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Notizie e commenti sulle arti nel Ponente ligure e dintorni

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sabato, 31 maggio 2008

FIERA DEL LIBRO
2008 - VII Edizione
Imperia Porto Maurizio
31 maggio - 2 giugno 2008

Quando

Da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno 2008 si svolgerà la fiera del libro di Imperia nel centro storico di Porto Maurizio.

Enti partecipanti
Il Comune di Sanremo, l'Università di Genova, L'Università Cattolica di Milano, il DAMS, Ordine degli Architetti della Provincia di Imperia, la Provincia di Cuneo, ARPAL, Associazione Paesi Bandiera Arancione, La Stampa, Il Secolo XIX.

Il Tema
Il leitmotiv delle Fiere del Libro di Imperia, La Mediterraneità, quest'anno sarà illustrato con riferimento al tema della crescita felice e percorrerà le diverse strade che portano ad un risparmio energetico compatibile con il progresso. Gli itinerari di riflessione riguarderanno gli ambiti specifici del produrre, dell'abitare, dell'alimentarsi e del circolare sostenibili ed ispireranno considerazioni generali sulla necessità di imparare a convivere bene con un mondo che ha risorse limitate.

Oasi del Gusto
Particolare risalto verrà dato alla Sezione Enogastronomica, in collaborazione con la Ditta Isnardi, l'associazione culturale "Ca dj'Amis", i Ristoranti della Tavolozza e l'Istituto Professionale Alberghiero "E. Ruffini", L'Associazione Panificatori Confcommercio, L'ONAOO e il Consorzio tutela DOP. Ogni presentazione letteraria di settore che si terrà nell'ambito di questa sezione verrà seguita da degustazione a tema. Curatore della sezione gusto Giuliano Ferrari.

Concorsi
Una delle tre giornate di fiera sarà dedicata alla premiazione del il 1° Concorso di Poesia "Leggere il mondo" concorso aperto a tutti di cui si può scaricare il bando su www.fieradellibroimperia.it. Verrà indetto, infine, il bando per la IIa edizione del concorso di idee Porto Maurizio per l'Ambiente.

Ospiti
Oliviero Beha: "ITALIOPOLI" ed. Chiarelettere, Michele Cucuzza: "sotto i 40" ed. Donzelli, Flavio Oreglio:"non è stato facile cadere così in basso" ed. Bompiani, e molti altri

Programma

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venerdì, 30 maggio 2008

FESTA DELL'INQUIETUDINE
Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo
29 maggio - 1 giugno 2008

PROGRAMMA

> giovedì 29 maggio 2008

- Mostre & Spettacoli
21:00
Varigotti
Preludio
La strada in … Festa!

> venerdì 30 maggio 2008

- Mostre & Spettacoli
11:00
Sala degli Archi, delle Colonne e delle Capriate
Mostra d’Arte Contemporanea
Percorso grafico di MIMMO PALADINO
Visita guidata a cura di LUCIANO CAPRILE

- InquietaMente
14:30
Sala della Piramide
Seminario
Sviluppo & Gestione della Innovazione
CHRISTOPHER L. TUCCI

- Mostre & Spettacoli
15:00
Finalborgo
Spettacolo di Strada:
Trio Radio Marelli
Gli Invasati

- Dibattiti & Incontri
15:30
Auditorium
Dibattito Inaugurale
Che cos’è l’Inquietudine?
Intervengono: EVELINA CHRISTILLIN, PAOLO CREPET, OLIVIERO TOSCANI, MARCELLO VENEZIANI

- Dibattiti & Incontri
19:00
Primo Chiostro
Alle radici della nostra inquietudine: eredità storiche e fermenti religiosi.
ANTONELLA GRANERO intervista FRANCO CARDINI

- Mostre & Spettacoli
21:30
Auditorium
Concerto all’Inquietudine
di DARIO CARUSO
Filarmonica di Finale Ligure
Direttore MAURIZIO FIASCHI
Voce recitante ENRICO CAMPANATI

> sabato 31 maggio 2008

- InquietaMente
8:30
Sala della Piramide
Seminario
Supply Chain & Operations Management e Porti - Evoluzione e Tendenze
STEFANO BIANCHI
ENRICO MUSSO

- Mostre & Spettacoli
11:00
Auditorium
Proiezione del film “Don Chisciotte”
di MIMMO PALADINO
presentazione di LUCIANO CAPRILE

- Mostre & Spettacoli
15:00
Finalborgo
Spettacolo di Strada
Parola Bianca
I Trampimatti

- Inquietus Celebration
15:30
Sala delle Capriate
Filosofia
Il pensiero delle cose
Incontro con FRANCESCA RIGOTTI

- Dibattiti & Incontri
17:00
Primo Chiostro
Alle radici della nostra inquietudine: delizie e tormenti d’amore.
Incontro con MASSIMO GRAMELLINI

- Dibattiti & Incontri
19:00
Sala delle Capriate
Alla ricerca della caverna perduta: riaffiora una Finale di 25 mila anni fa.
Dibattito con GIOVANNI FERRARI BARUSSO, CLARA BRICHETTO, PASQUALE BRUNO MALARA, GIOVANNI MELIOLI.
Coordina SILVIA ANDREETTO

- Mostre & Spettacoli
21:30
Auditorium
Proiezione del film
“Zero – Inchiesta sull’11 Settembre 2001”
MAURIZIO CABONA intervista GIULIETTO CHIESA

- Dibattiti & Incontri
23:30
Auditorium
Ipotesi sulle prossime guerre
MAURIZIO CABONA intervista GIULIETTO CHIESA

> domenica 1° giugno 2008

- InquietaMente
8:30
Sala della Piramide
Seminario
Public Value/Valore Pubblico
ELEANOR PASSMORE
MANFREDO MONTAGNANA

- Mostre & Spettacoli
10:30
Finalborgo
Spettacolo di Strada
Mago Miguel e Gaspar in “Street Magic”
Maialini Musicali

- Inquietus Celebration
11:00
Sala delle Capriate
Filosofia
Le buone ragioni della scienza e le sfide della società
Incontro con ARMANDO MASSARENTI
Nel tunnel degli oggetti - Ontologia
Incontro con MAURIZIO FERRARIS

- Dibattiti & Incontri
15:00
Primo Chiostro
Alle radici della nostra inquietudine: emergenze ambientali e solidarietà umane
MARCO BERTOLOTTO intervista GUIDO BERTOLASO

- Mostre & Spettacoli
17:00
Auditorium
Concerto Ensemble Chitarristico
in onore dell’Inquieto dell’Anno
Direttore DARIO CARUSO
- Inquieto dell’Anno
17:30
Auditorium
Celebrazione Inquieto dell’Anno XI Edizione
Consegna dell’attestazione a MILLY & MASSIMO MORATTI
Presenta ELIO FERRARIS

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giovedì, 29 maggio 2008

L'ANTICO DIPINTO DI BATTISTA GASTALDI TORNA NELLA CHIESA DI MONTALTO

Sabato 31 maggio, alle ore 11, a Montalto nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Giorgio, si terrà la manifestazione per la riconsegna del restaurato dipinto raffigurante la Trinità con la Madonna tra i santi Pietro e Filippo Neri, opera del ligure Battista Gastaldi (1581-1659). Il restauro è stato possibile grazie al generoso intervento di Erina Calcagno Raffa che ha voluto in tal modo onorare la memoria dei cari nonni Caterina e Giobatta Prevosto, nativi di Montalto. All’operazione hanno contribuito la Fondazione Riviera dei Fiori Onlus e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi intemelia.

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mercoledì, 28 maggio 2008

MOSTRA E CONFERENZE SU PIERO CALAMANDREI AD ALBENGA

Dal 28 maggio al 5 giugno, presso il Chiostro “Ester Siccardi” ad Albenga, mostra dedicata al giurista Piero Calamandrei. Mercoledì 28 maggio, alle ore 17, inaugurazione alla presenza del prefetto di Savona, Nicoletta Frediani; relatori Pier Franco Quaglieni e Primo Merlisenna. Martedì 3 giugno, giornata con Silvia Calamandrei: “Sogni di ieri-sogni di oggi = Costituzione”, modera Gianni Ballabio. Mercoledì 4 giugno, incontro con Lelio Speranza e Francesco Gallea: “La Costituzione dalla Resistenza ai giorni nostri”, modera Gianni Ballabio. Giovedì 5 giugno, pomeriggio con Fernanda Contri: “Per non dimenticare pari diritti e pari opportunità”, modera Concetta Simona Vespo. In collaborazione con A.N.P.I. nei restanti giorni letture di brani della Costituzione e testimonianze per scuole e associazioni.

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martedì, 27 maggio 2008

DIZIONARIO DELLA RESISTENZA IN LIGURIA
Protagonisti, luoghi, eventi, organismi, formazioni
a cura di FRANCO GIMELLI E PAOLO BATTIFORA
De Ferrari 2008
Collana "Sestante"

Il volume riporta in ordine alfabetico una serie di schede riguardanti persone, località, organismi e avvenimenti relativi al movimento della Resistenza e alla guerra di Liberazione in Liguria. Ogni lemma è comprensivo della biografia del personaggio trattato o della descrizione storico-geografica delle località o dell’esatta definizione e funzione degli organismi. In appendice l’albero delle organizzazioni politiche e delle unità militari in Liguria.

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lunedì, 26 maggio 2008

SAVONA PRESENTA IL RESTAURO DEL QUADRO DI GIUSEPPE GALEOTTI NELLA CHIESA SAN FILIPPO NERI

Lunedì 26 maggio, alle ore 20:45, presso la Chiesa di San Filippo Neri, nel quartiere Valloria di Savona, sarà presentato il restauro della grande pala d’altare di Giuseppe Galeotti (Firenze 1709 – Genova 1778) “San Filippo Neri in estasi davanti alla Madonna”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Savona - Assessorato ai Quartieri - e dall’Associazione “R. Aiolfi” di Savona, con il Circolo Culturale “Dialogos”, la Diocesi di Savona-Noli ed il Seminario Vescovile di Savona.
“Con la presentazione del restauro di questa preziosa tela - dichiara l’Assessore ai Quartieri Francesco Lirosi – l’Assessorato aggiunge un altro tassello all’opera di diffusione e conoscenza dei tesori artistici presenti in città, spesso non noti a tutti. Dopo la presentazione del volume di Silvia Bottaro I “quadri a mosaico” del coro intarsiato di Nostra Signora di Misericordia di Savona, avvenuta lo scorso 10 maggio, siamo lieti di aver dato un altro contributo alla salvaguardia e alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale del nostro territorio, fornendo supporto alle nostre periferie”.
Il programma del 26 maggio prevede alle ore 20:45 il saluto delle autorità: Mons. A. Giusto, Vicario Generale della Diocesi di Savona-Noli; Francesco Lirosi, Assessore ai Quartieri del Comune di Savona; Don Piero Giocosa, Rettore del Seminario savonese; Ivana Marabotto, vice presidente circolo Dialogos.
Alle ore 21 avverrà la presentazione della grande tela del Galeotti a cura di Silvia Bottaro, Presidente dell’Associazione R.Aiolfi.
Questo dipinto rappresenta per Savona un raro resto dell’antica Chiesa dedicata a San Filippo Neri (gioiello barocco risalente al 1626, situata nel quartiere dei Cassari), sede dei Padri Scolopi in Savona, distrutta a seguito del bombardamento del 1943.
Il restauro, lungo e complesso, è stato curato dal Centro Artigianale Restauri di Stefania Vero e Davide Bedendo, sotto la direzione lavori del dott. Massimo Bartoletti, della Soprintendenza al Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Liguria.
Il reperimento dei fondi è stato possibile attraverso la sinergia creatasi con l’impegno dei savonesi e di alcune Istituzioni, ovvero la Cassa di Risparmio di Savona, la Fondazione “De Mari”, il Centro Artigianale Restauri di Albissola Marina, oltre all’Associazione “R. Aiolfi” (che ha allestito una mostra finalizzata a questo scopo) ed il Circolo “Dialogos”, l’allora Rettore del Seminario Vescovile di Savona Prof. Don Claudio Doglio, il giornale “Pigmenti” (voce dell’Associazione “Aiolfi”), l’Associazione “Amici degli Scolopi” di Savona, l’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici della nostra Diocesi.
Una sinergia che ha permesso di salvare l’opera dal degrado, tracciando, in un certo senso, un percorso virtuoso in grado di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio; obiettivo principale dell’Associazione “Aiolfi”, condiviso, come detto, dall’Assessorato ai Quartieri del Comune di Savona.

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domenica, 25 maggio 2008

LA ROUTE ROYALE NICE-TURIN, 1ERE ROUTE QUI TRAVERSA LES ALPES, PROJET POUR UN CLASSEMENT AU PATRIMOINE DE L’UNESCO
Conference de Jean-Marc GIAUME - Président de la Fédération des Associations du Comté de Nice
C.U.M. Centre Universitaire Nediterranéen
65, Promenade des Anglais - Nice lundi 26/05/2008 à 16h00


La création de la Route Royale a été décidée en 1610 par le gouvernement du comté de Savoie. C’est la première route carrossable qui traverse les Alpes dans le sens nord-sud. Très vite, elle devient un axe majeur de développement économique pour le Comté de Nice, le Piémont et la Savoie. Epine dorsale du Comté de Nice, elle participe de manière concrète aux relations entre la capitale des Etats de Savoie, Turin, et le seul port du pays, Nice.
L’ensemble des villes et villages qui se trouve sur son tracé bénéficie d’enrichissements considérables, ce qui explique l’émergence du Baroque Niçois, civil et religieux, qui, depuis cette voie se diffuse à travers tout le Comté de Nice.
Deux villes se créent ex-nihilo pour être des points d’ancrage de la voie : La Trinité-Victor et Fontan, mieux placée que Saorge. Toutes les cités situées sur son trajet connaissent un essor important : L'Escarène, Sospel, Tende notamment.
La Fédération des Associations du Comté de Nice a décidé, en janvier 2006, la création du Conseil d’Ornement, une structure d’analyses et de propositions composée d’historiens, d’archéologues de conservateurs de musées, d’universitaires, d’architectes et d’érudits du Comté de Nice qui travaillent à inventorier et à proposer aux collectivités des programmes cohérents de restauration, en vue de créer des lieux de tourisme raisonnés (création d’emplois culturels et valorisation d’un territoire souvent méconnu, voire inconnu).
En octobre 2006, la Fédération fait le constat qu’aucun site n’est inscrit au Patrimoine mondial de l’UNESCO dans les Alpes-Maritimes et le Var. Une campagne est donc lancée au mois de novembre afin d’obtenir le classement de la “Route Royale” de Nice à Turin, projet qui va faire l’objet d'un long travail piloté par le Conseil d’Ornement.
Loin de la nostalgie ou d’une vision passéiste, la Fédération s’inscrit dans un objectif de classer un chef d’oeuvre du génie humain du XVIIe siècle, qui explique l’histoire de cette terre entre mer et montagne, entre passé et présent.

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sabato, 24 maggio 2008

GIOVANNI SEMERIA
ANNI TERRIBILI
Memorie inedite di un "modernista ortodosso"
San Paolo Edizioni 2008
Collana "Attualità e storia"

Il diario inedito di Giovanni Semeria (Coldirodi 1867 - Sparanise 1931) è di grande importanza per la storia della Chiesa. Con vivacità il Padre affronta gli argomenti più significativi dal 1870 al 1929: l'applicazione del metodo storico-critico alla Bibbia; la predicazione capace di riportare al vangelo i più disparati argomenti della vita; il ritorno a una pietà liturgica; la traduzione in lingua viva di parti della messa; la riforma del clero; la formazione del laicato; l'avversione all'antisemitismo; la piena validità degli ideali democratici-cristiani; la qualificazione della donna. Esponente del giovane pensiero cristiano, trionfava dai pulpiti delle basiliche romane e la folla si accalcava nella speranza di ascoltare quello che era divenuto uno dei più richiesti, e popolari, oratori sacri della capitale; colui che apriva, nei suoi discorsi, alla speranza, ad un rinnovamento che trovò non pochi ostacoli nella Chiesa del tempo. Padre Giovanni Semeria fu uno dei modernisti più famosi. Restò, tuttavia, fedele alla Chiesa e lavorò molto nel campo della beneficenza, dapprima a Genova e quindi nel Mezzogiorno. È avviata la causa di beatificazione.

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venerdì, 23 maggio 2008

ARTURO DI MARIA
L'ETERNO QUADRATO
a cura di Alessandra Gagliano Candela
Galleria Anna Osemont
Via Colombo 13-15, Albissola Marina
dal 24 maggio al 30 giugno

Un quadrato bianco è in equilibrio su un angolo, sul fondo di un altro quadrato di maggiori dimensioni e di colore scuro. Un quadrato verde si accampa su uno scuro, che attraversa il dipinto lasciando uno spazio bianco , un piccolo quadrato rosso si annida sul fondo scuro che di nuovo ha cambiato posizione. Non si tratta di un gioco matematico di quelli oggi tanto in voga, ma della serie “Quadrato in equilibrio” di Arturo Di Maria. Il quadrato occupa un posto centrale nella sua ricerca artistica da una decina d’anni e compare in una serie di combinazioni che pare infinita.
E’ un mutamento incessante che Di Maria costruisce, raccogliendo l’eredità di artisti come Piet Mondrian, Kazimir Malevič, Max Bill, Richard Paul Lohse in chiave assolutamente contemporanea.
Dal quadrato bianco, in realtà un quadrangolo, di Malevič, il percorso del quadrato nell’arte del Novecento è stato lungo e tutt’altro che lineare. Di Maria ne ha fatto il cardine di una ricerca che conduce ad una nuova chiave di conoscenza. Se ai suoi lavori ben si adatta il concetto di Max Bill delle opere d’arte come oggetti d’uso spirituale, nella graduale semplificazione delle forme delle sue opere esiste un chiaro invito alla contemplazione. I dipinti nei quali il bianco, il giallo, il rosso, il blu, il verde, il grigio ed il nero si mostrano alla percezione ottenuti con strati estremamente sottili di colore acrilico, le sculture essenziali di acciaio satinato conducono in una diversa dimensione, obbligano ad una fruizione senza tempo.
Nei quadrati rossi su fondo bianco, l’occhio si sposta da uno all’altro, attingendo ad una nuova dimensione spaziale. La forma del quadrato si rivela anche composta di più elementi, alcuni solo suggeriti al di sotto del colore bianco. Altrove, si lascia intravedere un’altra presenza cromatica. Le possibilità sono infinite, la forma si combina in maniera mutevole. Nei collages bianco, verde, rosso e nero danno vita ad associazioni sempre nuove.
In questo mondo dove regna l’ordine ed ogni elemento ha una sua precisa ragion d’essere, dove domina l’oggettività, dove l’arte costruisce forme concrete, l’emozione non scompare, ma si rivela nella scoperta continua di un ritmo composto di forma e colore. Un ritmo che diviene armonia, come la pitagorica musica delle sfere.

Arturo Di Maria è nato nel 1940 a Catania, dove ha studiato alla Scuola d’Arte. Fra il 1964 ed il 1974 ha vissuto e lavorato in diversi paesi europei nel campo dell’arte costruttiva e concreta. Dal 1986 è membro della “Gesellschaft der schweizer Maler, Bildhauer und Architekten”. Nel 1988 è stato co-fondatore del “Gruppo X”. Vive e lavora in Svizzera ed Italia. Sue opere si trovano in importanti collezioni.
Tra le esposizioni più recenti, si ricordano: 2004, mostra antologica presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina, Oratorio de’ Disciplinanti, a Finalborgo (Sv); 2005 Galleria Anna Osemont , Albissola Marina (Sv) e Galleria Carmen Weber , Zug (CH); 2007, Ulisse. Incontrare l’Arte, Bogliasco (Ge); 2008, “Orientierung des Seins”, Galleria Cervino, Augsburg e “L’Eterno Quadrato”, Galleria Anna Osemont, Albissola Marina (Sv).

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giovedì, 22 maggio 2008

PRESENTAZIONE DELL'EDIZIONE CRITICA DEI "FRANTUMI" DI BOINE A FINALE

Si chiude con un importante incontro il ciclo di conferenze organizzato dalla Biblioteca Mediateca Finalese nel mese di Maggio. Si tratta di un omaggio al grande scrittore Giovanni Boine, nato a Finalmarina nel 1887 e morto a Porto Maurizio nel 1917, anticipatore di temi fondamentali della poesia e della cultura letteraria italiana del Novecento, organizzato in collaborazione con l’Università delle Tre Età di Finale.
Interverranno due tra i massimi esperti dello scrittore ligure: il professor Giorgio Bertone, docente dell’Università di Genova, e la dottoressa Veronica Pesce, curatrice dell’edizione critica di “Frantumi”, appena pubblicata dall’editore genovese San Marco De’ Giustiniani, oggetto della presentazione.
L’incontro avrà luogo giovedì 22 maggio in Sala Gallesio a Finalmarina a partire dalle 16,30.

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mercoledì, 21 maggio 2008

ALEXANDER LAURENZO
RITRATTI TRANSPERSONALI
M'Arte
Via San Giuseppe 22 - Taggia
dal 17 maggio al 21 giugno 2008

Se a metà degli anni Sessanta la modella protagonista del film Who Are You Polly Magoo era convinta di perdere un po’ di sé stessa a ogni scatto, quasi tutte le popolazioni che entrano per la prima volta in contatto con il mezzo fotografico ne rimangono sconvolte. La paura ricorrente è che quelle immagini si portino via l’anima delle persone ritratte. Qualcosa di simile accade per le fotografie di Alexander Laurenzo. I suoi Ritratti Transpersonali sono un processo di sintesi alchemica volto a svelare l’essenza più intima, invisibile a occhio nudo, delle persone ritratte. L’anima, dunque, davvero viene catturata dalla fotografia. E si manifesta in un concetto allargato. Un filo sottile che svela il minimo comune denominatore di un gruppo di persone, mettendone a nudo lo spirito che appartiene a ognuno e solo in questo gioco di specchi si può rivelare. Nel particolare multiplo e sovrapposto, Alexander Laurenzo esplicita concetti universali, in cui ognuno può trovare la sua storia. Una madre ritratta insieme alla figlia svela un gioco di rimandi tra passato e futuro, di reciproche appartenenze e flussi di coscienza. Un gruppo di bambini allievi di un monastero buddista in una sola immagine diventano una entità confusa che permette di leggere a chiare lettere la parte più nascosta della loro esistenza. Visioni oniriche, nebulose rarefatte. La consapevolezza di questo artista, che da quasi quarant’anni si esprime con tecniche fotografiche diverse, è disarmante. La malinconia sottile che traspare dai suoi lavori, acutizzata dal bianco e nero, è il retrogusto irrinunciabile di questi ritratti pieni di affetto. Ogni fotografia racconta una storia. Quella che esiste tra le persone fotografate e l’occhio carico di dolcezza del fotografo. Opera struggente, eppure perfettamente equilibrata, di un poeta dell’immagine che alla tecnica sposa cuore e cervello, per trarne una filosofia contemporanea di portata straordinaria.
- Annalisa Rosso

Alexander Laurenzo
Nasce a Sanremo il 26.10.1954.
Si forma a Monaco di Baviera dove la famiglia si trasferisce nel 1956.
Nel 1970 comincia a fotografare e a pubblicare lavori in riviste d'arte fotografica.
Dal 1975 studia filosofia all'Università di Monaco, dove si laurea nel 1982.
Inizia nel 1983 studi di fotografia al Brooks Institute in Santa Barbara, CA, poi al Visual Workshop Studies in Rochester, NY. Si dedica sopratutto alla fotografia del bianco-nero attraverso lo Zone-System, che impara nello stretto cerchio di fotografi formatosi intorno a Ansel Adams.
Nel 1985 lavora come fotografo e studiomanager presso la Carl Fischer Photography Inc. di New York.
Dal 1986 al 1996 lavora a Milano, dove fonde lo studio Anthrazit per la fotografia editoriale e pubblicitaria.
All'inizio del 1997 ritorna a Monaco, dove lavora soprattutto per musei e gallerie d'arte.

mostre:
1981 Produzentengalerie, München
1982 Fotohof , Salzburg
1983 WUK Fotogalerie, Wien
1983 Fotozentrum Tirol, Innsbruck
1984 Le Ballon Rouge, Genf
1985 Galerie Ethel, Paris
1986 Centro San Fedele, Milano
1992 Il Diaframma, Milano
1997 Biennale della Fotografia, Torino
2001 Made to Measure, London

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martedì, 20 maggio 2008

MUSICHE TRADIZIONALI DEL PONENTE LIGURE
Le registrazioni di Giorgio Nataletti e Paul Collaer
(1962, 1965, 1966)
a cura di M. Balma e G. d'Angiolini
Squilibri 2007

Nel 1962, 1965 e 1966 Giorgio Nataletti, affiancato nell'ultima rilevazione da Paul Collaer, condusse, per conto del Centro Nazionale Studi di Musica Popolare, tre campagne di ricerca nella Liguria di Ponente, con uno sconfinamento in Francia e una digressione a Genova. Per quanto riguarda l'area dell'Imperiese, le ricerche interessarono le località di Imperia Oneglia (Borgo Peri), Taggia, Triora, Realdo, Ceriana, Seborga, Dolceacqua, Isolabona, Apricale, Pigna e Briga, documentando un ventaglio molto ampio di espressioni musicali, dal canto liturgico a quello rituale, dal canto monovocale a quello polivocale dei pastori, dal canto solistico accompagnato da una chitarra ritmica a quello di piccoli insiemi con chitarra e mandolino.
Questi documenti sonori, confluiti poi nelle raccolte 67, 91 e 101 del CNSMP, oggi Archivi di Etnomusicologia, sono una straordinaria testimonianza delle trasformazioni che le musiche di tradizione hanno subito nella tumultuosa fase di industrializzazione della società italiana dove, accanto all'ancora solida persistenza del repertorio più antico, si registrano anche significativi fenomeni di erosione della prassi musicale originaria.
La documentazione sonora, finora del tutto inedita e pubblicata nei due cd come una sorta di viaggio da Levante a Ponente, risulta pertanto di imprescindibile importanza per l'azione di recupero e valorizzazione del patrimonio musicale ligure.

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lunedì, 19 maggio 2008

PAOLO CALCAGNO
NEL BEL MEZZO DEL DOMINIO
La comunità di Celle Ligure nel Sei-Settecento
Philobiblon 2007

Da un attento riordino dell'archivio storico comunale di Celle l'autore riesce a ricavare una chiara e ampia conoscenza delle vicende socio-economiche vissute da quella comunità tra i secoli XVII e XVIII. Le pagine di Calcagno riportano in vita figure ed anni lontani e si può così offrire ai cellesi di oggi identità e memoria storica, radici, tradizioni: un universo da conoscere anche per tutti coloro che sono appassionati dalle vicende della storia e interessati ai metodi di indagine del nostro passato.

Paolo Calcagno, laureato in Storia moderna presso l'Università di Genova, sta preparando il dottorato di ricerca in Scienze storiche e antropologiche presso l'università di Verona. Ha già pubblicato due saggi: Il Borgo, le Ville, la Dominante. Varazze e la sua amministrazione nel XVIII (Milano 2005) e Ricchezza, autorità, successo: per un profilo dei gruppi dirigenti nelle comunità periferiche di antico regime (Atti "Società savonese di Storia patria", 2006).

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domenica, 18 maggio 2008

PASSA ALLA ODDO SRL LA GESTIONE DEI MUSEI DI ALBENGA

La gestione dei musei (il navale, il civico e l’archeologico) passa di mano. Non sarà più lo storico e glorioso Istituto Internazionale di Studi liguri a provvedere alla vita ordinaria delle strutture antiche ma il carico del loro funzionamento è ora di competenza della Oddo srl, la società a responsabilità limitata di proprietà comunale che assomma nelle sue mani si può dire la totalità del patrimonio monumentale: dallo stesso Oddo al San Carlo, dalla torre civica ai musei.
Si tratta di una decisione epocale che traduce in fatti il venir meno di quella forza propulsiva che per quasi settant’anni aveva contraddistinto l’Istituto, voluto ed animato dall’indimenticato Nino Lamboglia. Dagli anni del grande archeologo ligure (fondatore dell’archeologia sottomarina), a cavallo dell’ultima guerra, l’attività dell’istituto, ora presieduto dall’avvocato Cosimo Costa, è andata diminuendo, pur proseguendo un'attività meritoria, se si considera la sua natura di associazione culturale di tipo volontaristico. Ed anche il rapporto fra l’Istituto e il Comune negli ultimi anni si era andato affievolendo, avendo l’ente locale scelto come interlocutore dello sviluppo la Soprintendenza.
Il sindaco Tabbò ha rilasciato un comunicato in cui si parla di 'partenariato strategico' fra Comune, Soprintendenza e Istituto. Si tratta di una formula linguistica per sancire il passaggio delle competenze e delle responsabilità, nominando l’Oddo srl protagonista dell’auspicato rilancio dell’Albenga monumentale. La decisione sembra preludere anche ad un possibile diverso uso del Palazzo Peloso Cepolla, sino ad oggi sede del museo navale e degli uffici e degli archivi dell’Istituto di studi liguri. Non solo. Si indebolisce anche l’ipotesi di concentrare nell’ex convento di San Domenico il 'museo dei musei', una soluzione caldeggiata dall’Istituto. L’era di Lamboglia (che in Spagna e in Sardegna è ricordato con dei monumenti ma che ad Albenga ha intitolata solo la stradina anonima che fiancheggia il battistero) può considerarsi ora conclusa.

(da Ponente Notizie - 08.05.2008)

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sabato, 17 maggio 2008

Polo Universitario Imperia

UNO SGUARDO NUOVO SUI TESSUTI ANTICHI
Polo Universitario - Atrio Aula Magna
Via Nizza 8 - Imperia
dal 7 al 27 maggio 2008

E' in corso presso la sede del Polo Universitario Imperiese, sno al 27 maggio, una mostra dei lavori degli allievi dell’Istituto d’Arte di Imperia che, partendo da antichi paramenti sacri appartenenti a chiese della nostra provincia, ne hanno reinterpretato in chiave moderna i motivi ornamentali. L’iniziativa si deve ad un progetto di collaborazione, ormai giunto al quarto anno, tra la Scuola imperiese e la Soprintendenza per i Beni Artistici che si avvale in questa occasione anche dell’intervento della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria. Lo scopo, attraverso lo strumento della sperimentazione didattica, è quello di avvicinare gli studenti ad un particolare aspetto del patrimonio culturale ligure. Il lavoro degli studenti, che hanno raggiunto un notevole livello, si è concretizzato nella riproduzione delle decorazioni. L’atto finale è stato quindi quello della produzione di nuovi tessuti stampati in serigrafia con i motivi prodotti. Il progetto realizzato dagli allievi dell’Istituto d’Arte, in collaborazione con il DAMS e il Polo Universitario Imperiese, ha prodotto inoltre un piccolo ma significativo catalogo che accompagnA la mostra, allestita nell’atrio antistante l’Aula Magna.

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venerdì, 16 maggio 2008

CONVEGNO SU DE AMICIS A FINALBORGO

Nel centenario della morte dello scrittore ligure Edmondo De Amicis, la Biblioteca Mediateca Finalese, in collaborazione con il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea (DISMEC) dell’Università degli Studi di Genova, l’AIB, Associazione Italiana Biblioteche - Sezione Liguria, la Biblioteca Internazionale per Ragazzi “De Amicis” di Genova e la Rivista del centro studi di letteratura giovanile di Genova LG Argomenti, organizza un importante convegno dal titolo “Un ‘Cuore’ palpitante. Il successo del progetto pedagogico deamicisiano e le sue eredità”.
Il convegno, che si terrà nella Sala delle capriate dell’Oratorio De’ disciplinanti del Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo sabato 17 maggio alle ore 10, prevede diversi interventi di studiosi ed esperti: Francesco Langella, direttore scientifico della Biblioteca De Amicis; Davide Montino, docente di Storia delle Istituzioni educative; Fabio Caffarena, docente di Storia contemporanea; Francesca Cesari, dottore di ricerca in Storia; Walter Cesana, dottorando di ricerca in Storia (tutti presso l’Università degli Studi di Genova). Tre relazioni saranno dedicate a De Amicis e due al personaggio di Pinocchio, alla sua vitalità anche oltre il celebre libro, ed ai suoi illustratori. La Biblioteca presenterà nella stessa giornata del convegno gli atti pubblicati nella collana “Percorsi letterari”.

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giovedì, 15 maggio 2008

IL CINEMA RACCONTA GLI ARCHITETTI
Nuovo Filmstudio
Piazza Diaz - Savona
8-29 maggio 2008

L’Ordine degli Architetti della Provincia di Savona presenta “Il cinema racconta gli architetti”, la rassegna cinematografica dedicata non solo al passato e al presente dell’architettura attraverso i ritratti di grandi architetti e delle loro opere, ma anche al ruolo che essa avrà nel futuro. Ai racconti delle vite di Frank Gehry e Louis Kahn, che si sviluppano tra testimonianze celebri e la descrizione delle loro creazioni, si aggiungono due documentari dedicati alla nascita e realizzazione di due progetti di Renzo Piano, il Centro Paul Klee di Berna e l’Auditorium di Roma.
La rassegna si conclude con un documentario sul pericolo in cui si trova il pianeta e sugli scenari che si prospettano: argomento che viene affrontato con la rappresentazione del concetto di sostenibilità dal punto di vista di grandi architetti contemporanei. I film saranno proiettati al Cinema Nuovofilmstudio, in piazza Diaz a Savona, alle ore 21, ad ingresso gratuito.
Questo il programma: “Frank Gehry, creatore di sogni” giovedì 8 maggio; “Renzo Piano. Un centro per Paul Klee” giovedì 15 maggio; “Countdown per il Parco della Musica” giovedì 15 maggio (a seguire); “My Architect” giovedi 22 maggio; “Last call for planet earth” giovedi 29 maggio.

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mercoledì, 14 maggio 2008

UN MARE DI ... PAGINE
II Edizione
Diano Marina / 15-18 Maggio 2008

scarica il programma (pdf)

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martedì, 13 maggio 2008

JACQUES VILLEGLÉ
TYPOGRAPHIE & GRAPHISME
Bibliothèque Louis Nucera
2, Place Yves-Klein - Nice
du 13 mars au 31 mai 2008

La Bibliothèque Louis-Nucéra, dans sa mission de valorisation de l’écrit, présente du 13 mars au 31 mai des variations sur les écritures urbaines de notre temps opérées par l’un des artistes français actuels les plus célèbres : Jacques Villeglé.
Peintre affichiste français, Jacques Mahé de la Villeglé est né à Quimper en 1926. Il a suivi des études à l’Ecole des Beaux-Arts de Rennes où il a rencontré Raymond Hains avec qui il sera souvent associé dans son travail sur les affiches ou au sein du groupe des « Nouveaux Réalistes ».
Il présente en commun avec Hains des lacérations d’affiches lors de l’exposition intitulée « Loi du 29 juillet 1881 » en 1957 à la Galerie Colette Allendy, concrétisant ses efforts pour s’approprier le réel urbain sans aucune adjonction.
Sa première exposition personnelle aura lieu dans l’atelier de son ami François Dufrêne, poète lettriste en 1959 sous le titre de « Le Lacéré Anonyme ».
Villeglé subordonne son travail à la part d’imprévu que comporte tout décollage d’affiche, opéré par ses soins ou par des mains anonymes. Les affiches sont le lieu d’expression d’une écriture collective chargée des mythes inconscients d’une culture.
Ainsi tient-il le plus grand compte des caractères d’imprimerie qui jouent un rôle important dans ses compositions. Déchirures renvoyant à une réécriture des textes, surcharges en déviant le sens. Les affiches sont désormais oeuvres d’art naturelles.
1969 est une année charnière lorsqu’il remarque, sur les murs d’un couloir de métro, un graffiti figurant le nom de Nixon sous forme de symboles politiques dont les croix de Lorraine, celtique, gammée...
Ce sera le point de départ d’une réflexion autour de l’impact des idéogrammes politiques. De là naîtra l’alphabet socio-politique.
En composant cet alphabet , il affirme n’avoir pas fait acte d’appropriation, mais avoir oeuvré dans un esprit encyclopédiste du XVIIIeme siècle.
Lors de son exposition de Poitiers, en 2003, il affirme :
« Pour ma part, releveur de signes anonymes de la ville, ce sont les surcharges graffitées de la typographie des inscriptions murales, ces figures que tout le monde peut dessiner à l’aide d’une pointe, à la craie ou à la bombe aérosol, qui m’ont poussé à spéculer encyclopédiquement sur un abécédaire socio-politique, voire économico-religieux. »

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lunedì, 12 maggio 2008

ALBERTO VIOLA
SI VIVE SEMPRE DUE VOLTE
a cura di Vera Martini
Truelove Art Gallery
Via Vacciuoli 18 - Savona

Si vive sempre due volte: una per te, una per quello che ti passa per la testa.
Sempre nell’ambito dell’indagine sul fare artistico come produzione di pluralità, il terzo appuntamento della serie Gli Improvvisi di Vera Martini propone una nuova avventura pittorica, ad opera di Alberto Viola.
La serie di dipinti in mostra potrebbe sembrare un cahier de voyage dell’artista in giro per il mondo, un insieme innocuo di autoritratti sullo sfondo di vedute famose (e non) dai luoghi più diversi, se non fosse per un particolare: in ogni tappa del suo tragitto Alberto Viola ha deciso di ritrarsi due volte, “una per te, una per quello che ti passa per la testa”. In questo modo, l’artista arriva a lanciare una sfida maliziosa allo spettatore, invitandolo a sciogliere un enigma che è anche un viaggio concettuale, dal tono vagamente mistico, in cui si nasconde la possibilità di misurarsi con l’altro da sé.
Un interrogativo ontologico, un dubbio filosofico, un problema estetico o, più semplicemente, una riflessione spirituale sotto forma di pittura, intransigente e pura come le pennellate decise, i colori pieni e i segni netti tracciati sulle tele dalla mano felice di Viola.
 

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domenica, 11 maggio 2008

SAGGIO DI SILVIA BOTTARO SUI QUADRI A MOSAICO DEL SANTUARIO DI SAVONA

Silvia Bottaro studia la tarsia lignea savonese da diversi decenni (al suo attivo ha già pubblicato due libri sull’argomento) e con questa ricerca focalizza la sua attenzione sul manufatto ottocentesco del coro del Santuario di Savona. Si tratta della realizzazione di una ventina di quadri a mosaico che Vincenzo e Tomaso Garassini con l’intervento, nel 1888 causa la scomparsa di Vincenzo, di Giuseppe Garassini (figlio di Vincenzo), hanno creato nell’emiciclo seicentesco del coro del Santuario.
Interessante la tecnica usata, l’ispirazione e la trasposizione in tarsia lignea di alcune opere di artisti quali N. Barabino, il Domenichino, P. G. Brusco, S. Varni, F. Coghetti, la ricerca dei committenti che sono chiaramente inseriti nel loro lavoro con l’iscrizione sopra il pannello e l’inserimento sotto lo stesso del blasone di famiglia o del ritratto o del monogramma con le iniziali del nome e cognome. Rilevante il pannello, di dimensione maggiori rispetto agli altri 18, raffigurante il gesto di papa Pio VII che nella cripta del Santuario incorona solennemente la statua marmorea dell’Orsolino della Vergine di Misericordia.

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sabato, 10 maggio 2008

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venerdì, 09 maggio 2008

MIMMO PALADINO - OPERA GRAFICA
a cura di Luciano Caprile e Franco Sciardelli
Complesso monumentale di Santa Caterina - Finalborgo
dal 10 maggio all'11 luglio 2008

La Città di Finale Ligure, la Provincia di Savona e l’Assessorato alla Cultura di Finale Ligure, inaugurano sabato 10 maggio alle ore 18, nel Complesso Monumentale di Santa Caterina (Oratorio de’ Disciplinanti) a Finalborgo (SV), un’importante mostra di Mimmo Paladino dedicata al suo percorso grafico ospitato anche di recente in prestigiosi spazi museali in Italia e all’estero.
Luciano Caprile, curatore della rassegna insieme a Franco Sciardelli e autore del testo critico in catalogo, riassume così il percorso espositivo lungo i tre piani dello storico edificio: “L’evento intende rivisitare le principali tappe creative del maestro campano a partire da alcuni grandi fogli degli anni Novanta ( la serie dei tondi del 1996 dedicata ai continenti e quella del 1999 intitolata Shield ) per approdare alla sequenza del Matematico del 2001 e quindi avviarci verso i nostri giorni. Nel tragitto grafico assumono una particolare importanza le immagini ispirategli da importanti testi letterari, come il Pinocchio di Collodi e più recentemente il Don Chisciotte di Cervantes, da cui sono scaturiti alcuni preziosi ‘libri d’artista’. Infatti Mimmo Paladino ha sempre privilegiato il mezzo grafico come veicolo d’espressione e di ‘illustrazione’ di testi letterari.
Proprio il Don Chisciotte ha suggerito a Paladino un film che ha come interpreti Peppe Servillo degli Avion Travel nel ruolo del Cavaliere della Mancia, Lucio Dalla in quello di Sancho Panza mentre Enzo Cucchi è il Mago Merlino, Remo Girone impersona la morte e Alessandro Bergonzoni recita se stesso. Compare inoltre Edoardo Sanguineti che recita alcuni brani di un poemetto giovanile ispiratogli dalla figura del Don Chisciotte. Questa pellicola è stata presentata alla Mostra del Cinema di Venezia del 2006 nella sezione Orizzonti”.

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mercoledì, 07 maggio 2008

UMANESIMO TECNOLOGICO E ISTRUZIONE TECNICA
Convegno
Unione Industriali di Savona
Via Gramsci 10 - Savona
mercoledì 7 Maggio 2008, h. 10,00

“Umanesimo tecnologico e istruzione tecnica. Scuola, impresa, professionalità” è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 7 maggio, alle ore 10, presso la sede dell’Unione Industriali di Savona.
Il convegno si propone di affrontare le opportunità presenti e future del comparto industriale savonese per quanto riguarda l’occupazione e le richieste che il mondo produttivo sottopone al sistema scolastico.
Interverranno Carla Barzaghi, dirigente scolastico provinciale di Savona, Claudio Gentili, direttore Education di Confindustria, Marco Macciò, presidente dell’Unione Industriali di Savona e Luciano Pasquale, direttore dell’Unione Industriali savonese.

Programma

Ore 10.00 Saluto

Carla BARZAGHI
Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Savona

Ore 10.15 Proiezione "Verso il terzo millennio"
Filmato realizzato in occasione del sessantesimo di fondazione dell'Unione Industriali di Savona

Ore 10.30 L'industria in provincia di Savona
Luciano Pasquale - Direttore Unione Industriali di Savona

Ore 11.00 Scuola - Industria: i progetti in corso e le esigenze future
Marco Maccio' - Presidente Unione Industriali di Savona

Ore 11.30 Umanesimo tecnologico e istruzione tecnica
Claudio Gentili - Direttore Education Confindustria

Dibattito

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martedì, 06 maggio 2008

Giovedì 8 Maggio 2008
presso il
Polo Universitario di Imperia
Via Nizza 8
Spazio Italo Calvino
h. 15-20,30

Università degli Studi di Genova
Corsi di Laurea in DAMS e in Scienze dello Spettacolo
Polo Universitario di Imperia
S.P.U.I.
Associazione Culturale Studentesca Artwhere

In collaborazione con
Cineforum Imperia
Associazione ApertaMente Imperia
Nuovofilmstudio Savona
Circolo Culturale Asso di Cuori Savona
Quiliano Arte

Con il sostegno di
Comune di Cosio d'Arroscia
Regione Liguria

Presentano:
"GUY DEBORD, LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO E IL CINEMA"
giornata di studi
a cura di Antonio Somaini, Saverio Zumbo

Intervengono:
Enrico Ghezzi
Leonardo Lippolis
Carmelo Marabello
Sandro Ricaldone
Marco Senaldi

h. 15-19 Convegno
h. 19-20,30 proiezione del film "La Società dello spettacolo" di Guy Debord

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lunedì, 05 maggio 2008

"ESILIO, CONFINI" AL DAMS DI IMPERIA

Il Teatro del Banchéro porta in scena, mercoledì alle 21, la piece di drammaturgia contemporanea 'Esilio, Confini', in prima assoluta alla Sala Eutropia dello Spazio Italo Calvino presso il Dams di Imperia
Lo spettacolo è liberamente ispirato a 'Scrittura Cuneiforme' del maestro della narrativa contemporanea Kader Abdolah. La Storia ruota intorno al taccuino, scritto con caratteri cuneiformi da Aga Akbar, eccellente tessitore di tappeti, sordomuto, che finisce tra le mani di Ismail, figlio di Aga, dopo la sua morte.
Attraverso l’interpretazione difficile di questi segni ed i suoi ricordi, Ismail ricostruisce il suo rapporto col padre e di riflesso con la sua terra d’origine, la Persia dello Scià Pahlevi, della rivoluzione islamica, del terrore di Khomeini e di una lenta rinascita.
Ne scaturisce uno spettacolo corale che vuole dare vita ai temi dell’esilio, della lotta per la libertà, del valore della tradizione della Persia, terra magica e tragica allo stesso tempo, ma soprattutto all’amore ed alla dedizione di un figlio per il padre di cui è stato sempre e comunque 'la bocca e le orecchie', dell’ impegno a parlare per chi non può più farlo.
Tra impervie montagne iraniane e dune olandesi, tra poesia, icastica e lieve, ed una lingua sobria ed essenziale, lo spettacolo intesse motivi inattesi e preziosi, figure mitiche e fiabesche nella trama della nostra cultura.
Questo progetto, nato dal laboratorio di scrittura creativa condotto dallo scrittore bolognese Gianni Cascone, all’interno del dodicesimo anno della Scuola di Teatro Officina, prende per impulso del Teatro del Banchéro e del Direttore Artistico Marcello Prayer, il respiro di uno spettacolo vero e proprio, che girerà l’Italia la prossima estate.
A questo progetto hanno preso parte come formatori gli insegnanti Alessandra Piccolini, Gabriele Parrillo, Melanie Gueneau e Mariella Speranza. Gli attori, tutti formati all’Officina sono: Maura Amalberti, Barbara Barnato, Cathia Bosio, Jessica Leister, Dalia Lottero, Lara Mallarini, Fiorella Regina, Eleonora Rizza, Graziella Tufo, Fabio Coluccino, Roberto Mazzola. Le scene di Marco Barberis, le immagini di Jessica Leister, i pupazzi di scena di Cathia Bosio, il disegno luci di Tony Damiano, tecnico luci Roberto Saltelli, assistenza Giorgia Brusco, la regia di Marcello Prayer che ha curato anche i suoni dello spettacolo.
Il progetto 'Scuola di Teatro Officina' è realizzato con il contributo ed patrocinio del Comune di Taggia, Ufficio Cultura, dell’Assessorato allo Sport e Tempo Libero della Provincia di Imperia e della Regione Liguria.

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sabato, 03 maggio 2008

RICORDATO A SANREMO IL DUCA GIOVANNI BATTISTA BOREA D'OLMO

Oggi alle 17, nella sala di Palazzo Nota, si tiene un nuovo 'Appuntamento per la Storia del Territorio', promosso dal Circolo Ligustico Arte e Ambiente sotto l’egida dell'Assessorato alla Cultura.
L'appuntamente consiste in una conferenza del Presidente del Circolo, Freddy Colt, su un personaggio di rilievo della storia matuziana, esponente del più importante casato patrizio di Sanremo: il Duca Giovanni Battista Borea d'Olmo (1831-1936), che rivestì importanti cariche di corte presso Casa Savoia, fino alla funzione di Prefetto di Palazzo del Quirinale.

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venerdì, 02 maggio 2008

CONCERTO DELLA SINFONICA DI SANREMO CON SALVATORE ACCARDO

Si terrà questa sera, alle 21.30, al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo, nell'ambito degli Eventi Speciali dell'Orchestra Sinfonica della città dei fiori, un concerto diretto da Salvatore Accardo, che sarà anche violino solista mentre, alla viola, si esibirà Francesco Fiore.
In programma musiche di Ludwig Van Beethoven con la ‘Romanza N° 1 e 2', rispettivamente in Sol Maggiore (op. 40) e Fa Maggiore (op. 50) e di Mozart, con la Sinfonia Concertante in Mi bemolle Maggiore K364. Prevista anche la Sinfonia n° 4 in Si Bemolle Maggiore (Op. 60).

«Si tratta di un importante appuntamento - ha detto, nel corso della presentazione, il Presidente della Sinfonica, Eugenio Donato - così come vorremmo sempre che sia per la nostra orchestra, che ha bisogno di 3 o 4 eventi del genere ogni anno».

L'assessore alla Promozione Turistica di Sanremo Igor Varnero ha confermato le dichiarazioni di Donato a proposito del rilancio dell'Orchestra, sottolineando però la necessità di una crescita significativa del riscontro di pubblico: «L'Orchestra sta lavorando molto bene - ha detto - con esibizioni sia in città che fuori. Dobbiamo lavorare per riportare i giovani vicino all'Orchestra che, non dimentichiamo, è importante ma non scontata. Per questo ci vuole pubblico».

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giovedì, 01 maggio 2008

CIRCOPAESE A CIVEZZA IL PRIMO MAGGIO

Com'è tradizione il primo maggio Civezza sarà invasa da pagliacci, giocolieri, illusionisti e soprattutto tanti bambini. Anche quest'anno l'Associazione Culturale San Marco ha richiamato per la diciotttesima edizione di "Circopaese", festival del teatro di strada, artisti di strada: trampolieri, clown, giocolieri, cantastorie, musicisti, maghi, saltimbanchi, e i maestri delle più diverse discipline del genere si alterneranno nel corso della giornata, per dare vita a uno spettacolo d'altri tempi.
Il paese accoglierà nei carruggi e nelle piazze i visitatori a partire dalle 10, con la grande sfilata, gli spettacoli nelle piazze del paese, il laboratorio di disegno.
Fra gli artisti che animeranno i carruggi e le piazze di Circopaese:
- la coppia di artisti poliedrici e fantasiosi che presenteranno giochi di magia, abilità, fachirismo, in un avviluppo di tradizione e novità, i Due clown di passaggio Fortunello e Marbella;
- ritmi sudamericani, e in particolare quelli incalzanti della samba brasiliana saranno assicurati dai Timbales;
- gli Acrobati sotto le stelle che presenteranno uno spettacolo intrigante con giocolieri, mangiafuoco, ballerini, contorsionisti e animali ammaestrati (lama, cammello, serpente boa, pony olandese...);
- i cantastorie della Compagnia Claudio e Consuelo, che da anni girano le piazze con bombetta e cilindro, chitarra e violino;
- L'allegra Brigata, due clown-trampolieri, che coinvolgeranno grandi e piccoli;
- Il Fantabox delle Stelle a cura del Teatro dei Mille colori di Arma di Taggia, che con il suo teatrino di legno racconterà le fiabe di Gianni Rodari, interpretando anche le più famose canzoni dello Zecchino d'Oro;
- gli Escalescion, che coinvolgeranno il pubblico con clowneries, commedie, pantomime e improvvisazioni;
- Sebastiano, che si esibisce sui trampoli, modellando con speciali palloncini figure di animali che regala ai bambini.

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