e della SAV.
Dalle prime testimonianze epistolari degli anni ’20 alle elaborate lettere di Farfa di fine anni ’30, si potrà seguire il crescere della “frenesia futurista” in Altare, che toccò il suo punto più alto in occasione della visita di Filippo Tommaso Marinetti, l’8 agosto 1932. Fondatore del movimento internazionale, Marinetti visitò il paese e la SAV, e prese parte ad un memorabile pranzo in stile futurista. Si analizzeranno quindi i cambiamenti di gusto nella produzione vetraria, derivanti dalle frequentazioni con tali e altri innovatori nel campo delle arti: in tal senso, spiccano i bicchieri realizzati dalla SAV ed esposti alla Triennale di Milano del 1936
L’apporto che il Museo dell’Arte Vetraria Altarese darà alle celebrazioni futuriste non si fermerà però a questo: sono infatti previste ben tre accensioni delle fornaci di Villa Rosa, occasioni privilegiate per osservare l’antica lavorazione “à la façon d’Altare”. La prima accensione avrà luogo in occasione dell’inaugurazione della mostra “FuturAltare”, nei giorni 3, 4 e 5 di aprile. Seguiranno una seconda accensione, dal 15 al 17 maggio, ed una terza, prevista dal 5 al 7 giugno. I maestri vetrai altaresi potranno essere visti lavorare negli orari di apertura museale. Un motivo in più per visitare il Museo e la mostra futurista, vero fiore all’occhiello del programma culturale altarese nel 2009.

ELISA TERRANOVA
Villa Faravelli
Viale Giacomo Matteotti 151
4 aprile - 3 maggio 2009
Sabato 4 aprile, alle ore 17.30, si inaugura la “personale” di Elisa Terranova, i(n arte TIPO), organizzata dal Comune di Imperia negli spazi espositivi di villa Faravelli.
Misteriosa pittrice – scrive il Gillo Dorfles nel catalogo della mostra – che per la prima volta appare allo scoperto dopo che per trent’anni ha realizzato opere ad insaputa anche di familiari e amici.
E quello che colpisce infatti chi osservi queste opere - afferma, tra l’altro, Dorfles – è forse appunto la loro indifferenza a darsi uno statuto: ad essere catalogate come tali. TIPO, infatti, dipinge quello che sente, non si sforza di assomigliare a qualche altro artista, non le importa di accaparrarsi il favore della stampa, di dominare il mercato. Eppure riesce a realizzare un complesso imponente di opere che hanno raggiunto una loro evidenza estetica e spesso una originalità di impianto compositivo ed una insolita vivacità cromatica. La fantasia che guida la mano dell’artista è in grado di ottenere effetti sorprendenti e raffinati dove il colore può espandersi liberamente”.
La mostra di villa Favarelli, che ha per titolo “Estasi Colorate”, presenta un complesso di opere realizzate tra gli anni ‘70 ed i giorni nostri, resterà aperta sino al 3 maggio.

OMAGGIO A GIUSEPPE MANZINO
Proseguono a Quiliano e Finale le iniziative di "Omaggio a Giuseppe Manzino", nell'ottantesimo anniversario della nascita del compositore, con due concerti.
Giovedì 2 aprile al Teatro Nuovo di Valleggia, alle 21, musiche cameristiche.
Salvatore Scarlata, flauto traverso - Paola Arras, pianoforte
Riccardo Zegna, pianoforte - Roberto Rebuffello, sax contralto
Franco Giacosa, pianoforte - Giuseppe Giusta, pianoforte
Michele Menardi Noguera, flauto traverso - Luca Sciri, clarinetto in Sib
Matteo Giacosa, violino - Angelo Conversa, viola
Luca Panicciari, violoncello - Pietro Caico, tromba - Luciano Caggiati, tromba
Alessandro Cremonesi, tromba - Ji Eun Kim, pianoforte
Sabato 4 aprile, nell'Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo, musiche cameristiche e corali
Federico Briasco, chitarra - Pino Briasco, chitarra
Laura Guatti, flauto traverso - Loris Orlando, pianoforte
Massimiliano Patetta, violino - Irene Schiavetta, pianoforte
Valentina Facelli, pianoforte
Maria Cinzia Agricola, soprano - Giuseppe Giusta, pianoforte
Coro Giuseppe Manzino diretto da Maurizio Fiaschi.
Giuseppe Manzino è stato musicista compositore, fondatore e direttore del Liceo Musicale “Cilea”, docente al Conservatorio Paganini di Genova, maestro di molti giovani (alcuni dei quali stanno vivendo una importante carriera), protagonista attivo nella vita culturale savonese.