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Notizie e commenti sulle arti nel Ponente ligure e dintorni

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domenica, 30 novembre 2008

TAXI DI MARCO E RICCARDO DI GERLANDO
ALLO SPAZIO CALVINO DEL DAMS

Lunedì 1 dicembre alle 21 presso la Sala Eutropia dello Spazio Italo Calvino del Polo Universitario Imperiese, si terrà la proiezione del mediometraggio Taxi di Marco e Riccardo Di Gerlando.
L'evento è organizzato dal Cineforum Imperia, in collaborazione con il dottor Eugenio Ripepi e il DAMS di Imperia. Saranno presenti i due registi sanremesi, parte del cast e dello staff tecnico, per rispondere alle eventuali del pubblico e proiettare spezzoni del making of del film. La serata verrà presentata dal Presidente del DAMS, il professor Roberto Trovato.

Taxi è un cortometraggio liberamente tratto dalla sceneggiatura di un albo di Dylan Dog scritto da Tiziano Sclavi. Presentato a diversi festival si è aggiudicato premi quali Premio miglior regia al III Cortincorsa 2008 Genova, fotogramma d'oro e miglior regia al 44° Fotogramma d'oro 2008 di Duino Aurisina TS, Miglior Cortometraggio al Piglio - Indipendent - Film - Festival la cui giuria era presieduta da Enzo G. Castellari.

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sabato, 29 novembre 2008

FILIPPO BIAGIOLI
RADIOGRAFIA DI UN ANALPHABETA
a cura di Paola Bertolazzi
Casa d'Arte
Piazza Maresca 19 - Imperia
dal 29 novembre al 13 dicembre 2008

Si inaugura sabato 29 novembre alle ore 18 la personale dell’ artista Filippo Biagioli allestita alla Casa d’Arte di Imperia in piazza Maresca 19, dal titolo “Radiografia di un Analphabeta”.
La mostra è curata da Paola Bertolazzi, titolare della Casa d’ Arte di Vercelli ed ora anche del nuovo spazio espositivo di Imperia, che ha ripreso, ampliandolo, il precedente impegno di Filippo Biagioli con la mostra a due di agosto. In questa personale saranno esposti 100 lavori, tutti di piccole dimensioni e, soprattutto i suoi rarissimi 10 x 10 su tela a brandelli.

Di lui scrive il critico Luisa Facelli :
“Biagioli è Biagioli: sempre divertente, svagato, visionario, in odore di neoespressionismo da Factory newyorkese germogliata in quel di Pistoia. All’imprinting di ieri oggi va riconosciuta però un’evoluzione e una consapevolezza in più, anche se le cifre stilistiche dal segno facilmente decifrabile e il cromatismo vivace sono gli stessi. Deliziose opere di piccolo formato 20X20, o giù di lì, di un artista in cui vita/temperamento/arte coincidono senza sforzo e se conoscono l’onda d’urto del successo la cavalcano allo scopo di crescita.”
E ancora :” Raffinate colature illuminano infine i fondali di alcune tele su cui ancora si agitano stralunati personaggi da cartoons oppure sagome irruenti uscite dai graffiti. Ma è una poetica ormai matura, lontana dagli spray. Mano, tecnica, gusto a tratti vagamente surrealisti. Su tutto, grafema costante, la parola. In forma di scrittura reale, diaristica. Appunto, senza pedanteria. Decoro sapientemente sgangherato, anticalligrafico. Filippo è Filippo: insomma, bisognerà tenerlo d’occhio.”

Per l’occasione è stato stampato un piccolo catalogo in 99 copie (numerate e firmate dall’artista) arricchito da una preziosa presentazione di Raffaele Bozzi:
“…Il fatto che le opere d'arte di Filippo si librino nel loro mondo fantastico ed illusorio non significa che esse non abbiano rapporti con la vita.
Le loro forme sono radicate nei ritmi vitali del processo organico, nascita, sviluppo, declino, morte e contemplano gli umani sentimenti del vivere, tristezza, paura, gioia, dolore, stupore. La separazione dei dipinti e delle sue opere d'arte dalla realtà non le priva di un significato intellettuale né le riduce ad una pura occasione di reazioni nervose. Il pensiero che in esse è racchiuso assume valenza di simbolo e pertanto, è quasi inesauribile…”
“…Chi osserva la pittura di Filippo tenta di interrogare ingenuamente il proprio senso, la sua cultura appresa con l'istruzione dalla società in cui è vissuto, i suoi miti, i suoi ritmi come se veramente le figurazioni volessero dire qualcosa e come se il senso, il significato reale potesse essere afferrato mettendo a fuoco nelle sue pupille le immagini.
La pittura di Filippo è "no sense", eppure il nostro "non sapere" ci affascina….”
“…I quadri di Filippo sono amuleti e maschere per evitare la perdita del nostro IO. Noi crediamo che il linguaggio di un bimbo sia analfabeta, forse sarebbe più giusto chiamarlo "non condizionato". Nel caso del Biagioli, è provocazione, sberleffo, sfida. La paura è verso se stesso ed il coraggio lo acquista nella sfida da portare agli altri. Dopo una prima fase di sofferenza, di ansia la sua pittura rappresenta la sfida, il gioco dell'artista che "sa" a coloro che "non sanno". Forse la sua sfida è nata inconsciamente, come bisogno culturale, sublimazione Freudiana ad episodi della sua vita, ma nel tempo in tutte le sue opere affiora una consapevolezza che non tiene a mostrare ma di cui comincia a rendersi perfettamente conto. Come abbiamo già detto, la sua figurazione manca di effetti decorativi per assumere valenza di icona propiziatoria, quasi a ricordare le antiche pitture rupestri che lo sciamano disegnava per materializzare la speranza di una buona caccia, oppure come le maschere rituali della Papuasia e di altri popoli "primitivi". La maschera supera le debolezze, l'incertezza e l'inadeguatezza del singolo, diventa simbolo, forza, feticcio, talismano collettivo. Filippo Biagioli è lo sciamano che dipinge le figure augurali per il futuro dell'umanità.”

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venerdì, 28 novembre 2008



"CARLI PER L'ARTE.
MUSEO DELL'OLIO ITINERANTE"
Palazzo Ducale - Munizioniere
Piazza Matteotti - Genova
21 - 30 novembre 2008

Dal 21 al 30 Novembre 2008 si tiene a Genova, nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, la mostra "Carli per l’Arte" pensata dalla Fratelli Carli insieme all’Agenzia Ta-Toh di Genova, in collaborazione con il Museo dell’Olivo di Imperia.

È un’idea originale e innovativa, nata dal desiderio di far conoscere a un pubblico numeroso aspetti affascinanti della storia delle civiltà mediterranee legati all’antica pianta donata agli uomini dalla dea Atena.
Tra i pochi esempi in Europa di museo itinerante, questa mostra sintetizza i contenuti del Museo dell’Olivo in un allestimento agile e di facile lettura.
Dieci sezioni tematiche.
Le prime nove sono dedicate ognuna ad un settore specifico della culture dell’olivo.
Protagonista della decima sezione è la Fratelli Carli, con i suoi prodotti, la sua esperienza, il suo rapporto con l’antica tradizione ligure.

La mostra è un prodotto culturale di alto livello rivolto a tutti coloro che, spinti dalla curiosità e dal desiderio di conoscenza, vogliono avvicinarsi alle fronde argentate di una pianta immortale, più di ogni altra generosa e ricca di virtù.

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giovedì, 27 novembre 2008

Masterplan Fuksas

INCONTRO SULLA MARGONARA
Libreria Ubik
Corso Italia 116 R - Savona
giovedì 27 novembre, h. 18:00

Giovedì 27 novembre, alle ore 18, la libreria Ubik di Savona ospiterà un incontro dal titolo “Margonara senza, ovvero come non fumarsi il futuro”, sullo spinoso progetto del porticciolo turistico. Sono previsti interventi del biologo marino Maurizio Wurtz, Sergio Isopo e Baby Traversa, preceduti dalla proiezione del documentario “Cemento all’indice” prodotto dall´Associazione “Dietro le quinte” di Stefano De Felici ed Enrico Bonino. Modererà l’incontro Ugo Cappello. Come ospiti esterni saranno presenti, anche al fine di apportare opinioni e contributi diversi sul tema, Livio Giraudo (capogruppo del Pd nel consiglio comunale savonese) e Nanni Russo (avvocato ed ex senatore).
La libreria Ubik ha lanciato un sondaggio sulle cinque principali tematiche urbanistiche della città e della Provincia: Crescent, Bofill, Fuksas, Maersk, Centrale Enel. Un questionario è stato inoltrato ai 3.700 indirizzi mail dei clienti della libreria e in un giorno sono già pervenute circa 200 risposte. Pur strumento utile per tastare il polso di una parte di cittadinanza, il sondaggio non ha però requisiti di scientificità (campione non prefettamente rappresentativo, domanda a risposta “chiusa”, mancanza di spiegazione dei pro e contro sui vari punti, ecc.).
Dai dati parziali in ogni caso si evince quanto segue: il 77% è contrario alla costruzione del Crescent al porto; il 69% è contrario al fatto che si sia costruito il grattacielo Bofill al porto; l´87% è contrario alla costruzione della Torre Fuksas alla Margonara; il 70% è contrario alla costruzione della piattaforma Maersk a Vado Ligure; il 91% è contrario al progetto dell´ampliamento della Centrale Enel a Vado Ligure.
Le percentuali più alte di dissenso riguardano la centrale Enel (spesso nelle risposte viene lamentato il ritorno al carbone) e la Torre Fuksas (spesso è stata riportata la paura dell´impatto ambientale e della speculazione). Percentuali minori di contrarietà si sono registrate invece sulla piattaforma Maersk (per via dell´indotto lavorativo che potrebbe creare) e sul grattacielo Bofill (che per molti è considerata un’opera edilizia apprezzabile). Curioso il fatto che la costruzione che, secondo quanto si poteva supporre, avrebbe potuto raccogliere maggiori critiche, ossia il Crescent, finora abbia registrato percentuali di dissenso nella media.

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mercoledì, 26 novembre 2008



OLIOLIVA 2008
festa dell'olio nuovo
Imperia, 26-30 novembre 2008

Il Programma

Mercoledì 26

Sala Incontri
Ore 15.30 Convegno “Il nuovo patto di filiera” promosso da CIA, Coldiretti e Confagricoltura Imperia – ospite il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine DOP Riviera Ligure
Ore 18.00 Premiazione II^ edizione del concorso “Premio Miglior Uliveto” a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e delle Categorie Agricole

Giovedì 27

Sala Laboratori
ore 10:30 Laboratorio pluritematico sull’Olio extra vergine ligure e sui prodotti DOP, DOC IGP e Tipici della Liguria e della Riviera dei Fiori a cura di O.N.A.O.O. e del dr Sergio Carozzi Camera di Commercio I.A.A. di Genova
Sala incontri
ore 17:00 Convegno “Le Città dell’Olio incontrano…” promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio

Venerdì 28
Sala Laboratori
ore 10:30 Laboratorio pluritematico sull’Olio extra vergine ligure e sui prodotti DOP, DOC, IGP e tipici della Liguria e della Riviera dei Fiori a cura di O.N.A.O.O.
ore 14:00 Apertura degli stand
Piazza Dante
ore 15:00 inaugurazione ufficiale
Sala Incontri
ore 16:30 Presentazione del progetto “Orgoglio Mediterranea” con la partecipazione di Fede & Tinto conduttori del programma Decanter - RAIRadio2
ore 17:00 Tavola rotonda “Valorizzazione del patrimonio olivicolo e nuove strategie commerciali” promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria

Sabato 29

Sala Incontri
ore 10.30 Cerimonia di premiazione del Concorso “Scrivi il paesaggio dell’olio” promosso dal Premio Grinzane Cavour
ore 15:45 Pomeriggio dedicato a “I poeti e l’ulivo” a cura della Cumpagnia de l’Urivu
ore 17:00 Presentazione del volume “ I signori del vino ligure” di Giovanna Benetti

Centro città
dalle ore 16:30 Esibizione della Jazz Ambassador Marching Band

Domenica 30

Sala Incontri
dalle ore 10:00 Laboratori “La degustazione dell’olio extra vergine d’oliva e delle olive in salamoia – Avvicinamento al mondo degli assaggiatori con esempi pratici di valutazione organolettica” a cura dell’A.L.O. e dell’O.A.L.
Sala Laboratori
ore 10:30 Laboratorio sull’IGP delle acciughe del Mar Ligure a cura della Legacoop Legapesca Liguria
ore 11:00 “Lupi di Mare” - consegna dei diplomi ai bambini del corso
A Taggia
ore 10:00 Convegno “L’Oro di Taggia” a cura dell’Amministrazione Comunale di Taggia presso il Convento dei RR.PP. Cappuccini
ore 12:00 Premiazione del I° Concorso “Olive in Salamoia” a cura dell’Amministrazione Comunale di Taggia, dell’ Organizzazione Assaggiatori Liguri e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio

Sala Incontri
ore 15:00 Convegno “Qualità magiche dell’olio extra vergine in campo nutrizionale” a cura di Coldiretti
Sala Laboratori
ore 18:00 Consegna Attestati di frequenza alla Scuola di Cucina a cura di Confcommercio
Sala Incontri
ore 18:00 Cerimonia di premiazione concorso fotografico “L’ulivo e l’olio ricchezze della nostra terra” promosso dal Circolo Castelvecchio

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martedì, 25 novembre 2008

OPERE DI RAFFAELE RESIO
per le "Vetrine d'arte" a Savona

L’associazione culturale “Aiolfi”, nell’ambito dell’iniziativa culturale “Vetrine d’artista”, proporrà a partire da oggi, fino al 16 dicembre, una serie di lavori ad acquarello, disegni e bozzetti del pittore Raffaele Resio, nato a Genova nel 1854 e morto a Savona nel 1927.
L’iniziativa vuole essere un omaggio all’artista, andando così, almeno parzialmente, a colmare la lacuna dell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa, che nel 2007 nessuno ha ricordato. Le opere saranno collocate nelle vetrine della sede centrale della Cassa di Risparmio di Savona, in corso Italia.

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lunedì, 24 novembre 2008

 Aurore Valade, Intérieur avec figures Chanel n°5. 100 x 82 cm

GUILLAUME LEMARCHAL - AURORE VALADE
Atelier Soardi
8, rue Désiré-Niel - Nice
25 nov. 2008 - 06 janv. 2009

L'exposition itinérante présentant les lauréats 2008 du Prix HSBC pour la photographie fait escale sur la promenade des anglais.

Aurore Valade conçoit des images où elle joue avec l’iconographie de la scénographie. Elle photographie des personnes qui interprètent leur propre rôle, dans leur intérieur. Dans ces mises en scène très élaborées affleurent souvent les clichés, reflets significatifs d’une situation sociale, économique ou culturelle de notre époque mais aussi certaines valeurs qui questionnent les limites du privé.
Cette scénographie confuse et chaotique a pour objectif la subversion de l’inconscient du spectateur. L’acte photographique est conçu comme une véritable performance qui réclame du temps : la rencontre, la mise en scène et la prise de vue. Les différents mondes reconstruits nous parlent de la relation entre une forme de vie rêvée et une réalité qui souhaite échapper aux contraintes de la quotidienneté ou de la médiocrité. Tout en nous dévoilant l’aspect intime d’histoires crédibles mais peu vraisemblables, Aurore Valade exprime sa confiance en l’inévitable tyrannie de la vie. Un discours toujours cohérent avec ses intentions.
Equilibre et paix pourraient être les sentiments évoqués pour parler de paysage. Rien n’est moins vrai dans l’oeuvre de Guillaume Lemarchal qui a parcouru la côte Atlantique, l’Allemagne du Nord et l’Estonie à la recherche de leur histoire, de leurs blessures.
Son travail se fonde sur des mémoires individuelles et collectives, des zones marquées par l’occupation, la destruction et l’abandon. Ses photographies froides et silencieuses, d’une totale majesté, parlent des marques qui visualisent le temps, c’est-à-dire de la forme que le temps confère aux ruines causées par l’homme, une tentative d’exhumer l’âme des lieux. La solidarité du photographe avec le milieu naturel se concrétise comme une proposition de réflexion sur l’intervention humaine et ses activités industrielles dans la nature irrémédiablement bafouée.
Ce travail photographique, destiné à responsabiliser la communauté face à la dégradation de son environnement, explore opportunément la question de notre présence dans le monde. Pour Guillaume Lemarchal, «Tous ces lieux deviennent de vastes champs de batailles, où passé, présent et imaginaire se tissent en miroir d’une humanité».

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domenica, 23 novembre 2008

MOSTRA SU DE AMICIS AL CENTRO POLIVALENTE DI IMPERIA

Organizzata dall'Assessorato ai Beni ed Attività Culturali del Comune di Imperia - Biblioteca Civica 'Leonardo Lagorio', è stata inaugurata ieri, sabato 22 novembre, la mostra bibliografica e iconografica in occasione del centenario della scomparsa dello scrittore Edmondo De Amicis. L'esposizione rimarrà aperta fino al 25 gennaio 2009 nei locali del Centro Culturale Polivalente di Piazza Duomo ad Imperia.

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martedì, 18 novembre 2008

OMAR GALLIANI
.. SUI TUOI PASSI
Conarte
Via Giuseppe Brignoni 26 R. - Savona
dal 15 novembre 2008 al 10 gennaio 2009

Per la prima volta a Savona, Omar Galliani è presente alla Galleria Conarte in via Brignoni 26r dal 15 novembre 2008 al 10 gennaio 2009.
L’artista, esponente di punta della nuova figurazione italiana, crea figure eteree, evanescenti, ma al tempo stesso fortemente presenti, grazie alla tecnica che sfrutta le caratteristiche del supporto ligneo, per dare risalto a forme, linee ed effetti chiaroscurali. Ricollegandosi ai grandi maestri del passato, Galliani coniuga un’approfondita ricerca tecnica del disegno ad un approccio alchemico agli elementi naturali, legno, grafite, oro che sono i suoi materiali privilegiati per accedere ad un contatto materico ed essenziale al mondo vegetale e a quello minerale. La figura umana che scaturisce da questo processo è sublimata in icona carica di una spiritualità universale. Come insegnava Leonardo, un volto è un’anima e Galliani riesce a illuminare i volti di magica seduzione.
Non c’è da stupirsi se la sua arte, capace di attraversare Oriente e Occidente, ha conquistato la Cina che l’ha accolto in un tour in quattordici musei, partito da Shangai ad inizio 2006 e che si concluderà a Pechino in questi mesi.

"Nel caso di Galliani c’è la volontà di esprimere con il disegno fortemente chiaroscurato o appena tracciato, l’essenza prima di ogni cosa, quindi dinamizzare le forme sorreggendole con l’armonia del tratto e del contenuto, anche quando esse possono apparire oscure e imperscrutabili". ù
-- Marisa Vescovo

"Penso ad un disegno che sia l’unico mio disegno possibile, educatore della notte e del giorno, andata e ritorno della mano sul legno nudo e crudo, figlio degli alberi abbattuti sulle terre degli orfani ciechi".
-- Omar Galliani

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lunedì, 17 novembre 2008

SENTIERI LIGURI PER VIAGGIATORI NORDICI
Studi interculturali sulla Liguria
a cura di PAOLA POLITO
Olsckhi, 2008
Collana "Biblioteca di «Lares»", vol. 61

Tornando nella sua regione d'origine dopo un lungo lettorato presso l'Università di Copenaghen, Paola Polito ha coinvolto italianisti esperti di lingua, letteratura, arte e storia delle idee, artisti e scrittori, in un dialogo sulla Liguria come spazio di esperienze e interpretazioni.
Dalle Università di Copenaghen, Lund, Dublino, Genova e altre realtà del territorio ligure ogni autore ha contribuito con il proprio approccio alla rappresentazione interdisciplinare e multiculturale di uno scenario che è anche luogo mentale.

Sommario
Paola Polito, Nota della curatrice • Paola Polito, ‘Ligusticità’: la letteraturizzazione del paesaggio • Roberto Bertoni, Il leopardismo di Paolo Bertolani • Francesca Del Santo, A rischio di inciampare: sporgenze del terreno e emergenze di libertà nel paesaggio ligure • Hanne Jansen, Portare la voce ligure altrove: Montale in Danimarca • Steen Jansen, Due poeti liguri. Parole e temi nelle raccolte Pianissimo (1914) di Camillo Sbarbaro e Ossi di seppia (1925) di Eugenio Montale. Materiali per uno studio del lessico delle due raccolte di esordio • Intervista di Ole Jorn a Piero Simondo, Un Vichingo in Liguria nel XX secolo. Fantasia «storico-preistorica» • Björn Larsson, Francesco Biamonti – scrittore ligure o scrittore del mondo? • Paola Polito, Liguria e altrove. Genova e Moku Iti: gli scenari estinti della modernità • Sandro Ricaldone, Il perimetro immaginista. Jorn fra Albisola e Cosio • Erling Strudsholm, Lingua e dialetto in Liguria. Alcune considerazioni sulla situazione sociolinguistica ligure • Anders Toftgaard, «Sono queste genti fiere naturalmente». L’immagine della Liguria nella prima parte del Cinquecento • Lene Waage Petersen, I passaggi per la Liguria di Hans Christian Andersen nelle pagine dei suoi Diari • Postfazione. Enrica Salvaneschi, Un pettine di sassi • Schede bio-bibliografiche degli autori • Indice dei luoghi geografici • Indice dei nomi di persona e di personaggi.

La prima presentazione del volume avrà luogo domani, martedì 18 novembre alle ore 19, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Copenhagen con l'intervento di Ole Jorn, della curatrice Paola Polito e di altri autori

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domenica, 16 novembre 2008

PIPPO DELBONO
RACCONTI DI GIUGNO
Garzanti, 2008
Collana "Le forme"

Nei suoi spettacoli, e prima ancora nella sua vita, Pippo Delbono è riuscito a cantare la diversità umana in tutta la sua ricchezza e a trasformarla in teatro, danza, arte, poesia. "Racconti di giugno" è la straordinaria, profonda autobiografia di uno dei più importanti e sensibili artisti contemporanei. Un racconto asciutto e toccante, dove la vita e l'arte s'intrecciano indissolubilmente. Sincero fino a esplorare il fondo della propria anima, leggero e al tempo stesso commovente, pudico e furente. Una giovinezza segnata negli anni Settanta da un amore distruttivo (e autodistruttivo), la scoperta del teatro e dell'arte, le ferite della sessualità, l'amicizia e il lavoro, la malattia e la guarigione, la scoperta di una religiosità forte ma libera. Quella di Pippo Delbono è una vicenda umana di grande spessore, che parla a tutti noi, intensa e indimenticabile.

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sabato, 15 novembre 2008




GIACOMO LUSSO
VIAGGIO DENTRO
Museo Civico d'Arte Contemporanea
via dell' Oratorio, 2 - Albissola Marina (SV)
dal 15 al 30/11/2008

Giacomo Lusso artista albisolese ritorna dopo alcuni anni ad esporre ad Albissola presso Il Museo Civico di Arte contemporanea del comune ligure. La mostra sotto l'egida del Circolo degli Artisti vede il patrocinio della Provincia di Savona, del Comune di Albissola Marina, Comune di Albisola Superiore e della Fondazione Culturale Cento Fiori di Savona.
In quest'occasione espositiva, introdotta dai testi critici di Luciano Caprile e di Silvia Campese, Giacomo Lusso ci propone un "viaggio dentro" attraverso la visione dei dipinti della serie -I giardini dell'anima- e di alcune ceramiche dei -Racconti dentro-realizzate dal 2006 ad oggi presso la Piral Arte di Albisola.
A corredo della mostra sarà presentato un nuovo catalogo della produzione artistica di Giacomo Lusso.

Viaggio come scoperta di sé
L'opera d'arte del nostro tempo si risolve sovente nel riflesso di un'indagine interiore. D'altronde la critica della realtà trova le prime risposte nell'intimo di ciascuno.
"Viaggio dentro" è pertanto un titolo doppiamente indicativo dell'iter di Giacomo Lusso poiché riguarda il personale percorso di ricerca e la sua esplicazione in un fare che chiama direttamente in causa la pittura, la ceramica e alcune manifestazioni di carattere performativo tali da coinvolgere attivamente il pubblico.
Lusso si avvale di una chiave calligrafica che va a intingere straordinarie affinità nei crittogrammi delle tavolette di Ebla o in certe espressioni magiche ereditate dalla notte dei millenni.
D'altronde il "viaggio" deve iniziare dalla radici piu' profonde per poter offrire ricchezze di percorsi e occasioni di riflessione.
-- Luciano Caprile

Giacomo Lusso nasce nel 1953 a Malles Venosta (BZ). Si avvicina giovanissimo alla pittura frequentando l'ambiente dei pittori lombardi legati alla tradizione figurativa. Trasferitosi in Liguria ad Albisola, a contatto con gli artigiani e gli artisti che frequentano la cittadina della ceramica alla fine degli anni sessanta, apprende le conoscenze del "fare arte ceramica in bottega".
Diplomato al Liceo Artistico A. Martini di Savona, la sua prima mostra personale risale al 1972.
Artista e sperimentatore, attraverso la ricerca in campo artistico utilizza come mezzo espressivo, sia le diverse tecniche ceramiche (molte delle opere sono realizzate con argille cavate personalmente in Albisola) che la pittura e l'ideazione di azioni concettuali come "La porta dei Segni" del 2002, "Il mio Biancoblù" del 2004, "Concetto e azione" del 2005, "Paccopoli" del 2006, "Dalla luce alle terre" opera globale e "Arte condivisa e suddivisa" del 2007 e "Centofiori" del 2008.
Nel 2007 selezionato alla VIII Biennale Internazionale Ceramica di Manises Spagna con opera in permanenza presso il MIC museo internazionale della ceramica. Nel 2008 il Circolo degli Artisti di Albisola e la Fondazione Centofiori di Savona gli dedicano due spazi espositivi nell'ambito di "Priamar d'Autore" dove espone un'installazione di cento pezzi di ceramica, ideale libro ceramico, lunga otto metri e mezzo realizzata presso la Piral Arte di Albisola.
Al suo attivo molte personali e collettive in Italia e all'estero e sue creazioni sono presenti in collezioni pubbliche e private.

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venerdì, 14 novembre 2008



A LIBERESO GUGLIELMI
IL PREMIO SAN MARTINO PER LA BIODIVERSITÀ
Parma, 11 novembre 2008

“Sono propenso a credere che tutte le erbe che abbiamo siano cibo. Chissà perché ne mangiamo così poche, visto che sono più di quattrocento. Ci vorrebbero giardini di erbe: un giardino dei semplici in cui indicare quelle mediche e quelle commestibili in modo che tutti possano imparare come usarle”. La biodiversità Libereso Guglielmi la racconta così, con calma e con i suoi acquerelli di lucertole e piante che non ci sono più. “Abbiamo la possibilità di salvarci se difendiamo la terra e se pensiamo al nostro futuro e non a quello di chi mette i soldi in banca avvelenandoci”.
Il giardiniere, come lui stesso si definisce (“perché il botanico non fa potature o innesti”), con la sua autorevole barba bianca e il tono garbato dei sapienti, non nasconde la realtà: “la natura è stata distrutta. Non solo qui ma dappertutto”. Eppure non smette, come un libro senza fine, di parlare di quello che ci potrebbe essere, come la mela Carla di Sanremo, o la prugna antica dai cui semi veniva ricavato l’olio o il carciofo che cresce in montagna. Vegetariano da 3 generazioni, Guglielmi è a Parma per ricevere il “Premio S. Martino per la Biodiversità” , istituito dalla Provincia per valorizzare l’impegno in difesa della natura e della sua specificità.
Quella della biodiversità è infatti una sfida che la Provincia di Parma gioca fino in fondo con attività legate alla promozione degli agricoltori “custodi” e delle fattorie didattiche, oppure con pubblicazioni come il quaderno “Frutta e buoi”, che raccoglie la biodiversità agricola del parmense. Dello stato di avanzamento dei progetti in corso e dell’aggiornamento del quaderno si è parlato nel corso del convegno “L’agricoltura si fa cultura: i frutti della biodiversità in compagnia di Giovannino Guareschi” svoltosi nella mattinata di oggi al Teatro al Parco.
“In questa giornata emblematica per il mondo agricolo, dedicata a San Martino, abbiamo pensato di parlare di agro-biodiversità e in questo contesto premiare il lavoro di una figura altrettanto emblematica per questo tema come è quella di Libereso Guglielmi Quello che ha fatto nella sua vita su questi temi motiva la nostra scelta. – sottolinea Pier Luigi Ferrari vicepresidente della Provincia di Parma. - Tutto questo lo collochiamo in una realtà d’eccellenza, quella parmense, che ha sempre bisogno di un richiamo alla qualità”.
“In un mondo globalizzato in cui la spesa si riduce a una scelta sempre più limitata, il recupero della biodiversità in agricoltura e in natura, è un’operazione importante e utile. Importante per recuperare tante specie diverse di vegetali e animali selezionati dai nostri nonni che crescono bene nei nostri climi. - ha commentato Gabriella Meo assessore ai Parchi e alla biodiversità - Non è facile farlo nel mondo della grande distribuzione ma è possibile sviluppando mercati di nicchia interessanti e produttivi”.
“La biodiversità è la condizione per la sopravvivenza del pianeta – ha detto l’assessore regionale Tiberio Rabboni - Si è capito che la biodiversità è un punto di forza per il made in Italy alimentare in Europa e nel mondo. Da qui la necessità di rafforzare la biodiversità che ha già un mercato commerciale, tutelando e valorizzando ciò che sta scomparendo. La nostra Regione si è data una legge in questo senso e nelle Province stanno crescendo iniziative come questa di Parma che vanno nella direzione giusta”.
Nel corso del convegno, moderato da Egidio Bandini, sono intervenuti Mauro Carboni di Equa s.r.l. che ha illustrato l’aggiornamento del quaderno “Frutta e buoi”, Cristina Piazza, dell’azienda agraria sperimentale Stuard, che ha parlato della valorizzazione e ruolo degli Agricoltori Custodi e Ireneo Ferrari, del Dipartimento Scienze ambientali dell’ Università di Parma intervenuto sulle implicazioni scientifiche, socio economiche ed etiche del concetto di ecosistema.
Nel pomeriggio la parentesi guareschiana nell’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense e il conferimento del “Premio San Martino per la Biodiversità”, a Libereso Guglielmi.
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giovedì, 13 novembre 2008



MARC MONTICELLI
GENOVA, OLTRE IL CLAMORE ...
Campus Universitario
Via Armando Magliotto 2 - Savona
al 7 al 21 novembre 2008

Fotografo urbano militante, Marc Monticelli capta tracce nella città, riflessi nelle finestre, volti nella notte in bianco di Nizza, protagonisti dell'eterna lotta per la libertà.

Marc Monticelli, nato nel 1970, vive e lavora a Nizza.
Ingegnere in informatica, militante politico e sindacale, Marc Monticelli è pervenuto alla fotografia per conservare le immagini ricordo delle azioni alle quali partecipava. Ha scelto all'inizio la pellicola tradizionale per economia, e si è accorto che la fotografia non propone semplicemente descrizioni e testimonianze: la fotografia non è gioco formale o prodezza tecnica, la fotografia non serve a far vedere ciò che avviene nel mondo: la fotografia mostra una sensibilità presente nel mondo.
Creatore di siti internet, attore-osservatore dei movimenti della società, intimo di artisti e scrrittori, è curioso di tutto ciò che mette le cose in movimento.
Su di lui, Katy Rémy scrive: "Fotografo urbano militante, Marc Monticelli capta tracce nella città, riflessi nelle finestre, volti nella notte in bianco di Nizza, protagonisti dell'eterna lotta per la libertà.
Griglie, strade di campagna, artisti pensosi, opere di Schlomoff in abissi, Dj's concentrati sui loro piatti, groviglio di cavi, stazione stradale all'alba, barricate, edifici, villaggi di tende a Genova, tutto è ritratto, tutto giace nello stesso silenzio, tutto si prolunga per il poco che il fotografo l'ha colto.

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mercoledì, 12 novembre 2008

ACCLIMATATION
Villa Arson
Centre national d’art contemporain
20, av. Stephen Liégeard - Nice
30 oct. 2008 - 01 févr. 2009

Artistes:
Gabriela Albergaria, Pascal Bircher, BP, les frères Chapuisat, Donna Conlon, Marti Cormand, Valère Costes, Michel de Broin, Carlee Fernandez, Peter Goin, Pearl C. Hsiung, Petter Johannisson, Janice Kerbel, Vincent Kohler, Emmanuel Lagarrigue, Eve-Andrée Laramée, Charles Lopez, Pierre Malphettes, Vincent Mauger, Mariele Neudecker, Miguel Palma, Gyan Panchal, Evariste Richer, Abigail Reynolds, Katrin Sigurdardottir

Il est difficile d'aborder la nature sans tomber dans les lieux communs ou les pièges d'un discours moralisateur, forcément réduit à des considérations politiques sur un avenir incertain, promis à de sombres inquiétudes. Sans pour autant nier ces craintes et la portée des blessures que l'homme ne cesse de provoquer sur son environnement, on oublie aussi que la nature est elle-même porteuse de ses propres mutations qu'elle métabolise selon une logique d'évolution permanente.

Cent cinquante ans après les théories évolutionnistes de Darwin, l'exposition «Acclimatation» entend aborder ces phénomènes de mutations avec distance, en se focalisant sur les chimères monstrueuses auxquelles le savant n'accorde que peu d'attention. À la manière d'un jardin botanique qui collecterait des informations dans un souci d'expérimentation scientifique et d'observation publique, il s'agit avant tout de révéler et de fantasmer les formes que ces bouleversements engendrent sur notre propre environnement. Objets hybrides et mutants, mêlant le vivant et l'artificiel, images ambivalentes ou parfois facétieuses, les oeuvres des artistes contemporains mettent en évidence dans cette exposition la complexité de la question de la représentation de la nature aujourd'hui. Une nature ni bucolique, ni meurtrie, conçue comme un champ d'expérimentation des formes et des savoirs, partagée entre principes de réalité et fantasmes, conservation et anticipation.

«Acclimatation» reprend la structure en départements des Jardins d'acclimatation ou musées d'histoire naturelle, partageant ainsi l'exposition en cinq chapitres successifs. Le premier, Pétrochimie, a pour but d'interroger les incidences de la production industrielle sur la définition même de notre environnement.
Climatologie tente de reconstituer dans l'espace des salles d'exposition de la Villa Arson des micro-climats à travers des sensations furtives.
Vivarium est par essence consacré au vivant et à sa faculté à se confronter à la matière morte de l'artifice.
Arboretum, dédié spécialement au végétal, a pour vocation de constituer un paysage en soi, une forêt qui chercherait son identité.
Enfin, Planetarium ouvre une porte de sortie vers un avenir fait d'anticipation, inventant de nouveaux territoires dans lesquels toutes les mutations ont déjà eu lieu.

L'exposition agit en jardin intérieur, jouant de la structure labyrinthique des espaces du centre d'art, en revendiquant un caractère narratif fort: l'histoire possible d'une nature totalement synthétique, d'un environnement désincarné, entre conservatoire et terrain d'anticipation, réalité géopolitique et fantasmes, causes et effets. De l'installation à la vidéo, de la peinture au dessin, en passant par la photographie et le son, Acclimatation s'attache à déployer une nature de synthèse, hybride et polysémique.

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martedì, 11 novembre 2008

Martedì letterari di Sanremo
PIERO BIANUCCI, ANGELO MAGGIORA
"IL BIG BANG A GINEVRA: NON E' LA FINE DEL MONDO"
Sala Privé del Casino
martedì 11 novembre 2008, h. 16:30

Piero Bianucci, giornalista, responsabile del supplemento "Tuttoscienze" della Stampa, e Angelo Maggiora, direttore dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare di Torino, per il ciclo dei 'Martedì Letterari' del Casinò di Sanremo, affronteranno il tema: 'Il Big Bang a Ginevra: non è la fine del mondo'.
Nell'incontro verranno approfondite le problematiche e le opportunità scientifiche connesse alla recente inaugurazione del nuovo acceleratore di particelle del CERN, la cui operatività ha destato un profondo interesse nel pubblico.
Introduce la conferenza nella Sala Privè del Casinò Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria giunta alla ventisettesima edizione.

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lunedì, 10 novembre 2008

VITA DEI PESCATORI ALLE FORNACI DI SAVONA
mostra fotografica
Comune di Savona - Sede IV Circoscrizione
Via Nizza 1
7-14 novembre 2008

Venerdì 7 novembre, presso i locali della Quarta Circoscrizione (via Nizza 1), si è inaugurata la mostra fotografica "La vita e il lavoro dei pescatori alle Fornaci", promossa dalla Quarta Circoscrizione del Comune di Savona e dall'Associazione Amici dello Scaletto Furnaxi.
In occasione dell'inaugurazione, Furio Ciciliot ha tenuto una conferenza dal titolo "Pesca e pescatori a Savona".

La pesca e le attività ad essa connesse costituirono fino a pochi decenni fa, assieme alle fornaci di pentolame e mattoni, la principale risorsa economica nei quartieri di Fornaci e Zinola.
L'iniziativa vuol contribuire a mantenere vivo, specie nei più giovani, il ricordo degli antichi mestieri, le fatiche e le soddisfazioni dei nostri antenati.

La mostra si potrà visitare dal 10 al 14 novembre con orario 9.30-12.30 e 15.00-17.00.

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sabato, 08 novembre 2008

ROMAN OPALKA
Musée National Marc Chagall
Avenue du Docteur Ménard - Nice
08 nov. 2008 - 09 févr. 2009

Les nombres conservent chez Roman Opalka leur qualité plastique de signe graphique comme leur puissance symbolique. Pour l’artiste polonais, leur écriture programmée selon un protocole établi pour une grande partie en 1965 et poursuivi encore aujourd’hui, est l’occasion d’un exercice quasi quotidien rigoureusement défini et respecté. Sur chacune des toiles, identiques les unes aux autres, et dont le fond est initialement préparé en noir, les nombres sont inscrits depuis ce premier signe Opalka 1965 / 1 - ∞, qui donna tout à la fois l’indication de départ et le mode d’emploi de ce qui allait devenir une des entreprises les plus fascinantes de toute cette période. Opalka les inscrit dans l’ordre conventionnel à la surface du tableau et ce depuis le jour où il décida que seule la mort viendrait interrompre le processus engagé. Un pinceau n° 0 chargé de peinture blanche sert à la retranscription visuelle des nombres prononcés à voix haute par l’artiste dans sa langue maternelle et enregistrés sur bande magnétique.

Cette écriture, malgré son maillage serré, restera facilement lisible jusqu’à ce qu’en 1972 Roman Opalka décide d’intégrer un élément nouveau qui consiste à traiter les fonds noirs en additionnant, à chaque nouvelle toile, un centième de peinture blanche. Cette décision, simple dans son énoncé, marquait une radicalisation exemplaire du programme mis en place en ce que la dimension temporelle allait, plus encore que dans la simple numération, produire tous ses effets. La progression vers le blanc sur blanc, en tant que phase ultime et indépassable, est ainsi programmée, annoncée et suivie avec détermination. Le teint livide de la mort que semble vouloir accepter la peinture de Roman Opalka n’est le signe d’aucune attitude morbide.

Bien au contraire, cette lente progression vers le silence monochrome est voulue, recherchée, préparée depuis longtemps avec le calme nécessaire qui préside à toute grande initiative de la vie. L’exercice que s’est imposé Roman Opalka accepte volontiers la proximité étymologique de l’ascèse mais, alors que celle-ci est toujours dotée d’un certain coefficient de douleur, le rituel quotidien de l’artiste se fait dans la plénitude apaisée de celui qui a su donner une sûre orientation à sa recherche. Une recherche qui, sans doute, concerne l’individu au premier chef mais qui ne se dérobe aucunement à l’histoire et à l’histoire de l’art tout particulièrement. C’est ainsi que la «montée» du blanc de la graphie d’Opalka a pour conséquence prévisible d’aboutir à la fusion de la forme et du fond, ce qui, rappelons-le, constitua la recherche des artistes historiques, compatriotes d’Opalka, que furent Katarzyna Kobro et Wladyslaw Strzeminski, tous deux à la recherche de l’espace uniste.

Maurice Fréchuret

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venerdì, 07 novembre 2008

INTEMELION N. 14
presentazione del quaderno
Caffetteria dell'Hotel Posta
Via Sottoconvento 15 - Ventimiglia
sabato 8 novembre, h. 16:00

Sabato 8 novembre, a Ventimiglia, presso la Caffetteria dell'Hotel Posta (alle ore 16) e nell'ambito dell'Assemblea annuale dei soci della Cumpagnia d'i Ventemigliusi (sponsor di "Intemelion"), verrà presentato il nuovo numero di "Intemelion" (Quaderno annuale di Studi Storici a cura dell´Accademia di Cultura Intemelia). Alla manifestazione, aperta a tutte le persone interessate, interverranno i professori Fulvio Cervini (Università degli Studi di Firenze), Giuseppe Palmero (Università degli studi di Siena - Direttore di "Intemelion") e Rita Zanolla (Console rappresentante della Cumpagnia d'i Ventemigliusi).

INTEMELION
Sommario del n. 14

« STUDI »

F. AMALBERTI, L'arte a Ventimiglia tra '400 e '500
Una bella chiesa, con preziose opere d’arte, è sempre stata motivo di vanto per tutta la comunità. Nelle città più grandi le famiglie nobili e le confraternite cercavano di superarsi ordinando quadri per adornare chiese e oratori, mentre gli abitanti dei piccoli borghi facevano a gara per non lasciarsi sopravanzare dal paese vicino. A Ventimiglia la costruzione del complesso agostiniano di Santa Maria della Consolazione (fine Quattrocento) innesca una gara fra le famiglie nobili per la costruzione di nuove cappelle e relative decorazioni. Tutte opere della quali, purtroppo, non rimane alcuna traccia se non nei documenti - sette dei quali inediti - riportati in appendice.

M.H. CRUZ COELHO - L. VENTURA, Vatatsa - una Domina nella vita e nella morte
La figura di Vatatsa, figlia del Conte Guglielmo Pietro di Ventimiglia e di Eudossia Lascaris, viene delineata attraverso l'uso di fonti iberiche a lei coeve. La sua vita di membro delle Corti di Aragona, di Portogallo e di Castiglia, susseguenti al suo abbandono della contea, presentano un personaggio che si è distinto per la sua intelligenza e il tatto diplomatico. Si tratta di una donna che è stata un importante agente politico, ricevendo in cambio importanti gratifiche da parte dei monarchi di quella penisola.

A. CARASSALE, Breve puntualizzazione in merito alla storia di un agrume caratteristico della Riviera ligure occidentale: il chinotto o "nanino da China"
Tra le molte specie di agrumi coltivate nel Ponente ligure, il chinotto rappresenta una varietà molto particolare e di indubbio interesse storico ed economico. Introdotta nella Riviera occidentale nel XVI secolo, la pianta trovò condizioni pedoclimatiche favorevoli soprattutto nel circondario di Savona, fino ad identificarsi con tale territorio. Qui il frutto veniva esportato con successo, dopo essere stato sottoposto a canditura. All'inizio del Novecento, il chinotto si diffondeva anche nell'area intemelia, mentre cessava la produzione industriale savonese a causa del concorso di più circostanze negative; oggi essa registra una forte ripresa grazie al rinnovato interesse dell'imprenditoria locale.

F. TOSO, Il brigasco e l'olivettese tra classificazione scientifica e manipolazioni politico-amministrative
I dialetti brigasco e olivettese, di riconosciuto carattere ligure-alpino nella percezione comune, secondo la classificazione scientifica accreditata e in base ai risultati delle ricerche di studiosi di rilievo internazionale, sono fatti oggetto di una speculazione dai risvolti poco chiari, volta ad accreditarne un'inesistente appartenenza all'area "occitana". Il caso si inserisce nel quadro del fallimento della tutela delle minoranze linguistiche in Italia dopo l'approvazione della L.N. 482/1999 in materia, evidenziando come il provvedimento abbia aperto la strada a fenomeni assai discutibili di manipolazione dell'identità linguistica e culturale delle popolazioni coinvolte. L'articolo propone, a partire dalla presentazione dei dati oggettivi che confermano il carattere non occitano di questi dialetti, una riflessione sull'argomento e una serie di puntualizzazioni connesse con le discussioni che hanno riguardato questo episodio che conferma l'annosa disattenzione dei poteri locali nei confronti del territorio e delle sue emergenze culturali.

A. PANIZZI, Tracce di un soggiorno di Camillo Sbarbaro a Ventimiglia
Un endecasillabo - forse l’unico scaturito dalla permanenza di Camillo Sbarbaro a Ventimiglia, avvenuta durante il primo conflitto mondiale - è alla base di questo breve studio. Un verso che nasce mentre il poeta è seduto ad un tavolo di una “taverna di Ventimiglia vecchia”, con davanti una bottiglia di vino.

« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »

R. ZANOLLA, Roube e façun, ovvero: vestiti e fogge del secolo scorso

A. CANE, Processione del Giovedì Santo

L. MACCARIO, U figùn. Il venditore di fichi

« CRONACHE E STRUMENTI »

W. FORNER, La tradizione culturale alpina risorta: A proposito di alcune produzioni recenti

P.M. JONES, Lo spazio pastorale tra La Brigue, Triora e Tende in età moderna. Prix Etienne Baluze 2008 - premio europeo di storia locale

PH. PERGOLA, Riflessioni transfrontaliere tra archeologia e storia nelle Alpi Liguri

G. PALMERO, Ai confini occidentali della Liguria

G. PALMERO, Atlante dei vitigni del Ponente Ligure

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giovedì, 06 novembre 2008



LE TARGHE TENCO 2008 A BAUSTELLE, FINARDI,
VAN DE SFROOS E LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Baustelle, Eugenio Finardi - Sentieri Selvaggi - Carlo Boccadoro, Davide Van De Sfroos e Le Luci della Centrale Elettrica sono i vincitori delle Targhe Tenco 2008, assegnate come sempre dal Club Tenco in base al voto di una folta giuria, fortemente rappresentativa del giornalismo musicale italiano più attento alla musica di qualità. I giornalisti che hanno espresso il loro voto sono stati oltre il centinaio. I quattro vincitori degli storici e prestigiosi riconoscimenti saranno premiati nel corso della 33a edizione del Premio Tenco in programma dal 6 all’8 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
Nella sezione “Album dell'anno” hanno avuto la meglio i Baustelle con “Amen”, che si è imposto sugli altri candidati: nell’ordine, Lorenzo (Jovanotti) con “Safari”, Afterhours con “I milanesi ammazzano il sabato”, Roberto Vecchioni con “Di rabbia e di stelle”, Francesco De Gregori con “Per brevità chiamato artista”.
Tra gli album in dialetto la vittoria è andata a Davide Van De Sfroos con “Pica!”, che ha preceduto nell’ordine: Carlo Muratori con “La padrona del giardino”, ‘A 67 con “Suburb”, Rita Botto con “Donna Rita”, Luigi Maieron con “Une primavere”.
Migliore opera prima è risultata “Canzoni da spiaggia deturpata”, firmata Le Luci della Centrale Elettrica (ovvero Vasco Brondi). Gli altri finalisti si sono piazzati in quest’ordine: Ascanio Celestini con “Parole sante”, John De Leo con “Vago svanendo”, Banda Elastica Pellizza con “La parola che consola”, Paolo Simoni con “Mala tempora”.
Oltre alle suddette sezioni, dedicate a cantautori, esiste una Targa riservata a interpreti di canzoni non proprie. Quest’anno se l’è aggiudicata “Il cantante al microfono - Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky” di Eugenio Finardi - Sentieri Selvaggi - Carlo Boccadoro. Dietro di lui, nell’ordine: Roberto Cipelli-Paolo Fresu-Philippe Garcia-Gianmaria Testa-Attilio Zanchi con “F. à Léo”, Syria con “Un'altra me”, Petra Magoni-Ferruccio Spinetti con “Musica nuda 55/21”, Alessio Lega con “Compagnia cantante”.
Tutti i quattro vincitori si sono affermati con netto distacco sugli altri candidati. Alle Targhe Tenco hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani della precedente stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati tra l’agosto 2007 e il luglio 2008), tra i quali, in un primo voto, la giuria ha decretato i cinque finalisti di ogni categoria.

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mercoledì, 05 novembre 2008



PREMIO TENCO 2008
Teatro Ariston - Sanremo
6 - 8 novembre 2008

Da giovedì 6 a sabato 8 novembre 2008, presso il Teatro Ariston, si svolge la trentaseiesima edizione del Premio Tenco, organizzata dal Club Tenco con i contributi del Comune di Sanremo, della Regione Liguria e della Siae.
Il sottotitolo di questa edizione è Alfabeticamente noi, con una dedica a Sergio Bardotti, grande amico del Club scomparso lo scorso anno, che verrà omaggiato nella Rassegna. Gli alfabeti, i linguaggi, su cui il Tenco di quest'anno metterà l'accento non sono solo quelli della canzone, ma anche - attraverso gli incontri e le mostre - della pittura, della grafica, della poesia, dell'amicizia.
Di seguito il calendario completo, aggiornato al 22 ottobre.

I CONCERTI

Giovedì 6 novembre
Sergio Cammariere (con omaggio a Sergio Bardotti), Cordepazze, Gipo Farassino (con dedica a Franco Lucà), Carlo Fava (omaggio a Sergio Bardotti), Jang Senato, Le Luci della Centrale Elettrica (Targa Tenco all'opera prima), Milton Nascimento (Premio Tenco al cantautore), Massimo Ranieri (con omaggio a Sergio Bardotti)

Venerdì 7 novembre
Baustelle (Targa Tenco disco dell'anno), Giovanni Block, Caparezza, Ascanio Celestini, Ettore Giuradei, Marco Ongaro, Alberto Patrucco. Premiazione a Joan Molas (Premio Tenco operatore culturale)

Sabato 8 novembre
Banda Elastica Pellizza, Stefano Bollani (con omaggio a Sergio Bardotti), Eugenio Finardi - Sentieri Selvaggi (Targa Tenco all'interprete), Frankie Hi nrg, Moni Ovadia, Davide Van De Sfroos (Targa Tenco disco in dialetto), Roberto Vecchioni. Premiazione Jimmy Villotti (Premio I Suoni della canzone)

Presso la cassa del Teatro Ariston, è possibile acquistare l'abbonamento alle tre serate (78 Eu, poltronissima; 60 Eu, poltrona e galleria 1ª fila) e i biglietti per le singole serate (39 Eu, poltronissima; 30 Eu, poltrona e galleria 1ª fila; 18 Eu, galleria). Per info 0184 506060.

GLI INCONTRI
Alle esibizioni serali si affiancano altri momenti aperti al pubblico durante tutta la giornata, al Roof del Teatro Ariston. Alle 12 c'è il consueto Song Drink, l'aperitivo d'incontro con gli artisti che si esibiranno in serata.
Nei pomeriggi invece, dopo il caffè delle 15, dalle 15.30 avranno luogo numerosi eventi. Ecco il programma:

Giovedì 6
- Ore 15.30, Spazio Libri: Parlami di musica di e con Alberto Bazzurro
- Ore 16, Bardòci, presentazione di un libro e tre cd del Club Tenco dedicati a Sergio Bardotti, con Massimo Bardotti, Sergio Cammariere, Massimo Ranieri, e proiezione di video
- Ore 17: E la parola si fece musica. Arte e canzone: la poesia e la pittura nella canzone d'autore spagnola. Presentazione della mostra Dalla poesia al canto, del libro e della collana discografica Y la palabra se hizo música e della collana El canto esiliado a cura di Fernando González Lucini, edite da Fundación Autor e SGAE. Con la partecipazione di Fernando González Lucini, Roger Mas, Joan Molas, Maria del Mar Bonet, Joan Isaac. Presentazione in anteprima del cd di Marisa Sannia Rosa de papel dedicato a Garcia Lorca, con Paolo De Bernardin.

Venerdì 7
- Ore 15.30: Spazio Libri. Storia dell'industria fonografica di e con Mario De Luigi
- Ore 16: Spazio Libri. Quanto mi dai per Endrigo? di Maurizio Becker, con Mario Minasi
- Ore 16.30: Quando non era ancora da bere. La musica nella Milano degli anni '70. Con Riccardo Bertoncelli, Franco Fabbri, Enzo Gentile, Ricky Gianco, Mauro Pagani. Con interventi musicali di Luca Bonaffini, Lu Colombo, Fabrizio Consoli

Sabato 8
- Ore 15.30: Spazio Libri. Tenco & Ciampi, presentazione del libro-dvd Luigi Tenco. Per la testa grandi idee e del libro Piero Ciampi. Discografia illustrata, di e con Enrico de Angelis, Mario Dentone, Ugo Marcheselli
- Ore 16.30: '58 E '68, da cantacronache ai dischi del sole. Dedicato a Franco Lucà. Con Davide Valfré e presentazione dei libri Le canzoni di Woody Guthrie di Maurizio Bettelli, Cantacronache. L'eredità di Michele L. Straniero di Giovanni Straniero e Carlo Rovello, Fausto Amodei. Canzoni di satira e di rivolta di Margherita Zorzi, presenti gli autori, e proiezione del film I Dischi del Sole di Luca Pastore

LE MOSTRE
Due le mostre di quest'anno. Una, Camminando e cantando, a cura di Franco Settimo, ricorderà Sergio Bardotti nelle copertine dei suoi dischi. L'altra, presentata da SGAE (Sociedad General de Autores y Editores) e Fundación Autor, si intitola Dalla poesia al canto. Curata da Fernando González Lucini, raccoglie 43 copertine di dischi spagnoli ed è divisa in due sezioni: i dischi dedicati alla poesia cantata (versi di poeti messi in musica) e i le copertine disegnate da pittori (che vanno da Miró a Picasso e Arroyo).

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martedì, 04 novembre 2008

Martedì letterari
PADRE SEMERIA: CARITÀ E MODERNISMO
Conferenza di ITALO ZANINI
Sala Privé del Casinò di Sanremo
martedì 4 novembre 2008, h. 16:30

Nell’ambito della stagione autunnale dei Martedì Letterari, curati da Ito Ruscigni il 4 novembre Roberto Italo Zanini terrà la conferenza su:” Padre Semeria carità e Modernismo. Verrà presentato il libro:” Padre Semeria, destinazione carità.” Partecipano Marco Roncalli e Angela Calvini.
Una semplice, chiara e avvincente biografia di un’affascinante figura di sacerdote del secolo scorso.
«Padre Semeria? Chi non lo conosce oggi? – scrive di lui Edmondo De Amicis – È attualmente il più celebre oratore sacro d’Italia, il più forte genio filosofico del clero italiano. È il più popolare rappresentante di quella evoluzione verso le idee moderne che viene effettuandosi nel clero colto. Un vero prodigio di lavoro e di eloquenza».
Ma non era soltanto un affascinante predicatore, nel cui cuore ardeva il fuoco dello Spirito, attraendo al suo pulpito ogni categoria di persone; era anche un grande apostolo della carità, che esercitò con mirabile eroismo soprattutto a favore dei bambini orfani della Grande Guerra: «Sono povero, voglio vivere povero, voglio lavorare per i poveri», diceva. Si definiva «il commesso viaggiatore della carità», perché era sempre in movimento per tutta l’Italia e anche all’estero per reperire aiuti a favore della sua “Opera”.
L’attitudine a porsi in ginocchio di fronte alle esigenze del prossimo, è una delle chiavi di lettura della sua vita. «Andiamo!», fu l’ultima sua parola sul letto di morte: era davvero pronto ad andare incontro al suo Signore, accompagnato dalla grande schiera dei suoi assistiti.

Roberto Italo Zanini, originario di Monterosso al Mare nelle Cinque Terre, è nato a Milano il 6 maggio 1960. Laureato in Economia e Commercio, sposato, tre figli, è giornalista e lavora presso la redazione romana di Avvenire. Si occupa di politica dei mass media.

Scrive di padre Semeria (Coldirodi, 26 settembre 1867 – Sparanise, 15 marzo 1931) nella prefazione al libro il Cardinale Tarcisio Bertone:
Promotore di una spiritualità rocciosa, in ogni parola e azione afferma la necessità di un cristianesimo robusto, fiero delle sue Verità e capace di affidarsi totalmente al potere salvifico di Gesù Crocefisso. Sull’esempio di San Paolo afferma: ” Non trucchiamolo il cristianesimo, in nome del cielo! Non travestiamolo, se vogliamo essere e riuscire uomini davvero moderni. Diamolo per quello che è.. in ciò che esso ha nella Croce di più religiosamente alto e puro: Gesù e Gesù Crocifisso. Un cristianesimo politicante, scientifico o economico piacerà solo agli spiriti arretrati… La meraviglia è qui: che predicando queste cose tanto difficili a comprendersi, tanto dure a praticarsi, il cristianesimo sia diffuso… non carezzando le passioni popolari, ma tutte fieramente avversandole. E allora, lo vedano, lo sentano i nostri avversari, questo soffio d’amore che ci guida e ci rincuora.”
Fede di roccia , cuore di bambini. “ Mi vendo per gli orfani.” Diceva. E realmente, da quando con l’amico Don Giovanni Minozzi aveva deciso di dedicarsi all’assistenza degli orfani di guerra e alla crescita umana e culturale della gioventù, il famoso apologeta, lo scrittore inesauribile, il predicatore osannato dalle folle si trasforma in un umilissimo “Fra Galdino”. Un raccoglitore di briciole per la mensa dei suoi bambini che, con la fondazione dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, diventa capace di sfamarne e di farne studiare a migliaia in oltre cento case costruite in tutto il Paese.

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lunedì, 03 novembre 2008

CLAUDIO BADANO
LA POSSIBILITÀ E IL SENSO
Armando 2008
Presentazione del volume
Ridotto del Teatro Cavour
Via del Teatro 2 - Imperia Porto Maurizio
martedì 4 novembre 2008, h. 17:00

Per iniziativa della Scuola di alta formazione di Imperia dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici martedi 4 novembre verrà presentato, presso il Ridotto del Teatro Cavour, il volume di Claudio Badano "La possibilità e il senso" (Armando editore), primo volume di una trilogia che ha per tema il pensiero della possibilità nella filosofia europea della prima metà del ‘900. Il saggio si articola attraverso i fili dell’indagine logico-semantica che rintraccia in Meinong, Husserl e Wittgestein. A discuterne con l'autore interverrà Silvio Zaghi.
Nel corso dell'incontro, Pasquale Indulgenza rievocherà Michele De Tommaso, complessa figura di patriota, filosofo, teologo, architetto e ingegnere, che il 4 novembre del 1801 fondò a Porto Maurizio una scuola di filosofia.
A De Tommaso verrà intitolata la scuola di alta formazione.

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sabato, 01 novembre 2008

FRANCO BRUZZONE
CARTE E TELE 1958-2008
a cura di Germano Beringheli
Galleria Osemont
Via Colombo 13-15, Albissola Marina
dal 1 al 30 novembre 2008

Qualcuno ha scritto che Franco Bruzzone è da considerarsi tra i pochi protagonisti del rinnovamento artistico prodotto in Liguria nel dopoguerra.
Personalmente aggiungo che, dalle sue prime alle più recenti proposizioni, la creatività di questo artista è stata ritenuta importante, a livello nazionale e internazionale, da illustri specialisti essendo essa pervenuta a zone inedite di espressività.
Pertanto sapendo quanto egli si sia tenuto lontano dalle scorciatoie artistiche e dalle speculazioni mercantili, sono lieta di presentare nella mia galleria alcune delle sue opere, oggi 1° novembre, giorno del suo settantacinquesimo compleanno, e in concomitanza con la grande antologica che ne onora il lavoro all’ Oratorio de’ Disciplinanti nel Complesso Monumentale di Santa Caterina di Finalborgo (SV).

Anna Osemont

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