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Notizie e commenti sulle arti nel Ponente ligure e dintorni

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venerdì, 28 dicembre 2007

Il Maestro tardito, Direttore del Coro Lirico Claudio Monteverdi di Cosseria

IL CORO LIRICO CLAUDIO MONTEVERDI A LOANO
Chiesa di Sant'Agostino - Loano
venerdì 28 dicembre 2007, h. 21,00

Oggi, venerdì 28 dicembre, a Loano, nella Chiesa di S. Agostino, alle ore 21.00, si terrà il concerto del Coro Lirico “Claudio Monteverdi” organizzato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune.
Il coro lirico “Claudio Monteverdi” è nato nel 1994 a Cosseria (SV), per iniziativa del Maestro Giuseppe Tardito e della soprano Annarita Suffia.
Il coro si avvale dell’accompagnamento strumentale di un pianoforte e di alcune tastiere per realizzare alcuni “colori” orchestrali, oltre che di percussioni sia tradizionali che elettroniche.
Il suo repertorio spazia dal barocco di Haendel e Bach a Mozart, dal “bel canto” rossiniano al romanticismo, da Bellini a Verdi fino al verismo di Mascagni, Leoncavallo, per chiudere, con le peculiarità di Puccini, il ciclo del grande melodramma romantico.
Non mancano importanti brani di musica sacra e profana che vanno dalla polifonia sacra del 600 ai cori dell’opera russa dell’800, fino ai celeberrimi “Carmina Burana” di Carl Orff della prima metà del 900. A partire dall’anno 2002 il coro Monteverdi ha iniziato ad inserire nel proprio repertorio l’esecuzione di opere integrali.
A Loano, il coro lirico “Claudio Monteverdi” eseguirà “Ninna Nanna” di W.A. Mozart, “E’ nato il Salvatore” di G.H.Handel, “Ninna Nanna” e “Nella notte calma” di Brahms ed altri brani intonati alle festività natalizie.
Il Coro Polifonico Città di Loano si aggiungerà all’organico del coro lirico “Claudio Monteverdi” nell’esecuzione di alcuni brani del programma della serata. A dirigere il concerto sarà il Maestro Giuseppe Tardito.

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giovedì, 27 dicembre 2007

L'organo della basilica del Sacro Cuore - Bussana

CONCERTO D'ORGANO DI GIORGIO REVELLI
Basilica del Sacro Cuore - Bussana
giovedì 27 dicembre, h. 21

L’organista Giorgio Revelli, già ospite da molti anni di importanti festival ed eventi musicali internazionali, terrà un concerto all’organo del Santuario del Sacro Cuore di Bussana di Sanremo la sera del 27 dicembre.
Si potrà così ascoltare, attraverso epoche storico-musicali come il Rinascimento, il Barocco e l’Ottocento, l’espressione dello splendido organo della Basilica, strumento d’eccezione per la straordinaria ricchezza di colori e potenza sonora, esaltato dall’acustica propria del luogo.
L’organo della chiesa del Sacro Cuore - che ha accompagnato dal suo nascere la vita parrocchiale del nuovo paese di Bussana, dopo la ricostruzione dal terremoto del 1887 - è uno strumento originariamente costruito dalla rinomata ditta Locatelli di Bergamo ed inaugurato nel 1896, poi rivisitato ed ampliato dalla ditta Bossi nel 1915.
L’evento sarà ripreso e proiettato in diretta su maxi-schermo di 5 metri per 4, così da permettere al pubblico di apprezzare anche l’aspetto visivo dell’esecuzione.

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mercoledì, 26 dicembre 2007

IMMAGINI DELLA MONTAGNA A FINALBORGO

Approda al Museo Archeologico del Finale la mostra romana Immagini della montagna marchi di fabbrica, libri e carte geografiche tra il 1869 e il 1930.
Esposti nella sala mostre del Chiostro di Santa Caterina di Finalborgo fino al 6 gennaio 2008 i segni distintivi di fabbriche e prodotti dell'Italia postunitaria che ritraggono montagne, animali e oggetti legati a lavori e sport alpini in un percorso espositivo articolato in quindici sezioni tematiche che raccontano come questi marchi e loghi distintivi abbiano svolto una funzione educativa di indubbia rilevanza.
Luoghi lontani e mai visti diventano per gli italiani familiari grazie alle immagini riprodotte sui prodotti più disparati: liquori, tessuti, cosmetici, prodotti alimentari e farmaceutici, utensili, pellame e altro ancora.
La geografia di un Paese è impressa sui colli di bottiglia, sulle scatole di cera da scarpe e su una vastità di oggetti che diventano inaspettatamente veicoli di conoscenza. È così che gli italiani scoprono Moncenisio, Monte Bianco, Etna e Vesuvio; da Nord a Sud tutti riconoscono il profilo dello Stromboli e sanno collocare geograficamente il Cervino.
Per la mostra sono stati selezionati 296 marchi di fabbrica, quei segni distintivi con cui le imprese contraddistinguono i prodotti, depositati fin dal 1869 all'Ufficio Italiano Brevetti per impedire contraffazioni. Una storia lunga e affascinante che i curatori della mostra hanno cercato negli archivi, tra le pagine delle guide turistiche dell'epoca e nelle biblioteche, censendo un vero e proprio universo che in parte è stato raccolto nel catalogo della mostra: un repertorio completo delle immagini presentate nei pannelli e di tutte quelle selezionate nel corso della ricerca. In appendice a ogni capitolo, che ricalca le sezioni della mostra, sono riprodotti i marchi non esposti.
La mostra Immagini della montagna marchi di fabbrica, libri e carte geografiche tra il 1869 e il 1930 è promossa dall'Archivio Centrale dello Stato, dall'Istituto Nazionale della Montagna (IMONT) e dalla Società Geografica Italiana sui circa 30 mila marchi di fabbrica relativi agli anni 1869-1930, nell'ambito di un censimento delle fonti e dei fondi documentari che riguardano la storia della montagna nel nostro Paese, previsto dal progetto dell'IMONT Anguana Museo dell'Uomo e della Montagna, in un'ottica di valorizzazione del patrimonio culturale e di diffusione della cultura scientifica.

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martedì, 25 dicembre 2007

Il soffitto del Salone del Museo Diocesano di Albenga

PAGINE DI NATALE AL MUSEO DIOCESANO DI ALBENGA

Sabato 15 dicembre è stata inaugurata la mostra "Pagine di Natale - Incisioni dalla biblioteca Capitolare e dall'archivio Diocesano secoli XVI - XVII - XVIII".
L'esposizione rende visibili al pubblico per la prima volta delle preziose incisioni di soggetto natalizio tratte dai codici e dai missali del XVI-XVIII secolo esistenti nella Biblioteca Capitolare e nell'Archivio Diocesano di Albenga, provenienti dalle parrocchie della Diocesi.
La mostra, voluta dal Centro Studi di Storia della Chiesa "Gio Ambrogio Paneri" e allestita da Orlando Boccone nelle sale del Museo Diocesano di Arte Sacra di Albenga, rimarrà aperta al pubblico sino al 6 gennaio 2008 col seguente orario: 10-12 e 15-18.

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lunedì, 24 dicembre 2007

UN FRANCOBOLLO PER DE AMICIS

Su richiesta del comune di Imperia, il 17 dicembre scorso il Ministero delle Comunicazioni ha deliberato l’emissione di un francobollo commemorativo dedicato ad Edmondo De Amicis. Ricorre infatti il prossimo anno 2008 il centenario della morte dello scrittore (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908), in vista del quale l’assessorato ai Beni ed Attività Culturali del comune di Imperia sta elaborando un articolato programma celebrativo che coinvolgerà tutto l’intero prossimo anno comprendente mostre convegni e incontri di studi.
Il francobollo avrà una tiratura di 3.500.000 esemplari e sarà disponibile al pubblico a partire dall'11 marzo 2008, nella ricorrenza del centenario.

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domenica, 23 dicembre 2007

IL CENTRO STUDI MUSICALI 'STAN KENTON'
PRESENTA IL LIBRO 'LA CANZONE JAZZATA'
Spazio espositivo Italo Calvino
domenica 23 dicembre 2007, h. 18,00

Sanremo. In pieno clima natalizio il Centro Studi Musicali "Stan Kenton" organizza un incontro presso lo Spazio espositivo "Italo Calvino" (ex magazzino della vecchia Stazione ferroviaria) nell'àmbito della manifestazione "È in arrivo un treno carico di..." organizzata dalla Cgil in collaborazione con l'assessorato alla Cultura.
Domenica 23 dicembre, infatti, alle ore 18 si terrà un interessante incontro nel quale si presenteranno congiuntamente l'ultimo CD prodotto dalla Mellophonium Multimedia, dal titolo "10 anni di Zazzarazzaz!" (realizzato con il patrocinio comunale) e il libro "La canzone jazzata" scritto dal giornalista romano Pierluigi Siciliani. A presentare il cd saranno il produttore artistico Freddy Colt, ideatore della rassegna nel 1997, e il cantautore Stefano Piro (ex Lythium), che è uno degli artisti inseriti nella compilation.
Il libro - edito da Zona con prefazione di Stefano Bollani e postfazione di Freddy Colt - sarà invece illustrato dal musicologo Marco Perotti, segretario generale del Centro Studi. Nell'occasione verrà inoltre presentato in anteprima il Catalogo Editoria & Audiovisivi 2008, che presenta tutti i prodotti realizzati sotto il marchio "Mellophonium" fino ad oggi.
Nello spazio espositivo sarà adibito uno ricco stand editoriale con libri, dischi e pubblicazioni, tra le quali spiccherà l'edizione "Strenna 2007" che abbina in elegante confezione l'ultimo disco ad un numero della rivista "Mellophonium" interamente dedicato allo Swing italiano.

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sabato, 22 dicembre 2007

The Vanguard Voices

FESTIVAL RES AMISSA NEL PONENTE
15/12/2007 - 5/1/2008

Res Amissa (la cosa perduta) è una rassegna itinerante di musica sacra tra Liguria, Piemonte e Costa Azzurra.
Si propone di valorizzare, conservare e tutelare il patrimonio artistico ed ambientale della macro regione delle Alpi Marittime.
Nasce per favorire lo scambio e l’interazione artistico-culturale di questi luoghi, con particolare attenzione agli edifici sacri e alle tradizioni religiose.
Molteplici le proposte musicali di artisti che ogni anno si esibiscono nei suggestivi borghi, proponendo spettacoli di vario genere: dal gospel al canto a cappella, fino ai canti tradizionali.
Da Mentone e Limone Piemonte a Bonassola, passando per Sanremo, Spotorno, Santa Margherita Ligure, Borgio Verezzi e altri importanti centri liguri, Res Amissa offre allo spettatore il giusto connubio tra musica sacra e spazi architettonici fortemente evocativi.

22/12/07 ore 21.15
Cantus Firmus
Chiesa parrocchiale di San Benedetto Revelli già di Santa Maria Maddalena dei Padri Cappuccini - Imperia

23/12/07 ore 21.00
Roberta Alloisio Trio
Chiesa di Santa Maria Immacolata dei Padri Cappuccini - Alassio

23/12/07 ore 21.15
Blue Note Gospel Choir
Chiesa di San Marco - Civezza

27/12/07 ore 21.00 Vincenzo Zitello Civiltà Celesti
Chiesa Evangelica Luterana - Sanremo

30/12/07 ore 21.00
Roberta Alloisio Trio
Dolce silenzio, il Natale in musica
Chiesa di SS. Annunziata - Spotorno

3/1/08 ore 21.00
Dilù Miller & The Ars Music Gospel Choir & The Trinity Band
Oratorio di Nostra Signora della Misericordia - Santo Stefano al Mare

4/1/08 ore 16.00
Giulietta Picco e Guido Bottaro
Ex Chiesa Anglicana All Saints Church - Bordighera

5/1/08 ore 21.00
The Vanguard Voices
Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea di Conna - Andora

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venerdì, 21 dicembre 2007

UN FALLIMENTO PERFETTO
e IL CALENDARIO DEGLI SCONTENTI
alla LIBRERIA UBIK

Bruno Lugaro, giornalista del Secolo XIX, sarà alla libreria Ubik di Savona, venerdì 21 dicembre, alle ore 18, per presentare il suo ultimo libro: “Il fallimento perfetto”. Nel saggio Lugaro affronta la storia e i retroscena della fine di una delle più grandi fabbriche siderurgiche italiane, l’Italsider, un clamoroso crac industriale che ha nascosto affari immobiliari e giochi politici.

Nell’occasione, Mimmo Lombezzi descriverà l’operazione “Calendario degli scontenti 2008: cemento all’indice”. Il calendario rappresenta un atto di denuncia contro la cementificazione di Savona e la speculazione edilizia sull’area più suggestiva della città: la Darsena. Il calendario vede la partecipazione, tra gli altri, anche di Carlo Freccero, Tatti Sanguineti e Silvio Riolfo Marengo. Seguirà la proiezione del video filmato prodotto sul tema della cementificazione, andato in onda di recente su Rete 4.

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LA FONDAZIONE DE MARI - CARISA ACQUISISCE LE CERAMICHE DELLA COLLEZIONE BIXIO

La Collezione Bixio si presenta come una serie organica di maioliche liguri che si estende attraverso tre secoli. È costituita da alcuni esemplari di ceramica calligrafica a volute del XVI secolo a cui segue un ricco repertorio di idrie, bottiglie, vasi, brocche e piatti del XVII e del XVIII secolo, espressione di differenti stili decorativi. Numerose le maioliche seicentesche con decorazioni calligrafico-naturalistiche, che presentano scene di caccia, cervi, cerbiatti e uccelli, inseriti in paesaggi o armonizzati con motivi vegetali e floreali. Un’altra linea stilistica si sviluppa nella maiolica ligure del Seicento, a partire dall’imitazione di elementi della porcellana cinese. Si tratta del cosidetto stile “a tappezzeria”, caratterizzato dal disseminarsi dei singoli elementi - foglie, fiori, tralci, farfalle - con una certa simmetria e regolarità sulla superficie ceramica. Questo tipo di decorazione contraddistingue diversi esemplari della collezione, realizzati tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo: sono vasi, alzate e grandi piatti, spesso marcati con lo stemma di Savona. Allo stesso periodo appartiene un numeroso gruppo di ceramiche caratterizzate da scenografie barocche, secondo lo stile Guidobono. Si tratta di brocche, vasi, idrie e grandissimi piatti, contraddistinti da grande ricchezza e fasto decorativo. Un’altro nucleo di ceramiche del XVIII secolo presenta una varietà iconografica ascrivibile all’influenza del pittore savonese Giovanni Agostino Ratti, che nella produzione savonese determinerà l’introduzione, accanto al tradizionale bianco-blu, del decoro in policromia con innovativi modelli stilistici ancora oggi ripresi con successo nelle manifatture di Albisola. Da segnalare due esemplari di fine Settecento che per la qualità artistica e la raffinatezza stilistica rappresentano le punte di eccellenza della collezione: si tratta di una zuppiera policroma, completa di coperchio e guantiera e di una coppia di putti portafiori, realizzati e firmati da Giacomo Boselli, uno dei nostri più geniali interpreti del gusto tardosettecentesco d’ispirazione francese.
La relazione della competente Sovrintendenza evidenzia il pregio e l’unicità di questa collezione almeno da tre punti di vista: in primo luogo per il valore artistico degli esemplari, alcuni dei quali, per virtuosismo e raffinatezza stilistica, costituiscono delle pietre miliari nel patrimonio della ceramica savonese; in secondo luogo per il suo valore storico, in quanto si tratta di una collezione già nota agli studiosi, i cui pezzi, schedati catalogati e registrati in importanti esposizioni, tra cui la memorabile Mostra dell’antica maiolica ligure dal secolo XIV al XVIII tenutasi a Genova nel 1939, hanno fatto la storia della maiolica ligure; infine per il valore di organicità e unità stilistica che la Collezione Bixio presenta, tanto da costituire uno specchio esemplare dello sviluppo storico della ceramica savonese tra XVI e XVIII secolo.

www.ivg.it

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giovedì, 20 dicembre 2007

LE FORTIFICAZIONI IN PROVINCIA DI IMPERIA
un incontro con DAVIDE BAGNASCHINO
Villa Nobel
Corso Felice Cavallotti 116 – Sanremo
Giovedì 20 dicembre 2007, h. 17,30

Oggi alle ore 17.30, a Villa Nobel di Sanremo, si svolgerà conferenza dal titolo "Fortificazioni in provincia di Imperia". Interverrà Davide Bagnaschino, autore di diversi libri sull'argomento, che illustrerà le molte opere fortificate ancora oggi visibili sul territorio della provincia, con cenni sull'evoluzione della difesa e delle artiglierie, sugli eventi bellici e sugli itinerari che è possibile percorrere sulle vicine montagne alla scoperta dei nostri luoghi e della nostra storia.
L'incontro verterà anche sul recente progetto della Provincia di Imperia: "I sentieri della memoria", con il quale sono stati valorizzati alcuni itinerari e pubblicati una serie di opuscoli illustrativi relativi anche alle opere militari di maggiore importanza.

www.davidebagnaschino.it

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mercoledì, 19 dicembre 2007

Daphne Corregan

DAPHNE CORREGAN - GILLES SUFFREN
Commissariat : Agnès Roux (Le Logoscope)
Galerie Sandrine Mons
8, rue Dalpozzo - Nice
du 07 Décembre au 05 Janvier 2007

Dialogue en tête-à-tête avec deux artistes-céramistes contemporains

L’expression céramique est d’une modernité insoupçonnée, particulièrement adaptée aux enjeux et aux questionnements des artistes d’aujourd’hui.
Alors que la modernité libère l’homme de tout contact avec la matière, Daphné Corregan & Gilles Suffren nous invitent à entrer et entretenir un lien intime où la présence de la main et du corps façonne leurs œuvres : Corregan développe un travail d’une grande virtuosité où le contenant devient l’architecture de son rapport au monde, à l’autre. Suffren, lui érige des volumes alliant des formes géométriques minimales à des traitements de surface brutes, les déformant. De lui à elle, émane l’écho que présente cette nouvelle exposition.
Ces deux artistes internationalement reconnus exposeront pour la première fois à Nice dans le cadre de la série d’expositions « CERAMICS » à la galerie Sandrine Mons.
Une sélection de pièces récentes des deux artistes et de dessins de Daphné Corregan seront alors présentés.

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martedì, 18 dicembre 2007

MARTIN MIGUEL
PEINDRE, PERDRE
Galerie de la Marine
59, quai des États-Unis. 06300 Nice
14 décembre 2007 - 29 février 2008

Formé à l’École Nationale des Arts Décoratifs de Nice, Martin Miguel participe en 1970, avec Isnard, Chacallis, Charvolen et Maccaferri, à la fondation du «Groupe 70» qui soumet la peinture à une série de gestes relevant de la déconstruction analytique.
Ainsi, parallèlement au mouvement pictural Supports/Surfaces qui met radicalement en question les outils traditionnels de la peinture en accentuant le processus pictural plutôt que sur l’œuvre en tant qu’objet fini, l’artiste s’interroge sur la nature de la peinture et en propose une forme reconstruite qui l’amène au seuil de la sculpture.
La Galerie de la Marine présente aujourd’hui une nouvelle série de travaux de Martin Miguel, réalisée dans le cadre de sa résidence dans les ateliers municipaux de la Halle Spada.

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lunedì, 17 dicembre 2007

ARTE PRIMARIA A SAVONA
Persone, popoli, opere, idee
a cura di Giuliano Arnaldi
Fortezza Monumentale del Priamar
Corso Giuseppe Mazzini - Savona
dal 6 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008

Arte primaria a Savona. Sotto questo titolo si svela un mondo complesso, magico e indecifrabile raccolto dal format culturale tribaleglobale al Palazzo del Commissario, nella fortezza del Priamar, dal 6 dicembre al 6 gennaio.
Baj, Burri, Fontana, Lam, Carra, Picasso, Matta, Tancredi: i protagonisti dell'avventura dell'arte moderna conducono un dialogo serrato con oltre trecento opere di antiquariato africano e con le testimonianze contemporanee delle foto dell'Africa e dall'Africa di Lucile Reyboz e Pierre Amrouche, con la straordinaria presenza delle opere di Malik Sidibè, che hanno valso al grande fotografo di Bamako il Leone d'Oro alla carriera alla 52ª Biennale di Venezia appena conclusa e che il curatore dell'evento, Giuliano Arnaldi, è riuscito a portare a tempo di record nella nostra città.
Tribaleglobale, niatri. Noi, Altri, è una dichiarazione di curiosità, di rispetto e di passione verso le diversità, verso quegli "altri" che evochiamo quando abbiamo necessità di rafforzare la nostra identità e non consideriamo sufficiente l'uso del pronome noi.
Senza soluzione di continuità e senza alcuna descrizione che evochi ambiti etnografici o antropologici, scorrono insieme le opere dei grandi maestri del novecento e maschere, sculture rituali, oggetti d'uso quotidiano provenienti dai quattro angoli del mondo, terrecotte precolombiane e reliquiari del Gabon, armi rituali malesi e vasi di Corinto e Creta. Il filo che annoda questo magma emotivo è la vita di uno straordinario collezionista, Alessandro Passarè, e dei suoi viaggi.
L'avventura di quella vita è ora continuata dalla Fondazione che il figlio Massimo ha voluto per rinnovare lo spirito del padre. "La Fondazione Passarè intende fare dell'intera collezione una occasione di godimento e di riflessione la più ampia possibile" dice Arnaldi, che della Fondazione è il Sovraintendente, "se si concluderanno positivamente i contatti per altro già articolati e approfonditi con le amministrazioni di Savona, delle Albisole e di Arnasco, potremo prima della fine dell'evento formalizzare la permanenza delle opere - in parte in comodato d'uso gratuito in parte in donazione -sul nostro territorio”.

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domenica, 16 dicembre 2007

DOMENICO CAMERA
I FOGLIETTI DEL BESTIARIO
Sala Gallesio di Finalmarina
Domenica 16 Dicembre 2007, h. 17,00

Oggi alle 17,00, nella Sala Gallesio di Finalmarina, Carla Crespi presenta “I foglietti del bestiario” del poeta Domenico Camera.
I foglietti del bestiario che Domenico Camera viene pubblicando (ne sono usciti finora diciotto, l’ultimo nel 2007) sono minuscoli libretti dedicati agli animali e alla natura: un semplice foglio piegato in quattro, con quattro poesie o prosette poetiche, riservate a un singolo animale e accompagnate da un piccolo ma pertinente e spesso delizioso corredo iconografico.
Vi hanno collaborato, oltre allo stesso Camera, numerosi poeti liguri e autori di fama nazionale e internazionale (per un totale di cinquantacinque firme).
Fra gli altri (in ordine alfabetico) Giuseppe Conte, Luigi Fenga, Franco Loi, Mario Luzi, Roberto Mussapi, Giovanni Raboni, Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Giorgio Barberi Squarotti e, ancora, l’editore di poesia Giorgio Devoto, lo studioso di Colombo dalla notorietà internazionale, Dario G. Martini, il critico letterario Davide Puccini, il cantautore Luigi Tenco, la poetessa polacca e Nobel della letteratura Wislawa Szymborska.
Nell’occasione verranno proiettati su schermo gigante le illustrazioni (due per ciascun foglietto) dei diciotto collaboratori: un elenco di sicuro livello, comprendente (in ordine di entrata) nomi quali Luigi M. Rigon, Pier Canosa, Giovanni Grasso, Giuseppe Trielli, Giannetto Fieschi, Luigi Grande, Mario Chianese, Walter Di Giusto, Gian Filippo Usellini, Fortunato Depero e Walter Tomaselli.
Gli animali (uno dei quali fa capolino dal frontespizio di codesto invito) sono - in ordine di apparizione - gatti, uccelli, pesci, cani, cavalli, delfini, farfalle, tartarughe, camaleonti, api, lupi, rapaci notturni, lucertole, conchiglie marine, ungulati, giraffe e pappagalli.

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sabato, 15 dicembre 2007

ALBENGA CITTA' EPISCOPALE
Atti del Convegno 2006
IL BATTISTERO DELLE TERME
Atti della Tavola rotonda 2006
Sala degli Stemmi del palazzo Vescovile - Albenga
Sabato 15 dicembre 2007, h. 16

A poco più di un anno dalla realizzazione ad Albenga, settembre 2006, del convegno internazionale: “Albenga città episcopale. Tempi e dinamiche della cristianizzazione tra Liguria di Ponente e Provenza”, e della tavola rotonda: “Il battistero delle terme. Dati di scavo e chiavi di lettura” - presieduta da Letizia Pani Ermini e dedicata ad Anna Maria Giuntella docente di Archeologia Medievale all’Università di Chieti, recentemente scomparsa - sabato 15 dicembre alle ore 16 nella Sala degli Stemmi del Palazzo Vescovile di Albenga verranno presentati gli atti del convegno e della tavola rotonda (due volumi a colori, circa mille pagine editi dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri euro 100; euro 70 alla presentazione).
Ciò è stato possibile, come la realizzazione di tutto il progetto, grazie alla disponibilità di enti pubblici e privati, in particolare delle fondazioni bancarie De Mari di Savona, Carige di Genova, Compagnia di San Paolo di Torino.
Nei due volumi, a cura di Mario Marcenaro dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, hanno trovato ampio spazio, con illustrazioni a colori, i saggi di studiosi italiani, francesi, svizzeri e tedeschi che spaziano dai più antichi documenti testuali e archeologici, relativi alla prima cristianizzazione tra l’Italia Annonaria (in pratica tutta l’Italia settentrionale) e la Provenza, e focalizzano poi l’attenzione sulle più recenti scoperte archeologiche: i battisteri di Riez, di Cimiez, di Aiaccio in Francia; di Barcellona in Spagna; di Aosta in Italia.
Una parte corposa e importante è dedicata ad Albenga nell’antichità e alle ultimissime scoperte: ricordiamo solo quelle effettuate dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici in piazza delle Erbe - dove sono riemersi i resti della chiesa di San Teodoro e una epigrafe su tegola, datata al V secolo, strettamente legata alla prima evangelizzazione della città , in quanto ricorda il diacono Giusto - e quella del fonte battesimale “delle terme” lungo il fiume Centa. Ma i volumi contengono anche saggi sulla cattedrale con ampi riferimenti alle basiliche paleocristiane di San Clemente, San Calocero, San Vittore; e una analisi puntuale sulla falda d’acqua che in passato allagava periodicamente il battistero e che ancora oggi impedisce qualsiasi scavo archeologico in profondità; un altro saggio è dedicato ai restauri di Alfredo dAndrade, primo Soprintendente di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, e del suo intelligente assistente Angelo De Marchi.
La grande novità è rappresentata dal saggio dedicato agli scavi del battistero “monumentale” dove, come hanno scritto recentemente i giornali, è stato riportato alla luce, al di sotto di quello datato da sempre al V-VI, un fonte battesimale ottagono, assegnato al V secolo, completamente rivestito in lastre marmoree.
A conclusione i volumi degli atti riportano il dibattito sul battistero “delle terme” dei molti studiosi intervenuti al convegno.
A questi due volumi seguirà un terzo, completamente dedicato agli scavi archeologici all’interno del battistero “monumentale” della cattedrale e all’intervento operativo che l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, istituto statale di livello internazionale che si occupa di restauro - ha realizzato sul fonte di VI secolo, intervento che ha permesso poi agli archeologi dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri di giungere alla sorprendente scoperta del fonte dove certamente impartivano il battesimo i primi due presuli di Albenga, i vescovi Quinzio e Benedetto, il primo presente nel 451 ad un sinodo provinciale a Milano, il secondo ricordato in una epigrafe del V secolo dove viene definito Albinganensis episcopus.

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venerdì, 14 dicembre 2007

Camillo Sbarbaro

CAMILLO SBARBARO
IN VERSI E IN PROSA
Convegno nazionale di studi
Sala Convegni Palace - Via Aurelia, 121
Spotorno, 14-15 dicembre 2007

Venerdì 14 dicembre 2007

Ore 15,30

Indirizzi di saluto
- Bruno Marengo, Sindaco del Comune di Spotorno
- Fabio Morchio, Assessore alla Cultura della Regione Liguria
- Giorgio Devoto, Assessore alla Cultura della Provincia di Genova
- Carlo Scrivano, Assessore alla Cultura della Provincia di Savona
- Luciano Pasquale, Presidente Fondazione «A. De Mari»-CARISA, Savona

- Gian Luigi Beccaria
  Introduzione al convegno
- Giulio Ferroni
  L'arida meraviglia. Sbarbaro nella poesia del Novecento
- Paolo Zublena
  La lingua poetica di Camillo Sbarbaro
- Marco Vallora
  Visività in Sbarbaro e Lalla Romano traduttori di Flaubert
- Federica Merlanti
  Immagini di Sbarbaro nel Novecento

Alla fine della seduta saranno assegnati i premi alle migliori tesi di laurea dedicate a Camillo Sbarbaro.

Sabato 15 dicembre 2007

Ore 9,30

- Franco Contorbia
  Camillo Sbarbaro quarant'anni dopo
- Antonello Perli
  Sbarbaro prosatore fra tradizione francese e avanguardia italiana
- Pasquale Guaragnella
  Camillo Sbarbaro e la prosa della Grande Guerra
- Simone Giusti
  Sbarbaro narratore: modelli e invenzioni
- Paolo Zoboli
  «Tratto fuor di me stesso». La «lugubre marionetta» e l'excessus mentis
- Pietro Benzoni
  Scampoli d'autorialità. Note su Sbarbaro traduttore dal francese
- Enrico Testa
  Il lirismo etico di Sbarbaro

Ore 15,30

- Simona Morando
  Sbarbaro e i pittori
- Giampiero Costa
  Un treno per Spotorno. Tra le carte sbarbariane dell'Archivio Scheiwiller
- Silvio Riolfo Marengo
  Congedo
- Davide Ferreri
  Tra le carte di un dolce nichilista
- Vittorio Coletti
  Conclusioni

In occasione del convegno sarà presentato il volume di Camillo Sbarbaro Lettere a Lucia 1931-1967 a cura di Davide Ferreri (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2007).
Le mostre fotografiche di Fernando Galardi (Camillo Sbarbaro e i licheni) e di Roberto Croce (Un orto di Spotorno) rimarranno aperte dal 14 al 20 dicembre 2007 con il seguente orario: 16-18,30.

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STEFANO SIVIERI
L'ULTIMO SULTANO DI NISHTUN
Presentazione del volume
Palazzo della Provincia - sala dei Comuni
Viale Matteotti - Imperia
venerdì 14 dicembre 2007, h. 17,00

Ad Imperia domani pomeriggio alle 17 presso il Palazzo della Provincia - Sala dei Comuni in Viale Matteotti, 147, Mons. Giovanni Battista Gandolfo presenta il romanzo L'ultimo sultano di Nishtun di Stefano Sivieri, edito da Centro Stampa Offset Imperia.
Sarà presente l'Autore.
Intermezzo musicale del Maestro Mauro Vero.

Questa storia prende spunto da un fatto reale. Erano i primi giorni del giugno 1940. Un marinaio italiano, Mario, viene preso prigioniero dagli inglesi sulla costa del Somaliland. Da bravo sottufficiale qual’è, non accetta però la situazione. E fugge. Lo fa con l’involontaria assistenza di un approssimativo bombardamento tedesco e la compiacenza di un ufficiale inglese molto comprensivo.
Pochi giorni dopo la fuga è di nuovo prigioniero. Questa volta dei pacifici yemeniti. Ha attraversato, con mezzi di fortuna, parecchie decine di miglia del golfo di Aden. Ma la sua nuova prigionia è molto particolare. E presto si trasformerà in una nuova esistenza, arricchita dalla bella amicizia con il Sultano locale e dall’impegno sociale.
Un inaspettato dono del mare, un grande dono, porta un’improvvisa ventata di ottimismo, e la piccola città di Nishtun è protagonista di un vero e proprio balzo in avanti. Un progresso “concentrato” che influisce molto positivamente sulla gente.
La vita di Mario è però rattristata dall’aver perso i contatti con il fratello Antonio che trascorre la sua vita a Lione, dopo aver cercato, a sua volta, di rintracciare Mario con ogni mezzo. Le due esistenze si sfiorano diverse volte senza mai incontrarsi, fino all’inizio del 1986, l’anno della guerra civile nello Yemen.
Questo romanzo è la storia di un individuo che tenta strenuamente di ricostruirsi una vita, non dimenticando mai però che la sua stessa vita sarebbe ben poca cosa se non fosse vissuta, soprattutto, per il suo prossimo.

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EDILIO BOCCALERI
UNA FORESTA PER DIMORA. LE NAVETTE DELLE ALPI LIGURI
Presentazione del volume edito da Grafiche Amadeo (2007)
Teatro del Casinò - Sanremo
14 dicembre 2007, h. 21,00

Le Alpi Liguri sono un ambiente montano purtroppo spesso, a torto, trascurato e un poco snobbato dal turismo, ma forse questo è proprio il motivo di una conservazione ancora ottima, con ambienti ancora poco contaminati e molto belli da vivere.
Edilio Boccaleri descrive con questa bella opera letteraria uno dei luoghi migliori di questa zona: la Foresta delle Navette, compresa tra i massicci del Marguareis a nord e del Saccarello a Sud, percorsa dai torrenti Negrone e Tanarello e con l'abitato di Upega a i propri margini.
Da ricordare che le Navette sono attraversate dala tracciato dell'antica Via Marenca che collegava Limone Piemonte a Imperia, che non può essere sbrigativamente liquidata come una delle solite vie del sale, infatti essa è ritenuta via romana e se ne ha notizia certa su documenti del 1207 e si ipotizza di un'antichissima via di crinale degli antichi liguri, ben preesistente al percorso romano.
Si tratta di un luogo con una singolare storia delle vicende naturalistiche ed umane, con paesaggi molto diversificati, dove ancora volano le aquile e dove gli altri animali selvatici non temono la vicinanza dell'uomo.
E' un ambiente dove il silenzio è rotto solo dal vento tra gli alberi e dal canto degli uccelli stanziali.
Qui, quando la neve copre le valli, il silenzio è veramente sovrano.
Chi ha la fortuna di camminare lungo i suoi percorrìbili sentieri, alla pallida luce dei lanci, sui cuscini erbosi dei prati, o accarezzando gli appigli di roccia delle creste calcaree sino alle vette, non può che ricordare un'altra stupenda regione delle Alpi: il Tirolo.
Il fascino misterioso che è diffuso in questi paesaggi riposa sul contrasto fra le scure pietre dei flysch, verdeggiati di vegetazione ed i bianchì calcari che si alzano nudi, punteggiati di flora pregiata, su fino alle vette.
A questo profondo contrasto si sovrappongono qua e là modificazioni di colore delle distese floreali e cambiamenti di forma delle morbide ondulazioni dei versanti e nelle aguzze creste sommitali.
Creste di dolomite, dove il Sole controluce, con la complicità di una nebbiolina evanescente, crea un rosato scenario quasi immaginario.
Sono paesaggi nei quali la Natura ha posto più fantasia che logica.
Tutto ciò è descritto in questo libro con accessibilità di lessico, cosicché chiunque può seguire il racconto con piacevole interesse grazie anche al supporto dell'affascinante spettacolo delle immagini.

da Alpinia.net

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giovedì, 13 dicembre 2007

Richard West, Donne al pozzo, 1891

LA WEST GALLERY COMPIE CENT'ANNI

La "West Gallery", l’edificio dalla caratteristica facciata triangolare, che ospitò nel dopoguerra la biblioteca alassina, costruito dagli eredi e dagli amici del pittore inglese Richard West, compie il secolo di vita. L’assessorato alla cultura, diretto da Monica Zioni, ha fatto pubblicare, per ricordare la ricorrenza (che contiene in sé anche la storia della colonia inglese ad Alassio), un piccolo ma esaustivo saggio della studiosa degli inglesi in Riviera, Maura Muratorio. Il racconto (con testo a fronte in inglese) è un compendio definitivo di dati e di riferimenti storici preziosi.

Il pittore Richard West (1848-1905) giunse ad Alassio nel giugno del 1885 e vi rimase sino al 1905, anno della sua scomparsa. Due anni dopo la morte (1907) gli amici inglesi eressero alla sua memoria l'attuale Memorial Gallery . Nel 1963 la figlia Kathleen West donò alla Città di Alassio 76 dipinti, che costituiscono un prezioso patrimonio artistico, e che ritraggono Alassio e il suo comprensorio alla fine dell'800

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mercoledì, 12 dicembre 2007

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FEDERICA PASTORINO - MARILENA VENTURINI
DIZIONARIO DEGLI SCRITTORI LIGURI
De Ferrari Editore 2007
presentazione del volume
Genova, Sala Biblioteca del Consiglio Regionale
mercoledì 12 dicembre 2007 h. 16,30

Presentazione del Dizionario degli scrittori Liguri nella sala biblioteca del Consiglio Regionale mercoledì 12 dicembre 2007, a partire dalle 16.30.
Un'opera di consultazione per approfondire la conoscenza di poeti e narratori liguri, di nascita o per elezione, attivi tra l'Unità d'Italia e contemporanei.
Trecento schede realizzate dopo un lungo e paziente lavoro di ricerca protrattosi per molti anni. Ne sono autrici due giovani studiose genovesi, Federica Pastorino e Marilena Venturini, entrambe dottorande di ricerca presso l'Ateneo del capoluogo ligure, dirette e coordinate nel loro lavoro da Francesco De Nicola, professore di Letteratura Italiana Contemporanea dell'Università di Genova e presidente del Comitato di Genova della Dante Alighieri, che ha promosso questa ricerca con il contributo della Fondazione Carige.

"Di ciascun autore - spiegano le autrici - vengono proposti in termini discorsivi e meno impersonali possibile i dati biografici più importanti, mentre la sezione finale riporta i dati bibliografici delle prime edizioni delle loro opere".

Nel corso della presentazione alla Biblioteca del Consiglio, Carla Peirolero leggerà poesie e prose di alcuni scrittori liguri. Intervengono lo scrittore Rodolfo Di Biasio, le due autrici e il professor De Nicola.

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martedì, 11 dicembre 2007

STEFANO ZECCHI
IL FIGLIO GIUSTO
Casinò di Sanremo - Sala Privata
martedì 11 dicembre 2007, h. 16,30

Oggi, nell’ambito dei 'Martedì Letterari', nella Sala Privata del Casinò di Sanremo ore 16.30 Stefano Zecchi presenta il libro: 'Il figlio giusto. Romanzo di una maternità'. Introdurrà l’autore Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria.

Il desiderio più semplice e naturale per una donna: diventare madre e costruire una famiglia. Ma un progetto tanto normale può diventare una sfida ardua, come quella che metterà alla prova la forza e la profondità dell’amore di Francesca e Andrea, i due protagonisti di questo romanzo. La loro storia vacilla, entra in una crisi che mai, prima, avrebbero potuto immaginare, e li pone di fronte a decisioni sempre più drammatiche. Può una donna rinunciare ad avere un figlio? E dovrebbe porre dei limiti alla propria volontà di procreare, quando le opportunità di fecondazione assistita le fanno sperare di esaudire il suo desiderio?

Stefano Zecchi (Venezia, 1945) è professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano. Laureatosi con Enzo Paci discutendo una tesi sul pensiero di Husserl, dopo un periodo di specializzazione presso l'Archivio Husserl di Lovanio e in alcune università tedesche, ha insegnato presso le università di Verona e Padova. Tra i suoi libri: Fenomenologia dell’esperienza (1972), Utopia e speranza nel comunismo (1974), La fenomenologia dopo Husserl nella cultura contemporanea (1978), La fenomenologia (1983), La magia dei saggi (1983), La fondazione utopica dell'arte (1984), La bellezza (1990), Verso dove (1991), Storia dell'estetica (con Elio Franzini, 1995) e, per Mondadori, Sillabario del nuovo millennio (1993), Il brutto e il bello (1995), L'artista armato (1998), i romanzi Estasi (1993), Sensualità (1995, premio Bancarella 1996) e L'incantesimo (1997).

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lunedì, 10 dicembre 2007

AURELIA & LE ALTRE
Museo della Ceramica Manlio Trucco
Piazza San Francesco - Albisola Superiore
6 dicembre 2007 - 6 gennaio 2008

Prosegue su iniziativa della Regione Liguria - Dipartimento pianificazione territoriale - il progetto per la valorizzazione paesistica e culturale della via Aurelia, al centro di diverse iniziative e di un piano di interventi con il Ministero per i Beni culturali, architettonici e paesaggistici.
Alla via Aurelia, al suo status di strada imperiale di prima classe, con una grande storia da raccontare e tanti gioielli da esibire, alla via Aurelia diventata set di diversi film, la Regione Liguria e il Comune di Albisola Superiore hanno dedicato una grande mostra che si aprirà giovedì 6 dicembre, al Museo della Ceramica Manlio Trucco.
Aurelia & Le Altre, questo il titolo della mostra che resterà aperta fino al 6 gennaio e ospiterà fotografie, materiale cartografico e video dedicati alla strada e ai progetti per la sua valorizzazione. Un viaggio in pillole dentro i 310 chilometri della via Aurelia, dal confine italo-francese di Ponte San Luigi alla Dogana di Ortonovo, nell'stremo levante.

Ad Albissola Superiore sarà presentata una installazione-video con un filmato sulla via Aurelia realizzato dalla Regione Liguria del 1986 che oltre vent'an ni dopo mostrerà i cambiamenti del paesaggio e della strada.
Fiore all'occhiello della mostra di Albissola sarà un omaggio, con opere e materiali, all'artista Mario Rossello, pittore, scultore e ceramista savonese di fama internazionale scomparso nel 2001./
Alla via Aurelia Rossello dedicò, nel 1977, una delle sue opere più famose, Un chilometro di strada tra Albisola e Savona. Una creazione artistica di dimensioni fuori dall¿ordinario, lunga 35 metri e alta 2,10. La via Aurelia di Mario Rossello fu esposta per la prima volta a Palazzo Grassi, a Venezia e poi al Museo d'Arte Moderna di Parigi. Al Museo Manlio Trucco saranno presentati un particolare del dipinto e il progetto generale dell'opera.

Mercoledì 12 dicembre, alle 16, sempre al Museo della Ceramica di Albisola Superiore è in programma un incontro sul Progetto Aurelia.

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domenica, 09 dicembre 2007

Italo Bressan

PERCORSI DEL COLORE
a cura di Claudio Cerritelli
Fortezza Castelfranco, via Caviglia, Finalmarina (Sv)
08 dicembre 2007 – 14 gennaio 2008

Artisti: Italo Bressan, Vincenzo Cecchini, Sonia Costantini, Sandro De Alexandris, Graziano Negri, Gianni Pellegrini, Franco Ruaro

La mostra raccoglie “percorsi del colore” proponendo una riflessione critica sul senso della pittura come interrogazione linguistica legata alla tradizione contemporanea del dipingere. Concentrata sulla ricerca dei sensi interni del colore la pittura viene affrontata come un modello poetico basato sul valore della rivelazione del visibile; in quanto il soggetto è la pittura stessa, la sua infinita possibilità di varcare la soglia del reale.
In tal senso, la mostra mette in relazione il presente della pittura con il passato inteso come somma di atti e di idee sedimentate nella storia dell’astrattismo del XX secolo. Da questa analisi emerge una vitalità delle attuali pratiche pittoriche capace di risvegliare l’attenzione dello spettatore di fronte al colore, in una vertigine emotiva e mentale che la superficie dipinta sollecita attraverso il mutevole esperimento della materia.
Questa mostra è testimonianza sulle ricerche dell’attualità, documenta il lavoro di diverse generazioni di artisti che affrontano il cammino della pittura come visione interiore, esperimento della superficie, luogo di apparizioni sospese sulla soglia del visibile: Gli affioramenti della materia e le persistenze della luce si diramano verso l’essenza del colore.
Il valore del progetto dialoga con l’emozione del gesto, il rigore del monocromo segue gli impulsi della forma, tensioni differenti che convergono nell’idea di pittura come stupore e rivelazione dello spazio assoluto.

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sabato, 08 dicembre 2007

EMANUELE LUZZATI
IL TRAGHETTATORE DELLA FANTASIA
Castello della Lucertola - Apricale
8 dicembre 2008 - 15 gennaio 2008

Il paese rende omaggio ad un suo ospite illustre, nonchè cittadino onorario, per ricordarlo a quasi un anno dalla scomparsa, attraverso le opere le sue opere e i suoi ricordi. La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione della Regione Liguria, Provincia di Imperia, la ProLoco, la COOP Liguria e a molti privati che hanno prestato le loro opere per omaggiare il grande artista, pittore, scenografo e illustratore Emanuele Luzzati.

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venerdì, 07 dicembre 2007

ERNESTO TEODORO MONETA. IL COMBATTENTE PER LA PACE
a cura di Pietro Redaelli
Villa Nobel
Corso Felice Cavallotti 116 - Sanremo
dal 7 dicembre 2007 al 27 gennaio 2008

La mostra Ernesto Teodoro Moneta: il combattente della Pace, curata da Pietro Redaelli, offre un percorso per immagini che documenta le tappe dell’avventura personale di questo nostro unico Premio Nobel per la Pace: padre del pacifismo italiano, Moneta già oltre un secolo fa parlava e si batteva per idee quali l’istituzione dell’arbitrato internazionale, una forma giuridica sovranazionale che fosse vincolante per i governi che lo sottoscrivevano, per la necessità di una federazione europea come garanzia per la pace e l’abolizione degli eserciti permanenti, e si adoperava per la libertà e l’indipendenza dei popoli, animando tra l’altro la campagna contro la guerra d’Eritrea voluta da Crispi. Un messaggio quindi che non ha perso di importanza, e il ricordarlo è il compito che la Provincia di Imperia, grazie alla straordinaria vetrina della Villa di Alfred Nobel a Sanremo, si è data con questa mostra.

In esposizione ci saranno alcuni manoscritti originali di Moneta, pagine e lettere autografe, carte d’archivio, fotografie, disegni, caricature del tempo, pagine de ‘Il Secolo’, ‘L’Amico della Pace’, e de ‘La Vita Internazionale’, giornali su cui scrisse e di cui fu direttore, sulle cui pagine combattè le sue battaglie pacifiste, grazie anche alle collaborazioni di Lev Tolstoj ed Edmondo De Amicis, Vilfredo Pareto e Leonida Bissolati, Giulio Cesare Abba e Antonio Fogazzaro, Mario Rapisardi e Alfredo Panzini; e ancora un ritratto datato 1906 e la copia cartacea dell’attestato del Premio Nobel, attualmente in possesso del discendente Luciano Moneta. La mostra testimonia inoltre dei rapporti di stima e di affetto che Moneta aveva con personalità quali Garibaldi, Turati, Cavallotti, ma soprattutto il crescendo di impegno nella causa pacifista: l’attivismo nella Società per la Pace e la Giustizia Internazionale, l’inaugurazione nel 1889 del Primo Congresso Nazionale della Pace a Roma e la partecipazione alla prima Conferenza Diplomatica dell’Aja, fino al conferimento nel 1907 del Premio Nobel per la Pace, insieme al francese Louis Renault.

La mostra è accompagnata da un catalogo, con testi di Sara Moneta Caglio, discendente di Ernesto Teodoro Moneta e di Arturo Colombo, docente dell’Università di Pavia, realizzato con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, che ha finanziato l’iniziativa, e con il contributo della Provincia di Imperia, della Regione Liguria e del Comune di Sanremo.

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giovedì, 06 dicembre 2007

DIGIFESTIVAL '07
SUONO E IMMAGINE
Imperia 6-7 dicembre 2007
Genova 8-9 dicembre 2007

Il teatro che verrà (?)...
Ai nostalgici di “un teatro che fu“ chiedo, per coerenza, di buttare i cellulari e di recarsi a teatro in carrozza...
Non so se sia un bene o un male, ma credo che l'evoluzione tecnologica abbia cambiato profondamente lo scandire del tempo e del ritmo della nostra vita sotto tutti i punti di vista (peraltro siamo soltanto all'inizio) e del nostro percepire la cosiddetta “comunicazione“.
Come si colloca il teatro all'interno di questa mutazione? E' un'isola che si deve difendere dall'innalzamento delle acque in cui rifugiarsi in nome, appunto, di “un bel tempo andato“ oppure, e in che modo, si sta relazionando con l'innalzamento delle maree multimediali?
Le mie uniche certezze in questa tumultuosa metamorfosi dei linguaggi sono una bellissima frase di Bertolt Brecht : “Non costruire sul buon tempo passato, ma su quello cattivo di oggi..." ed una constatazione di Edgar Varèse : "Contrariamente a ciò che in genere si crede, l'artista non è mai in anticipo rispetto ai suoi tempi: è la maggioranza della gente ad essere sempre in grande ritardo.“
Questi pensieri, oltre a segnare un mio personale percorso creativo, stanno alla base di questo primo Digifestival che durerà come appuntamento annuale fino al '09 e che nasce dal contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Liguria e da tanti altri amici e collaboratori “in natura“.
Saranno quattro giorni estremamente intensi, due giorni di carattere più “laboratoriale“ (6 | 7 dicembre) al D.A.M.S. d'Imperia e due giorni più “spettacolari“ al Palazzo Ducale di Genova (8 | 9 dicembre).
Quattro giorni che non sono pensati come ad una mappa di riferimenti ma bensì come ad uno stimolo, nulla più, per riflettere sulle modalità del presente di parlare all'uomo... parte fondante dell'idea stessa di teatro.
Andrea Liberovici

6 DICEMBRE

Michele Sambin | Il Teatro Totale
Conferenza e dimostrazione del lavoro artistico di Michele Sambin
Introduce: Anna maria Monteverdi, docente D.A.M.S. Imperia
D.A.M.S. | IMPERIA
H. 14:00 | SPAZIO CALVINO

7 DICEMBRE

Raphaël de Vivo | Il centro di ricerca e di creazione musicale
uno spazio di produzione di una nuova arte del multimedia
Incontro con Raphaël de Vivo, direttore generale e artistico dello GMEM, centro nazionale di creazione musicale di Marsiglia Introduce: Roberto Trovato, docente D.A.M.S. Imperia
D.A.M.S. | IMPERIA
H. 15:00 - 18:00 | SPAZIO CALVINO

Andrea Liberovici | Tecnologia e Teatro
Incontro con Andrea Liberovici, direttore artistico del teatrodelsuono
Introduce: Roberto Trovato, docente D.A.M.S. Imperia
D.A.M.S. | IMPERIA
H. 15:00 - 18:00 | SPAZIO CALVINO

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mercoledì, 05 dicembre 2007

Proiezione del film
"IL MIO PAESE"
di Daniele Vicari
Cinema Centrale
Via Felice Cascione 52 - Imperia Porto Maurizio
mercoledì 5 dicembre 2007, h. 16,15 e 21,15

La Cgil e l'Arci di Imperia organizzano per oggi la proiezione del Film Documentario 'Il mio paese' di Daniele Vicari. La programmazione è fissata alle 16.15 e alle 21.15 al Cinema Centrale.

Il mio paese è un viaggio dal sud al nord dell’Italia per raccontare il presente, segnato dalla crisi economica e dalla perdita di competitività internazionale. Nel 1960, per il documentario L’Italia non è un paese povero, commissionato da Enrico Mattei presidente dell’Eni, Joris Ivens percorse lo stivale in un viaggio da Nord a Sud: nuovi impianti industriali stavano nascendo, c’erano le speranze di un lavoro sicuro.
Dopo 47 anni Vicari ripercorre lo stivale in senso inverso, ma nelle stesse tappe (dalla Sicilia industriale di Gela e Termini Imerese, passando per Melfi, per i laboratori dell’Enea di Roma, per una città come Prato, alle prese con la complessa dinamica dell’immigrazione cinese, fino a Porto Marghera), per capire che ne è stato delle promesse e dei nascenti impianti industriali, raccontando un paese in difficoltà, ma in trasformazione. È un film molto personale, problematico, ma appassionato che cerca di raccontare uno spicchio dell’Italia ben rappresentando il passaggio storico che sta vivendo il nostro paese. Prodotto dalla VivoFilm di Gregorio Paonessa, con il sostegno dell'Associazione Centenario CGIL e la collaborazione di Rai Cinema.

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lunedì, 03 dicembre 2007

GRANDI SCULTURE DA VILLA GROPPALLO
TRIBUTO AD ARTURO MARTINI
a cura di Cecilia Chilosi
Vado Ligure (SV), Museo di Villa Groppallo
6 dicembre 2007 - 8 marzo 2008
Inaugurazione Mercoledì 5 dicembre, ore 16.00

La mostra promossa dal Comune di Vado Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Savona, sarà aperta al pubblico da giovedì 6 dicembre
A sessant'anni dalla sua scomparsa questa mostra rappresenta il tributo di Vado al grande maestro trevigiano che trovò nella cittadina ligure il conforto degli affetti e l'ambiente dove conobbe i suoi più felici momenti creativi.
Sono le vicende del primo conflitto mondiale a portare nel 1916 Arturo Martini in Liguria, prima a Genova, impegnato nell'industria bellica come tornitore e fonditore di proiettili e quindi a Vado Ligure come operaio specializzato presso l'officina Senigaglia. A Vado lo scultore si trasferisce dal 1920, anno del suo matrimonio con Brigida Pessano, dalla quale avrà due figli, Maria (Nena) e Antonio. Nonostante la sua permanenza nella cittadina ligure, dopo i primi anni, sia saltuaria, Martini non interrompe mai i contatti con Vado, cui lo legano la famiglia e la casa scelta come ricovero alle sue opere, che resterà un punto fermo nella sua vita irrequieta.
Nel periodo ligure il linguaggio plastico di Martini giunge a piena maturazione, l'esempio antiaulico e anticlassico della sua scultura depurata d'ogni particolare esornativo dal linguaggio della stilizzazione popolare, è destinato a lasciare implicazioni sulle successive vicende artistiche italiane.
La mostra, promossa dal Comune di Vado e curata da Cecilia Chilosi presenta un significativo nucleo di opere, che ben testimoniano delle diverse tappe del suo percorso creativo e dei differenti materiali da lui interpretati: gesso, bronzo, terracotta e marmo. Verrà allestita nel Museo di Villa Groppallo le cui sale conservano in permanenza alcune opere di Arturo Martini tra cui i quattro magnifici gessi preparatori per il Monumento ai Caduti (inaugurato nel 1924), la prima commissione pubblica che Martini riceve nel 1923, e il Benefattore, monumento funebre in terracotta di don Cesare Queirolo eseguito tra il 1932 e il 1933.

Le opere in mostra
A Vado Martini, in uno dei suoi più felici momenti creativi, da lui stesso definito del "canto", porta a maturazione nella sperimentazione della terra il suo linguaggio.
E' con le opere realizzate in questo periodo che egli ottiene il massimo riconoscimento che gli sarà tributato in vita: il primo premio alla Quadriennale di Roma del 1931.
Di questa fase del suo lavoro sono testimonianza in mostra il già citato Monumento funebre del Benefattore, la sorprendente opera in terracotta Madre folle del 1929, mai mostrata in pubblico, per volere dello stesso Martini, dopo l'esposizione alla Quadriennale di Roma del 1931 e La Veglia, l'imponente terracotta refrattaria del 1931 che non è più stata esposta al pubblico dal 1989.
Leone e Leonessa, due esemplari in gres smaltato del 1935-36, appartengono alla fase in cui Martini sperimenta la possibilità della riproduzione seriale, grazie alla tecnica del colaggio ceramico, di opere anche di grandi dimensioni, presso gli stabilimenti ILVA refrattari di Vado Ligure, Livorno e Corsico.
La Tuffatrice, scultura in marmo bianco di Carrara realizzata tra il 1941 e il 1942, è una delle sedici opere esposte alla Biennale di Venezia del 1942. L'opera, la cui plasticità manifesta interessi postcubisti, testimonia la ripresa della scultura, dopo il periodo di crisi e di allontanamento da essa per dedicarsi alla pittura.
Di grande ed esclusivo interesse sono inoltre due opere - che costituiscono un unicum nel percorso artistico martiniano - proprie di quel "non finito" che esalta la massima rappresentatività insita nella materia e contiene il germe del rinnovamento della sua scultura: Amplesso, monumentale scultura in pietra del 1940, mai presentata dall'artista in vita ma esposta una sola volta alla Biennale Internazionale di Scultura a Carrara nel 1998, si tratta di è un'opera costruttiva, architettonica, la cui forma contraddistinta dall'incastro dei corpi, al limite del figurativo, è suggerita dal blocco nel rispetto della materia. Deposizione, del 1941-42, scultura in marmo bianco di Carrara, è invece esemplificativa della lunga meditazione di Martini sul tema della deposizione al quale dedicò molti lavori nell'arco degli anni. L'esperienza della morte viene rivissuta nel composto dolore della madre che accoglie il corpo del figlio e con esso, nel marmo, diviene unica dolorante materia.
La partecipazione di Arturo Martini a pubblici concorsi è documentata oltre che dai gessi per il Monumento ai Caduti anche dai bozzetti in bronzo per il Monumento al Duca D'Aosta le cui vicende impegnarono l'artista dal 1933 al 1935. In mostra sono esposti i due gruppi scultorei La Forza e gli Eroi e La Fede e La luce e otto bassorilievi raffiguranti La messa al campo, Le Crocerossine, I gas asfissianti, Il riposo in trincea, I reticolati, I rifornimenti, Il Piave, L'assalto, caratterizzati da una mancanza di enfasi celebrativa.

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domenica, 02 dicembre 2007

MIMMO CANDITO
LE NUOVE GUERRE NEI NUOVI SCENARI INTERNAZIONALI
Martedì letterari
introducono Giorgio Luzzi e Ito Ruscigni
Teatro dell'Opera del Casinù
Corso Inglesi - Sanremo
martedì 4 dicembre 2007, h. 16,30

Il 4 dicembre prossimo, a Teatro dell’Opera ore 16.30 Mimmo Candito terrà la conferenza sul tema: 'Le nuove guerre nei nuovi scenari internazionali'. Verrà presentato il suo libro 'Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate'. Introducono l’autore Giorgio Luzzi e Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria.

Mimmo Candito: corrispondente di guerra, inviato speciale e commentatore di politica internazionale per il quotidiano "La Stampa", Mimmo Candito, negli ultimi trent'anni ha vissuto in prima linea i drammi e i conflitti delle popolazioni di mezzo mondo, dalla Cambogia al Corno d'Africa, al Golfo Persico. I suoi ultimi libri sono: "I reporter di guerra: storia di un mestiere difficile da Hemingway a internet" e "Il braccio legato dietro la schiena: storie dei giornalisti in guerra". Insegna Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico all'universita' di Torino e dirige il mensile "L'Indice dei libri".

Giorgio Luzzi è nato a Rogolo (RO) nel 1940 e vive a Torino. Traduttore dal francese (Baudelaire, Prévert, Apollinaire, Char) e dal tedesco (Goethe, Rilke, Trakl) si è occupato a lungo di Vittorio Sereni e dell'area milanese, di Andrea Zanzotto, di David Maria Turoldo. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Epilogo occitano ( L'Arzanà, 1990), Mosaici dei rifugi (Crocetti, 1990), Allegretto e dipinto (Galleria Pegaso, 1997), Predario (Marsilio, 1997), Talìa per pietà (Sheiwiller, 2003).

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