"Vetrine d'artista"
BEPPE SCHIAVETTA
Sede Carisa
Corso Italia - Savona
dal 30 marzo al 20 aprile 2009
Dal 30 marzo al 20 aprile 2009 nelle due vetrine della sede centrale (corso Italia, Savona) della Cassa di Risparmio di Savona sono esposte quattro opere del pittore Beppe Schiavetta.
L'esposizione rientra nel programma che l'Associazione culturale "R. Aiolfi" di Savona propone alla Città, in accordo con la Cassa di Risparmio, quale "finestra" aperta alla conoscenza degli artisti contemporanei legati al Territorio.
Beppe Schiavetta, oggi residente in Cortemilia, è uno sperimentatore per i materiali usati (carta, legno, ceramica, ecc.) con esiti sempre originali nel filone di un'arte astratta, modulata da una originale ispirazione naturalistica.

"Leggere la città medievale"
INTRODUZIONE ALLE PROBLEMATICHE DEL LABORATORIO
E PRESENTAZIONE DEGLI ASPETTI TECNICO-ORGANIZZATIVI
Lezioni del Prof. LUCIO LAZZARI del Prof. GIUSEPPE PALMERO
Auditorium del Liceo Angelico Aprosio
Via don Bruno Corti 7 - Ventimiglia
lunedì 30 marzo 2009, h. 15,00
Settimo appuntamento del corso 'Leggere la città medievale. Introduzione all’Archeologia del Costruito'. Questa volta l’incontro, che conclude la prima parte del ciclo di lezioni, è dedicato alla 'Introduzione alle problematiche del laboratorio e presentazione degli aspetti tecnico-organizzativi'. La lezione si terrà oggi, lunedì 30 marzo, alle ore 15.00, come di consueto presso l’Auditorium del Liceo Scientifico-Classico 'Angelico Aprosio' di Ventimiglia
Per la parte architettonica del laboratorio relazionerà il prof. Lucio Lazzari (docente di Storia dell’Arte presso lo stesso Liceo Aprosio), mentre per quella archeologica interverrà il prof. Giuseppe Palmero (condirettore del corso e ricercatore associato presso l’Università di Nizza).
Nel corso dell’incontro verrà illustrata la dispensa propedeutica alle attività del laboratorio, predisposta per l’occasione dai proff. Lazzari e Palmero. Verranno inoltre indicate le modalità di svolgimento ed altre notizie finalizzate all’esame architettonico ed archeologico dei siti prescelti all’interno del centro storico di Ventimiglia.
LUCA PIGNATELLI
MAMAC - Galerie Contemporaine
Promenade des Arts, Nice
Galerie des Ponchettes
77, Quai des Etats-Unis, Nice
Galerie de la Marine
59, Quai des Etats-Unis, Nice
21 mars - 31 mai 2009
L’exposition consacrée à Luca Pignatelli qui représentera l’Italie à la prochaine Biennale de Venise investit exceptionnellement trois lieux de l’art contemporain : la galerie contemporaine du Mamac, la galerie des Ponchettes et la Galerie de la Marine sur le bord de mer. Cette extension donne une idée de l’ampleur du travail de l’artiste, tant au plan de l’occupation des surfaces que de la profondeur de sens acquise par ses œuvres.
L’œuvre de Luca Pignatelli est imprégnée d’une culture italienne forte de présences antiques, moyenâgeuses, renaissantes ou modernes. Elle décline ses racines au fil des images en jouant en permanence sur le fil de la mémoire ; elle agit comme un corps conducteur nous faisant traverser le présent pour rejoindre des épaisseurs de passé plus ou moins légendaires. Constituées à partir de reports photographiques, déployés sur des bâches de wagons de chemin de fer, du papier Kraft, autant de matériaux portant des séquelles du temps, les œuvres de Luca Pignatellli développent une manière d’hallucination tempérée : immédiatement présentes, elles déclinent des images qui ne sont pas là mais ont été. Elles proposent une vision entre effacement et persistance. La peinture est comme usée, écaillée par les multiples accidents ou avatars du Temps qui s’écoule. Entre effacement et esquisse, entre prémices et disparition, le spectateur choisira.

"Teatri del Ponente Ligure"
Stagione 2008/2009
CARLO GOLDONI
IL TEATRO COMICO
Teatro del Palazzo del Parco
Via Vittorio Emanuele, 132 - Bordighera
sabato 28 marzo 2009, h. 21,00
Oggi, al Teatro del Parco di Bordighera, andrà in scena "Il Teatro Comico" di Carlo Goldoni. L'appuntamento rientra nel'iniziativa "Teatri del Ponente Ligure".
Venezia, 1750. Goldoni ha sconcertato il pubblico con il suo teatro così nuovo e moderno. Per rimarcare la propria distanza dalla tradizione, compone questa prefazione di commedia in forma teatrale nella quale i personaggi discutono del passaggio dalla commedia dell’arte alla commedia di carattere. Il risultato è sorprendente: un testo di teatro nel teatro dove l’autore difende appassionatamente il proprio metodo mettendo in scena una compagnia teatrale che sta affrontando una giornata di prove, con la propria fragilità e le paure per tutto ciò che è nuovo. Ma rappresenta attraverso quello stile comico e a tratti irresistibile con cui solo Goldoni riesce a trattare qualsiasi argomento. Anche quello a lui più caro, il teatro.
Goldoni e la sua rivoluzione
Il Teatro Comico descrive il passaggio da un vecchio a un nuovo mondo; è insomma la commedia di una rivoluzione. La riproposta che ne fa il regista Marco Bernardi per lo Stabile di Bolzano è uno dei suoi spettacoli migliori: costruito sul difficile equilibrio tra fedeltà filologica e desiderio d’essere “attuale”: veloce, piacevole, altamente comunicativo. Ne Il Teatro Comico ci sono un mucchio di cose istruttive e divertenti. Ma è anche un capolavoro di leggerezza ed eleganza, al quale danno vita pungente Carlo Simoni, che è Orazio, e la intimamente goldoniana (tenera, maliziosa) Patrizia Milani.
Presentazione del volume
FLORA SPONTANEA NELLA PROVINCIA DI IMPERIA
DAL LITORALE ALLA ZONA ALPINA
di ANNA MARIA VIVALDI LANTRUA
Atene Edizioni, 2008
Villa Boselli
Via Boselli - Arma di Taggia
venerdì 27 marzo, alle ore 16.00
Venerdì 27 marzo, alle ore 16.00, presso Villa Boselli ad Arma di Taggia sarà presentato il libro "Flora spontanea nella Provincia di Imperia, dal litorale alla zona alpina" di Anna Maria Vivaldi Lantrua, a cura della botanica storica Dott.ssa Paola Lanzara, nota autrice di saggi sulla botanica e consulente dell'Orto Botanico di Roma.
L'evento sarà sostenuto dal E.D.F.A. Decorazione Floreale Amatori Sanremo, dall'A.G.I. (Associazione Giardini Italiani) la filantea garden club Sanremo.
La Flora spontanea presentata nel volume è stata fotografata percorrendo il territorio della Provincia di Imperia in tutte le stagioni.
Anche durante il periodo invernale, lungo il litorale e nel primo entroterra, numerose specie vegetano precocemente e non sono sfuggite all’obiettivo della nostra autrice.
Mese dopo mese, alternando escursioni nelle diverse fasce altitudinali per seguire le varie fioriture, viene presentata al lettore, in ordine alfabetico, parte della ricca flora della provincia: 271 fotografie con altrettante, semplici, schede descrittive, più numerose foto di particolari.
Il volume inizia con un’alba e termina con un tramonto, facendoci vivere, in 351 immagini, tra paesaggi e curiosità, un lunghissimo giorno completamente avvolti dalla Natura.

CONFERENZE SULLA BIODIVERSITÀ A IMPERIA
Il Circolo di Imperia di Legambiente organizzerà, a partire da domani, una serie di conferenze e iniziative sul tema della tutela della Biodiversità.
Il primo ciclo di conferenze si terrà al Centro Culturale Polivalente del Comune di Imperia e sarà composto da due incontri. Il primo, tenuto dal Direttore del Centro Universitario di Servizi Giardini Botanici Hanbury, Piergiorgio Campodonico domani alle 17. Avrà come tema 'Biodiversità ed ecosistemi: come e perchè conservare la biodiversità' e tratterà dell'importanza della tutela della biodiversità e delle iniziative per preservarla.
Il secondo incontro con Maurizio Wurtz, del Dipartimento di Biologia dell'Università di Genova, uno dei maggiori esperti italiani di cetacei tratterà di 'Biodiversità nell'ecosistema pelagico del Mediterraneo' e si terrà venerdì 3 aprile sempre alle 17 ed avrà come argomento la biodiversità degli ambienti marini, importantissimi anche se raramene presi in considerazione dalla grande informazione.
L'iniziativa si concluderà nel mese di maggio con un secondo ciclo che comprende una mostra dal titolo 'Biodiversità è vita', incontri sul documentario naturalistico e sulla biodiversità nel cartone animato e una serata di brani e letture dedicati al duecentesimo anniversario della nascita di Darwin e al centocinquantesimo della pubblicazione della sua opera fondamentale 'L'origine delle Specie'.

APERTURE STRAORDINARIE DEGLI ARCHIVI DI STATO
DI IMPERIA E VENTIMIGLIA
Proseguono le aperture straordinarie dell’Archivio di Stato di Imperia e della Sezione dell'Archivio di Stato di Ventimiglia e l’esposizione di documenti archivistici. I due Istituti effettueranno una apertura straordinario mercoledì 25 marzo dalle ore 14.30 alle 17.30. Sarà possibile fruire dei normali servizi di Sala di Studio e di una presentazione di documenti archivistici relativi alla figura di San Leonardo Patrono della Città, presso la Sede di Imperia, e sui Grimaldi presso la sede di ventimiglia
ARCHIVIO DI STATO DI IMPERIA
Via Matteotti 105 - Imperia
ARCHIVIO DI STATO
Sezione distaccata di Ventimiglia
Via Hanbury 12 - Venmtimiglia
Immagine: Sede dell'Archivio di Stato di Ventimiglia

DAVIDE BENATI
ŒUVRES RECENTES(2006-2009)
Marlborough Monaco
4, Quai Antoine 1er - Monaco
5 mars – 24 avril 2009
Suite au succès de l’exposition monographique de Davide Benati en 2006, la galerie Marlborough Monaco a le grand plaisir de présenter du 5 mars au 24 avril 2009 une exposition personnelle consacrée aux créations les plus récentes de l’artiste.
Davide Benati réalisa en 1977 un grand voyage au Népal qui inspira profondément ses recherches artistiques. Aujourd’hui, fidèle à ses aspirations, il dépeint des images d’un Orient lointain, nourri de références des cultures japonaise et chinoise, et d’influences littéraires. Sur ses œuvres, des formes de la nature, simples et neutres, fusionnent admirablement avec les fibres végétales du papier de riz, fait main. Car le papier chez Benati n’est pas simplement un support mais le moyen d’atteindre les grandes surfaces imprégnées de couleurs transparentes, et de fragments de paysages sensuels. Benati réalise ses tableaux avec la superposition de nombreuses feuilles de papier peintes à l’aquarelle, cette ancienne technique permettant par la transparence, d’accentuer les effets du papier et de son grain. Ce processus délicat ne lui permet pas de revenir en arrière et nécessite une grande précision.
Pour l’exposition Benati a choisi une vingtaine de tableaux aux formats divers, et des aquarelles. L’artiste explique qu’il a senti le besoin de reprendre le dialogue entre la forme et le vide. Les œuvres de l’exposition précédente ont été caractérisées par l’occupation de l’espace jusqu’à la saturation, alors que sur les œuvres récentes, « la forme entre dans l’espace, s’ouvre et s’élève pour chercher la lumière dans un conflit perpétuel avec le vide ».
Davide Benati est né le 23 février 1949 à Reggio Emilia en Italie. Après ses études au Lycée artistique de Modène il continue sa formation à l’Académie de Brère à Milan, où sera nommé plus tard professeur de peinture et d’anatomie. Ensuite il enseigne l’anatomie à l’Académie des Beaux-Arts de Bologne jusqu’en 2008, année à laquelle il quitte l’enseignement pour se consacrer entièrement à son art.
Sa première exposition se tient en 1972 à la galerie Il Giorno de Milan. Cette décennie sera pour l’artiste une période intense d’expérimentations. Durant les années 80, plusieurs expositions personnelles lui sont consacrées et il participe à des manifestations d’importance internationale : en 1982 Benati est invité à la Biennale de Venise où il retourne en 1990 avec une salle personnelle. Tout au long de sa carrière, son œuvre a fait l’objet de différentes expositions personnelles et collectives en Italie et à l’étranger, parmi les plus importantes une anthologique en 1989 à la Galleria Civica de Modène et en 1992 aux Civici Musei de Reggio Emilia. Depuis 2006 il est représenté par Marlborough Monaco.
MARCO FERRANDO / CATERINA PERATA AGOSTO
UN OMAGGIO DI BELLEZZA
Villa Maria
Piazza Della Costituzione 1 – Quiliano
dal 21 marzo al 5 aprile 2009
Ex manicomio di Pratozanino 'Un omaggio di bellezza'. Fotografie, scritti, oggetti di vita quotidiana.
La mostra 'Un omaggio di bellezza' è nata senza premeditazione da un incontro dei due curatori: Marco Ferrando fotografo e Caterina Perata Agosto narratrice. Rispettivamente nipoti di uno degli addetti e di un'ospite del Presidio si sono ritrovati a camminare sui sentieri dei loro nonni ed a ricostruire una particolare storia dell'ex manicomio negli anni '40-'60.
Si tratta di un percorso che inizia con un plastico realizzato da Roberto Bogni e Carola Rebagliati per snodarsi in cinque sale le cui porte si aprono su immagini e oggetti. Compiuti studi storici e ricerche e posta una base interiore di preparazione i due autori hanno lasciato agire il cuore e la passione ponendosi due regole: semplicità e rispetto.
In precedenza il tema della sofferenza di questi luoghi è stato trattato a lungo documentando gli orrori di un passato che rimane storia, questa mostra vuole rendere un omaggio ai momenti di bellezza, ai sogni, alle aspirazioni, ai sorrisi di quello che e' stato il popolo di Pratozanino con la sua straordinaria portata numerica. È ricca di luce e di -vie di uscita-.
Nonostante l'appartenenza geografica ed amministrativa a Genova, Pratozanino era abitato da centinaia di ammalati che provenivano dal savonese così come moltissimi degli operatori che li accudivano, da qui la scelta di inaugurare l'esposizione a Quiliano nelle splendide sale di Villa Maria con il patrocinio del Comune e del dipartimento di Salute Mentale della ASL 2, senza dimenticare la parte ancora viva del presidio rappresentata dall'Associazione Culturale Pratozanino.

JEAN-PIERRE GIOVANELLI
CARMINA SENSUS
Video.installation
Galerie depardieu
64 boulevard Risso - Nice
19 mars - 17 avril 2009
Jean-Pierre Giovanelli già esponente e teorico del Collectif d’Art sociologique negli anni Settanta, dell’Estetica della Comunicazione, artista di ordine sostanziale, come lo definisce Paul Virilio, operante a un’ontologia del virtuale, come lo presenta Jean-Paul Thenot, architetto, espone in mostra una videoinstallazione L’opera multimediale Carmina Sensus, Accensione del Senso Comune, sollecitando il piacere sensoriale di una carezza su una pelliccia di volpe rossa, appoggiata a un corpo nudo di donna, non fa che frustrare l’aspettativa erotica dell’osservatore di fronte a una pura finzione digitale. La colonna sonora, la sensualità della pelle, lo schermo lievemente sfiorato da boa mossi dal vento, evocando un corpo presente solo come simulacro, funzionano come forte metafora dei fantasmi dello schermo. L’opera dell’artista francese, fondandosi sulla coppia sentire/pensare e perseguendo una nozione di materialità che non si riduca a una pura smaterializzazione sul piano del concettuale/virtuale, trova la sua modalità comunicativa attraverso l’aisthesis e il pathos. Davanti ai surfisti dello spettacolo c’è il mondo, più reale del reale, di chi subisce violenza, troppa violenza - sostiene Jean-Pierre Giovanelli - per dire che il mondo non è reale. Bisogna adesso cominciare a rispettare la più alta delle macchine tecnologiche: il corpo umano, racchiuso nella sua pelle.
Viana Conti

ALL'ANGLICANA LA STORIA DELLA MERAVIGLIA
Continua la 'Stagione Teatri del Ponente Ligure' in provincia di Imperia. Oggi, sabato 21 marzo a Bordighera, presso il Centro Culturale Ex Chiesa Anglicana, alle ore 21, si terrà 'Storia della Meraviglia' di e con Gian Piero Alloisio e Maurizio Maggiani (preventita e biglietteria al Palazzo del Parco di Bordighera, tel. 0184 26135)
Storia Della Meraviglia di e con Gian Piero Alloisio e Maurizio
Che ne so io della bellezza?
Che ne ho bisogno come il pane
Che qualche cosa l’ho imparata
Senza che ne sentissi pronunciare il nome.
(Canzone 'Bellezza ovunque')
Gian Piero Alloisio (drammaturgo, cantautore, fondatore del Primo Carnevale di Genova) e Maurizio Maggiani (l’unico scrittore italiano ad aver vinto tutti i maggiori premi letterari: Viareggio, Campiello, Strega) hanno aperto la Stagione 2008-2009 del Teatro Stabile di Genova con 'Storia della meraviglia', un testo di teatro-canzone dedicato alla possibilità di vivere la bellezza come antidoto alla crisi. Le canzoni di Alloisio e le affabulazioni di Maggiani mantengono viva la tradizione del teatro-canzone di Giorgio Gaber (di cui Alloisio è stato amico e collaboratore per 16 anni). 'Storia della meraviglia' è anche un cd + libretto (edito dalla Giangiacomo Feltrinelli) che ha ottenuto straordinarie recensioni dalla critica. Ai fiati, Edmondo Romano.
“Storia della meraviglia – sottolineano i suoi autori – è una guida per imparare a ritrovare lo stupore nelle cose più semplici: essere eredi della storia contadina è meraviglioso, essere figli della civiltà dell’acciaio è meraviglioso, essere padri dell’incerto futuro è meraviglioso. È anche una guida per perdersi nelle viscere spaziotemporali dei centri storici di tante Città, insieme antiche e moderne, a volte assediate: Genova innanzitutto, ma poi anche New York o Troia. Tra musica e affabulazione, i “visitatori della meraviglia” si perdono nelle storie degli uomini che li hanno preceduti: poverissimi ma dignitosi, disperati ma vasti, comici sofferti, capaci di ridere davvero. Nella consapevolezza che, raccontando come gli antenati – carne della nostra carne, sangue del nostro sangue – sognarono gli innumerevoli futuri che ora sono diventati la Storia, si riesce soprattutto a riconoscere se stessi.
Le tappe di questo itinerario nella 'storia della meraviglia' sono le canzoni. Ognuna introduce un tema che la prosa poi sviluppa in forma di racconto 'a memoria'. Quasi improvvisato. Come se ci si trovasse intorno a un fuoco a evocare passioni struggenti e aneddoti comici, storie fantastiche e quotidiane malinconie.
Maurizio Maggiani – nato a Castelnuovo Magra nel 1951, reduce dalla mostra diventata poi anche libro « Mi sono perso a Genova » e già autore di celebri romanzi quali « Il coraggio del pettirosso » o « La regina disadorna » – porta in primo piano le sue doti di comunicazione orale e racconta luoghi ed esperienze umane utilizzando a volte la forza espressiva del dialetto ligure-padano. Mentre Gian Piero Alloisio – nato a Ovada nel 1956, già coautore di molti spettacoli di Giorgio Gaber o Ombretta Colli, Francesco Guccini o Arturo Brachetti – compone e canta sul filo di un ironico e sempre molto personale coinvolgimento teatrale e musicale. E, al termine del viaggio, i due autori -attori rendono insieme omaggio alla scuola genovese della canzone d’autore, presentando due brani inediti di Umberto Bindi e Ivano Fossati.

MILANO-SANREMO
100esima Edizione
sabato 21 marzo 2009
Le assenze illustri del campione del mondo Alessandro Ballan, del lussemburghese Frank Schleck e del vincitore dell'edizione 2008, lo svizzero Fabian Cancellara. Ma anche la prudenza di un Lance Armstrong più interessato al Giro d'Italia e ai difficili equilibri di squadra con Alberto Contador. La sfida tra i velocisti più attesi - sulla carta tre assi italiani contro il belga Tom Boonen - e la celebrazione del centenario con 50 nazioni collegate in diretta televisiva e 10 milioni di telespettatori in tutto il mondo. La Milano-Sanremo aprirà domani la stagione delle grandi classiche del ciclismo con i consueti motivi di interesse e le incognite tradizionalmente legate al percorso. Arrivo in volata o colpo di mano? Lo decideranno, come spesso accade, la Cipressa e il Poggio, le ultime due salite prima della picchiata verso la città dei fiori e del festival canoro.
Nell'arrivo in volata non spera Armstrong, che oggi si è detto preoccupato dalla pericolosità dell'ultimo tratto della corsa. "Non voglio sembrare svogliato, ma non ho molte ambizioni per questa gara - ha detto Armstrong - non è un segreto che la parte finale può essere molto pericolosa, voglio solamente evitare problemi ed arrivare al traguardo". In caso di bagarre, insomma, il texano sette volte vincitore del Tour de France si terrà a distanza dalla mischia, pensando proprio alla sua Grande Boucle e a quel Giro d'Italia che finalmente dovrebbe vederlo protagonista dopo un'intera carriera trascorsa a preferire le strade del Tour a quelle della Corsa Rosa.
Nella volata, invece, sperano i soliti noti. Alessandro Petacchi ha iniziato la stagione mostrando un'ottima condizione e in caso di sprint potrebbe trovarsi a sfidare Boonen, Filippo Pozzato, il lanciatissimo Daniele Bennati e l'imprevedibile Robbie McEwen. La 'Classicissima di Primavera', dopo il raduno fissato per le 8 del mattino al Castello Sforzesco, partirà alle 9.45 in località Chiesa Rossa, lungo il Naviglio Pavese. Il percorso è di 298 chilometri e negli ultimi 50 prevede tre brevi strappi e le salite della Cipressa e del Poggio.

S-VOLTA CELESTE
Museo Civico d'Arte Contemporanea
Via Dell'Oratorio 2 - Albissola Marina
dal 21 marzo al 21 aprile 2009
Nel 2008 il progetto S -Volta Celeste ha coinvolto Bologna, Faenza, Roma, Vienna, Parigi, Berlino, Helsinki, Gent Linea Art Belgio, con esposizioni e performance.
L'artista Valter Boj ha realizzato interamente a mano oltre 150.000 stelle in ceramica, delle vere e proprie piccole sculture che rendono onore al lavoro delle mani dell'uomo, con tre cotture per ottenere l'effetto bluBoj e biancobrillante.
Tali stelle vengono presentate in un work in progress di circa 3 anni in giro per l'Italia e il mondo col supporto di strutture metalliche a forma di stelle giganti, unitamente ad altre installazioni con stelle , dipinti, poesie foto, video e installazioni.
Il poeta Claudio Pozzani ha creato delle poesie scultoree in ceramica in collaborazione con Valter Boj, vere e proprie rappresentazioni in tre dimensioni delle sue liriche che saranno pubblicate anche nel CD “La marcia dell’ombra”, accompagnate dalle musiche del compositore e pianista Fabio Vernizzi.
Insieme al maestro Giampiero Reverberi sono inoltre stati realizzati degli strumenti musicali in ceramica, perfettamente funzionanti che vanno ad arricchire l’orchestra celeste, una delle sezioni del progetto S-Volta celeste che punta a costruire un’intera gamma di strumenti in ceramica per realizzare dischi e concerti.
Il poeta e artista John Giorno, icona della cultura americana del Novecento, fra pop-art e beat generation, ha creato dei dipinti poetici inediti ed esclusivi per S-Volta Celeste.
La Mostra avrà una ripresa video e fotografica che sarà usata nelle altre manifestazioni in Italia e all’estero.
Albissola Marina, città d’arte unica al mondo, ha ospitato alcuni dei più grandi artisti mondiali del Novecento, tra cui citiamo Farfa, Filia, Lucio Fontana, Sebastian Matta, Enrico Baj, Vilfredo Lam, Asger Jorn, Bengt Lindstrom, Corneille, che qui crearono e realizzarono opere di straordinario valore. Il Museo di Arte Moderna di Albissola Marina ospiterà le opere di Boj, Giorno, Pozzani e Reverberi a partire dal 21 di marzo 2009.
VALTER BOJ
Valter Boj nasce in Sardegna.
Albissola, città della ceramica d'arte con una grandissima storia legata ad artisti del calibro di Fontana, Jorn, Lam, Fabbri,Elde, Sebastian Matta, Capogrossi ecc, ha rappresentato per Boj una scuola reale per l’inserimento nel mondo dell’Arte.
Nel 1976 gli vengono date le chiavi di un piccolo laboratorio studio, che danno inizio alla sua storia.
All'inizio degli anni '80 Valter Boj lascia Albissola. Lavora in Francia, a Valloris, va in giro per l'Europa a vedere mostre e inizia una produzione di opere post simboliche concettuali figurative.
Nel 1989 torna ad Albissola, ed apre uno studio laboratorio dove oltre ai suoi lavori d'artista vengono eseguite delle ceramiche con i suoi amici artisti. "Arte e ceramica nell'esperienza dei laboratori di Albissola di Valter Boj e il suo laboratorio" è il titolo della tesi di Laurea discussa all'Accademia delle belle arti di Brera da Cristina Bonfanti, relatore prof. Claudio Cerritelli. Continuano le esposizioni in tutta Italia e all'estero. Nel 1993 le opere di Boj sono ancora legate ad un post informale materico coloristico, quando inizia una nuova via da un'opera intitolata "Di che colore è il tuo cielo", per esigenza del titolo questo quadro è stato eseguito con ossidi blu. E' la svolta del suo lavoro, l'innamoramento per questo colore, inteso come mare, cielo, sensibilità, mediterraneità ecc. Si definisce un post concettuale naturalista, si veda in proposito il progetto "arte Natura" per il WWF. Per amore di Albissola e della ceramica nel 1995 Boj invita i suoi amici a venire a lavorare per una esposizione che verrà poi realizzata dalla galleria Orti Sauli di Genova, "Il ritorno di Albissola", catalogo a cura di Luciano Caprile, dove vengono esposte opere su carta e ceramica con Bruno Ceccobelli, Giacinto Cerone, Tommaso Cascella, Enzo Esposito, Valter Boj, Nino Longobardi, Paolo Jachetti, Giampiero Reverberi. La stessa mostra viene spostata gli anni seguenti alla Fortezza del priamar a Savona, a Viterbo presso la Galleria Miralli e a Bologna Arte Fiera. Sempre nel 1995 realizza delle opere dal titolo "Virtuale Reale" (catalogo delle opere) Nel 1997 viene invitato da Luciano Caramel alla mostra "1907-1997, la ceramica degli artisti", con catalogo edizioni Netta Vespignani.
La città di Albissola commissiona a Boj un monumento per la passeggiata degli artisti e Boj realizza "L'eco del mare, inaugurato nel giugno 2004. In questi ultimi anni ha collaborato con alcune mostre a progetti di informazione con il gruppo Enel e con Banca Antonveneta ABN AMRO.
Le opere di Boj sono in permanenza alla Galleria San Carlo di Milano e grazie alla stessa galleria è presente nelle più importanti fiere d’arte in Europa,
JOHN GIORNO
John Giorno, si colloca fra i massimi esponenti della beat generation newyorchese ed è considerato il corrispettivo di Andy Warhol per la letteratura, anche se questa definizione è limitativa rispetto ai suoi tentativi di sperimentazione poetica tramite ogni forma di comunicazione possibile. Nelle sue esibizioni la poesia esula dagli schemi classici per entrare nell'happening, per essere letta, recitata, cantata a voce alta davanti ad un pubblico che ne diventa elemento essenziale. L'opera di John Giorno ha cambiato la visione che il mondo ha della poesia performativa, di cui è stato profeta ed innovatore Fin dai primi anni Sessanta, Giorno è stato amico e confidente di Andy Warhol ed è stato il protagonista/soggetto del suo primo film, Sleep, in cui John è ripreso per sei ore nudo mentre dorme. Nel 1970, Giorno crea Dial A Poem, il servizio telefonico di poesie preregistrate, una vera e propria innovazione a livello letterario: fino agli anni Sessanta nessuno aveva mai previsto la lettura di poesia via telefono. Proposta da Giorno per la prima volta all'Architectural League di New York nel 1968, per più di quindici anni è stata portata in giro nelle gallerie d'arte e nei musei dell'America settentrionale ed in Europa. Dal progetto nascono le prime incisioni del Giorno Poetry System, un'etichetta che finora ha pubblicato oltre cinquanta LP e CD di poesia performativa. In questi anni aumentano amicizie e collaborazioni artistiche, da Bob Rauschenberg che gli curerà una copertina, a Jasper Johns suo compagno, per finire con Robert Mapplethorpe, autore di un'altra copertina. Dopo numerose realizzazioni artistiche alle quali seguirono nei primi anni ottanta i suoi più celebri tours letterari, John termina quel decennio con la morte di alcun dei suoi più cari amici alcuni dei quali afflitti dall'AIDS. Nel 1984 fonda infatti l'AIDS Treatment Project, che offre aiuto a malati di AIDS facendo loro concessioni in denaro per situazioni d'emergenza. Ancora oggi, Giorno dedica molto del suo tempo a questa sua iniziativa collaborando in prima persona. Nel 1985, con la regia di Ron Mann, realizza il film Poetry in Motion, un saggio sul lavoro di alcuni dei maggiori poeti contemporanei.
CLAUDIO POZZANI
Claudio Pozzani è nato a Genova nel 1961. Poeta, narratore e musicista, è apprezzato in Italia e all'estero per le sue performance poetiche che ha effettuato nei più importanti festival poetici e letterari a livello internazionale. Le sue poesie sono tradotte in oltre 10 lingue e sono comparse in importanti antologie e riviste di poesia internazionale contemporanea. Claudio Pozzani è nella Commissione Poesia dell'Unesco. L'ultima raccolta di versi è un'edizione bilingue (italiano-francese) dal titolo "SAUDADE & SPLEEN", edita nel 2001 dalle prestigiose Editions Lanore di Parigi. Come narratore, ha pubblicato i romanzi "ANGOLAZIONI TEMPORALI", "KATE ED IO" e la raccolta "RACCONTI DAI PIEDI FREDDI". Nel 2002, in occasione del Salon du Livre de Paris dedicato all'Italia è uscito in Francia il romanzo "KATE ET MOI" per le edizioni La Passe du Vent . Nel 1983 ha fondato il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, un'associazione culturale che dirige tuttora e che si occupa di arte e in particolare di poesia e letteratura, organizzando manifestazioni internazionali in Italia e all'estero. Tra queste, il Festival Internazionale di Poesia di Genova, la Semaine Poétique di Parigi, BruggePoésie2002, l'Helsinki Runo Festival e il Lago delle Muse sul Lago di Garda. Nel 2001 ha creato la Casa Internazionale di Poesia sita a Palazzo Ducale a Genova. Come musicista ha fondato nel 1986 il gruppo rock CINANO, con il quale ha realizzato due LP e numerose tournée in Italia ed Europa, e che fu inserito nell'Enciclopedia della Musica Italiana curata da Renzo Arbore. Dal 1990 è il direttore e compositore dell'Orchestra Eczema, un ensemble di musica rumorsinfonica che ha effettuato numerosi concerti in Europa e prodotto 4 videoclip. Per le sue attività culturali e le sue performance artistiche, il grande poeta e drammaturgo Fernando Arrabal l'ha definito "maestro dell'invisibile, aizzatore di sogni, ladro di fuoco: il suo cuore danza nell'alcova festante". In questi ultimi anni ha lavorato ai progetti ceramici presso lostuio di Valter Boj ottenendo degli ottimi risultati.
GIANPIERO REVERBERI
Gian Piero Reverberi nato a Genova nel 1939, è compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra, uno dei personaggi più noti e qualificati del panorama musicale italiano. E’ fratello di Gian Franco Reverberi, anche lui famoso musicista e compositore.
Diplomato al Conservatorio Paganini di Genova in pianoforte e in composizione, sotto il maestro Sergio Lauricella, si esibisce a soli 24 anni dirigendo un suo concerto per pianoforte e orchestra.
Contemporaneamente si interessa alla musica leggera e alla scuola genovese, in quegli anni particolarmente fertile. Nel 1957, ad appena diciotto anni, inizia la sua intensa carriera di arrangiatore: il suo primo lavoro è per "La gatta" di Gino Paoli. Oltre che con Paoli, lavora con Luigi Tenco e quindi con Fabrizio De André, con il quale inizia una collaborazione che lo porterà ad arrangiare tutti i suoi primi 8 album. Produce tra gli altri i New Trolls, Le Orme, Lucio Battisti (per oltre sette anni). Tra gli anni settanta e ottanta è l'arrangiatore principe della canzone italiana: lavora per artisti quali Mina Mazzini, Ornella Vanoni, Lucio Dalla, Paul Anka, Patty Pravo, Sergio Endrigo. Nel 1968 collabora agli arrangamenti di Senza orario senza bandiera musiche di Vittorio De Scalzi e poesie di Riccardo Mannerini.
Reverberi ha inoltre collaborato al disco di Eros Ramazzotti “e2″ (Eros al quadrato): il secondo disco del cofanetto contiene alcuni hit rivisitati proprio da Reverberi in chiave orchestrale; e ha diretto per l’occasione la London Session Orchestra (”Adesso tu”,”Musica è”, “E ancor mi chiedo”, “Solo ieri”). L’altro grande progetto di Reverberi è quello di Rondò Veneziano, che prosegue continuativamente da 27 anni all’estero, soprattutto in Germania, Austria e Svizzera.
Dal 1992 ha rapporti di grande amicizia con Valter Boj di cui frequenta l’atelier, iniziando a creare le opere in ceramica che nel 1993 espone ad Albisola nella sua prima mostra “c’era una volta un vaso”.
Numerosissime le mostre che si sono susseguite tra cui il “Ritorno di Albisola” Genova, Arte Fiera Bologna, Palazzi Chigi di Viterbo e “Non c’è futuro senza presente” alla Galleria san Carlo di Milano etc. etc.
Rassegna “Dischi volanti.
Incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”
FRANCO ZANETTI E CLAUDIO SASSI
FABRIZIO DE ANDRÉ IN CONCERTO
Giunti, 2008
Presentazione del volume
Biblioteca Civica
Palazzo Kursaal - Loano
mercoledì 18 marzo 2008, h. 21,00
Prosegue a Loano la seconda edizione di “Dischi volanti. Incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni” promossa dall’assessorato al turismo e alla cultura del Comune ed organizzata dall’associazione “Compagnia dei Curiosi”. Mercoledì 18 marzo, alle 21, nella biblioteca civica (Palazzo Kursaal), la rassegna ospiterà la presentazione del libro “Fabrizio De André in concerto”, di Franco Zanetti e Claudio Sassi.
Il volume è una ricerca puntigliosa e appassionata, corredata dai resoconti di quotidiani e riviste dell’epoca ma, soprattutto, basata sulle memorie intense di tanti musicisti che hanno accompagnato De André in scena e di molte persone che lo hanno incontrato, conosciuto, frequentato. Intervistati appositamente per questo libro, regalano informazioni spesso mai prima raccontate che svelano sfaccettature sorprendenti dell’uomo e dell’artista.
"Martedì letterari 2009"
GIORGIO GALLI
LA RUSSIA DA FATIMA AL RIARMO ATOMICO
Hobby & Work, 2008
Teatro dell'Opera del casinò - Sanremo
martedì 17 marzo 2009, h. 16,30
l'evento
Il 17 marzo nell’ambito della stagione primaverile dei Martedì Letterari, curati da Ito Ruscigni, nel teatro dell’Opera del Casinò alle ore 16.30 Giorgio Galli illustra il suo libro:” La Russia da Fatima al Riarmo atomico. Politica ed esoterismo all’ombra del Cremlino”. Introduce l’autore Fernando Mezzetti.
l'autore
Giorgio Galli, docente di Storia delle dottrine politiche presso l'Università degli Studi di Milano, è uno dei maggiori politologi italiani. Oltre a classiche indagini di scienza politica, incentrate soprattutto sulla recente storia politica italiana, come Storia del partito armato (1986), Storia dei partiti politici europei (1990), I partiti politici italiani (1991), Mezzo secolo di Dc (1993), tutti pubblicati da Rizzoli, e a un'intensa attività di commento giornalistico svolta in varie sedi e in particolare attraverso il settimanale "Panorama", Galli ha intrapreso ricerche più complesse e originali sull'intreccio fra vicende e dottrine storico-politiche e una serie di tradizioni e culture che il moderno ha più o meno relegato nel grande contenitore dell'irrazionale o del pre-razionale. Dopo il grande affresco storico di Occidente misterioso. Baccanti, gnostici, streghe, i vinti della storia e la loro eredità (Rizzoli 1987, ripubblicato aggiornato nel 1995 da Kaos Edizioni col titolo Cromwell e Afrodite. Democrazia e culture alternative), Galli ha prodotto lavori più delimitati ma non meno suggestivi come Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reich millenario (Rizzoli 1989), Politica ed esoterismo alle soglie del 2000 (con Rudy Stauder, Rizzoli 1992), Le coincidenze significative. Dalla politologia alla sincronicità (Solfanelli 1992), Noi e le stelle. L'astrologia verso il 2000 nelle lettere ad "Astra" (con Rudy Stauder, Rizzoli 1994), La politica e i maghi. Da Richelieu a Clinton (Rizzoli 1995), fino ad Alba magica. Le elezioni italiane e il New Age della scienza politica (con Giuliano Boaretto, Edizioni della Lisca 1996).
il volume
Mosca, agosto 1991. Un "comitato d'emergenza" cerca di rovesciare Mikhail Gorbaciov. I carri armati sferragliano per le strade, il mondo trattiene il fiato, finché interviene Eltsin che, con un magistrale coup de theatre, sventa il golpe, liquidando contemporaneamente Gorbaciov. Fu vera gloria? No, in realtà si trattò di una colossale truffa politico-mediatica, un falso golpe organizzato dallo stesso Eltsin per sbriciolare il Partito comunista e, con la scusa delle riforme liberal-democratiche, lanciare verso il Cremlino una nuova leva di autocrati, tutti legati a filo doppio al Kgb e al neo-capitalismo rampante. Tra costoro c'era anche un giovanotto di buone speranze e metodi piuttosto disinvolti. Di nome Vladimir Putin, farà molta strada. Russia, inverno 2007. Il regime di Putin è ormai una realtà consolidata. Mentre si attendono le elezioni presidenziali del marzo 2008, l'antica patria dei Soviet si propone agli occhi del mondo come inquietante ibrido tra Stato autoritario e consorteria capitalistica allo stato puro. Benedetto dalla Chiesa ortodossa, lo "zar Vladimir" gestisce il potere con metodi polizieschi che imbarazzano le cancellerie europee. Eppure, malgrado le proteste per la costante violazione delle libertà civili, l'Occidente è costretto a misurarsi con l'aggressiva Russia putiniana, alla ricerca di una possibile coabitazione geo-politica.

IL MONDO ALLA FINE DEL MONDO
di Luis Sepulveda
con Giorgio Scaramuzzino
regia Giorgio Gallione
Teatro Comunale
piazza della Vittoria - Cairo Montenotte
lunedì 16 marzo, h. 21,00
“Il mondo alla fine del mondo” è un monologo tratto dall’omonimo romanzo di Luis Sepúlveda, uno degli autori di riferimento della nuova narrativa sudamericana: “
La letteratura è il modo migliore per cancellare le frontiere e far sì che l’essere umano si muova liberamente nel territorio dell’immaginazione, in quel territorio che non conosce né limiti né patrie”.
Il libro risale al 1989, ma nonostante gli anni trascorsi è ancora drammaticamente attuale.
Il 16 giugno del 1988 in un'agenzia giornalistica di Amburgo, legata a Greenpeace, arriva un inquietante fax dal Cile. Secondo il messaggio, la nave giapponese Nishin Maru ha perso diciotto marinai, insieme a un numero imprecisato di feriti, e ha subito gravi danni. Il giornalista che riceve il fax, esule dal Cile, suo paese d'origine, per motivi politici, decide di tornare a casa per indagare sul caso della Nishin Maru e tornare a bordo di una nave a solcare i mari che aveva percorso da ragazzino, quando, affascinato dal libro Moby Dick era riuscito a imbarcarsi su una baleniera. Il protagonista, interpretato da Giorgio Scaramuzzino, conduce gli spettatori attraverso i fiordi della Terra del Fuoco, sfruttando ogni spunto fornito dall’inchiesta per lanciare il proprio grido indignato, ma anche il canto ammaliante della natura ferita dall’intervento scriteriato e violento dell’uomo. Un racconto dove l’urgenza dell’attualità assume i contorni fantastici del mito, ambientato tra le coste frastagliate e il cielo freddo e lattiginoso del “mondo alla fine del mondo”, lembo estremo del pianeta.

"Leggere la città medievale"
ABITARE E LAVORARE NELLA CITTÀ MEDIEVALE
Morfologia e sviluppo dell’edificio privato nel capoluogo intemelio (XIII - XVI sec.)
Conferenza del Prof. GIUSEPPE PALMERO
Auditorium del Liceo Angelico Aprosio
Via don Bruno Corti 7 - Ventimiglia
lunedì 16 marzo 2009, h. 15,00
E' imminente il quarto appuntamento del corso 'Leggere la città medievale. Introduzione all’archeologia del Costruito'. Questa volta l’incontro è dedicato al tema 'Abitare e lavorare nella città medievale. Morfologia e sviluppo dell’edificio privato nel capoluogo intemelio (XIII - XVI sec.)', e di terrà lunedì 16, alle ore 15, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Classico 'Angelico Aprosio' di Ventimiglia.
Il relatore sarà il prof. Giuseppe Palmero, condirettore del corso assieme al prof. Philippe Pergola. Palmero, oltre ad essere il direttore del Quaderno Annuale di Studi Storici 'Intemelion' (www.intemelion.it), è chercheur associé presso il Centre d'Études Préhistoire Antiquité Moyen-Age (Université de Nice Sophia Antipolis–CNRS) ed attualmente svolge le sue ricerche presso la Scuola Dottorale 'Riccardo Francovich' (sez. di Archeologia Medievale) dell’Università degli Studi di Siena.
Il sommario della lezione prevede un’illustrazione a grandi linee del contesto urbano del capoluogo intemelio nel basso Medioevo, indicando la localizzazione degli elementi topografici più importanti: quali i quartieri, le carrerie, le piazze (pubbliche e private), le contrade ed altri luoghi degni di menzione. Si passerà poi alla problematica in esame ponendo in evidenza le peculiarità dell’edificio privato, tra il XIII e il XIV secolo, come spazio domestico e di lavoro. Per poi concludere sul rinnovo architettonico e l’abitare 'alla moderna' a Ventimiglia tra il Quattrocento e i primi anni del secolo successivo, presentando alcuni esempi ancor oggi individuabili a Ventimiglia.
LUIGI PAOLETTI
a cura di Germano Beringheli
Galleria d’arte Anna Osemont
Via Colombo, 13 – 15 – Albissola Marina
dal 7 marzo al 5 aprile 2009
Luigi Paoletti ha esposto le sue opere, fin dal1994, in numerose mostre personali e collettive.
Ultima importante esposizione è stata quella presso la Fortezza del Priamar di Savona intitolata “Savona ‘900 - un secolo di pittura,scultura e ceramica”.
Ha curato allestimenti scenografici per diverse compagnie teatrali e gruppi orchestrali e in particolare per la “Inside Line Jazz Orchestra“del Maestro Riccardo Zegna.
Da diversi anni collabora in qualità di scenografo con il “Teatrino dell’erba matta”, compagnia di teatro di figura e teatro ragazzi, riconosciuta dall’E.T.I.
Nato a Rio Marina (Li) nel 1954, vive e lavora a Gorra (Sv).
PLUS BELLE LA VIE
Espace à vendre
17, rue Smolett
06300 Nice
13 mars - 16 mai 2009
Artistes: Thierry Agnone, Anonyme, Olivier Babin, Julien Beneyton, Romain Bernini, Robert Combas, Raphael Gianelli Meriano, Le Gentil Garçon, Thierry Lagalla, Jean Luc, Moerman, Stéphane Pencréac’h, Eric Pougeau, Philippe Ramette, Loïc Raguénès, Lionel Scoccimaro, Ida Tursic & Wilfried Mille, Jean-Luc Verna, Kimiko Yoshida
Lorsqu’il a été proposé à David Biard, amateur d’art contemporain et collectionneur, « une carte blanche » dans nos murs, le thème de la vanité s’est imposé comme une évidence au vu de sa collection et des oeuvres qui retiennent son attention.
Issue du genre de la nature morte, couramment représentée par un crâne humain, la vanité dénonce la futilité des plaisirs, le manque de connaissances de l’Homme soumis à la fuite du temps et donc à la mort. Pour célébrer cette allégorie récurrente chez les artistes classiques comme contemporains, l’Espace A VENDRE propose une exposition à contre-pied de l’esprit de crise ambiant. Le rassemblement de ces oeuvres formellement différentes, se faisant soudainement et étrangement face, insuffle une intense légèreté, une acceptation ludique, plus proche de la vie que d’une fin triste.
19 artistes réunis, émergents ou reconnus qui figurent tous en bonne place dans la collection personnelle de David Biard. C’est surtout pour la diversité de leurs rapports à l’esthétique, l’ironie de leur propos, leurs (non) sens du sacré et leurs mises en abîme de la mort qu’ils proposent aujourd’hui une oeuvre originale ou particulièrement à propos pour l’exposition de la galerie Espace A VENDRE.
FESTIVAL DELLE CULTURE GIOVANILI
Palafiori - Sanremo
dal 12 al 15 marzo 2009
Il Festival, che si svolgerà dal 12 al 15 marzo, è un interessante contenitore all'interno del quale i giovani esprimeranno, attraverso linguaggi e forme artistiche diverse, i loro vissuti, le loro speranze, i loro progetti, in comunicazione e in dialogo con la città. Un'occasione per ripensare i giovani come una risorsa e per valorizzare i giovani artisti di Sanremo e della Provincia.
Si tratta di artisti che hanno già ottenuto riconoscimenti ed hanno già pubblicato le loro opere. Sarà presente uno spazio gestito dall'associazione “Artwhere” per l'arte contemporanea, uno per la pubblicazione di lavori in ambito musicale gestito dall'associazione e neo-etichetta discografica locale “Ombrosa”, uno per la cinematografia gestito da “Riviera Film”, uno per la letteratura organizzato da “Edizioni Ennepilibri” che presenterà alcuni dei suoi giovani autori, ed infine uno per il teatro dove il Teatro del Banchero presenterà uno spettacolo realizzato con i ragazzi dell'”Officina”. Sono previste esposizioni permanenti ed eventi “live” tra cui improvvisazioni e jam sessions. Ci sarà inoltre una postazione radio gestita dai giovani speakers dell'emittente locale “Radiosanremo”. Lo spazio mattutino sarà dedicato alle scolaresche che, su prenotazione, potranno non solo frequentare le esposizioni ma anche interagire con artisti ed organizzatori.
GIOVANNI BELLINI E LA PITTURA ITALIANA
Pinacoteca Civica - Palazzo Gavotti
Piazza Chabrol 1 - Savona
giovedì 12 marzo 2009, h. 16,00
Si terrà giovedì 12 marzo, alle 16, presso la Sala conferenze di Palazzo Gavotti, una incontro a cura di Flavia Folco, promossa dal Fondo per l’ambiente italiano, Soroptimist club, Sidef e Pinacoteca Civica, sul tema “Giovanni Bellini e la pittura italiana: sapienza, colore, luce e splendore”.
Attraverso una nutrita serie di immagini, la studiosa indagherà le diverse componenti dell’arte del Giambellino. L’artista, cui è stata recentemente dedicata una grande mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma, è un sensibile interprete dei sentimenti e del paesaggio italiano nonché della figura umana immersa nella natura e in armonia con essa, in uno sfumarsi di luci morbide e di delicate e accurate rappresentazioni di piante e fiori. Non a caso Bellini fu definito da Albrecht Durer “il miglior pittore di tutti”.
Leggere la città medievale
MARC BOUIRON
L'HABITAT DE NICE ET MARSEILLE
d'après les fouilles archéologiques et les textes d'archives
(ss. XIIe-XVe)
Auditorium Liceo Aprosio
Via Don Bruno Corti 7 - Ventimiglia
mercoledì 11 marzo 2009, h. 15,00
Nuovo incontro mercoledì 11 marzo, alle 15,00, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico-Classico “Angelico Aprosio” di Ventimiglia, nell'ambito del corso “Leggere la città medievale. Introduzione all’archeologia del Costruito”.
Relatore sarà Marc Bouiron, che ricopre due prestigiosi incarichi nella vicina Costa Azzurra: è infatti Conservateur du Patrimoine e Directeur du Pôle Patrimoine Historique de la Ville de Nice).
L’archeologo francese, incentrando la sua lezione attorno a quella che quest’anno è la tematica centrale (e cioè l’edificio privato nel Basso Medioevo), parlerà su “L’habitat de Nice et de Marseille d'après les fouilles archéologiques et les textes d'archives (ss. XIIe-XVe)”.
Vetrine d'artista 2009
MARIA GIULIA DRAGO
Sede Carisa
Corso Italia - Savona
dal 9 al 31 marzo 2009
Questa piccola rassegna a carattere antologico, propone per la prima volta a Savona, alcune significative opere della pittrice Maria Giulia DRAGO, figlia del pittore Romeo dal quale ha tratto la passione per l’arte, risolta con accenti del tutto personali. La Pittrice si rivolge al contesto vedutistico con una profonda e originale liricità. Dagli anni Cinquanta del secolo scorso si allontana dal contesto tradizionale avvicinandosi ad alcuni suoi percorsi geometrici e “costruttivi” per giungere ad esiti astratti cogliendo nella natura e dalla natura le ispirazioni. Lavora molto sulla ricerca della luce, del colore che svela emozioni, sentimenti attraverso una scelta raffinata timbrica e musicale delle varie possibilità cromatiche. Il sole è un elemento chiave della sua pittura che molto spesso ha degli echi e dei risvolti ascetici. Attualmente la sua “narrazione”, sempre limpida, avvincente ed appassionante, si rivolge anche alla “macro” lettura della botanica (le foglie di castagno, l’uva generosa, ecc.), all’albero di ulivo come simbolo della vita con una tavolozza più carica, incisiva ma pur sempre elegante ed intelligente. La piccola rassegna proposta vuole essere, in un certo senso, propedeutica per una futura mostra personale che possa documentare il grande lavoro di una vita dedicata alla cultura, all’arte. A Murialdo nei mesi estivi la Casa Drago ospita, sempre, significative rassegne d’arte consacrate alla pittura del Novecento, curate dal critico Luciano Caprile.

50 ANNI E NON SENTIRLI
mostra/installazione dedicata a Barbie
Truelove Art Gallery
Via Vacciuoli 18 R - Savona
dal 9 marzo al 9 aprile 2009
Barbie spegne le cinquanta candeline .Corredata di abitini alla moda, la sua è una missione ben precisa: accompagnare le bambine verso l'età adulta, proponendo un modello "perfetto" di femminilità.
Per mezzo secolo Barbie ha dominato una fetta importante dell'immaginario occidentale. Feticcio quotidiano, star multimediale, mistura tra finzione e realtà, ha attraversato le mode in un perfetto gioco di rimando nel chi influenza chi. Non solo gioco, ma vera e propria icona della cultura materiale.
Anche Armin ha una missione ben precisa che incomincia proprio con la Barbie a trasformare le sue fantasie in realtà: trasforma la sua dimora in un luogo sacro a lei dedicato, tappezzandola di sue fotografie. E inizia a girare per casa indossando vestiti come i suoi e mettendo parrucche che ricordano i suoi capelli…….
Il lavoro presentato nasce dall’ incontro di questi due mondi: quello perfetto delle Barbie e le distorsioni che crea il volerlo raggiungere a tutti i costi . Ospitando e ambientando la smisurata collezione di Penelope Please (centinaia di pezzi fra bambole ed accessori, a partire dal primo modello di Barbie del 1959) TrueLove diventa la stanza santuario della Barbie tappezzata da immagini ripetute della bambola, fino a creare una vera carta da parati degna di un salotto per bene,
Valentina dj, Elisound, Helen e SoulSkinBass sono le 4 dj che sonorizzeranno l’evento, ripercorrendo con il loro stile il mondo musicale che idealmente a vissuto la Barbie,
NINO BERNOCCO
LIRICITÀ DEL PAESAGGIO
Palazzo del Commissario
Fortezza Monumentale del Priamar
Corso Mazzini - Savona
7 marzo - 14 aprile 2009
Verrà inaugurata domani, sabato 7 marzo alle ore 17, presso il Palazzo del Commissario, sulla Fortezza del Priamar, la mostra dedicata all’opera dell’artista genovese Nino Bernocco. L’esposizione, organizzata grazie ad una collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Savona e la “Promotrice di Belle Arti della Liguria”, sarà visitabile fino al 14 aprile (con orario dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 sabato, domenica e lunedì; dalle 14,30 alle 18,30 mercoledì, giovedì e venerdì; chiusura al martedì).
“Siamo onorati - spiega l’assessore alla Cultura, Ferdinando Molteni - che uno dei principali rappresentanti dell’arte contemporanea genovese abbia scelto Savona per fare questa importante personale”.
La mostra che si aprirà domani sul Priamar, intitolats “Liricità del paesaggio”, è infatti la prima antologica dell’artista e presenterà i lavori più espressivi della sua attività.

TRIVIAL ABSTRACT
Commissaire: Pascal Pinaud
CNAC Villa Arson
20, av. Stephen Liégeard - Nice
20 février - 24 mai 2009
Artistes: John M. Armleder, Étienne Bossut, Pascal Broccolichi, César, Jiri Georg Dokoupil, Noël Dolla, Nicolas Floch, Sandrine Flury, Philippe Gronon, Bertrand Lavier, Stéphane Magnin - Emilie Maltaverne - Pascal Pinaud - Thierry Chiapparelli, Mathieu Mercier, Ludovic Sauvage
La galerie carrée du Centre National d’Art Contemporain de la Villa Arson est par tradition consacrée à des projets in situ. Cette programmation a fait naître au fil du temps des oeuvres singulières qui ont marqué l’histoire de l’établissement, de Franz West à Tony Smith, en passant récemment par Mike Nelson. Tous ont joué avec l’architecture radicale de cette salle au volume particulièrement impressionnant.
Dans cette logique, le centre d’art invite Pascal Pinaud à développer un projet spécifique. L’artiste a choisi de concevoir une exposition collective dont il est le commissaire, tout en produisant une architecture qui servira de structure d’ensemble et d’oeuvre personnelle à la fois. L’artiste et le commissaire se confondent dans le même espace.
«L’idée maîtresse est d’exposer des oeuvres qui m’ont marqué par leur manière d’interroger certaines limites. Toutes jouent en effet avec le réel, le hasard ou la trivialité. Pour esquisser ce projet, il fallait construire une organisation spatiale et conceptuelle. J’ai donc dessiné un îlot central sous la forme d’un héxagone qui desservira six espaces autonomes et néanmoins contingents. L’organisation en « camembert » m’a permis de trouver le titre de l’exposition : Trivial Abstract. Un jeu de pistes, des formes, une histoire peu à peu se dessinent. Le visiteur doit sans cesse régler son optique pour récréer un environnement à sa guise. De nombreuses pistes sont possibles. Confrontées les unes aux autres, les oeuvres se font écho, créant ainsi des ambiances, des paysages propices à la déambulation, la flânerie...» Pascal Pinaud
L’espace de la galerie carrée est ainsi transformé en un vaste cabinet de curiosités dans lequel chaque porte - aux dimensions différentes - donne accès à des confrontations volontairement «dissonantes», au croisement de l’abstraction, du ready made, de la sculpture ou du design, dans un parasitage continu des genres.
NICO ORENGO
ISLABONITA
Einaudi, 2009
Collana "Supercoralli"
Un noir amaro e lieve come certi film in bianco e nero. La piccola storia favolosa di un frammento d'Italia, paese di Riviera, sensibile alle malie del fascismo ma con la tempra anarchica di un entroterra «di parole rare ma sicure».
Islabonita è il soprannome di Fatima, che non parla mai e scruta il destino dentro una sfera.
Poi c'è Michel che dice di essere un marinaio marsigliese e non si stanca d'inseguire un suo «sogno verticale». Una regina che ama i tirabaci, un profondo mistero alla corte in esilio di Maometto VI, e un'anguilla che cerca sempre di risalire la corrente.
In questo intrigo internazionale pieno di passioni, trame massoniche e segreti, «nessuno è mai quello che è, lo voglia o no». Persino i garofani di Umberto sembrano fare brutti scherzi: sono venuti su inspiegabilmente neri, e lui li ha subito battezzati «garofani Mussolini». Un noir amaro e lieve come certi film in bianco e nero. La piccola storia favolosa di un frammento d'Italia, paese di Riviera, sensibile alle malie del fascismo ma con la tempra anarchica di un entroterra «di parole rare ma sicure».
La Riviera luccicante degli anni Venti, tra i balli e il casinò, le spiagge e i campi da golf, è lo scenario di questa storia in cui cospirazioni di corte, trame massoniche e manovre dei Servizi segreti sospingono i destini dei personaggi in un gioco che può rivelarsi mortale.
È a Sanremo infatti che soggiorna Maometto VI, sultano in esilio. E poco distante, a Bordighera, ha la sua dimora la regina madre Margherita di Savoia.
Ma quando il medico del sultano muore in circostanze misteriose, Fatima viene fatta fuggire dalla corte perché ha visto qualcosa che non doveva vedere. Sotto una copertura insospettabile si nasconde a Isolabona, paesino dell'entroterra ligure che «crede nella Madonna e nel silenzio».
Qui trascorre le sue giornate aspettando Michel e l'ineluttabile compiersi del destino, mentre dal grammofono di Ricò, all'ingresso del paese, escono le note malinconiche di una canzone sudamericana che inspiegabilmente si interrompe sempre prima della fine.
Ma il nascondiglio di Fatima si fa sempre meno sicuro: sono in troppi a voler conoscere il suo segreto. A partire da Gino Cariolato, lo chauffeur-coiffeur della regina, che invidioso delle sue doti di pettinatrice rischia di mettere a repentaglio la vita del sultano.
Nico Orengo ci regala un romanzo lieve, ironico e avvincente, che gioca con un immaginario favoloso, fatto di sultani in esilio e frivole regine, atmosfere dense d'intrighi e dive degne del cinema muto, unendo la storia concreta di una terra amata e vissuta con l'atmosfera mitica della sua natura feroce ma ridente.