CONFINI
REPERTI CONTEMPORANEI 2
a cura di Edoardo Testori
progetto di Silvia Alborno
- PATRICK MERIOT
Museo Bicknell - Via Romana 39 - Bordighera
- YI ZHOU
- PIETRO RUFFO
Forte dell'Annunziata - Corso Verdi 41 - Ventimiglia
dal 25 ottobre all'otto dicembre 2008
Ventimiglia e Bordighera fino all’8 dicembre ospitano Confini, la II edizione di “Reperti Contemporanei”, rassegna di arte contemporanea nell’estremo ponente ligure
Sabato 25 ottobre scorso si è inaugurato Reperti contemporanei, un progetto dedicato all’arte del nostro tempo che, partito nell’autunno del 2005 con la mostra di Natalie Silva, oggi è alla sua II edizione con il titolo di “Confini”. L’evento abbraccia due siti, opposti e complementari: il Forte dell’Annunziata a Ventimiglia e il Museo Bicknell a Bordighera, entrambi luoghi straordinari dell’estremo ponente ligure.
Il primo, con il suo Museo Archeologico pieno di preziosi reperti di età romana ed una terrazza sul mare tra l’Esterel, Cap d’Ail e la punta di Sant’Ampeglio, fa da cornice ai lavori di Pietro Ruffo e di Yi Zhou.
Il secondo, con un ficus dalle gigantesche e possenti radici (monumento arboreo nazionale), i profumi e una straordinaria collezione di libri, ospita, invece, i lavori di Patrice Mériot.
Edoardo Testori, con l’associazione “qui presenti”, ha curato l’evento e presentato gli artisti alla conferenza di apertura:
• Yi Zhou, nata a Shangai, parigina d’adozione, presenta a Ventimiglia parte di una grandiosa installazione esposta fino alla scorsa primavera sulla fascinosa place Vendôme, a Parigi.
• Pietro Ruffo, nato a Roma, dove vive e lavora nello storico pastificio Cerere, culla della nuova scuola romana. È un artista di forte impegno, dal messaggio inequivocabile, trasmesso con estrema ed eterea eleganza.
• Patrice Mériot, nato a Nantes, occupera lo spazio pieno del museo Biblioteca Bicknell, in modo sorprendente con i suoi collages e opere grafiche.
Reperti contemporanei, sostenuto da Conad e Legacoop, vuole essere un appuntamento annuale che cambia tema a ogni edizione, ma che mantiene l’obiettivo di sempre, quello di rivalutare siti storici straordinari, promuovere, attraverso il linguaggio del presente e dell’arte, flussi di turismo culturale allargato. È importante, come sostiene l’ideatrice dell’evento, Silvia Alborno, dare voce a tutti coloro che da anni lavorano con impegno e determinazione affinché l’Italia sia ancora luogo promotore di eventi artistici e culturali ad alto livello. Bisogna creare sviluppo a lungo termine attraverso il trinomio cultura, territorio, turismo. A maggior ragione nell’estremo ponente ligure, terra di confine, di possibilità, che troppo spesso si vedono evaporare.
MANIFESTAZIONI PER BIAMONTI A SAN BIAGIO
Nel settimo anniversario della scomparsa di Francesco Biamonti, l'Associazione "amici di Francesco Biamonti" organizza una serie di manifestazioni dedicate non solo allo scrittore scomparso, ma al motivo centrale dei suoi libri: il paesaggio ligure.
Il 26 ottobre, presso il centro polivalente "Le rose" di San Biagio della Cima si è aperta la mostra "Lungo i sentieri di Francesco Biamonti", in cui le foto di Ario Calvini mettono a fuoco aspetti della botanica e del paesaggio della Liguria di ponente presenti nell'opera dallo scrittore.
Venerdì' 31 ottobre, alle ore 17,00, Giorgio Bertone terrà una conferenza sul tema "Mario Novaro e Francesco Biamonti, partendo da Montale" che si prefigge di raccordare il paesaggio raccontato da Biamonti con quello della "linea ligustica", partendo da due poesie di Eugenio Montale.
L'ultimo appuntamento sarà un "Itinerario Biamontianio" attraverso il paese di San Biagio e le campagne circostanti, alla ricerca di corrispondenze e suggestioni, il tutto accompagnato dalla lettura di brani tratti dai libri di Francesco (domenica 9 novembre, a partire dalle 9:00).

Centro Studi inEuropa
RAPPORTO SULLE RELAZIONI EUROMEDITERRANEE DELLA LIGURIA
Palazzo Sisto - Sala Rossa
giovedì 30 ottobre, h. 10,30
Savona. Si terrà giovedì 30 ottobre, alle 10,30, presso la Sala Rossa di Palazzo Sisto, la presentazione del “Rapporto sulle relazioni euromediterranee della Liguria”, curato da “InEuropa”, centro studi presieduto da Roberto Speciale, già parlamentare europeo.
Saranno presenti il vicesindaco Paolo Caviglia, delegato all’internazionalizzazione della città, Reginaldo Vignola, presidente della commissione consiliare di studio sulle problematiche dell’immigrazione, Ferruccio Pittaluga, docente della facoltà di ingegneria dell’Università di Genova e, per il centro “InEuropa”, Roberto Speciale e la direttrice Carlotta Gualco. Presenterà Roberto Giannotti, responsabile dell’ufficio stampa comunale.
“Da sempre - afferma il vicesindaco Caviglia - riteniamo strategici i rapporti e le relazioni tra città e distretti del Mediterraneo, dal punto di vista economico, logistico, ambientale, storico e culturale, come dimostrano gli importanti progetti Interreg sviluppati dalla nostra Amministrazione o l’adesione ad organismi di contatto tra città come la Rete delle Città Murate del Mediterraneo”.
Aggiunge poi Roberto Speciale: “I Paesi delle altre sponde del Mediterraneo, anche non appartenenti all’Unione europea, hanno spesso tassi di sviluppo economici molto elevati e stabilire rapporti di scambio può costituire una grande opportunità per la Liguria e il Nord Ovest”. “La Liguria - prosegue Carlotta Gualco - si avvia ad ospitare il primo Forum euromediterraneo della società civile: un appuntamento importante, perché il successo del partenariato euromediterraneo dipende in larga misura dalla volontà dei cittadini”.
Il centro svolge dal 1992 attività di informazione e riflessione sui grandi temi dell’integrazione europea. Al rilancio delle politiche euromediterranee è dedicato il prossimo numero della rivista “InEuropa”, in uscita all’inizio di novembre. La realizzazione dell’indagine sulle relazioni euromediterranee della Liguria, relative al Savonese, è stata realizzata grazie all’impegno di Comune di Savona, Provincia di Savona, Comune di Noli, Autorità Portuale, Camera di Commercio, Comunità montana del Giovo, Arci, Cesavo, Secum.
ENZO BARNABÀ, SERGE LATOUCHE
SORTILEGI
Bollati Boringhieri 2008
Collana "Varianti"
Questa raccolta di diciotto racconti intrecciati è il risultato dell’incontro, avvenuto in Bénin nel 2007, tra un francesista siciliano che vive in Liguria e un celebre economista bretone. Quest’ultimo, leggendo i racconti africani che il primo aveva scritto in seguito alla sua esperienza di insegnante in Costa d’Avorio negli anni novanta, si accorse con sorpresa come questi entrassero in risonanza con quelli, rimasti inediti, che egli stesso aveva scritto sull’onda della sua esperienza di insegnante a Kinshasa negli anni sessanta. Il tema di alcune storie è dunque il Congo in cui si svolgono i processi di assestamento che fanno seguito all’indipendenza. Sembra di rivedere le immagini che Marc Allégret, il giovane compagno di André Gide, aveva scattato quarant’anni prima: le donne a seno nudo che si insaponano nelle anse stagnanti dei fiumi tra i banani e i campi di manioca, le capanne in terra battuta coi tetti di paglia ecc. Un’Africa in cui, dando un’occhiata alle scarificazioni facciali, si poteva individuare l’etnia dell’interlocutore e addirittura capire se egli fosse un commerciante, un nobile, un fabbro o un griot. Al centro di altri racconti la Costa d’Avorio, col suo miracolo economico, che vive sospesa tra mondo magico e modernità. Il peso della tradizione permane corposo, ma non ci sono più donne col seno nudo e l’invasione della cultura occidentale sta colonizzando, senza trovare grandi ostacoli, l’immaginario africano. Certi racconti sembreranno incredibili, sia ai bianchi che non hanno conosciuto quell’Africa, sia agli africani che l’hanno dimenticata. Tutto è però vero. Solo in alcuni casi, per esigenze letterarie, si è fatto ricorso al verosimile. L’intenzione degli autori, infatti, è quella di spiegare, nel senso di dispiegare, di srotolare sotto gli occhi del lettore, l’Africa nera che hanno conosciuto.
Enzo Barnabà ha svolto la sua attività di ricerca sia nel campo della francesistica, pubblicando vari manuali di letteratura, di grammatica e di civiltà, sia in quello della storia delle classi subalterne, occupandosi in particolare del massacro di Aigues-Mortes (Le sang des marais, 1993; Morte agli italiani!, 2001) e dei Fasci siciliani (Il meglio tempo, 1998). Ha insegnato per alcuni anni presso l’Università di Abidjan. Dal soggiorno africano nascono i racconti di questo volume e il romanzo Le ventre du python, apparso in Francia nel 2007.
Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali.
ENZO BARNABA’
MORTE AGLI ITALIANI
Il massacro di Aigues-Mortes, 1893
prefazione di GIAN ANTONIO STELLA
introduzione di ALESSANDRO NATTA
Infinito Edizioni 2008
(ed. or. franc. 1993; ed. it. 2001)
Il massacro di Aigues-Mortes, che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita, rappresenta un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l’Italia e la Francia.
«Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un’informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più»
(dalla prefazione di Gian Antonio Stella)
«Il merito e il pregio del lavoro di Enzo Barnabà consiste nell’averci dato finalmente una precisa, puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile e nell’indurci a essere vigili nella realtà di oggi»
(dalla introduzione di Alessandro Natta)
Conferenza
TOMMASO SALVINI E IL TEATRO DELL'800
Centro Culturale Tabiese
Palazzo Lercari - Taggia
domenica 26 ottobre 2008, h. 16:00
A conclusione della Terza Settimana della Cultura, organizzata dal Centro Culturale Tabiese, domani, domenica 26 ottobre, alle ore 16,00 a Palazzo Lercari (piazza Farini 5 – Taggia) si terrà la conferenza 'Tommaso Salvini e il Teatro dell’800' a cura del Museo Biblioteca dell’Attore di Genova e del DAMS - Polo Universitario Imperiese.
L’incontro condotto da Gian Domenico Ricaldone del Museo dell’Attore di Genova e da Federica Natta del DAMS vedrà anche la partecipazione dell’attore Franco Carli (nella foto) che leggerà brani tratti dalla biografia di Tommaso Salvini.
Dopo la fortunata esperienza della mostra tenutasi a Palazzo Borelli di Pieve di Teco dal 6 settembre al 12 ottobre di quest’anno, e in vista della più grande esposizione prevista per il giugno 2009 a Genova nel Palazzo della Borsa Valori, l’incontro si propone di far conoscere meglio e a un più vasto pubblico la figura di Tommaso Salvini, Grande Attore e patriota ottocentesco.
Tommaso Salvini nacque a Milano il primo gennaio 1829 e morì a Firenze il 31 dicembre 1915. Esordì sul palcoscenico nel 1842 con la Compagnia Bon e Berlaffa, dove era con il padre Giuseppe, per sostituire un attore ammalato. Nel 1843 entrò nella Compagnia Gustavo Modena senza compenso e con l'obbligo di sostenere qualsiasi parte, anche di comparsa, ma ben presto gli furono affidate parti di rilievo. Due anni dopo si scritturò come primo e secondo amoroso al Teatro dei Fiorentini di Napoli, trovandosi in contrasto con il metodo antiquato di recitazione di quegli attori. Terminata la scrittura, si aggregò alla Compagnia Domeniconi e Coltellini, trovandosi a recitare l'anno dopo accanto a Adelaide Ristori.
Nel 1853 preferì per un anno non legarsi ad alcuna Compagnia stabilmente, ma dare, all'uso Modena, alcune rappresentazioni straordinarie. Dal 1856 per quattro anni divise la direzione di una Compagnia assieme a Cesare Dondini, che aveva sperato di far società con Adelaide Ristori, appena scioltasi dalla Reale Sarda. Primattrice fu invece Clementina Cazzola, alla quale l'attore si legò sentimentalmente, avendone quattro figli. Da uno di questi, Mario, nacque Guido Salvini. Dopo un'altra permanenza napoletana di un anno, Tommaso nel 1861 mise su una Compagnia propria con la quale interpretò La morte civile di Paolo Giacometti diventata subito un suo cavallo di battaglia. L'attore aveva ormai inserito nel suo repertorio Shakespeare, contribuendo a farlo accettare ad un pubblico fino ad allora refrattario all'autore inglese. Dopo un periodo in cui Salvini alternò capocomicato a posizione di scritturato, raggiunta una maturità artistica e una certa notorietà, dal 1871 recitò quasi esclusivamente all'estero. Nel 1873 fu per la prima volta negli Stati Uniti dove trionfò soprattutto con Otello e Amleto e lo stesso avvenne a Londra nel 1875. Nel 1901 fece un'ultima tournée in Russia. Due anni dopo si ritirò dalla scena. Tommaso Salvini fu attore di potenti mezzi, dai quali non si lasciava trasportare. Nulla era lasciato all'improvvisazione. Stanislavskij l'aveva ammirato per la semplicità e nitidezza della sua recitazione e il lavoro di preparazione che faceva ogni sera prima di entrare in scena. Conservò anche da molto anziano una voce limpida e melodiosa come testimonia la registrazione del "Sogno di David" nel Saul, che fece nel 1902.
LUCIO FONTANA AD ALBISSOLA MARINA
Mercoledì 22 ottobre si è inaugurata a Genova, nelle sale dell'Appartamento del Dopge a Palazzo Ducale, la mostra “LUCIO FONTANA LUCE E COLORE” dedicata al fondatore dello Spazialismo (movimento che annovera tra i fondatori anche Milena Milani) a 40 anni dalla scomparsa e che racchiude ben 200 opere.
Albissola Marina non poteva rimanere indifferente ad un avvenimento del genere. Fontana ha infatti vissuto e lavorato a lungo Ad Albissola creando quei capolavori, che oggi raggiungono quotazioni inarrivabili ed in costante ascesa, che lo hanno proiettato nell’olimpo dell’arte mondiale.
Fontana è stato la punta di diamante della colonia artistica albissolese del 900 che contava, tra gli altri, Tullio d’Albisola, Lam, Jorn, Baj, Dangelo, Fabbri, Scanavino, Rossello, Capogrossi. E proprio discutendo di quanto Albissola sia stata importante per Fontana con la presidente della Fondazione Fontana Nini Ardemagni Taurini e i curatori della mostra genovese Sergio Casoli e Elena Geuna, l’Assessorato alla Cultura ha allestito un percorso albissolese (di cui qui di seguito trovate le immagini) che integra l’avvenimento di Palazzo Ducale.
Il tutto avrà inizio sabato 25 ottobre ore 18,30 presso l’Antica Fornace Alba Docilia (lo splendido e affascinante spazio recuperato dall’Amministrazione Comunale e adibito a sede espositiva) con l’inaugurazione di una mostra dai contenuti assolutamente unici. Saranno infatti esposte opere importantissime prima fra tutte la Dama bianca con colomba (1953), terracotta smaltata e graffita (altezza 121 cm) che, forse per la prima volta, esce dal Comune di Albissola e che, ne sono certo, affascinerà i visitatori. In quest’opera primeggia il Fontana barocco ma sono già presenti i tagli e i buchi che di lì a poco diventeranno il marchio di Fontana. Grazie alla collaborazione della Fondazione Passarè saranno esposti due Concetti Spaziali del 1959 (due terracotte dipinte, una diametro 45 cm e una diametro 50 cm) e una idopulitura su tela, Concetto Spaziale Attese (1964). Ancora grazie alla Fondazione Passare sarà esposto un olio su tela (rosa) con squarcio e graffiti: Concetto Spaziale (1965). A questa esposizione eccezionale si aggiunge il pannello di Fontana, presente sulla Passeggiata degli Artisti inaugurata il 10 agosto 1963, arricchito da 3 Nature in bronzo dal consistente impianto biomorfico. Ma non è finita qui. Infatti, grazie alla sensibilità del Circolo Culturale Eleutheros, sarà visitabile il caratteristico studio di Lucio Fontana in quel meraviglioso angolo di Albissola che è Pozzo Garitta. Non dimentichiamo poi che in mostra a Genova sono presenti 4 opere che fanno parte della collezione del Comune di Albissola Marina: Brasile, Spagna, Mediterraneo e i Cavalieri dell’Apocalisse.
Inoltre ricordiamo anche la Fabbrica G.Mazzotti 1903 che, oltre a ospitare diverse opere del maestro di Santa Fè, nel giardino museo espone un bellissimo coccodrillo di dimensioni naturali.
Ancora una volta Albissola rende omaggio ai grandi del passato, come è già successo, per esempio, con l’intitolazione di una piazza a Lam e la pubblicazione (in collaborazione con la Fondazione Casa America) di un catalogo sulla Via Crucis realizzata proprio da Fontana nella Libera Repubblica delle Arti (Marinetti dixit) nel 1949.
Credo che abbiamo colto nel segno a stringere questo legame forte con la mostra di Genova per riaffermare ancora una volta il ruolo fondamentale che ha avuto Albissola Marina, grazie anche a personaggi del calibro di Tullio d’Albisola e di Carlo Cardazzo) per Fontana.
Albissola era uno dei luoghi che “faceva” cultura e oggi non certo abdicato a questo suo ruolo così importante, basti vedere quanti artisti di livello ancora operano sul nostro territorio: Dangelo, Giannicci, Moiso, Moncada, Tinti, Morando, Milena Milani, Carlè, Lorenzini, Bocca, Sanchez, Lerpa e l’elenco potrebbe continuare.
Fabio Lenzi
Assessore alla Cultura del Comune di Albissola Marina
• Fornace Alba Docilia: sabato e domenica 9.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00 oppure su appuntamento
tel. +39 019 40029280 / +39 340 0783099 cultura@comune.albissolamarina.sv.it
• Studio Fontana Pozzo Garitta: fino al 30 novembre sabato e domenica 11.00 – 12.30 / 17.00 – 19.00 oppure su appuntamento (e comunque dal 30 novembre)
tel. +39 019 828494 / +39 320 2636502 agober@libero.it
AUTUNNONERO: WEEK-END CINEMA
- DAMS - Via Nizza - Imperia
venerdì 24 ottobre 2008, h. 11:00-13:00
- Villa Hanbury - La Mortola - Ventmiglia
sabato 25 ottobre, h. 10:00-13:00 e 15:00-18:00
- Palafiori - C.so Garibaldi - Sanremo
domenica 26 ottobre, h. 15:00
Autunnonero, il Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror del Ponente Ligure, prosegue con un weekend dedicato al cinema.
Tra mondi reali e artificiali, incontri e workshop sugli effetti visivi e digitali nel cinema, questo il tema principale del Weekend Cinema che inizia venerdì 24 ottobre, dalle 11 alle 13, con un incontro aperto al pubblico presso il Dams di Imperia, tenuto da ospiti di fama internazionale come Anthony LaMolinara (Oscar per gli effetti speciali di Spiderman 2, ha lavorato a grandi successi come Stuart Little, L'uomo Ombra e Toy Story, oltre ad aver realizzato il recente video musicale di Mina per la canzone Alibi e molti spot televisivi che sono in onda anche in Italia), Enzo Aronica (attore, regista e direttore artistico di N[ever]land - percorsi al digitale, il festival delle nuove tecnologie nel cinema), Tommaso Ragnisco (cofondatore del 21Lab, factory che si occupa di Industrial e product Design, Arte, Grafica e Film Design) e Davide Bigazzi (produttore, scenografo, supervisore effetti visivi, regista digitale e location manager del film di fantascienza Dark Resurrection.
Saranno Aronica e Ragnisco a dare il benvenuto a Marco Giacalone (Location Manager per Speed Racer, Le Crociate, The Dreamers, Equilibrium, nonché collaboratore dei fratelli Wachowski e di Ridley Scott), che si unirà a loro il giorno dopo, sabato 25 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 a Ventimiglia (Im), nella cornice di Villa Hanbury, di un workshop su prenotazione per gli addetti ai lavori e gli appassionati di effetti speciali (a pagamento, per info e prenotazioni 347 8006730).
Si prosegue domenica 26 ottobre al Palafiori di Sanremo, dalle ore 15, con un appuntamento aperto al pubblico, al quale insieme al premio Oscar LaMolinara, prenderanno parte anche Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, due giovanissimi astri nascenti del cinema italiano appena usciti dal premio per il Miglior Cortometraggio Europeo al SITGES 2008 nonché candidati per la miglior fotografia ai Grandoff European Film Awards, agli Oscar del Cinema Indipendente Europeo con il film AfterVille, che è stato anche il fulcro mediatico attorno al quale è stato costruito l'evento di Torino Capitale Mondiale del Design e che sarà presentato a Sanremo in anteprima per la Liguria.
SANREMO: SCALFARI "CITTADINO BENEMERITO"
Consegna ufficiale dell'onorificenza di Cittadino Benemerito al giornalista e scrittore Eugenio Scalfari in programma oggi (giovedì 23 ottobre) alle ore 12 nell'ufficio del Sindaco a Palazzo Bellevue. Questa la motivazione del premio speciale a Eugenio Scalfari:"Per il suo impegno giornalistico i cui accenti etico-morali gli hanno conferito un'inconfondibile autorevolezza e una larga ammirazione; per le doti di intelligenza espresse nella acuta osservazione ed interpretazione delle problematiche politiche, economiche e sociali; per il contributo che con la sua attività ha continuamente dato alla comprensione dei grandi processi in atto nella lunga storia della democrazia italiana; per aver testimoniato in molte occasioni il suo forte legame con la città di Sanremo che lo ha accolto adolescente e nella quale si è formato come studente del Liceo G.D. Cassini; per aver mantenuto un continuo e proficuo rapporto con la città di Sanremo nella quale si è affinata la sua sensibilità ed il suo impegno civile nel confronto di idee con l'amico di sempre Italo Calvino".
Nel pomeriggio, al Palafiori, alle ore 17, si svolgerà uno dei "Grandi Incontri Internazionali" curati da Sergio Buonadonna nel quale Eugenio Scalfari presenterà "L'uomo che non credeva in Dio", autobiografia pubblicata quest'anno da Einaudi. All'incontro parteciperà, con l'autore, Ernesto Franco, direttore della casa editrice torinese.
A VITTORIO COLETTI IL PREMIO REGIONALE LIGURE
Presso il Teatro della Gioventù di Genova si è svolta il 17 ottobre scorso la cerimonia per il conferimento del Premio regionale ligure, assegnato per il 2008 a Vittorio Coletti, storico della lingua italiana e professore dell'Università di Genova.
Il premio, organizzato da Regione Liguria in collaborazione con Banca Carige, costituisce un riconoscimento tributato alla multiforme attività dello studioso imperiese (Coletti è nato a Pontedassio, a pochi chilometri dal capoluogo), Accademico della Crusca e direttore (assieme a Francesco Sabatini) del Dizionario italiano edito da Sansoni, ma non solo.
Ai missionari Carmelitani di Arenzano va invece la distinzione speciale per la solidarietà intitolata all'inventore del Premio, Don Bruno Venturelli, mentre l'economista spezzino Angelo Riccaboni vede premiata una carriera che lo ha visto ricoprire importanti ruoli in università italiane e straniere.
Ad Emanuela Arata va il premio per l'imprenditoria culturale (Presidente del Festival della Scienza). A Sergio Maifredi, regista e organizzatore di eventi culturali, è stato attribuito il premio per lo spettacolo; a Marco Ghelardi, il premio per il teatro (una passione che lo ha portato a Londra, dove è stato, tra l'altro, il primo non britannico a vincere il concorso per la messinscena annuale di Shakespeare all'Arts Theatre di Cambridge).
Il premio per la letteratura è stato conferito a Barbara Marugo, una carriera da modella iniziata giovanissima e interrotta dopo cinque anni di successi che si è trasformata in libro ("Guardami negli occhi", Rizzoli 2007), mentre quello per la musica è stato attribuito ai Red Wine, band che da trent'anni è una delle più importanti voci italiane del panorama contry & bluegrass.
I PARAMENTI SACRI DELL'ANTICO MONASTERO DELLA VISITAZIONE
Monastero della Visitazione
Via Carducci 2 - Sanremo
18 - 25 ottobre 2008
Un damasco del '600, parati del '700 splendidamente ricamati sono esposti sino al prossimo 25 ottobre nella mostra “I paramenti sacri dell’antico monastero della Visitazione”-
Spiega la Madre Superiora: "Il Monastero della Visitazione ha il piacere di presentare alla cittadinanza di Sanremo, città in cui è stato fondato nel 1666, i paramenti che custodisce. Questi paramenti di squisita fattura risalgono principalmente al ‘700 ed ‘800 e documentano una feconda produzione di decori, realizzati con tecniche particolari, di elevata qualità ed in stato di conservazione ottimale. Queste opere, che appunto per ragioni di conservazione non venivano presentate al pubblico da più d'un secolo, costituiscono un aspetto poco noto ma di rilevante interesse nell'ambito del patrimonio culturale della città".

A IMPERIA CICLO DI INCONTRI SUL DECALOGO
Martedì 21 ottobre, alle ore 21.00, in via Carducci 30 ad Imperia, inizia un ciclo di 10 incontri sul Decalogo organizzato dalla comunità valdese di Imperia.
Il regista polacco Krzysztof Kieslowski ha dedicato ad ogni comandamento un film, partendo da storie vere di tutti i giorni, situazioni concrete in cui i personaggi si dibattono alla presa con l'esistenza tra valori e contraddizioni, tra sapere e sentire.
Si inizia martedì 21 con 'Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio fuori di me'.
Condurrà gli incontri il pastore valdese Giovanni Grimaldi.
'Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio fuori di me'
film di Krzysztof Kieślowski
(1988)
Krzysztof è un professore universitario che, separato dalla moglie, si trova costretto a crescere il proprio figlio, Pawel, da solo.
Il padre è un grande appassionato di computer e pensa che tutta la vita possa essere descritta matematicamente attraverso l'uso del computer. Secondo lui, non esiste una dimensione trascendente della realtà: non esiste nessun Dio e quando si muore il cervello smette semplicemente di funzionare.
Alla visione atea del padre si contrappone la visione della zia, molto credente.
L'interesse per il figlio al mondo trascendente si scatena quando casualmente nota in strada un cane morto congelato, che lo porta a farsi domande sul senso della morte.
Mentre il padre lo rassicura spiegandogli le sue posizioni, la zia gli parla di una dimensione trascendente, che non può essere colta matematicamente (si ha un esempio di quello quando il bambino mostra alla zia un programma in grado di dire cosa sta facendo sua mamma in quel momento; Alla zia, che gli dice che il suo programma non è in grado di dirgli quello che la mamma sta sognando, il bambino risponde che è solo una questione di potenza del computer).
Un giorno, il lago vicino a casa ghiaccia ed il bambino desidera andarci a pattinare. Il padre allora, da bravo scienziato esegue una serie di calcoli al computer, che gli permettono di stabilire che il ghiaccio è in grado di reggere il suo peso. Sempre da bravo scienziato, esegue nuovamente i calcoli e va a verificare i suoi calcoli con una prova empirica.
Accade però che il ghiaccio si rompe.
Il padre non lo sorvegliava (sicuro come era che il ghiaccio non si sarebbe rotto) e non sospetta di nulla nemmeno quando nota dei segnali premonitori (un'ambulanza che si dirige verso il lago, gli amici che non lo trovano, la lezione a cui è mancato, le persone che lo cercano per avvisarlo dell'accaduto). Comincerà a capire che non tutto è prevedibile quando il calamaio con cui stava scrivendo si rompe senza essere stato toccato. Decide quindi di andare a vedere cosa stava succedendo al lago, vede il buco nel ghiaccio ed i soccorritori ma stenta ancora a crederci (apprende che alcuni ragazzi stavano giocando nelle vicinanze e va a cercare suo figlio).
Il padre si arrenderà all'evidenza solo quando i soccorritori estraggono il corpo senza vita del bambino.
Dopo l'avvenimento il padre capisce che ci sono cose che non sono prevedibili matematicamente ma nonostante ciò si reca in una Cappella dove fa crollare un piccolo altare.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Decalogo_1)
COSTITUITA LA FONDAZIONE TERRUZZI-VILLA REGINA MARGHERITA
L'11 ottobre scorso è stato firmato l'atto costitutivo della Fondazione 'Famiglia Terruzzi-Villa Regina Margherita', per la creazione di un polo museale all'interno della residenza appartenuta alla regina Margherita di Savoia, in cui verrà ospitata parte della celebre collezione Terruzzi di opere d'arte.
Al nuovo ente partecipano, oltre alla Famiglia Terruzzi, la Provincia di Imperia e il Comune di Bordighera, che hanno recentemente acquistato l'immobile dall'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra.
Il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione sarà presieduto da Anna Fiamma Terruzzi. Ne saranno membri, per la Famiglia Terruzzi, Ferdinando De Camelis, Annalisa Scarpa, Silvia Pansieri e Alberto Pezzini; per la Provincia di Imperia, Maria Teresa Verda Scajola e Andrea Artioli (vicepresidente); per il Comune di Bordighera, il sindaco Gianni Bosio e Carmelo Cantaro.
L'inizio dei lavori per la trasformazione in museo della villa è previsto entro fine anno e il polo museale, come annunciato dalla curatrice della collezione, Annalisa Scarpa, dovrebbe aprire al pubblico entro il 2009.
CONFINI
Reperti Contemporanei
II Edizione
Forte dell'Annunziata - Ventimiglia
25 ottobre - 8 dicembre 2008
Sabato 25 ottobre la Regione Liguria, la Provincia di Imperia, il Comune di Ventimiglia e quello di Bordighera, in collaborazione con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri organizzano l'inaugurazione della seconda edizione di "Reperti contemporanei-Confini". Nella mostra, curata da Edoardo Testori, saranno esposte le opere di Pietro Ruffo, Yi Zhou e Patrice Meriot. La mostra rimarrà visitabile sino al prossimo 8 dicembre.
IL PAESAGGIO AGRARIO
Agricoltura e alimentazione in tempo di guerra
Sezione Archivio di Stato di Ventimiglia
Via Hanbury 12 - Ventimiglia
16 ottobre - 28 novembre 2008
Orario: Lunedì, mercoledì, venerdì: 9.00 - 12.00
martedì e giovedì: 9.00 - 12.00 e 15.00 - 16.30
In occasione delle Celebrazioni Ufficiali per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2008 la Sezione di Archivio di Stato di Ventimiglia partecipa all’iniziativa con una esposizione documentaria.
La mostra vuole mettere in luce le problematiche legate all’alimentazione, la quale non può prescindere dal contesto agrario sopratutto in un periodo così drammatico come quello della seconda guerra mondiale.
I semplici prodotti della terra diventano di vitale importanza per la sopravvivenza della popolazione.
Lo sconvolgimento del territorio e la scarsità dei viveri impongono una regolamentazione nazionale e lacale circa la produzione, l’ammasso, la vendita ed il razionamento dei generi alimentari.

NANNI SALIO
L'ATTUALITÀ DEL MESSAGGIO DEL MAHATMA GANDHI
a sessant'anni dalla morte
Conferenza
Federazione Operaia Sanremese
Via Corradi 47 - Sanremo
giovedì 16 ottobre 2008, h. 17
Oggi, giovedì 16 ottobre, alle 17:00, presso la Sala della Federazione Operaia di via Corradi, nell’ambito della rassegna 'Un Ottobre di Pace' –, mese di eventi legati ai temi della Pace, della Nonviolenza e dei Diritti Umani, rassegna ideata ed organizzata dal consigliere comunale Dario Daniele, con la collaborazione dell’Assessorato alla cultura di Daniela Cassini - si terrà una conferenza di Nanni Salio, dal titolo 'L'attualità del messaggio del Mahatma Gandhi a sessant’anni dalla morte'.
Giovanni (Nanni) Salio, torinese, nato nel 1943, ricercatore nella facoltà di Fisica dell'Università di Torino, segretario dell'Ipri (Italian Peace Research Institute), si occupa da alcuni decenni di ricerca, educazione e azione per la pace. ed è ; ha fondato e presiede il Centro studi 'Domenico Sereno Regis' di Torino, dotato di una ricca biblioteca ed emeroteca specializzata sui temi della pace, dell'ambiente, e dello sviluppo, promotore di studi e iniziative concernenti i problemi della partecipazione, dello sviluppo e della pace, con particolare approfondimento delle tematiche inerenti alla difesa popolare nonviolenta, alla trasformazione nonviolenta dei conflitti, ai modelli di sviluppo e alle scelte delle fonti energetiche.
Salio è autore di numerose pubblicazioni su questi temi, edite in prevalenza dal Gruppo Abele ,e collabora con riviste e periodici in tutta Europa.
IL PREMIO PANNUNZIO 2008 AD ANTONIO RICCI
Prestigioso riconoscimeno per Antonio Ricci, che si vede assegnare il premio Pannunzio 2008. Conosciutissimo come il “papà” di Striscia la notizia e del Gabibbo, Ricci, albenganese, è autore televisivo a partire dai primi anni ‘80. Uomo di grande sensibilità culturale, ha acquistato e donato alla biblioteca civica di Alassio l’Archivio di Carlo Levi.
Il premio Pannunzio, ideato da Mario Soldati e assegnato a partire dal 1982 a personaggi come Giovanni Spadolini, Giorgio Bocca, Paolo Mieli, Indro Montanelli, Sergio Romano, Piero Angela, Nicola Abbagnano, Mario Rigoni Stern e molti altri grandi della cultura e del giornalismo.
“Si tratta di un premio austero - dice il presidente del Centro Pannunzio professor Pier Franco Quaglieni - che sarebbe sicuramente piaciuto a Pannunzio, che fu uomo di “difficili” costumi, fustigatore implacabile dei premi letterari all’italiana, ricchi di intrighi e di quattrini. Ricci nel giornalismo televisivo di oggi è il continuatore, in modo nuovo, originale ed aggiornato ai tempi, della satira corrosiva espressa sul Mondo con le graffianti vignette di Mino Maccari e di Amerigo Bartoli”.
LUISELLA BATTAGLIA
LA DIGNITÀ DEGLI ANIMALI: RIFLESSIONI PER UNA NUOVA BIOETICA
Conferenza
Federazione Operaia Sanremese
Via Corradi 47 - Sanremo
14 ottobre 2008, h. 21:00
Oggi, martedì 14 ottobre, alle 21 presso la sede della Federazione Operaia Sanremese, Luisella Battaglia terrà una conferenza sul tema "La dignità degli animali: riflessioni per una nuova bioetica".
Docente di Filosofia morale e Bioetica nelle Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova e dell’Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, Luisella Battaglia dirige l’Istituto italiano di Bioetica e dal 1999 è membro del Comitato nazionale per la Bioetica. Tra i suoi scritti: Etica e diritti degli animali (Laterza 1997) e Alle origini dell’etica ambientale. Uomo, natura, animali in Voltaire, Michelet, Thoreau, Gandhi (Dedalo 2002). Ha inoltre curato il volume collettaneo Etica e animali (Liguori 1998).

LA SCOMPARSA DI ROBERTO BERTAGNIN
Roberto Bertagnin (nato a Münster nel 1914) è deceduto sabato sera a Vado Ligure dove viveva.
Si era diplomato scultore all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove aveva partecipato alle Biennali 1948-1954. In seguito è stato preside del Liceo Artistico “Arturo Martini” di Savona.
Nel 2003 ha disegnato il bozzetto per la medaglia raffigurante Bepi Mazzotti, a ricordo del 100mo anniversario della fondazione della manifattura Giuseppe Mazzotti 1903.
Alla fine del 2007 ha dato un contributo fondamentale alla grande mostra, realizzata a Vado e a Milano, su Arturto Martini del quale era stato allievo e genero.
Anche i figli, Graziosa e Arturo Bertagnin, sono artisti. «Mi piacerebbe che fosse ricordato come era, come un autentico ragazzo libero», ha dichiarato Graziosa.
I funerali vverranno celebrati oggi alle 9 nella chiesa di San Giovanni Battista a Vado Ligure.

FRANCO BRUZZONE
TITOLO/SENZA TITOLO - OPERE 1954-2008
a cura di Gabriele Allegro, Germano Beringheli e Sandro Ricaldone
Complesso Monumentale di Santa Caterina - Oratorio dei Disciplinanti
Finalborgo
12 ottobre – 16 novembre 2008
“… traccio con la matita una serie di elementi che, partendo dall’alto a sinistra, e seguendo l’andamento di una pagina scritta, riempiono con una certa regolarità, moltiplicandosi, tutto il campo della tela. Il segno ha un’origine automatica, nasce da un impulso, da uno scatto iniziale cui si collegano via via tutti gli altri segni, ora curvi, ora tesi, ora acuti e rettilinei…”
(Franco Bruzzone)
Franco Bruzzone nasce ad Altare nel 1934. Inizia a disegnare da autodidatta nei primi anni Cinquanta. Le prime prove sono del 1952 – 1953. In quegli anni frequenta lo studio del pittore Mario Grosso che lo incoraggia a dipingere. Nel ’54 espone per la prima volta una tempera in bianco e nero al Premio Nazionale Vado Ligure. Dipinge paesaggi a olio dopo diversi studi dal vero. Cézanne e Carrà sono i riferimenti più vicini.
Nel ’57, a Genova, dove frequenta la facoltà di Lettere moderne all’Università, conosce Borella, Fieschi, Edoardo Alfieri, Nobile e Rigon. Da cataloghi e riviste trova stimoli per le prime prove di disegni astratti: tempere e carboncini con un prevalente interesse per un segno istintivo e immediato.
Il ’58 è un anno importante per gli sviluppi futuri. Inizia a lavorare nella direzione di forme e grovigli a forte componente psicologica. I disegni a china dimostrano che c’è sintonia tra la sensibilità “segnica” e il dettato della necessità interiore. Nascono forme inquietanti e lacerate.
Nel ’59 realizza i primi quadri a olio con forme “embrionali”, ma anche 19 acquerelli di piccolo formato. Partecipa con tre disegni a china alla Rassegna della pittura ligure al Teatro del Falcone di Genova e realizza grandi fogli con forme moltiplicate di tipo metamorfico riconducibili all’automatismo surrealista.
Ad Albisola conosce Piero Manzoni ed incontra Fontana, che realizza le “nature”, grandi sfere in terracotta. Nel 1961, dopo la laurea, tiene la prima mostra personale al Circolo degli artisti di Albisola. Espone disegni realizzati fra il ’59 e il ’61: Carlo Cardazzo ne acquista quattro.
Risalgono al ’62 le prime pitture “scure”, che evidenziano una contrapposizione dialettica tra razionalità ed emotività, tra strutture rigide e grovigli gestuali. Nel ’63 le strutture spaziali si ordinano in sequenze orizzontali, i grovigli si frammentano, compaiono colori timbrici a contrasto con le dominanti grigio/bruno.
Nel ’65 partecipa alla IX Quadriennale di Roma di con un trittico, tempere su tela, con figurazioni inquietanti e surreali. La pittura si fa più sfumata e leggera, con una ripresa, nel disegno, delle piccole forme organiche che poi ricompariranno dal ’71 in poi.
Nel ’71, durante un viaggio in Sicilia, vede nel Museo di Siracusa i frammenti delle ceramiche arcaiche ordinati nelle bacheche: scatta l’idea dei “frammenti di forme” che caratterizzeranno la sua produzione pittorica successiva: “… traccio con la matita una serie di elementi che, partendo dall’alto a sinistra, e seguendo l’andamento di una pagina scritta, riempiono con una certa regolarità, moltiplicandosi, tutto il campo della tela. Il segno ha un’origine automatica, nasce da un impulso, da uno scatto iniziale cui si collegano via via tutti gli altri segni, ora curvi, ora tesi, ora acuti e rettilinei”, scrive Bruzzone le 1973.
Ha al suo attivo decine di mostre personali in Italia e all’estero (Francia, Svizzera, Germania, Danimarca) e la partecipazione a molte collettive. Sue opere sono esposte permanentemente al Museo di Villa Croce a Genova, al Musée des Beaux-Arts di La Chaux-de-Fonds (Svizzera), al Madi Museo d’arte delle generazioni italiane del ‘900 di Pieve di Cento (Bologna), alla Civica Galleria di arte moderna di Gallarate (Varese), al Civico Museo di arte contemporanea di Calasetta (Cagliari), alla Casa Museo Giuseppe Mazzotti di Albissola Mare e al Museo Civico di Alessandria.

AUTUNNONERO 2008
Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror
The Winding Stair - La Scala a Chiocciola
sabato 11 ottobre 2008
Workshop Alfredo Castelli e Danuiele Caluri
Villa Hanbury - La Mortola - Ventimiglia
h. 10-13
Incontro pubblico "300 volte Martin Mistère"
Forte dell'Annunziata - Ventimiglia
h. 15-18
Sta per cominciare il primo weekend di THE WINDING STAIR - La scala a chiocciola, dedicato ai Mondi dell'Altrove.
Si parte sabato 11 ottobre a Villa Hanbury (Ventimiglia) dalle 10,00 alle 13,00 con un workshop a pagamento e dal numero di posti limitato tenuto dal creatore di Martin Mystère Alfredo Castelli e da uno dei suoi disegnatori, Daniele Caluri. Due docenti d'eccezione per un corso unico nel suo genere, dal titolo: I mondi “impossibili” del fumetto. Workshop di scrittura e sceneggiatura. Costo di iscrizione: € 15,00 (seguirà aperitivo con buffet)
Nel pomeriggio di sabato, dalle 15,00 alle 18,00, Castelli e Caluri si sposteranno al Forte dell'Annunziata, sempre a Ventimiglia, per un incontro aperto al pubblico dal titolo: 300 volte Martin Mystère. Il Detective dell’Impossibile festeggia il 300º numero con il suo creatore Alfredo Castelli.
Alfredo Castelli
Alfredo nasce a Milano il 26 giugno 1947. È considerato il primo fanzinaro italiano, essendo sua la rivista "Comics Club 104" che, nel 1966, inaugurò la feconda stagione delle pubblicazioni amatoriali nel nostro Paese. Già dall'anno precedente, e dunque giovanissimo, aveva iniziato a collaborare con gli editori di "Kolosso", e a disegnare le avventure di "Scheletrino" che apparivano su "Diabolik" (personaggio cui resterà sempre molto affezionato, riuscendo a firmarne anche alcune storie con protagonista Eva Kant). Nel 1967, scrive la sceneggiatura di episodi di "Rocky Rider", "Pedrito El Drito" e "Piccola Eva" per la Casa editrice Universo; collabora poi a "Cucciolo" e "Tiramolla" delle Edizioni Alpe e a "Topolino" della Mondadori. Tra il 1966 ed il 1969, si occupa della serie televisiva "Cappuccetto a Pois" (insieme a Maria Perego) e scrive i testi di numerosi caroselli televisivi: "Taca Banda", "Antenati", "Tuttostanco". Firma anche la sceneggiatura del film "Il Tunnel Sotto il Mondo". Nel 1969, con Mario Gomboli, Marco Baratelli e Carlo Peroni, crea il periodico umoristico "Tilt"; nel 1970, insieme a Pier Carpi, dà il via a "Horror", per il quale scrive, oltre a decine di racconti autoconclusivi, la striscia di "Zio Boris".
Per il "Corriere dei Ragazzi", di cui diviene redattore tuttofare subito dopo, crea "L'Ombra" (disegnata da Cubbino), "Gli Aristocratici" (resi graficamente da Tacconi), "L'Omino Bufo" (disegnato da lui stesso) e "Otto Kruntz" (disegni di Fagarazzi). Per il mercato estero scrive "Mark Merlin", apparso sul periodico tedesco "Zack", e collabora alle riviste francesi "Pif" e "Scoop". Tra il 1971 e il 1973, lo vediamo attivo sul "Giornalino" con "Mister Charade" , "Gli Astrostoppisti" e "Chico & Blasco". Nel 1978, per il settimanale "Supergulp" della Mondadori, scrive le avventure di "Allan Quatermain", un esploratore specializzato in archeologia misteriosa. Quatermain funge da base per Martin Mystère, personaggio che, nel 1980, con i disegni di Giancarlo Alessandrini, viene proposto a Sergio Bonelli, che lo pubblica a partire dal 1982. Sempre per Bonelli, Castelli scrive episodi di Dylan Dog, Zagor, Mister No e i volumi "L'Uomo delle Nevi" (disegni di Milo Manara) e "L'Uomo di Chicago" (disegnato da Alessandrini). Nel 1983, insieme a Silver, rifonda la rivista "Eureka", pubblicata dalla Corno. Nel 1987, tramite lo studio Epierre, collabora alla Walt Disney Company che pubblica "Topolino" e gli altri periodici disneyani. Lo stesso anno, vara l'Almanacco del Mistero, pubblicazione annuale collegata alla serie Martin Mystère. Tra le più recenti fatiche di Castelli, figurano Zona X, collana di storie insolite autoconclusive che, nella formula iniziale della testata erano presentate da Martin Mystère, e il ritorno alla sua vena di scrittore umoristico, con la stesura di soggetto e sceneggiatura di una recente avventura di "Pedrito El Drito", disegnata da Antonio Terenghi, pubblicata nel maggio 2000 nella collana bonelliana "I grandi comici del fumetto".
Daniele Caluri
Livornese nato il 26 gennaio 1971, Daniele collabora al Vernacoliere, mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto, da quando aveva 14 anni, e per esso ha creato i suoi primi fumetti: Fava di Lesso (1993), Nedo (1996), Luana la bebisìtter (1998).
Nel 2003, con Emiliano Pagani ai testi, dà vita alla serie di Don Zauker, esorcista, tuttora in corso di pubblicazione, sempre sul Vernacoliere. Dal 2003, entra nella scuderia Bonelli come disegnatore di Martin Mystère, di cui realizza due albi della serie regolare e tre storie brevi. Attualmente sta lavorando all’Albo Gigante 2009.
Con Emiliano Pagani crea il sodalizio dei Paguri (PAGani+calURI), che porta a tre distinte attività: l’attivazione, nel giorno di Ognissanti 2007, del sito di satira DonZauker.it; la scrittura di due spettacoli satirici, il Don Zauker Talk Show, e il Testimoni dello Spirito Tour, portati in giro in mezza Italia dagli stessi Paguri; la collaborazione alla rivista Mucchio, con la rubrica di satira Domus Bokassa.
Ha collaborato con la casa editrice francese Adonis/Glénat disegnando l’adattamento a fumetti di Michel Strogoff di Verne.
Nel 2006 vince a Lucca il Gran Guinigi come Miglior Disegnatore e il Premio Fumo di China come Miglior Autore Umoristico Completo. Nel 2007 alla Napoli Comicon vince il Premio Micheluzzi come Miglior Disegnatore Umoristico (Don Zauker, esorcista) e il Premio Micheluzzi come Miglior Serie Umoristica (Don Zauker, esorcista).
CARLOS CARLÉ
Pinacoteca Civica
Palazzo Gavotti
Piazza Chabrol 1 - Savona
dal 4 al 28 ottobre 2008
Si è inaugurata lo scorso 4 ottobre, nella Pinacoteca Civica di Savona, a Palazzo Gavotti, una mostra personale del Maestro Carlos Carlè.
L'evento, promosso dal Circolo degli Artisti di Albissola Marina (Pozzo Garitta 32) in collaborazione con il Comune di Savona e la Pinacoteca Civica, in occasione dell'ottantesimo compleanno dell'Artista, vuole essere un omaggio ad uno dei più rappresentativi Maestri ceramici dell'arte contemporanea, presente con le sue opere nei più importanti Musei e Istituzioni Culturali del mondo: dall'Europa, alle Americhe all'Asia.
Argentino d'origine e da oltre quaranta anni presente e attivo nela provincia di Savona, può a buon diritto essere considerato ambasciatore della migliore tradizione artistica del compèrensorio.
La mostra è curata da Mauro Baracco per conto del Circolo degli Artisti di Albissola Marina e presenta una selezione delle opere create dal Maestro in questi ultimi tempi.
CARLOS CARLE'
Nasce nel 1928 ad Oncativo, in Argentina.
I suoi iniziali contatti con la ceramica avvengono nella fabbrica di refrattari del padre, dove realizza i primi manufatti.
Verso la fine degli anni Quaranta intraprende a Buenos Aires, lo studio della ceramica, del disegno e della scultura.
Nel 1954 è tra i fondatori di Artesanos, primo gruppo d'avanguardia nella ceramica artistica dell'Argentina del dopoguerra e nel 1959 del Centro d'Arte Ceramico Argentino.
Espone le sue opere a Bruxelles, Praga e Italia dove si stabilisce nel 1963 e decide di dedicarsi esclusivamente alla scultura. Lavora per circa un anno nel centro ceramico di Vietri sul Mare (Salerno) e nel 1966 si trasferisce ad Albissola Marina, dove incontra le maggiori personalità artistiche che lì soggiornano ed in particolare Wifredo Lam.
Viaggia e lavora in Francia, Germania, Olanda e Danimarca.
Nel 1971 ritorna in Argentina e intensifica la sua attività espositiva;è premiato al II Salòn de Ceramica di Buenos Aires e nello stesso anno al XXX Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza.
E' nominato membro dell'Accademia Internazionale della Ceramica di Ginevra. Nel 1973 si trasferisce definitivamente ad Albissola.
Nel 1974 viene premiato al XXXII Concorso Internazionale di Faenza e riceve il Grand Prix alla V Biennale Internazionale de Céramique d'Art di Vallauris.
Del 1980 è il primo viaggio in Giappone, ospite dell' International Academy of Ceramics.
Nel 1985 espone al Hetjens Museum di Dusseldorf e al Museo de Ceramica di Barcellona.
Negli anni successivi partecipa a numerose esposizioni nel Sud America e in Europa. Nel 1991 ottiene il Gran Premio al XXXI Premio Suzzara (MN). Nel 1992 partecipa con alcune opere alla collettiva itinerante organizzata dal Museo Kyushu in Giappone. Nel 1993 la città di Savona gli dedica una retrospettiva alla Fortezza del Priamar.
Nel 1996 espone al Saga Prefectural Art Museum in Giappone e vi ritorna due anni dopo invitato per il Shigaraki Ceramic Cultural Park a realizzare una scultura monumentale per il museo della città. Nel 1997 riceve dal Comune di Albissola Marina l'Oscar alla Carriera.
Nel 2000 la città di Padova, nell'ambito della IV edizione di Scultura all'Aperto, ospita una sua mostra personale; riceve dal Comune di Barge (CN), paese di origine dei suoi avi, la Cittadinanza Onoraria e realizza il monumento "Megaliti per Barge".
Nel 2002 è componente della giuria dell' International Ceramics Festival di Mino in Giappone, della VI Biennale di Ceramica al Cairo in Egitto e della XVIII Biennale Internazionale di Vallauris in Francia; successivamente è presente con l'Accademia Internazionale della Ceramica a due mostre: "2002 Hellas" ad Atene ed al "Icheon World Ceramic Center" in Korea.
Nel 2005 è invitato ad esporre con Laura Vegas al Castello di Roccavignale (Savona) e in Palazzo Ducale a Genova, viene ordinato "l'Omaggio a Carlè".
Nel 2007 è invitato alla mostra "Concreta" nel Palazzo Pretorio di Certaldo (FI).
Nel 2008 espone nei Chiostri di Santa Caterina di Finale Ligure (SV); a ottobre dello stesso anno, il Circolo degli Artisti di Albissola Marina rende omaggio a Carlos Carlè in occasione del suo ottantesimo genetliaco, con una personale nella Pinacoteca Civica di Savona.
Sue opere sono presenti in numerosi musei e collezioni.

ARTISTI A SANREMO FRA OTTOCENTO E NOVECENTO
a cura di Loretta Marchi
Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo
Via Matteotti, 143 – Sanremo
dal 10 ottobre al 15 novembre 2008
In occasione delle celebrazioni della festa patronale, venerdì 10 ottobre, alle ore 17, il Museo Civico di Sanremo presenterà al pubblico un’accurata selezione di dipinti provenienti dalle collezioni civiche nella mostra “Artisti a Sanremo fra Ottocento e Novecento”.
L’esposizione, a cura di Loretta Marchi (conservatore del Museo Civico) con la collaborazione del critico d’arte Giorgia Cassini e della dottoressa Chiara Tonet, comprende le opere di quegli artisti che hanno vissuto a Sanremo a cavallo tra i due secoli e che hanno dedicato alle bellezze della città una parte consistente della loro produzione.
Il percorso si snoda tra molteplici soggetti pittorici: dall’estro creativo di Antonio Rubino all’astrattismo di Karlo e Legnani, passando per i diversi stili e linguaggi che hanno segnato la cultura figurativa sanremese.
Tra le opere esposte prevalgono i paesaggi, espressione della sensibilità di un’epoca in cui i cromatismi e la luminosità intensa della Riviera diventano spunto per la creazione artistica.
A conferire ulteriore ampiezza all’apparato espositivo è una ricca scelta di opere in gesso e in bronzo degli scultori Vincenzo e Nello Pasquali e di Franco Bargiggia, artisti attivi a Sanremo nei primi anni del Novecento che si sono distinti in mostre e in concorsi di rilievo nazionale.
«Quest’esposizione dedicata alla produzione di pittori e scultori che hanno operato a Sanremo – commenta l’Assessore alla Cultura Daniela Cassini - è l’occasione ideale per celebrare la città ed i “suoi” artisti in occasione delle festività patronali. L’Assessorato alla Cultura continua il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino già intrapreso nel periodo estivo con una serie di esposizioni di artisti contemporanei attivi sul territorio ligure. È necessario dare rilievo e continuità a questo tipo di eventi con l’obiettivo di far conoscere le ricche e qualificate raccolte d’arte sanremesi. L’esposizione “Artisti a Sanremo fra Ottocento e Novecento” prelude alla pubblicazione di un catalogo nel quale sarà possibile ritrovare le opere degli artisti in mostra. Desidero inoltre ricordare la giornata della Cultura Ligure, decisa dalla Regione per il 12 ottobre, data nella quale il Museo Civico rimarrà aperto al pomeriggio per ricevere gli ospiti e i visitatori».
E conclude: «Il Museo Civico ha voluto valorizzare il patrimonio proveniente dalle diverse sedi comunali (Palazzo Comunale Bellevue, Casa Serena, Palazzo Borea d’Olmo e la sede distaccata di Corso Garibaldi), riunito per la prima volta in una mostra collettiva. Si è raggiunto in questo modo un duplice scopo: ricreare, nei confini del salone nobile del Museo Civico, il clima di una grande stagione artistica e sottoporre all’attenzione del visitatore sia opere note che lavori meno conosciuti e in parte mai esposti».
Sempre venerdì pomeriggio, in occasione dell’inaugurazione, Giorgia Cassini terrà la conferenza “Made in Sanremo i tratti forti della memoria storica”. Interverranno l’Assessore Daniela Cassini e la dottoressa Loretta Marchi.
Nel novero degli artisti della mostra sono presenti:
- Cesi Amoretti (Sanremo 1929 - ivi, 1997)
- Roberto Anfossi (Sanremo, 1950)
- Franco Bargiggia (Milano 1888 – Sanremo 1966)
- Alberto Beltrame (Adria 1892 - Sanremo 1978)
- Cesare Bertolotti (Brescia 1854 - ivi, 1932)
- Alberto Grosso (Torino 1860 - Sanremo 1928)
- Giacomo Grosso (Cambiano 1860 - Torino 1938)
- Gabriele Karlo (Sanremo 1937)
- Edward Lear (Holloway 1812 – Sanremo 1888)
- Anselmo Legnani (Derendingen, Svizzera, 1914 - Sanremo, 2003)
- Antonio Moretti (Milano 1881- Roma 1955)
- Renzo Orvieto (Torino 1922 - Sanremo 1999)
- Nello Pasquali (Genova 1912 – Sanremo 2000)
- Vincenzo Pasquali (Scarlino, Grosseto 1871 – Sanremo 1940)
- Aldo Raimondi (Roma 1902 - Erba 1998)
- Antonio Rubino (Sanremo 1880 - Baiardo 1964)
- Filippo Salesi (Mentone 1885 - Sanremo 1977)
- Luigi Stracciari (Padova 1900 - Pineta di Strenna, Sondrio, 1943)
- Willem Welters (Rotterdam, 1881 – Bordighera 1972)
La mostra sarà visitabile, a ingresso libero, sino al 15 novembre 2008 con il seguente orario: dal martedì a sabato: 9-13;15-19.
IX CONVEGNO INTERNAZIONALE
DA ULISSE A ...
Il viaggio e il mito della velocità nel XX secolo
IMPERIA
9-10-11 Ottobre 2008
Aula Magna Polo Universitario Imperiese
Via Nizza, 8
Nel Convegno sarà condotta un’analisi interdisciplinare sul tema della velocità, elemento divenuto determinante in tutti i settori della vita contemporanea. La velocità scandisce infatti la nostra vita quotidiana ed influisce sulla programmazione dei nostri progetti e spesso costituisce il parametro delle nostre scelte nell’ambito economico ed anche personale.
Fino alla fine del XIX secolo la velocità era un mito come tanti, ma con il progresso scientifico-tecnologico del XX secolo essa è stata sempre di più associata al principio dell’armonia e della bellezza, attraverso l’affinamento dello studio del design industriale. I mezzi di trasporto ci permettono di essere sempre più veloci ed acquisiscono una bellezza sempre più raffinata nelle linee. La velocità non è più solo un sogno, ma un’ esperienza che ciascuno di noi può provare.
Il Convegno vuole essere uno strumento per analizzare questo straordinario fattore che è la velocità nella grande valenza letteraria, economica ed artistica assunta nel XX secolo.
Progetto e cura di Giorgetta Revelli
PROGRAMMA
GIOVEDÌ 9 OTTOBRE
Ore 8.30 Registrazione dei partecipanti
Ore 9.00 Saluto delle autorità
Presiede il Prof. Sergio Poli
- Prof. Giorgio Bertone, Ordinario di Letteratura italiana. Univ. di Genova
Italo Calvino e l’idea di velocità
- Prof. Renato Risaliti, Ordinario di Storia Moderna. Univ. di Firenze
Il problema della velocità in Garshin
- Prof.ssa Carla Marengo Vaglio, Ordinaria di Letteratura Inglese. Univ. di Torino
Joyce, la velocità e il Futurismo
Prof. Giorgio Mariani, Ordinario di Letteratura AgloAmericana. La Sapienza, Roma
La nostra salvezza è nella velocità (Emerson )
Pausa
- Prof. Riccardo Duranti, Docente di letteratura Inglese. La Sapienza, Roma
Ipertesto vs. velocità - La dilatazione del tempo mediante lo spezzettamento della narrazione lineare in 253 di Geoff Ryman
- Prof. Ferdinando Fasce, Ordinario di Storia Moderna Univ. di Genova
Velocità ed energia in mezzo secolo di pubblicità petrolifera. Il caso ERG.
- Prof. Massimo Bacigalupo, Ordinario di Letteratura angloamericana. Direttore del Dip. Scienze della Comunicazione Linguistica e culturale. Univ. di Genova
La rappresentazione della simultaneità nella poesia americana
Pomeriggio ore 14
Presiede il Prof. Maurizio Martelli
Prof. Maurizio Martelli, Ordinario di Intelligenza artificiale. Preside della Facoltà di scienze Matematiche, fisiche e naturali. Univ. di Genova
Velocità e intelligenza: il ragionamento più veloce può rendere più intelligenti?
- Prof. Sergio Poli, Ordinario di Lingua Francese. Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Univ. Di Genova
- Dr. Piero Torsani, collaboratore di ricerca del DISCLIC
Internet e la velocità testuale
- Prof. Maurizia Migliorini, Coordinatrice del corso della Scuola di Dottorato Nuove tecnologie per le scienze umane e sociali… DIRAS, Univ. Di Genova
Velocità e fruizione di contenuti storico-artistici nell’età delle nuove tecnologie
Pausa
Dr. Daniele Dena, Giornalista
Velocità e massmedia nel mondo della globalizzazione
- Dott.sse Giulia Savio, Mirvana Contini, Sara Serafini, Dottorande DIRAS, Univ. di Genova.
Dalle fonti manoscritte alle nuove tecnologie: Internet come sorgente di informazioni testuali e visive
VENERDÌ, 10 OTTOBRE
Mattino ore 9.00
- Prof. Jacques Noiray, Ordinario di letteratura Francese. Università “la Sorbona” Parigi
Zola, romancier de la bicyclette dans Paris (“Paris” est le dernier roman du cycle des “Trois Villes”)
- Prof. Aleksej I. Cagin, Vice Direttore dell’ Istituto di Letteratura Mondiale M.Gor’kij, Accademia Russa delle scienze di Mosca
Professore, si tolga i suoi occhiali bicicletta: viaggio nel profondo della metafora
- Prof.ssa Vera Terechina, Istituto di Letteratura Mondiale M.Gor’kij, Accademia Russa delle scienze di Mosca. La bicicletta futurista: dall’invenzione alla derisione
Pausa
- Prof. Francesco De Nicola, associato di Letteratura Italiana Contemporanea. Univ. di Genova Marcello Venturi: uno scrittore al Giro d’Italia
- Prof. Stefano Maggi, Associato di Storia Contemporanea. Univ. di Siena Automobile e bicicletta nella società del Novecento
Pomeriggio ore 14
Presiede il Prof. Giuseppe Rocca
- Prof. Giuseppe Rocca, Ordinario di Geografia Politica ed economica. Univ. di Genova
Luoghi e itinerari nella vita di due campioni del ciclismo
- Prof. Riccardo Scarcia, Ordinario di Filologia Umanistica. Univ. Tor Vergata. Roma
Due anni in velocipede
- Prof. Elmar Schenkel, Ordinario di Letteratura Inglese. Univ. di Lipsia
Zen in the Art of Cycling. The Bicycle and Philosophy
Pausa
- Prof. Gianroberto Scarcia, già Ordinario di Letterature Orientali. Ca’ Foscari. Venezia
Il viaggio in Persia in automobile
- Prof.ssa Gilda Tentorio Docente di Letteratura Neogreca. Univ. di Firenze
Novecento messo in moto: itinerari letterari in Grecia
- Prof.ssa Giorgetta Revelli, Docente di Letteratura cultura russa. Univ. di Genova
Nabokov: in bicicletta per ricordare, in macchina per sognare.
SABATO, 11 OTTOBRE
Mattino ore 9.00
Presiede il Sen. Enrico Musso
- Sen. Enrico Musso, Prof. Ordinario di Economia del territorio. Univ. di Genova.
Velocità, spazio, tempo nella città post-industriale
- Prof. Roberto Sinigaglia, Ordinario di Storia Contemporanea. Univ. di Genova
Il mito della velocità: il record dell’aeronautica italiana negli anni ’30.
- Prof. Claudio Ferrari, Associato di economia politica. Univ. di Genova
- Dott.ssa Manuela Basta, Assegnista di ricerca
La velocità nei trasporti e l’impatto sulla forma e sugli usi delle città.
Pausa
- Dott. Simona Sanguineti, Manuela Delucis e Maria Inés Cusano
La contrazione dello spazio e del tempo. Come l’av ferroviaria ha inciso sui movimenti di persone in Europa
Pomeriggio ore 14
Presiede il Prof. Marco Cipolloni
- Prof. Claudio Bertieri, Fondazione Novaro. Genova
Velocità: 35 ftg/sec.
- Prof. Antonio Somaini, Docente di Storia delle teoriche del cinema DAMS Università di Genova - Polo Universitario di Imperia
Il viaggio del cine-occhio. Movimento, velocità, vertigine nel cinema degli anni Venti
- Dr. Andrea Denini, esperto di cinema. Genova
Automobili e film: veicoli e mezzi dell’immaginario
- Prof. Saverio Zumbo, Storia del cinema. Dams. Univ. Genova
Spostamenti in automobile in “ Blow up” di Michelangelo Antonioni.
- Prof. Marco Cipolloni, Ordinario di Lingue e Letterature Ispano-americane Università di Modena e Reggio Emilia
L’arte marziale della motoguerrilla: Capitan America, il “Che” e altri supereroi del sessantotto
EDMONDO DE AMICIS
LA VITA MILITARE
a cura di Riccardo Reim
Avagliano 2008
Collana "Il Melograno"
La vita militare è la prima prova narrativa del poco più che ventenne Edmondo De Amicis, ripubblicata qui integralmente per la prima volta dopo anni di oblio. Stampata nel 1868, e poi rimaneggiata a più riprese fino all’edizione definitiva del 1880, la raccolta fu subito salutata come un grande successo dalla critica. Tra i “bozzetti” (come lo stesso autore volle chiamarli) che la compongono, figura il famoso Carmela, uno dei più bei racconti del nostro Ottocento. La vita militare rivela al lettore un De Amicis insolito, più sfaccettato rispetto alle opere maggiori, autore di un ritratto non retorico del mondo militare.
PIERRE GIOFFREDO 1629-1692
Bibliothèque Patrimoniale et d'Etude Romain-Gary
21 bis, bd Dubouchage
20 septembre - 18 octobre 2008
Les Journées du patrimoine seront l'occasion de faine connaître du public cet écrivain et historien niçois dont la traduction en français de l'œuvre principale, l'Histoire des Alpes-Maritimes , est récemment parue.
L'œuvre de Pierre Gioffredo, héritière de la tradition humaniste, représentative de l'historiographie de l'âge classique qui prépare et annonce la conception de l'histoire en tant que discipline, demeure ancrée dans la réalité politique et culturelle niçoise du XVIIe siècle.
L'exposition présentera des éditions du XVe au XVIIe siècle d'œuvres ayant appartenu à l'historien ou citées par lui ainsi que des vues et des plans de Nice au XVIIe siècle.
JEROME ROBBE
TURN THE WATER INTO WINE
Espace à vendre
17, rue Smolett - Nice
12 sept. - 29 nov. 2008
Lifting d’été pour l’Espace A Vendre, la galerie rue Smolett s’agrandit pour permettre de nouvelles expositions monographiques plus denses. Première exposition de la série : Jérôme Robbe. Ce peintre sorti de la Villa Arson a déjà été remarqué dans le show room de la galerie lors de l’exposition personnelle de Jean-Luc Verna en octobre 2007.
Pour sa première exposition personelle : «Turn the Water into Wine», Jérôme Robbe nous montre un panel de sa production, passant de peintures sur miroirs aux peintures compressées, allant de l’abstraction pure au bouquet de fleurs sur verre, de ses derniers travaux à ses toutes premières oeuvres en trois dimensions.
Le travail de Jérôme Robbe puise son essence dans une réflexion sur la pratique de grands peintres tels que Sigmar Polke, Helmut Dorner ou encore Francis Picabia. Pour ce voyage pictural à travers l’histoire, Jérôme Robbe construit, compresse, transforme, vernit, déconstruit ou superpose sur fond de country américaine, de blues et de guitare manouche.
Un travail à la rigueur allemande agrémentée d’une touche de rock’n’roll tout droit venue du plaisir de détourner les codes du regard et des perceptions !
Le tondo en façade sera réalisé par Stéphane Steiner, artiste tout nouvellement représenté à la galerie. La Galerie Espace A Vendre inaugure un partenariat dans le quartier du port avec la nouvelle boutique de design Halogène qui accueille une partie des oeuvres de grands formats de Jérôme Robbe. Pour conclure en musique ce premier événement de la galerie dans son nouveau format et en liaison avec l’association Kulth, un concert acoustique de jazz manouche suivi d’un DJ set se jouera face à la mer au Sun Sea Black.