
PAOLO CONTE A SANREMO
Mostra fotografica di Roberto Coggiola
Teatro Ariston
Via Matteotti - Sanremo
dal 29/9 al 510/2007
In attesa del Concerto che Paolo Conte terrà all’Ariston il 5 ottobre prossimo, il teatro gli dedica anche un'esposizione di fotografie di Roberto Coggiola del Club Tenco, raccolte con il titolo ‘Paolo Conte a Sanremo dal 1980 al 2005’ che rimarrà aperta nella Sala Incontri del teatro dal 29 settembre al 5 ottobre.
Dodici fotografie che ritraggono il cantautore mentre si esibisce in diverse edizioni del Premio Tenco - di cui Coggiola è fotografo ufficiale e colonna portante - al Casinò di Sanremo, a Dolceacqua ed un'immagine scattata della copertina originale del disco di Conte ‘Sotto le stelle del Jazz’, successivamente modificata per l’uscita del disco.

MESSINA E POMODORO AL MUSEO CIVICO DI SANREMO
Palazzo Borea d'Olmo - Via Matteotti
29-30 settembre 2007
In occasione delle "Giornate Europee del Patrimonio”, l'Assessorato alla Cultura ha previsto per sabato 29 e domenica 30 settembre, presso il Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo, l'eccezionale presentazione al pubblico delle opere originali degli scultori Francesco Messina (1900-1955) e Arnaldo Pomodoro (1926). Si tratta dell’Orfeo di Messina (targa in bronzo dorato) e del Disco Solare di Pomodoro (bronzo dorato) che costituiscono il prestigioso premio "SanremoPrimavera". Prevista anche la rassegna fotografica delle cerimonie di premiazione che avevano luogo ogni primavera al Teatro del Casinò. La cerimonia di presentazione avverrà sabato 29 settembre alle ore 11. Sempre sabato e domenica, nelle sale del Museo Civico, sarà possibile visitare la mostra “Sanremo per Garibaldi. Un marinaio ligure sulle rotte della libertà” recentemente arricchita da nuove acquisizioni (sabato 9-12; 15-18; domenica 15-19. Ingresso libero). Infine, sabato 29 settembre, alle ore 18, nella cornice di Villa Luca di Coldirodi il Gruppo Madrigalistico “Fuggilotio Musicale” terrà il concerto “Perle e rubini”. Per l’occasione, il Museo di Villa Luca sarà aperto dalle 15 alle 18 per visite guidate gratuite.

ERNESTO TRECCANI TORNA AD ALBISSOLA
Dopo un lungo periodo di assenza il Maestro, nato a Milano nel 1920, direttore della rivista Corrente, tornerà a lavorare nella cittadina ligure nella giornata di venerdì 28 settembre 2007 presso la Fabbrica Giuseppe Mazzotti 1903.
Un ritorno atteso visto il profondo legame che unisce Albisola e Treccani che, a partire dagli anni Cinquanta, lavorò ripetutamente nelle manifatture albisolesi: dalla SAVAL alla Pierluca.
È lui stesso ad avere dichiarato in una recente intervista rilasciata a Silvia Campese per “il Tornio”, notiziario culturale della ceramica edito dalla Fondazione G. Mazzotti 1903: “Quando ho conosciuto Albisola vi sono tornato il più possibile. Qui ho trovato la reale collaborazione dell’artigiano più serio con l’operato dell’artista… e ho lavorato con molta libertà con questa meravigliosa materia che è l’acquerello incandescente sulla ceramica”.
Un rapporto di lavoro, di ricerca ma anche d’affetto con la cittadina ligure che attende con amicizia il Maestro Treccani. Proprio ad Albisola l’artista realizzò presso le ceramiche SAVAL le piastrelle che compongono la Parete delle Rondini, il celebre acquerello di 150 metri quadrati che caratterizza l’omonimo palazzo milanese, sede della Fondazione Corrente.
Le ceramiche realizzate saranno poi esposte presso la sede del Comitato di Rigore Artistico in Pozzo Garitta ad Albisola nel mese di ottobre.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2007
VIA IULIA AUGUSTA. UN ITINERARIO ROMANO DA SCOPRIRE. AGGIORNAMENTI AL PROGETTO
Conferenza di aggiornamento al progetto e visita giudata sui siti
Promossa da Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria; Comune di Ventimiglia; Museo Civico Archeologico "Girolamo Rossi"
Antiquarium statale di Nervia e Civico Museo "Girolamo Rossi"
Corso Genova, 134; via Verdi, 41 - Ventimiglia
Sabato 29/09/2007 h.10
La città romana di Albintimilium si sviluppò dal II secolo avanti Cristo alla destra del torrente Nervia, ai piedi del precedente abitato ligure, e proseguì la sua vita in piano, con alterne vicende, almeno fino alla seconda metà del VII secolo dopo Cristo.
La via Iulia Augusta, diretta verso la Gallia, attraversava Albintimilium, venendo a coincidere col decumano massimo, la strada principale della città, lastricata con calcare bianco della Turbie, larga quasi 3 metri e affiancata da due marciapiedi (crepidines); al centro era servita da una cloaca, un canale che raccoglieva le acque di scarico di edifici e strade minori. Oltrepassata la Porta di Provenza, la strada proseguiva verso ponente, attraverso la grande necropoli occidentale della città, con tombe monumentali in muratura e sepolture ad incinerazione.
Nel secolo scorso, due tratti della via Iulia Augusta furono recuperati per esigenze di conservazione e ricollocati l’uno nel punto più alto del cavalcavia di Nervia sovrastante la città romana, l’altro nel giardino del museo-biblioteca Clarence Bicknell a Bordighera.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
BORDIGHERA VISITE FRA ARTE E NATURA
29 - 30 settembre 2007
In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 29-30 settembre 2007, sabato 29 settembre 07 verranno aperti al pubblico i tre importanti Giardini di Bordighera,inseriti nel progetto regionale “Un mare di Giardini”. Tale progetto di promozione e valorizzazione, ideato dall’Assessorato al Turismo della Regione Liguria,intende creare un polo d’eccellenza a beneficio di più soggetti.L’iniziativa regionale comprende 26 Giardini, da Levante a Ponente, selezionati secondo valore architettonico e botanico, stato di manutenzione e offerta di servizi per turisti.
I tre Giardini di Bordighera prescelti e che in tale data saranno visitabili sono:
GIARDINO PALLANCA
Il più completo Giardino di Cactacee e Succulente,con oltre 3000 specie ambientate in uno scenario unico nel suo genere,tra rocce e terrazze sul mare.Le specie raccolte nei 10.000 metri quadrati del giardino raggiungono un numero di circa 30.000 esemplari ed offrono per l’ambientazione e la cura con cui sono esposte uno scenario davvero unico nel suo genere. La Famiglia Pallanca, che si occupa ancora oggi della coltivazione di queste specie provenienti da tutto il mondo, vanta un’esperienza internazionale, avendo contribuito all’allestimento dei maggiori Orti botanici d’Europa, del settore esotico del Parco del Montjuich e dei Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano.
RITROVO: ore 9 davanti Chiesa S.Ampelio (per raggiungere il sito a piedi)
Ore 9.45 davanti Giardino Pallanca
QUOTA INGRESSO: 5 Euro
DURATA: circa due ore – facile passeggiata
GIARDINO DI VILLA MARIANI E VISITA ALL’ ATELIER DELL’ARTISTA.
Il Giardino è un lembo di circa un ettaro del famoso Giardino Moreno,dipinto su numerose tele di Monet.Ricco di ulivi secolari,agrumi e piante esotiche ospita al suo interno la Villa e l’Atelier del pittore Pompeo Mariani,artista dell’800 lombardo di fama internazionale. Sono ancora oggi identificabili, i punti dove Claude Monet nel 1884 eseguì tre dei suoi importanti capolavori.All’interno del Parco è visitabile l’Atelier denominato “Specola”, che l’Artista fece costruire nel 1911 dall’Arch.Rodolfo Winter. La Villa è tra le 900 Case d’Artista ancora visitabili e conservate nel mondo(per Case d’Artista s’intendono anche le case di letterati,musicisti etc). L’Atelier è uno dei 200 ancora esistenti sempre a livello mondiale.
RITROVO: ore 11 davanti Chiesa S.Maria Maddalena Città Alta
Ore 16 davanti Chiesa S.Maria Maddalena Città Alta
QUOTA INGRESSO: 3 Euro
DURATA VISITA: 1 ora circa
GIARDINO E VILLA GARNIER.
Dinanzi al porticciolo dell’Arziglia appare l’elegante edificio cangiante con la slanciata torretta che fu residenza del noto architetto parigino Charles Garnier, ideatore dell’Opèra di Parigi,del Casinò di Montecarlo etc. All’interno della Villa sono ancora oggi visibili le tele di Paul Baudry noto pittore francese e gli affreschi di Ernest Meissonier e Goustave Boulanger, artisti anch’essi di fama internazionale. La Villa è circondata dal magnifico palmeto e da soleggiate terrazze ricche di piante esotiche. Nel giardino si può ancora ammirare il bel busto di Charles Garnier del noto scultore francese J.B.Carpeaux, nonché la colonna delle Tuileries proveniente da Parigi.Anche Villa Garnier è tra le 900 Case d’Artista ancora sopravvissute, visitabili e conservate.
RITROVO: ore 14.30 davanti cancello Villa Garnier
Ore 16 davanti cancello Villa Garnier
QUOTA INGRESSO: 4 Euro
DURATA VISITA: 1 ora e mezza circa
L'evento sarà possibile grazie alla fattiva collaborazione dei proprietari dei tre Giardini nonché del Comune di Bordighera Assessorato alla Cultura e al Turismo e al servizio di Visita Guidata gratuita a cura di Coop Strade Liguria da Scoprire.
INFO: Ufficio IAT 0184 262322 – Comune Bordighera Biblioteca Civica 0184 272400 – Coop Strade Liguria da Scoprire 0183 290213.

GIANLUIGI COLIN
VIE DI MEMORIA
Ex Chiesa Anglicana
Via Adelasia 7 - Alassio
dal 29 settembre al 28 ottobre 2007
La memoria non come nostalgia ma come valore fondante del presente, come consapevolezza etica dell'esistenza, come valore per avere sempre con sé il senso della Storia, quella privata e quella collettiva.
Gianluigi Colin
E' questo il senso della mostra "VIE DI MEMORIA" DI GIANLUIGI COLIN che si apre SABATO 29 SETTEMBRE 2007 alle ore 18, presso la ex Chiesa Anglicana di Alassio.
La mostra è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alassio ed è a cura del critico d’arte Nicola Davide Angerame. Resterà aperta fino a domenica 28 ottobre 2007, osservando l’orario di apertura da giovedì a domenica dalle ore 15 alle 19, con ingresso libero.
La rassegna, (che approda ad Alassio dopo Villa Manin di Passariano, Milano e san Pietroburgo) presenta una straordinaria raccolta di opere di grande formato, dedicate alle memorie private di gente comune e di personaggi noti. La particolarità di questa mostra é che dietro ogni immagine c'é la storia di un uomo. Gianluigi Colin, infatti, ha creato queste opere nel corso di una serie di eventi durante i quali ha trasformato le “memorie private” di persone comuni e di personaggi famosi, in tante opere d’arte. Colin ha elaborato artisticamentte e sotto gli occhi del pubblico (grazie a una fotocopiatrice), foto, documenti, lettere e altri piccoli frammenti della sfera affettiva: minimi simulacri di emozioni che ha trsformato in altrettante nuove icone. Materiali esistenti, dunque, apparentemente banali, che Colin ha straordinariamente reinventato, regalandoci opere che stupiscono per la ricchezza estetica e la forza espressiva.
“La mostra di Gianluigi Colin – dichiara l’Assessore alla Cultura di Alassio, Monica Zioni – è un’occasione importante per riflettere sul valore del passato quando, grazie alla memoria che lo conserva, ci offre spunti validi per trovare le risposte alle domande del presente e del futuro.”
“L’opera di Gianluigi Colin – dichiara il critico e curatore della mostra Nicola Davide Angerame – è un viaggio a ritroso nel nostro passato, privato e collettivo, effettuato attraverso l’utilizzo nuove forme di registrazione offerte dalla tecnologia recente. Nel suo uso artistico della fotocopiatrice a colori, l’artista riversa la propria esperienza personale di “comunicatore”, la sensibilità verso i nuovi media e la convinzione che la storia non sia fatta soltanto di news e fatti eclatanti ma anche di piccole storie quotidiane, affetti e ricordi minimi che però hanno spesso la capacità di illuminare con la forza dell’evocazione i grandi avvenimenti”
Gianluigi Colin (Pordenone, 1956) è art director del Corriere della Sera. Da anni lavora artisticamente sul rapporto tra presente e passato. ha cominciato questa ricerca con una performance a Milano, (marzo 2001) seguita da un happening al Museo Recoleta di Buenos Aires (marzo 2002) dedicato alla comunità italiana in Argentina. Ha poi continuato la sua ricerca a Napoli, alla libreria Feltrinelli, a Pordenone nell'ambito del festival della letteratura e al MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma, a san Pietroburgo (2003) e infine a New York (2006). Riscuotendo dovunque, un notevole successo di pubblico e critica. Altre operazioni artistiche sono già previste in altre città nei prossimi mesi che aumenteranno il già ricco carnet di memorie raccolte in questi anni. Insieme a tante persone comuni, Colin ha raccolto le “Memorie” anche di alcune personalità del nostro tempo (nel campo della politica, della finanza, della cultura) tra cui il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, Luca Cordero di Montezemolo, Cesare Romiti, Umberto Eco, Fernanda Pivano, Oriana Fallaci, Gillo Dorfles, Pedrag Matvejevic, Maurizio Costanzo...
Con la mostra è stato pubblicato un volume edito da Charta che raccoglie il corpus del suo recente lavoro. Il libro, curato da Moreno Gentili, ospita un saggio di Arturo Carlo Quintavalle, e testi di Lalla Romano, Gianni Riotta, Francesco Durante e Matteo Collura.
Una ricerca di impegno civile
Via di memoria é un progetto di Gianluigi Colin, artista e art director del Corriere della Sera. Colin sta all’incrocio di due sistemi solo apparentemente diversi, quello delle parole e quello delle immagini. Il suo lavoro artistico è un viaggio nella rappresentazione, sulle icone del nostro tempo. E lo fa attraverso un percorso di citazioni. Proprio questo suo lavorare quotidiano tra parole e immagini lo ha portato oggi a una nuova ricerca che ha come tema centrale il valore etico della memoria. Questa ricerca, del tutto inedita nel panorama dell’arte, consiste nel mettersi in relazione con il pubblico e di elaborare artisticamentte e sotto gli occhi di tutti, foto, documenti, lettere, e altri piccoli frammenti della sfera affettiva. Questi materiali, riuniti insieme, formano un giacimento di segni della nostra società, della nostra più vera cultura e identità. Si tratta di una ricerca orientata dichiaratamente a un impegno civile: ricordare resta un esercizio utile per avere sempre con sé il senso della Storia. Quella privata e quella collettiva. “Ho sempre cercato il rapporto diretto con la realtà", afferma Gianluigi Colin. "Nel passato, ho lavorato sui temi della comunicazione e sui grandi fatti della cronaca. Oggi, invece, cerco di riflettere sul rapporto tra sfera privata e società. Cerco, con le mie forze, di colmare i divario tra Arte e Vita prendendo dalla quotidianità non solo gli spunti, ma anche la materia della creazione. Faccio mie le parole di Robert Rauschenberg: “Un quadro somiglia di più al mondo reale quando viene dal mondo reale".
Una ricerca, dunque, particolarmente complessa che ha visto l’autore seguire un progetto durato tre anni e che si è sviluppato in tre fasi distinte: Memorie private: le memorie raccolte durante le performance a Milano, Napoli, Pordenone e Roma. Memorie migranti: la raccolta dei ricordi di chi ha abbandonato la propria patria senza abbandonare la propria identità culturale. Gli italiani all¹estero ma anche gli stranieri in Italia. Molte opere sono state realizzate a Buenos Aires. Memorie di Rete: ovvero l’esplorazione nel grande contenitore di Internet, non come immagine astratta del “non luogo” ma, al contrario, come grande moderno archivio della memoria collettiva. Contenitore assoluto della contemporaneità.

MAMAC - ACQUISITION DE L'OEUVRE "L'ETRUSCO E LA VIA ROMANA"
Le Mamac fait une place importante à la présentation des artistes majeurs de l’Arte Povera, mouvement d’avant-garde de la fin des années 60 dans la région de Turin essentiellement. Il expose depuis fin juin 72 œuvres historiques de Michelangelo Pistoletto : Autoportraits et Tableaux-miroirs des années 60, œuvres Arte Povera, Objets en moins, Miroirs découpés des années 70, Signes de l’art. Le musée vient d’acquérir l’œuvre exceptionnelle, l’Etrusque et la voie romaine (l’Etrusco e la strada romana), qui symbolise l’intégration du présent dans le passé, la main posée sur le miroir à traverser : à la fois point final et début d’une démarche qui bouscule notre espace-temps…

A SANREMO RIAPRE LA BIBLIOTECA CIVICA
Da lunedì prossimo la biblioteca ritorna nella storica sede di Via Carli. L’inaugurazione è fissata per lunedì, alle 12.30 (in via Carli), alla presenza del Sindaco Claudio Borea e della Giunta Comunale. Sua Eccellenza Monsignor Alberto Maria Careggio impartirà la benedizione. Da lunedì verrà aperto il 1° piano con i seguenti servizi:
- accoglienza e prestito;
- tre sale consultazioni e lettura adulti;
- sala ragazzi (nella ex sala conferenze);
- storia locale.
Contemporaneamente saranno fruibili alcuni locali del 2° piano (in via di completamento) dedicati agli uffici amministrativi e direzionali. Qui sono in corso lavori di realizzazione di 4 grandi sale dedicate ai fondi storici e preziosi, alle donazioni private, alle collezioni internazionali. Infine la nuova Biblioteca Civica sarà definitivamente completata con la realizzazione della sala polivalente del 3° piano.

Settimana Europea del Patrimonio Culturale
Giornata di studio sul tema:
L'ECONOMIA DELLA CULTURA
Investire in cultura, perché? Come?
Quale rapporto “pubblico-privato”?
Ventimiglia, Forte dell’Annunziata
Domenica 23 Settembre 2007, ore 9
Il convegno si propone di offrire – anche attraverso la pubblicazione degli atti – agli amministratori pubblici e privati, l’opportunità di partecipare ad un confronto di competenze e di esperienze in merito ad una concezione della cultura non soltanto come identità ma anche come motore di sviluppo economico e sociale della comunità locale.
Investire in cultura, perché?
Investire in cultura, come?
Quale rapporto “pubblico-privato”?
Il convegno, attraverso le relazioni e la tavola rotonda in programma, è chiamato a dare risposta a queste tre domande. Una risposta che esprima analisi e indirizzi per l’azione dei soggetti pubblici e privati, interessati, a vario titolo, alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del territorio: in primis, gli Enti Locali e la imprese.
Presidenza del convegno
Giacomo Ronzitti, Regione Liguria, Presidente del Consiglio Regionale
Intervento introduttivo:
“Le attese della Giornata di studio”.
Renato Pilade, ASCI, Imperia, Direttore
Relazioni:
“Cultura ed economia: una prospettiva di politica economica”
Luca Beltrametti, Università di Genova, Facoltà di Economia, Professore Ordinario in politica economica Liguria Ricerche s.p.a., Genova, Presidente
“Cultura: identità e sviluppo”
Claudio Bocci, Federculture, Amministratore Unico di Federculture Servizi srl
“Sistema impresa e cultura”
Michela Bondardo, “Bondardo Comunicazione”, Milano, Presidente
Associazione “Sistema Impresa e Cultura”, Milano, Vice Presidente
Enrico Loccioni, “Gruppo Loccioni”, Angeli di Rosola (AN), Presidente
Interventi di rappresentanti delle istituzioni
Tavola rotonda
Margherita Bozzano, Regione Liguria, Assessore al Turismo,
Stani Giammarino, Università di Genova, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Professore Ordinario in Geologia, Presidente del Centro Universitario Servizi “Giardini Botanici Hanbury”
Eugenio Magnani, E.N.I.T., Agenzia Nazionale del Turismo, Direttore Generale,
Pasquale Bruno Malara, Direttre Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Fabio Morchio, Regione Liguria, Assessore alla Cultura, Sport, Spettacolo
Nico Orengo, giornalista, scrittore, responsabile per la cultura del quotidiano La Stampa, Torino
Luca Zarrilli, Società Geografica Italiana, Roma, collaboratore del Rapporto “Turismo e territorio”.
Segreteria del convegno
Lions Club Ventimiglia, Forte dell’Annunziata, via Verdi 14, 18039 Ventimiglia (IM)
Tel. 0184.252253 Dott. Roberto Capaccio; 339.3373073 Guido Maccario
e-mail: presidente@lionsventimiglia.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
sito Internet: www. lionsventimiglia.it

HOMMAGE A GIUSEPPE CHIARI
Galerie Depardieu
64, bd Risso (1er étage face au Mamac) - 06300 Nice
13 - 28 septembre 2007
Après décembre 2004 et janvier 2007, la galerie Depardieu présente à Nice une nouvelle exposition de Giuseppe Chiari, artiste Fluxus bien connu en Italie et à qui la RAI a consacré une émission spéciale de 2 heures suite à son décès le 9 mai 2007 à Rome.
Cette exposition, d'une durée de 15 jours est un hommage de la galerie niçoise à l'un de ses artistes. Elle témoigne, à travers plusieurs œuvres historiques, du parcours très cohérent d'un artiste qui a fortement influencé la Poésie Visuelle, la musique Post-Fluxus et les langages dissipatifs des jeunes générations des artistes Post-Conceptuels Italiens.
Pour Chiari, musique et art s'exprimaient de manière 'totale' car totale était sa vision du monde.
En s'affranchissant de toute fidélité aux matériaux et aux techniques, il échappait à l'immédiate reconnaissance du marché et à son instrumentalisation. L'art pouvait ainsi aller d'une "production d'objets" vers une "production d'expérience". L'action musicale et gestuelle, le fragment, le document, la photocopie, la presse typographique, la feuille, le livre, l'instrument manipulé, le papier, le mot, le son, etc., sont tous des éléments que Chiari employait pour visualiser au maximum sa transgression du "continu", comme recherche d'éléments nouveaux et inédits, à insérer dans le jeu de l'Histoire de l'Art. Son travail agissait dans un système de logiques de type "paraconsistant", qui admettaient justement des formes de contradiction. On atteint ainsi une sorte de bouleversement du postulat leibnitien : ce ne sont pas les mondes possibles qui fondent les lois de la logique ; au contraire, c'est nous qui choisissons les idées diverses d'un monde possible, selon nos exigences logiques. Les figures des auteurs musiciens Sylvano Bussotti et Giuseppe Chiari furent centrales pour la formalisation de cette portée de connaissance en musique et en art, le métabolisant en des langages inédits. Mais c'est avec l'Architecture Radicale, née à Florence en 1965/66*, que ce paradigme de l'indétermination trouve un témoignage historique indélébile.
Giuseppe Chiari (1926-2007) a pris part à quatre Biennales de Venise et à quatorze Festivals Fluxus en Europe. Le Kunsthalle du Fridericianum Museum de Kassel lui a dédié une grande rétrospective en 2001 et la Galerie Nationale d'Art Moderne de Rome a réalisé une exposition de son œuvre en février 2005.

L'IMMAGINE CRITICA: MILANO-CALICE ANNI '70
Museo d’Arte Contemporanea
Casa del Console - Calice Ligure (SV)
dal 22 settembre al 15 novembre 2007
Orari: giov-ven-sab 18-20 dom 17-21
Artisti: Paolo Baratella, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Umberto Mariani, Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari
La mostra propone uno spaccato del lavoro degli artisti che durante gli anni Settanta hanno lavorato e vissuto tra Milano e Calice Ligure, acquisendo a livello internazionale, la notorietà come “gruppo dei milanesi”.
Accomunati dall’uso di un linguaggio serrato, sferzante e a tratti ironico, gli artisti milanesi, partendo dall’iconografia tipica della Pop Art, ne rovesciano il segno, componendo la simbologia di una decisa contestazione politica e sociale.
Se negli anni Settanta l’invettiva era diretta principalmente ai poteri forti allora dominanti, oggi può essere riletta in una chiave critica nuova e sottile, di certo non meno attuale di allora.

LIBERESO GUGLIELMI
Conferenza su LUDWIG WINTER
Ex Chiesa Anglicana
Via Regina Vittoria - Bordighera
20 settembre 2007 - h. 17,00
Alle ore 17 di giovedì 20 settembre, presso la sede dell'ex Chiesa Anglicana, Libereso Guglielmi 8il "giardiniere di Calvino") terrà una conferenza su Ludwig Winter, architetto paesaggista, attivo nel Ponente ligure. dove allestì - fra l'altro - i giardini Hambury alla Mortola di Ventimiglia. Interverranno Daniela Gandolfi e Francesco Mulè. Moderatore Pietro Raneri.

TRASFORMARE - ARTI NELLE ALBISOLE
a cura di Alessandra Panaro in collaborazione con Maurizio Cocchi
Centre Culturel de la Providence
Placette de la Providence, 4 Nice, Co'te d'Azur
Un parola, -Trasformare-, diventa evento e subito icona artistica con il logo creato dall'artista danese Claus Miller. È iniziato a luglio 2006 , il ciclo di arte e cultura, ideato e curato da Alessandra Panaro in collaborazione con Maurizio Cocchi , nonche' condivisa e patrocinata dai Comuni di Albisola Superiore e Albissola Marina.
Ora comincia il suo viaggio, con il nuovo apporto del Circolo Arci EspWave, portando la tradizione e l'arte ligure in Costa Azzurra. Dal 18 settembre al 7 ottobre 2007, la mostra collettiva -Contemporanea- del ciclo -Trasformare - arti nelle Albisole- sarà visitabile dalle 14 alle 19 dal lunedi' al venerdi', nell'antica cappella sede del Centre Culturel de la Providence di Nizza, trasformata nel 2002 appositamente per accogliere eventi e pubblico. L'associazione nizzarda, sorta nel 1904, vanta piu' di 4.000 membri ed e' nota per i suoi numerosi appuntamenti con la musica, l'arte e la cultura.
Un'occasione per favorire la visibilità e il dialogo culturale con la Francia, terra a noi vicina geograficamente e per tradizione ceramica e artistica, ringraziando vivamente la collaborazione del Club degli Artisti Franco-Italiano, emanazione culturale della Camera di Commercio Italia Francia di Nizza.
L'inaugurazione, martedi' 18 alle ore 18, e' arricchita dalla presenza della BagArtFactory, gruppo di writers milanesi, che offriranno al pubblico un'estemporanea di pittura istantanea e spray-art. L'esperimento del gruppo, rappresentato in questa occasione da Gatto, Impossible Alfieri, Berse (Fabio Roncato) e Cruz (Federico Massa), Omer (Federico Unia) verte verso la conoscenza dell'istante, la percezione di stati d'animo ed emozioni dall'ambiente circostante alla performance, tradotte dall'artista in colori e segni dinamici. In poche ore, nel bianco della superficie si formeranno universi mentali improvvisi.
Si coniugano arti e sapori della tradizione ligure, grazie alla partecipazione dell'Associazione -La Strada del Vino e dell'Olio- delle 3 Comunità Montane -Dalle Alpi al Mare-, che presenterà un ricco buffet a base di vini e prodotti tipici.
Dal tessuto culturale albisolese nasce il progetto e da li' arrivano gli artisti insieme alla ceramica e ad altri 9 artisti nazionali ed esteri, che le Albisole hanno ospitato in una serie di personali che sono sfociate in un'unica grande collettiva a maggio 2007.
L'osmosi e' il concetto trainante del progetto che racchiude, in un solo linguaggio, pittura, ceramica, musica, artisti, artigiani, musicisti in un'atmosfera conviviale in una terra unica come la costa nord-mediterranea : tra arti e artigianato, lavorare sulla forma con un tocco di magia donata dal mare. Dal latino -transformare- composto dalla preposizione -trans - al di là e -formare-, da forma aspetto, figura esteriore delle cose, far mutare forma o figura e anche, rispettando l'etimologia originale, conoscere e anche co-nascere, cioe' nascere di nuovo, insieme con l'altro, far convivere arti, luoghi, persone. Innovarsi passando dal trasformare, camminare verso il nuovo, innestare idee future nelle radici di un luogo: questo e' uno degli obiettivi del progetto.
Gli ospiti si sono cimentati nel lavoro ceramico nei laboratori delle due città, San Giorgio Ceramiche, Studio Ernan Ceramiche, Off Gallery, Ceramiche Soravia e Marco Tortarolo che creano il punto focale di incontro fra arte e artigianato, e di interscambio fra gli autori.
-L'idea e' intrinseca al luogo stesso inteso come territorio culla della ceramica da secoli, capace di quella scintilla di intuizione che rese possibile il legame fra artigianato e arte gettando il seme per un' epoca di fulgore artistico e culturale, scenografia per i grandi maestri del '900 che fecero delle Albisole il mitico crocevia per arti, artisti e appassionati - spiega Alessandra Panaro.
Fuori da logiche e schemi rigorosi, leggerezza, versatilità, originalità, alto valore dei contenuti artistici: questa e' la formula alchemica di -Trasformare-, un progetto che possiamo definire multisensoriale, capace di creare impensati spunti per nuove forme e colori e di stimolare nuovi innesti di arte contemporanea nella tradizione ceramica con gli artisti ospiti nelle botteghe artigiane, corredato di installazioni sonore, video-arte ed occasioni conviviali. Una filosofia che inserisce in un unico contesto tutte le energie che danno vita ad un nuovo sistema collettivo.
L'esposizione offre opere inedite, create ad hoc per -Contemporanea- dai protagonisti albissolesi, tutti artisti di valore indiscusso, che hanno ampiamente partecipato a tracciare la storia artistica e culturale degli ultimi decenni della città.
-Trasformare ha avuto il largo consenso del severo pubblico albisolese - spiega Alessandra Panaro- e con l'aggiunta di una piccola magia ha conquistato, ed e' questo il passo piu' importante, gli stessi artisti del territorio, infatti 9 di loro sono entrati a far parte del progetto, ponendosi come partner dei 9 artisti ospiti.
Carlos Carle' con il suo monumentale gres e Sandro Lorenzini con le sculture-installazione sospese, mentre gli -Appunti di viaggio- di Adriano Bocca raccontano storie di lingue lontane agli occhi curiosi dei volti scultorei di Anna M. Matola e all'opera di Giuliana Marchesa, essenziale e rigorosa quanto le misurate -assimetrie- di Enzo L'Acqua. Le arcaiche odalische di Claudio Carrieri osano l'eterno gioco della seduzione con l'uomo -unico- e al tempo stesso -moltitudine- di Sandro Soravia. Ernesto Canepa ci presenta le sue ceramiche d'autore e il tocco giovane di Silvia Calcagno, supportata da Carlos Ferrando, ci sorprende con la -nuova arte- in un video che colpisce e provoca accostando il sacro e il profano.
Accanto a questa grande Albissola dell'immagine, un linguaggio variegato di forme e colori si posa sulle pareti con gli artisti -ospiti- che tirano fuori gli assi dalla manica.
Cominciando da Claus Miller che propone le sue opere maggiori, ovvero le -Impronte-, coerente con la sua precedente mostra legata alla Polinesia. C'e' anche Yoko Miura con le sue leggiadre ceramiche dal gusto orientale che si fondono con l'ambiente. La luce arriva con Bruno Sullo che illumina punti di confine con finestre-immagini affacciate sull'utopia. Paola Grillo offre i tanti volti di un'unica passione, forse la stessa passione rivelata dai corpi fluidi del cinese Yiu-Wah Leung in contrapposizione con le forme sofferte, sobrie e ricercate nell'essenzialità di Paolo De Stefani e con le maschere solinghe, immobili, abbandonate e antiche come la storia della Terra degli ineccepibili dipinti di Raffaele Capuana. E poi lo scatto vitale delle -strade- di Pho con le opere già protagoniste a marzo del PAC di Milano, che insieme a Capuana riporta un filo di collegamento tra Albissola e Brera.
Milano ha dato un importante apporto a Trasformare, con l'aiuto di Maurizio Cocchi che ha introdotto Marco Grassi alias Pho, Capuana, la BagArtFactory per dare inizio al ciclo 2007-08 e l'importante collaborazione con il critico e storico d'arte Osvaldo Patani. Allo spazio Santabarbara - ancora da Milano - si deve la presenza di Paolo De Stefani e di Claus Miller, di cui Brera e' stata patria artistica in Italia, autore del logo della manifestazione e promotore di Yoko Miura.
Inevitabile, a questo punto, la citazione di Osvaldo Patani, storico di Amedeo Modigliani e noto critico d'arte, che scrive a proposito di -Trasformare-: -Bisogna guardarle da vicino queste opere luminose per riconoscere la loro qualità artistica, scoprire le virtu' dei colori speciali che sfidano il tempo della pittura e dove c'e' grazia inattesa che cancella i giorni tristi .... mi piace vederli dipingere perche' si assaporano meglio le loro opere.- Interessante e innovativa la presenza della VideoArte curata da Giorgio Rinolfi, che ripropone e reinterpreta le opere di tutti gli artisti inventando una nuova unica opera multimediale che verrà proiettata per tutto il periodo della mostra.

CORPI URBANI
Si svolgerà tra Finale Ligure (18-23 settembre) e Genova (20-22 settembre) la quinta edizione del festival internazionale di danza in paesaggi urbani “Corpi urbani/Urban bodies”.
Ad aprire la rassegna, il 18 settembre, l’anteprima nazionale dello spettacolo “Waterfloor” della compagnia francese Osmosis, in scena nel centro storico di Finalborgo. A Genova, invece, il festival prende il via il 20 settembre con l’iniziativa ”Linkinart Citta’ innaturale” (www.linkinart.org), in cui tre danzatori genovesi interpretano le opere di alcuni artisti genovesi e berlinesi.
Per il secondo anno, “Corpi urbani” dà voce al mondo della videodanza, puntando i riflettori sulle migliori creazioni inglesi nel settore degli ultimi anni, e non mancherà l’incontro con l’Oriente grazie alla presenza del danzatore turco Ziya Azazi, in “Dervish”, spettacolo di danza tradizionale sufi. Tra gli appuntamenti in progranna, il 21 settembre il festival ospita altre due coreografie straniere: la compagnia francese Scalene in 6 e la compagnia belga Irene-K. E poi, il coreografo spagnolo Asier Zabaleta con “Intemperie”, Trisha Brown e la danza verticale, le sperimentazioni della coreografa Wanda Moretti, il danzatore e coreografo di origine algerina Ali Salmi. A Nervi, il 22 settembre, i danzatori entreranno in relazione con opere d’arte, elementi architettonici, ville e paesaggio reinterpretando gli spazi grazie alla coreografa Anna Huber e il batterista Fritz Hauser, le danzatrici genovesi Eugenia Amisano, Daniela Bendini, Olivia Giovannini, Aline Nari, Piera Pavanello e Francesca Zaccaria, gli italiani Arearea.

LIU' MON AMOUR
Fortezza di Castelfranco - Finale Ligure
Omaggio a Giacomo Puccini
dal 16 settembre al 14 ottobre 2007
Perché Liù
Liù è una farfalla che può far volare i nostri sogni e il suo volteggiare leggero e apparentemente insicuro può stimolare il gioco insieme alla curiosità e alla creatività. Liù ci vuol ricordare anche il grande Giacomo Puccini che si è nutrito dei colori, dei profumi e dei segni architettonici della sua terra. Della Liù pucciniana rimane il ricordo di un finale operistico diverso e Toscanini, il 25 aprile 1926, al Teatro alla Scala di Milano interruppe l’esecuzione della Turandot nel punto in cui il maestro toscano aveva posato per sempre la penna sul foglio segnato dalle righe vuote del pentagramma.
Liù avrebbe cambiato le regole consolidate del melodramma italiano attraverso un canto d‘amore, uno snodo, un’apertura diversa; aperture che sono avvenute e fortunatamente continueranno ad accadere in arte. Liù, mon amour per non dimenticare questo magnifico foglio non scritto perché racchiude il sogno di una vita, o solamente la volontà di cambiamento, nella fortezza di Finale marina, nella luce solare che dal mare penetra dalle finestre creando giochi di ombre che si stemperano nell’indimenticabile musica di colori pucciniani, mentre alcuni gabbiani volteggiano dal mare fino quassù alla rocca che dominava il mondo sottostante.
L’arte ama giocare sia con carte scritte d’inchiostro, o macchiate da colori forti, o con lacerazioni sul ferro rugginoso, cambiando le regole per scoprire nuove vie da percorrere, magari nuove libertà.
Gli artisti
Liù, mon amour è un viaggio tra segni, colori e materia elaborati da: Roberto Agnoletti, Bruno Benelli, Andrea Dami, Amerigo Folchi, Mario Girolami, Luigi Russo Papotto, Silvia Percussi, Giordano Pini e suoni elettronici di: Emanuele Nistri.
Note su alcuni dei lavori in mostra
Roberto Agnoletti presenta lo studio del musicista, nel senso d’applicazione dell’intelletto all’indagine e all’accrescimento della conoscenza della figura di Giacomo Puccini e della cultura della sua epoca, ma anche inteso come luogo ove si studia o si esercita un’attività intellettuale e quindi ricostruzione metaforica della stanza di Puccini. Uno spazio a misura di un solo uomo, in piedi, davanti al leggio con un libro aperto con i bozzetti per l’allestimento. Intorno fogli di-segnati definiscono le pareti di un vano ridotto a disegno.
Bruno Benelli presenta l’opera-spartito di ferro e ottone: l’orchestra ha già eseguito metà della composizione e nell’aria c’è ancora traccia del tema dolcissimo e dolente di Liù. Il musicista ha davanti il suo spartito, poggia la bacchetta e per un attimo confronta l’eternità della musica con la fragilità della vita.
Andrea Dami propone un lavoro di cocret’arte, come dice lui, nel senso che non astrae nulla dal Mondo, bensì crea di suo forme che seguono le leggi della natura, non la rappresentano. L’opera è a tutto tondo, di metallo e catenelle che, se mosse, provocano suono: una caratteristica dell’opera di Dami. Questa è una scultura che s’inserisce nella serie delle sue città sonanti; ha otto lame di metallo generate da un ottagono evocante la planimetria di Palmanova, che a sua volta è generato dalla sovrapposizione di due quadrati, in ricordo delle città ancora più antiche, così care a Dami. Gli elementi verticali diventano architetture e il centro é la piazza di questa città dell’utopia. Su uno degli otto elementi c’è una farfalla, che con il suo peso lo flette verso l’esterno, rovesciando la logica dei pesi specifici. Un monito sui nostri comportamenti nei riguardi della natura, dice l’autore, perché, se toglieremo la farfalla, quella lamina diventerà una molla che scaricherà l’energia accumulata su tutto quello che la circonda, per proseguire inesorabilmente come un’onda sismica.
Amerigo Folchi lavora su un gioco combinatorio di infinite varianti ritmiche, di elementi cromatici a rilievo generati da una logica matematica, formando un unicum omogeneo. L’opera, quindi, come riflessione sulla percezione attraverso gli elementi della linea, del piano e dei colori fondamentali, per rivelare poi la struttura della coscienza.
Mario Girolami presenta una serie di maschere policrome, ridotte a simulacro, che evocano una molteplicità di individui su un modulare reticolo di superfici riflettenti. Guardi e sei guardato da dietro la maschera comica del teatro greco, perché l’assunto morale è l’eliminazione del tragico dalla vita, dove tragico è tutto ciò che viene dai complessi di colpa o di potenza, d’inferiorità o di superiorità. Ci sono tutti gli elementi della rappresentazione scenica e il tutto è ordinato in un reticolo nel quale le variazioni di quantità di luce sono ridotte a diverse qualità di colore.
Luigi Russo Papotto recupera l’apparente inessenzialità del mondo circostante per restituire capacità espressiva a ciò che è residuale, che viene salvato dall’oblio e ricomposto in un nuovo significante. Si interagisce con l’opera, modificando la superficie sinuosa che contiene elementi mobili, spostandoli in direzioni diverse, in un gioco infinito, come suggerisce la linea dell’opera, che sembra avvitarsi nell’aria. Modificando gli elementi plastici l’immagine oscilla fra i due momenti: l’apertura e la chiusura, una stimolazione a dare delle risposte al senso della vita, perennemente sospesa fra bello e brutto, vero e falso; è la poetica di Papotto.
Silvia Percussi lavora su trame geometriche: specchio di un ordine interiore? Dissemina l’opera di elementi figurativi, tracce indiziali di un contingente fenomenico. Segnali di riconoscimento come i fogli di musica scritti e vuoti, la cenere di sigarette, macchie di caffè versato, un ventaglio fanno dello spettatore il testimone oculare di un dramma, quello personale di Puccini: l’impossibilità di un amore totalizzante. Il passato ritorna e si fonde con attualità e futuro in un tempo fermo, quello della tela, per farci raggiungere da quello rallentato della meditazione.
Giordano Pini lavora con le tecniche dell’arte fusoria, a cera persa, secondo composizioni orafe leggere e microscopiche. La natura è la sua musa ispiratrice. Alghe, conchiglie, cortecce di alberi che si fondono in sinuosi movimenti di sabbia appena toccata dall’acqua marina che lentamente si ritira dalla battigia che diventa il suono delle Sirene, mentre i colori delle pietre rimandano al tempo eterno della sedimentazione primordiale.
Emanuele Nistri ha usato le melodie e le armonie di Puccini come segni, che ha poi rivestito dei colori timbrici messi a disposizione dall’infinita tavolozza che la musica elettronica offre, creando così un’atmosfera emozionale attraverso la dilatazione spazio-temporale, riuscendo ad unire la visione onirica e la realtà uditiva dello spettatore per provocare la dilatazione del suo mondo interiore.
Luigi Tronci presenta alcuni strumenti che Giacomo Puccini ordinò a suo nonno, come il tam-tam, la campana tubolare, i campanelli giapponesi che compaiono nel primo atto quando viene cantato il duetto Tutti zitti. Strumenti eseguiti a mano, allora come oggi, a Pistoia, che sono ambiti sia dai musicisti (classici e contemporanei), sia da importanti teatri italiani ed esteri; una tradizione che rende orgogliosi gli artigiani che li realizzano, un lavoro che continua grazie alla passione e all’esperienza che si è accumulata nel tempo e che dovrebbe essere non solo salvaguardata, ma protetta, come qualsiasi altro prodotto di alta qualità.

LIGUSTRO
Associazione per il rinnovamento della Sinistra
Salita Ricardi 6 - Imperia-Oneglia
dal 14 settembre 2007
Quello di Ligustro è, temo, uno degli ultimi episodi di arte e artigianato uniti insoeme.
La bellezza, l'intelligenza delle sue stampe (l'artista è ricco di umori, di ironie, di cultura, di passioni politiche e civili)non possono essere scompagnate dall'alto e complesso lavoro che le ha prodotte, dalla qualità del materiale usato per fare i colori (oro, perla ecc.), dalla lunghissima e difficile tiratura delle varie stampe. Ligustro ne stampa pochissime e di ogni quadro tira 4 copie, che non vende e tiene per sé e per i suoi figli, disinteressato al denaro (del resto, dice, considerando i mesi di lavoro che ognuno richiede, quanto dovrei ricavare da ogni vendita?) e solo innamorato della sua arte e dei suoi maestri orientali, disponibile a spiegare l'una e gli altri (e sono ormai tantissimi) lo vada a trovare nel suo sgabuzzino sul porto.
La sua città e la Regione si sono finalmente accorte di lui e hanno varato un programma di festeggiamenti ed esposizioni che iniziano il 14 settembre a Oneglia nella sede dell'Associazione per il rinnovamento della Sinistra.
Vittorio Coletti
(La Repubblica - Il Lavoro, 12/9/2007)
http://www.ligustro.it/

ALBRECHT DÜRER
Galleria Ristori
Viale Martiri Della Libertà 28 - 17031 Albenga
dal 15 settembre al 20 ottobre 2007
Il 15 settembre, alla Galleria Ristori di Albenga, verrà inaugurata la mostra di Albrecht Dürer, che si svolgerà dal 18 settembre al 20 ottobre. L’esposizione delle incisioni originali dell’artista tedesco rientra in un programma di rassegne che, dall’inizio del 2007, hanno messo in risalto sia grandi maestri dell’arte moderna, come Picasso, Klee e Balthus; sia alcuni artisti contemporanei, tra cui: Maurizio Campora, Jane Manus ed Elania Marquez.
Le opere esposte sono incisioni originali, xilografie ed acqueforti, realizzate dal maestro tra la fine del 1400 e i primi anni del 1500, tra cui “Melanconia”, una delle incisioni più famose ed importanti, riconosciuta all’unanimità come capolavoro dell’arte, ricca di significati simbolici. Quest’opera è esposta anche al British Museum di Londra, agli Uffizi di Firenze e al Metropolitan di New York.
La mostra è composta, inoltre, da alcune tavole tratte dalla serie “Vita della Vergine” che Dürer concepì tra il 1502 e il 1510. Con questa tecnica viene presentata “Orazione nell’Orto” tratta dalla “Grande Passione”, una delle opere incise di grande formato, concepite dal 1496, ma pubblicate soltanto a partire dal 1511; ed il “Martirio dei Diecimila”, un’opera dal forte effetto emotivo per via della sua tragicità. Queste silografie mostrano come l’artista si sia distinto nell’attività incisoria per i virtuosismi e per la raffinatezza del segno; opere impareggiabili sia per l’invenzione figurativa, sia per la finezza d’intaglio, ottenuta su matrici di legno.
L’esposizione condurrà i visitatori in un viaggio nella vita di Albrecht Dürer, mostrando anche come l’interesse dell’artista per la cronaca della vita quotidiana sia ben rappresentato nelle sue opere, come “La Passeggiata”, del 1493, realizzata con la tecnica a bulino, antico procedimento calcografico, che prende il nome dallo strumento usato per incidere il metallo. In questa incisione viene raffigurata una coppia di innamorati felici, con il giovane che indica alla sua compagna la bellezza dello scenario.

CONVEGNO INTERNAZIONALE
200 ANNI CON GIOVANNI RUFFINI
promosso dal Centro Culturale Tabiese
Palazzo Lercari - Taggia
16 Settembre 2007
Programma:
Ore 10:
- Introduzione della giornata di Convegno da parte del Presidente del Centro Culturale Tabiese Prof.Giorgio REVELLI.
- Intervento del Dott. Vincenzo GENDUSO, Sindaco del Comune di Taggia
- Intervento della D.ssa Anna MESSERLI (Assessore alla Cultura del comune di Grenchen)
- Intervento del Dott. Giuseppe FAILLA (Fondazione Giuseppe Mazzini Canton di Berna)
ore 10,30:
- Intervento del Presidente della Provincia di Imperia Dott.Avv Gianni GIULIANO
- Intervento del Console Generale di Svizzera dr. Giancarlo FENINI
- Intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo Signora Daniela CASSINI
- Intervento del Dott. Felice MIGONE Presidente Internazionale Associazione Liguri nel Mondo
- Intervento del Dott. Emilio BALESTRERO (vicepresidente della FAELS in Svizzera)
ore 11:
- Intervento del Presidente del Centro Culturale Tabiese Prof. Giorgio REVELLI
- Contributo del responsabile Ufficio Cultura del Comune di Taggia Roberto ORENGO e dell’Assessore al Turismo Matteo CAGNACCI
Ore 11,45
- Intervento del Prof. Ferruccio ODDERA (Associazione Liguri nel Mondo e segretario FAELS Svizzera)
Ore 12,30: break
Ore 15,15:
- Introduzione della programmazione pomeridiana da parte della Vice Presidente del Centro Culturale Tabiese Prof.ssa Mariangela CAIRO e del Presidente Prof. Giorgio REVELLI.
Ore 15,30:
- Intervento della prof.ssa Maurizia Migliorini,docente di Storia del collezionismo e del mercato artistico del Corso Specialistico in Storia dell’arte e valorizzazione del patrimonio artistico all’Università di Genova e docente di Fenomenologia degli allestimenti stilistici al Corso specialistico in Scienze dello Spettacolo a Imperia
Titolo: “Arti figurative e suggestioni del paesaggio della Liguria di Ponente nel periodo risorgimentale”
Ore 16: break
Ore 16,45:
- Intervento presentato dalla Dott. Mirvana Contini e da un gruppo di studenti del Corso in Fenomenologie degli allestimenti che porteranno i risultati delle loro ricerche condotte sulla letteratura di viaggio su portale, FOSCA, opportunamente predisposto per la scrittura collaborativa. Titolo: “Testi, immagini e suggestioni del paesaggio della Riviera di Ponente tra Ottocento e Novecento”
Ore 17,30 - Chiusura dei lavori e presentazione delle successive attività di celebrazione dei “200 anni con Giovanni RUFFINI”
Per ogni informazione o comunicazione:
CENTRO CULTURALE TABIESE CP 66 18018 TAGGIA (IM)
e-mail: cctabiese@yahoo.it - sito web: http://www.cctabiese.eu/
Recapiti telefonici: +39 347 2927273 – +39 328 6967841

CINQUE ARTISTI
Villa Maria
Piazza Della Costituzione 1 - 17047 Quiliano (SV)
dal 15 al 30 settembre 2007
La mostra degli artisti Marcello Diotallevi, Ruggero Maggi, Riri Negri, Serena Olivari e Vittorio Valente rappresenta quest’anno l’unico evento espositivo del SACS (Spazio Arte Contemporanea Sperimentale) del Comune di Quiliano e segue l’operazione di Net Art “San Pietro in Carpignana”, la cui messa in rete ha coinciso con l’esordio del sito www.sacsarte.net.
Gli esordi nel campo dell’arte di Marcello Diotallevi coincidono con la sua prima attività di restauratore presso il Laboratorio di Restauro del Vaticano, successivamente inizia ad occuparsi di installazioni, poesia visiva e mail art. E’ autore della copertina della “Guide du Musèe National d’Art Moderne” presso il Centre “Georges Pompidou” di Parigi.
Ruggero Maggi è un’antesignano della ricerca poetica ed artistica condotta attraverso la sperimentazione di qualsiasi forma espressiva (laser, olografia, neon) e con l’utilizzo dei più disparati materiali (rocce, canapa, sabbia, terra). Quest’anno è stato curatore del progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312- promemoria per Pierre” alla 52esima Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia.
Riri Negri vive e lavora a Genova ed è diplomata alla Scuola d’Arte “Anton Maria Maragliano” in pittura, grafica e scenografia. Ha frequentato corsi specialistici di psicoanalisi del comportamento scrittorio e di psicoanalisi del disegno. Conduce attivamente corsi per l’apprendimento dell’arte contemporanea dedicati all’infanzia.
Serena Olivari, laureata in architettura, vive e lavora a Genova. Opera nel campo della pittura, della ceramica e della grafica. Espone frequentemente in Italia e all’estero.
Vittorio Valente, sin dagli esordi della sua attività, nel 1987, indaga il rapporto arte-scienza analizzando la ricaduta delle scoperte scientifiche sulla vita sociale e sui comportamenti.
Con l’utilizzo di silicone ed altri materiali crea elementi fantastici partendo dall’osservazione di cellule, virus, batteri e microrganismi, rappresentando le parti infinitesime del corpo umano.
Nella mostra dei 5 artisti trova spazio la vocazione all’innovazione dello Spazio Arte Contemporanea Sperimentale, anche attraverso il nuovo progetto di Net Art “Pallade doma il Centauro”.
Questa volta si tratta di una video installazione delle immagini pervenute via e.mail sul tema dell’affresco che riproduce Pallade domante il Centauro, posto sul soffitto di una delle sale della sede espositiva di Villa Maria.
Il tentativo di far comunicare differenti modalità espressive si concretizza già a partire dall’inaugurazione con i virtuosismi per violino e chitarra del Duo Pesenti, muterà linguaggio per esprimersi attraverso la poesia nel corso di un’estemporanea che condurrà i partecipanti nei luoghi più caratteristici e intensamente significativi del territorio, per poi concludersi con il concerto del Concento Armonico, intrigante sin dal titolo “Disarmonie Armoniche”.
Parallelamente si parla d’arte con la conferenza dedicata alla poetica pittorica di Gustav Klimt, tenuta dal professor Aldo Pero; questo momento divulgativo si colloca nella linea di indirizzo del SACS che sin dall’inizio ha cercato di avvicinare un pubblico progressivamente più ampio e diversificato alle tematiche dell’arte.

MORENO PRESIDENTE DELL'ISTITUTO DI DIRITTO UMANITARIO
L'ambasciatore Maurizio Moreno è stato nominato Presidente dell'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.
Di antica famiglia sanremese, Moreno, sessantasettenne, succede allo svizzero Jovan Patrnogic, morto nel maggio scorso all'eta' di 86 anni.
Fondato nel 1970 e con sede nella città dei fiori, a Villa Ormond, l'Istituto internazionale di diritto umanitario è anche al centro di un'operazione di rilancio portata avanti dal Comune, il cui sindaco, Claudio Borea, ha recentemente chiuso i lavori di una commissione internazionale speciale incaricata proprio di mettere a punto una strategia che garantisca le funzioni storiche dell'Iidu, riportandolo anche al centro dell'interesse della comunità locale e favorendo, come pare abbia suggerito lo stesso Moreno, collaborazioni sempre più stringenti con le Università italiane, in primis il polo imperiese dell'ateneo di Genova, dopo il recente accordo siglato fra l'Iidu e l'Università di Nizza.
Finanziariamente, l'istituto si regge sui fondi messi a disposizione dai governi dei Paesi che ne fanno parte, dal Comune di Sanremo, dalla Provincia di Imperia, da alcune banche che fungono da sponsor. I finanziamenti sono tutti destinati ad attività di formazione di quadri militari, esperti giuridici e volontari in materia non solo di diritto umanitario,ma anche per la tutela dei rifugiati de gli immigrati. Proprio all'Istituto di diritto umanitario di Sanremo vennero messe a punto le riforme del 1977 al "Protocollo di Ginevra" e sempre ad esso fanno riferimento, annualmente, appuntamenti di studio volti a rivisitare e adeguare il diritto umanitario.

COLIN THUBRON APRE A SANREMO
IL NUOVO CICLO DEI "GRANDI INCONTRI INTERNAZIONALI"
Un appuntamento di rilievo quello organizzato dall’Assessorato alla Cultura guidato da Daniela Cassini per la nuova edizione dei “Grandi Incontri Internazionali” dal titolo "Pagine dal mondo". Lunedì 10 settembre, alle 17.30, il Palafiori di Corso Garibaldi ospiterà il grande scrittore di viaggi Colin Thubron. Dopo averci svelato e fatto amare la Cina, la Siberia e la Via della Seta, Thubron ci condurrà a Samarcanda e nel cuore perduto dell’Asia ex sovietica tra miraggi di libertà e di tentazioni islamiste. L’autore sarà intervistato dal giornalista Sergio Buonadonna, curatore dei “Grandi Incontri Internazionali”. Letture di Manuela Ormea. Ingresso libero.

MARCO CARDINI: FREQUENZE
Galleria Sangiorgi
Piazza Preve 14 - 17053 Laigueglia (SV)
dal 25 agosto al 23 settembre 2007
Artista cibernetico, Marco Cardini lavora da anni sulle possibilità estetiche dell'interazione uomo-macchina e grazie al supporto tecnologico del computerART project del CNUCE/C.N.R. (oggi ISTI-A. Faedo) di Pisa, ha realizzato un software, unico per la sua originalità, con il quale presenta in molte parti del mondo degli eventi-concerto, nei quali i suoni, le immagini e i movimenti si convertono tecnologicamente gli uni negli altri, realizzando compiutamente la sinestesia tra suono ed immagine. Con questa originale tecnica, Marco Cardini crea performances e pitture digitali. Nel 1998 ha ricevuto il "Premio Michelangelo", per la ricerca nell'Arte Elettronica (Carrara). Nel 2001 è stato invitato alla Biennale di Venezia ("Bunker poetico"). Nell'anno successivo gli è stato assegnato il "Premio Marconi" per l'Arte Elettronica e gli è stata commissionata una performance per celebrare il Centenario della Prima Trasmissione Radio Intercontinentale dalla Fondazione Guglielmo Marconi (Bologna).

TRIA ORA
di ENRICO CALZA
Villa Curlo - Taggia
8 settembre 2007, h. 21,00
Nel quadro delle manifestazioni organizzate dal Centro Culturale Tabiese per celebrare il 35 anni di attività, proiezione del video dedicato da Enrico Calza, scenografo del teatro alla Scala di Milano, all'antico borgo ligure.

CONFIDENTIAL SITE
di Loredana Galante
con Elena Barberis, Beatrice Roncallo, Singrun Steinich
Momento di relax e distensione, incensi, tisane, massaggi ayurvedici, atmosfre morbide tra cuscini e candele , dispensazioni di consigli e “intrugli floreali”,copricapi luminosi, gestualità e danza di derivazione orientale. Attenti solo a non prenderci troppo gusto........durerà solo lo spazio di una notte.
Confidential Site è a cura dell'associazione cultutale Ubik
organizzata e prodotta dal comune di Sanremo
direttore artistico Pepi Morgia
Sabato 8 settembre 2007 ore 23,30 Piazza Siro Carli, Sanremo

MARC FUMAROLI AD ALASSIO
Dal 7 al 9 settembre ad Alassio la tre giorni letteraria di “Alassio Cento Libri - Un Autore ed un Editore per l’Europa”. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, prevede l’assegnazione di due premi nazionali Un Autore per l’Europa e Un Editore per l’Europa, a cui da quest’anno si è aggiunto il Riconoscimento Alassio Internazionale che è stato assegnato ad una personalità del mondo letterario, riconosciuta a livello europeo. “I premi per la letteratura e per l’editoria, che ogni anno la Città di Alassio conferisce attraverso il prezioso lavoro svolto da prestigiose giurie,” dice l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Monica Zioni “sono il risultato importante e autorevole di un lavoro che ci ha impegnato, anno dopo anno, nella costruzione di una manifestazione che si fonda sul binomio turismo-cultura. I riconoscimenti che ci giungono, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, ci onorano e ci spronano a proseguire nel progetto di sostegno concreto alla Cultura e all’Editoria italiana”.
Il fine settimana letterario prende il via oggi, venerdì 7 settembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Civica Biblioteca “R. Deaglio” con la consegna del Riconoscimento Alassio Internazionale al prof. Marc Fumaroli. Critico letterario e storico della cultura, Marc Fumaroli è uno dei più noti e prestigiosi intellettuali europei. Il premio gli è stato assegnato con la seguente motivazione: “per le sue magistrali indagini critiche e storiografiche sulle radici della grande cultura letteraria e artistica, in Europa e In Italia. Membro dell’Académie française dal 1995, Marc Fumaroli è professore onorario al Collège de France, dove ha ricoperto dal 1986 la cattedra di “Retorica e Società in Europa nel XVI e XVII secolo”. È visiting Professor e conferenziere in numerose università dell’Europa e degli Stati Uniti. Scrive regolarmente per “Le Monde” e “Le Figaro”.
Alla premiazione interverranno lo stesso Prof. Fumaroli, il Prof. Giovanni Bogliolo, Magnifico Rettore dell’Università di Urbino, Ernesto Ferrero, direttore della Fiera Internazionale del Libro di Torino e Paolo Mauri, editorialista de La Repubblica.

BATTI QUATTRO: FARE ARTE
FILIPPO AVALLE, ALBERT BARREDA, GIORGIO LAVERI, VINCENZO MARSIGLIA
Oratorio de’ Disciplinanti
Complesso Monumentale di S. Caterina - Finalborgo (Sv)
06 settembre – 04 ottobre 2007
Collettiva di esperienze e percorsi artistici diversi, che tuttavia hanno la capacità di superare i limiti dell’individualità per incontrarsi e fondersi in un unico pensiero, come il caso specifico dei due artisti Giorgio Laveri e Vincenzo Marsiglia, i quali hanno collaborato in occasione del MiArt 2007 a Milano, con un’installazione interamente realizzata in ceramica, dedicata alla toilette di Virginia Woolf , ogni elemento un rimando al proprio linguaggio artistico, l’esaltazione pop del quotidiano di Laveri, il logo “stella” e le saponette ironiche di Marsiglia.
In questa occasione i vari elementi si fondono per emulare una stanza immaginaria creata dalla ceramica e dal feltro.
Barreda invece, con il suo trascorso di scenografo, pensa ad un’installazione costituita da barche realizzate in carta, rimandando così alle carte nautiche, snocciola quindi il tema del viaggio attraverso un suo linguaggio simbolico, elabora inoltre le proprie esperienze progettuali ricreando una sorta di palco teatrale.
Avalle con le sue incisioni luminose immerge lo spettatore nel buio totale dove si articolano piccole incisioni, narrazioni tratte dalla Bibbia e scenografie architettoniche. Una sua installazione della via crucis si trova a Montegrosso d’Asti presso la nuova chiesa dedicata alla madonna di Lourdes.

GARUM ET PISSALAT
Musée d'Archéologie
Bastion Saint-André - Antibes
jusqu'au 11/11/2007
En mettant à l'honneur le garum et le pissalat, ces deux produits oubliés ou méconnus, l'exposition s'attache à montrer leur place respective dans la vie quotidienne méditerranéenne et les liens qui les unissent à 2.000 ans d'intervalle. De la pêche à la table, le garum est abordé sous de multiples aspects grâce à de nombreuses découvertes archéologiques et avec l'appui des textes antiques. Le pissalat, une sauce à base d'alevins, est d'un usage beaucoup plus confidentiel. Le rapprochement peut surprendre mais il est sur que la pêche et le travail des pêcheurs sont les fils directeurs de ce travail de mémoire qui relie archéologie et tradition. Près de 80 objets, ainsi que de grandes aquarelles et deux films mettent en valeur l'exposition.

FELIX ZIEM
Château Musée Grimaldi - Cagnes-sur-Mer
jusqu'au 16/09/2007
Exposition hommage à Félix Ziem dont les œuvres (une centaine) proviennent du musée de Martigues : aquarelles, pochades et huiles sur toile, palettes de l’artiste, bustes sculptés orneront les salles du château, présentés de manière thématique :
- le Midi de la France
- Venise et l’Italie
- l’île de France
- la peinture de genre
Ziem se trouve à la charnière des grands courants picturaux du 19ème siècle : artiste inclassable, ayant créé son propre style en marge des mouvements artistiques (Orientalisme, Réalisme, Pré-Impressionnisme). Personnalité très fantasque, à la fois vilipendé par la critique et adulé par les amateurs, il fut admiré de Vincent Van Gogh qui lui attribuait les plus beaux bleus en peinture.