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Notizie e commenti sulle arti nel Ponente ligure e dintorni

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venerdì, 31 agosto 2007

APRICALE FOTOGRAFICA
a cura di Gabriele e Marco Cassini
Castello della Lucertola - Apricale
dal 2 settembre al 25 novembre 2007

Domenica 2 settembre, alle 16, verrà inaugurata al Castello della Lucertola la mostra 'Apricale Fotografica', a cura di Gabriele e Marco Cassini.
Verranno esposte cento fotografie che documentano l'immagine dell’antico borgo medievale dagli ultimi decenni dell’Ottocento al 1950.
Si tratta di inquadrature che assumono valenze culturali, storiche, artistiche, antropologiche e divengono strumento per comprendere le trasformazioni avvenute nel paesaggio e nei suoi elementi costitutivi (ulivi, viti, muri, viottoli ecc).

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giovedì, 30 agosto 2007

Finalborgo, ex Convento di santa Caterina

CONCORSO INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA PALMA D'ORO - CITTA' DI FINALE LIGURE
XXXIV Edizione
Chiostri di Santa Caterina - Finalborgo
Basilica di San Giovanni Battista - Finalmarina
27 agosto - 1 settembre 2007

Nato nel 1974 per iniziativa del musicista e compositore Aloise Vecchiato e dell’allora Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Finale Ligure, il premio vide in gara fin dalle prime edizioni grandi pianisti provenienti da tutto mondo.
A precedere le prove pubbliche dei concorrenti, in programma giovedì 30 e venerdì 31 nei Chiostri di Santa Caterina in Finalborgo, saranno, oltre al concerto di Takahiro Seki, una mostra multimediale, che ripercorrerà le diverse fasi storiche della manifestazione e sarà allestita in S. Caterina, in collaborazione con il Museo Archeologico del Finale, dal 28 agosto al 2 settembre, e il concerto inaugurale del concorso, che si terrà nella Basilica di S. Giovanni Battista a Finalmarina, il 29 agosto alle 21,15.
Seguirà, sabato primo settembre alle 21,15, nella Basilica di San Giovanni Battista, il concerto dei laureati.

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mercoledì, 29 agosto 2007

INTERNATIONAL BEAST EPIC, FABLE AND FABLIAU SOCIETY
XVII COLLOQUIO INTERNAZIONALE
Villa Hanbury
La Mortola - Ventimiglia (IM)
29 agosto - 1 settembre 2007

A Villa Hanbury si svolgerà, a partire da oggi e sino a sabato, il 17° Colloquio della International Beast Epic, Fable and Fabliau Society, organizzato Università di Torino, con la collaborazione dell’ Università di Genova. c
Al convegno prenderanno parte una settantina di studiosi provenienti da diverse nazioni (Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Iraq, Israele, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, oltre all'Italia).
I colloqui, incentrati he dedica sullo studio delle tradizioni letterarie, favolistiche e naturalistiche degli animali in particolare nel Medioevo, si svolgono ogni due anni.
Tema dell'odierna edizione sono i pesci e la pesca nel Medioevo.

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martedì, 28 agosto 2007

 

 

 

Titolo: Cervo. Un mosaico fra mare e cielo
Curato da: Laiolo G.
Editore: Centro Stampa Offset
Data di Pubblicazione: 2007

 

 

 

 

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lunedì, 27 agosto 2007

FRANCO BRATTA
Galleria d'arte Eleutheros
Via Cristoforo Colombo 23 - 17012 Albissola Marina (SV)
dall'1 al 30 settembre 2007

Si inaugura sabato 1 settembre alle ore 18, la mostra di ceramiche e sculture dell'artista albissolese FRANCO BRATTA.
Nell'esposizione, curata da Mauro Baracco per il Circolo Culturale Eleutheros di Albissola Marina, saranno presentate le ultime creazioni dell'artista noto per le sue affascinanti creature a soggetto animale; come noto, l'artista ama rappresentare e rendere omaggio ai tanti animali da lui incontrati nei suoi viaggi in Africa o in altre regioni del mondo.
Il suo originale impegno in campo artistico è stato ulteriormente riconosciuto nel 2005, quando una copia in bronzo della sua grande scultura “Il Re”(raffigurante un gorilla di montagna) è stata installata sulla Passeggiata degli Artisti di Albissola Marina.
La mostra (che si svolge con il Patrocinio ed il contributo dell'Amministrazione Comunale di Albissola Marina), resterà aperta fino al 30 settembre negli spazi del Circolo Culturale Eleutheros in via Colombo e nello Studio Lucio Fontana di Pozzo Garitta, ad Albissola Marina.

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sabato, 18 agosto 2007

Villa Viani: Chiesa  Parrocchiale e Oratorio

VILLA VIANI
Chiesa Parrocchiale
sabato 18 agosto, h. 21,00

A Villa Viani, in continuità con la festa dell'Assunta una manifestazione organizzata per celebrare il ritorno in paese del dipinto settecentesco dell'Angelo Custode, fresco di restauro. Per l'occasione è stato previsto un concerto per organo e tromba . Le note del prezioso organo Agati 1878 della chiesa parrocchiale si potranno ascoltare ad opera del M° Stefano Pellini che sarà accompagnato da Marco Tampieri alla tromba. Musiche di Haendel, Telemann, Albinoni e Bach.

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venerdì, 17 agosto 2007

Kelvin Sholar

SOUNDZ 2007
Villa Ormond - C.so Cavallotti 113 - Sanremo
Venerdì 17 agosto 2007 - ore 21.30

Kelvin Sholar Trio
Kelvin Sholar (pianoforte)
Jonathan Robinson (contrabbasso)
John Arnold (batteria)

Robert Bonisolo (sax)

Rosario Bonaccorso Quartet
"Appunti di viaggio"
Rosario Bonaccorso (contrabbasso)
Andy Gravish (tromba)
Andrea Pozza (pianoforte)
Nicola Angelucci (batteria)

Torna il grande Festival Internazionale del jazz di Sanremo.
Nato nel ‘56 per iniziativa dei critici musicali Arrigo Polillo e Pino Maffei, tenuto a battesimo dalla famosa casa da gioco della città, portò nel Ponente ligure i nomi più insigni del jazz a livello internazionale degli anni Cinquanta, Sessanta e poi ancora Ottanta, in sua una ri-edizione. Fu una pagina gloriosa della storia musicale nazionale che gli appassionati del genere ricordano con particolare affezione. Ricorda infatti Dario Salvatori: «Potrà sembrare inverosimile, eppure c’è stato un periodo in cui parlando del Festival di Sanremo in molti rispondevano: quale?». Ora Sanremo si riscopre «jazzofila», e celebra il suo passato con un grande contenitore dedicato alla musica jazz, che ospita al suo interno ben tre manifestazioni distinte e cronologicamente consecutive. Dal 18 al 20 agosto si tiene la seconda edizione di Soundz, per la direzione artistica del jazzista Dodo Goya.
Tra i partecipanti: Kelvin Sholar Trio, Cisi-Di Castri-Roche, Enrico Rava & New Generation, i D'Andrea Five.

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giovedì, 16 agosto 2007

FESTIVAL I LUOGHI E LA MUSICA
SARA GIANFELICI
chitarra
Chiesa dei SS. Sebastiano e Fabiano - Taggia Giovedì 16 Agosto 2007 h. 21,30


JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 - 1750)
Prelude (dalla Suite per liuto BWV 995)

MAURICE OHANA (1914 - 1992)
Tiento (1957)

FRANCISCO TÁRREGA (1852 - 1909)
Otto brani scelti:
María (gavotta)
Pavana
Lágrima (preludio)
Adelita (mazurka)
Estudio de Velocidad
El Columpio
Capricho Árabe (serenata)
Rosita (polka)

GIULIO REGONDI (1822 - 1872)
Rêverie op. 19 (notturno)

JOAQUÍN RODRIGO (1901 - 1999)
Tres Piezas Espanolas:
Fandango
Passacaglia
Zapateado

Sara Gianfelici ha intrapreso giovanissima lo studio della chitarra nella città di Sanremo. Allieva di Ruggero Chiesa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano fino al 1993, si è diplomata col massimo dei voti nel 1994, proseguendo poi nel suo perfezionamento con Lena Kokkaliari. Ha seguito anche corsi con Manuel Barrueco, Emanuele Segre ed Eduardo Fernández.
Tra i molti meriti che le sono stati riconosciuti sia in Italia che all'estero (Sud Africa, Inghilterra, Spagna), ricordiamo: nel 1996 il Primo Premio al Concorso "Mauro Giuliani" di Bari, dove dove ha eseguito con l'orchestra il Concerto in la maggiore op. 30 di Giuliani; nel 1997 il Primo Premio al Concorso “María Canáls”, Barcellona; nel 2006, il Secondo Premio e Premio del Pubblico al “Premio Ruggero Chiesa – Città di Camogli” (Primo e Terzo Premio non assegnati).
Sara, che si è esibita principalmente come solista, ad esempio presso gli Istituti Italiani di Cultura di Madrid, Amsterdam, Strasburgo, e ha suonato e inciso in diretta per la radio catalana e la radio nazionale spagnola, ha anche collaborato a diverse formazioni cameristiche, ad esempio in duo chitarra-violino e come chitarra solista nel Romancero Gitano di Mario Castelnuovo-Tedesco (2006). Attualmente collabora con Giorgio Revelli, organista e clavicembalista, con il quale è stato appena istituito il duo “Ariel 414”.

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mercoledì, 15 agosto 2007

CONCERTI D'ESTATE AI GIARDINI BOTANICI HANBURY
ENSEMBLE TANGO RUBIO
Giardini Botanici Hanbury
La Mortola - Ventimiglia (IM)
giovedì 16 agosto 2007 h. 21,30

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martedì, 14 agosto 2007

NICO ORENGO:
CONTRO LA SPECULAZIONE AI BALZI ROSSI

«Intanto, diciamo che in quelle terre il principe Alberto non si è mai visto. Ma soprattutto il suo progetto potrebbe trasformarsi nel tradimento di quel patto che suo padre Ranieri strinse con gli eredi di Thomas Hanbury, e con il quale si stabiliva che le terre dei Grimaldi sarebbero state una sorta di cuscinetto di protezione dei giardini».
Nico Orengo, scrittore torinese e responsabile dell´inserto Tuttolibri de La Stampa, rischia l´incidente diplomatico. Ma l´ideatore del premio Hanbury può permetterselo. Soprattutto perché di questo lembo di Liguria di cui parliamo è da sempre un appassionato difensore e sensibile narratore. Gli abbiamo chiesto cosa pensa dell´operazione immobiliare commissionata dal principe all´architetto veneziano Giampaolo Mar, che dovrebbe trasformare un´ex cava, nella frazione di Grimaldi, sopra i Balzi Rossi, sulle terre appartenenti dal 1200 al principato monegasco, in un complesso polivalente. Vocabolo proteiforme che, in questo caso, racchiude un albergo di lusso, parcheggio sotterraneo e residenziale, e annessa scuola di specializzazione in botanica legata ai confinanti giardini Hanbury.
«Prima di tutto - continua lo scrittore - bisognerebbe vedere il progetto nei dettagli. Se è misurato, se son case che non si vedono, se viene ripristinato il verde, se ne può discutere. Sicuramente in questa nuova proposta c´è meno residenziale che in quella presentata una decina di anni fa. D´altra parte mancava l´idea della scuola per giardinieri. Ma non vorrei che fosse una proposta civetta, una verniciata culturale per nascondere l´ultima ferita ad un tratto di Liguria dal valore inestimabile».
«Eppure - prosegue - il progetto di una scuola di botanica potrebbe essere affascinante ammesso che come ha detto al vostro giornale Giorgio Campodonico (direttore dei Giardini Hanbury, ndr) abbia tutti i servizi, sia rivolta ai grandi giardinieri che andranno a lavorare in tutto il mondo. Se l´obiettivo è quello, se si punta in alto, a farla diventare il primo centro di studi botanici d´Europa va bene, ma se è per gente che andrà a curare aiuole grandi come uno sputo...».
Il direttore degli Hanbury ha detto di non sapere nulla del progetto. «Io mi auguro - commenta Orengo - che sia coinvolta l´università di Genova. E poi sono di nuovo d´accordo con Campodonico quando dice che se il principe farà "dono" ai giardini del terreno franoso, allora può pure tenerselo».
I dubbi e i sospetti di Orengo di fronte al progetto Grimaldi nascono dalla sua antica conoscenza di quei luoghi e dei suoi abitanti. «Ultimamente - spiega - in quell´ultimo tratto di frontiera è in corso un vero e proprio attacco. A Latte con la costruzione di case sul rettilineo, a Mortola con costruzioni all´interno di un vecchio uliveto. C´è una colata di cemento che fa impressione. Purtroppo quello è un territorio avulso da Ventimiglia. C´è sempre stato un rifiuto da parte della città, degli abitanti e degli amministratori. La si considerava una zona di elite, si diceva che "lì ci pensano gli Hanbury". Non capiscono che patrimonio possiedono grazie ai giardini».
Orengo sottolinea come degrado e speculazione siano strettamente correlate. «Il disinteresse di Ventimiglia per la zona dei Balzi Rossi e di Grimaldi si manifesta anche nel degrado dell´area. Vicino alla pineta i francesi vengono a scaricare la loro immondizia, calcinacci, vecchi serramenti. Da loro non possono farlo ma di qua non c´è controllo. Più il territorio si degrada e più viene giustificato il cemento».
Il discorso, inevitabilmente, si allarga. «E poi c´è la questione del porto» quello che vorrebbe realizzare Beatrice Cozzi Parodi, presidente della Camera di Commercio di Imperia. Un primo progetto che insisteva su una scogliera è stato fermato, temporaneamente. «Su questa zona bellissima e fragile si addensano dei carichi - dice Orengo - che senza un equilibrio possono provocare un disastro. Resto stupito di fronte a questa smania di costruzioni e porticcioli. Visto che a terra non c´è più posto si edifica in mare invece di pensare seriamente a recuperare l´entroterra. Ma abbiamo davvero bisogno di tutti questi posti barca, sono tutti così ricchi? E poi va bene qualche porto, ma c´è modo e luogo. Quello a Ventimiglia proprio no».

Marco Preve
La Repubblica 13/8/2007

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lunedì, 13 agosto 2007

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA 2007
44ma Edizione
Cervo - Sagrato Chiesa dei Corallini
Martedì 14 agosto 2007, h. 21,30
NING FENG (violino-Premio Paganini 2006)
YUKAKO MORIKAWA (pianoforte)

Ning Feng è nato a Chengdu, in Cina nel 1981. A quattro anni ha iniziato a studiare violino con l’insegnante privato Youxin Wen, dando il suo primo concerto l’anno seguente.
Nel 1992 si è iscritto al Liceo Conservatorio musicale di Sichuan dove ha studiato con il Prof. Weimin Hu. Nel 1995 Feng Ning ha partecipato ai corsi della Dartington International Summer School in Inghilterra dove si è perfezionato con R. Ricci e con il suo futuro professore di Londra, Prof. Hu Kun. Nell’estate del 1997 e del 1998 è stato uno dei sette giovani violinisti selezionati in tutta la Repubblica Popolare Cinese a frequentare il laboratorio Morningside Music Bridge a Calgary, in Canada. Sempre nel 1997, ha vinto il Gran Premio (per tutti I candidate in Quattro diverse sezioni, comprendenti volino, pianoforte, flauto ed oboe) nonché il Primo Premio di violino al Quinto Concorso Internazionale artistico per studenti delle scuole superiori a Takasaki in Giappone e l’anno successivo è stato invitato dal Comitato di Concorso diverse volte ad esibirsi a Tokyo, Kyoto, Osaka, e a registrare per la JVC Victor Records.
Nel settembre 1998 Feng Ning ha ricevuto una borsa di studio per la Royal Academy of Music di Londra con il Prof. Hu Kun. Nel febbraio 1999, a seguito dei corsi tenuti dal defunto Lord Y.Menuhin, è stato invitato dal Maestro ad esibirsi in Germania. In seguito, il Maestro scrisse: “Sono stato molto colpito dalla sua esecuzione …. Mi pare che abbia grande talento e la sua professionalità lo porterà molto lontano.” Lo stesso anno, Feng Ning ha vinto il Premio dell’Associazione Damson Francois-Scarbo” al concorso internazionale di violino Jacques Thibaud a Parigi. Nell’aprile del 2000 è arrivato secondo al concorso violinistico Yehudi Menuhin di Folkestone per giovani violinisti. La settimana successiva, ha vinto il Premio Emily Anderson della Royal Philharmonic Society a Londra. In febbraio 2001 gli è stato conferito il premio “Wigmore – Amici della Royal Academy of Music” e ha dato il suo concerto di debutto presso la prestigiosa Wigmore Hall il 4 giugno 2001. In maggio 2001, è finito quinto al prestigioso concorso internazionale di musica Queen Elisabeth in Belgio. Due mesi più tardi ha vinto il Primo Premio al concorso internazionale London Oratory. Nel 2002 gli è stata assegnata la borsa di studio “Emily English” dalla fondazione Musicians Benevolent Found di Londra. Nello stesso anno ha ricevuto il premio speciale per la migliore esecuzione di un brano moderno al concorso musicale internazionale Tchaikovsky di Mosca. Durante gli studi presso la Royal Academy of Music, ha anche vinto alcune volte con la Hattori Foundation di Londra e ha ricevuto numerosi premi dalla Royal Academy of Music, tra cui il Premio Roth per violino e il Premio Wilfrid Parry per duo di violino e pianoforte. L’Accademia gli ha inoltre conferito un LRAM (qualifica di insegnante di violino).
Nel giugno 2000 Feng Ning si è aggiudicato il 1° premio al concorso violinistico internazionale Michael Hill in Nuova Zelanda.
In giugno 2003 Feng Ning è stato il primo studente in quasi 200 anni di storia dell’Accademia a ricevere i pieni voti(100%) per il suo Concerto Finale (esame di fine corso) alla Royal Academy of Music. E’ stato inoltre eletto Professore Associato della stessa (ARAM) titolo che viene conferito solo agli studenti diplomati presso l’Accademia che si sono distinti professionalmente.
Nel settembre 2003 Feng ha vinto il 3° premio al concorso violinistico internazionale di Hannover in Germania. Dopo il concorso ha proseguito gli studi a Berlino presso la Hochschule für Music “Hanns Eisler” con il Prof. Antje Weithaas. In dicembre 2003, ha vinto il 1° premio al tredicesimo concorso violinistico della Fondazione Ibolyka Gyarfas. In febbraio 2005 ha trionfato al 13° Concorso Deutscher Musikinstrumentenfounds ad Amburgo, e gli è stato generosamente assegnato un violino G. Guadagnini del 1756 dalla fondazione.
Nel settembre 2006, Feng Ning si è aggiudicato il Primo Premio ed altri due premi speciali al prestigioso 51° Concorso “Premio Internazionale N. Paganini “ di violino in Genova, dove ha tenuto un concerto con lo strumento originale “Un 1743 Guarneri del Gesù , ditto il `Cannone`”
Nel 2005 è uscito in Cina il primo CD da solista di Feng Ning, ed ha registrato anche per JVC Records e Triton Records in Giappone, Cypres Records in Belgio e Channel Classics nei Paesi Bassi. Feng Ning si è esibito in Cina, Canada, Regno Unito, Belgio, Francia Italia, Giappone, USA e Germania, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Cinese, la Philharmonia Hungarica, la Winnipeg Symphony Orchestra, con i London Mozart Players e l’Orchestra Sinfonica Nazionale Belga, la Symphonia Vienna, la NDR Radiophilharmonie Hannover, i Musici di Montreal, la Auckland Philharmonia, eccetera.

Yukako Morikawa è nata a Tokyo, in Giappone, ha studiato con il Prof. Atuko Pinzai e in seguito presso la Toho School of Music a Tokyo con Kyoko Ohashi.
Nel 1994 è stata premiata al Concorso di Musica Classica in Giappone.
Ha studiato dal 1997 al 2003 presso l’Università delle Arti di Berlino con il Prof. Martin Hughes e il Prof. Rainer Becker.
Dopo essersi diplomata a Berlino, ha continuato a studiare con il Prof. Robert Benz presso il Conservatorio di Musica a Arti Applicate di Mannheim, laureandosi nel 2007 con prova pratica di concerto.
Ha inoltre preso lezioni private dal Prof. Detlef Kraus.
Nel 1997 ha vinto il primo premio al concorso internazionale pianistico di Wittenberg in Germania e il secondo premio al Concorso Pianistico Internazionale per Giovani Musicisti a Roma. Nel 2004 si è aggiudicata il secondo premio al concorso pianistico internazionale della Calabria e nel 2005 il terzo premio al concorso pianistico internazionale di Epinal in Francia.
Ha frequentato i corsi di perfezionamento di Bruno Leonardo Gelber e dei professori Bernhard Wambach, Théodore Paraskivesco e Bernard Ringeissen. Nel 2001 ha partecipato all’Accademia Internazionale Pianistica di Hamamatsu in Giappone, dove ha collaborato con i professori Hiroko Nakamura, John O’Conor, Sergio Perticaroli, Jacques Rouvier e Oxana Yablonskaya.
Yukako Morikawa ha dato numerosi concerti da solista e con formazioni da camera sia in patria che all’estero.
Si è esibita regolarmente da solista con la „das sinfonie-orchester berlin“ della Philharmonie di Berlino.
Oltre ai concerti, dal 2003 è docente in tecnica di prove di piano presso l’Università delle Arti di Berlino e dal 2004 presso il Conservatorio di Musica Hanns Eisler a Berlino.

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VILLA REGINA MARGHERITA
«Se la villa è salva lo dovete a noi»
Fondazione Pompeo Mariani

Bordighera. Interviene anche la Fondazione Mariani diretta da Carlo Bagnasco nella questione dell'acquisto, da parte del Comune e della Provincia, della villa della regina Margherita di Savoia che sta per concretizzarsi a tempi brevi. E nella quale sarà posizionata una parte della prestigiosa collezione d'arte dell'imprenditore milanese Angelo Terruzzi. Bagnasco si dice soddisfatto di quanto sta accadendo, ma non nasconde l'amarezza perché la stessa attenzione non è mai stata posta, nonostante svariate richieste da parte degli interessati, verso la Fondazione Mariani artefice anche della tutela della stessa villa e di altre dimore cittadine oltre che di patrimoni artistici presenti a Bordighera. «Con grande soddisfazione ho appreso dai giornali la notizia della concreta possibilità dell'acquisizione della villa della regina Margherita e della collocazione, nelle sue sale, di una parte importante della famosa collezione d'arte di Angelo Terruzzi - commenta infatti Bagnasco - Tutto ciò mi riempie di grande gioia, perché finalmente Bordighera ha capito che si deve ulteriormente arricchire di un'offerta culturale significativa in modo di assurgere a quella dignità e importanza nel campo artistico che la resero famosa nel passato e che le spetta come ebbi a sostenere in diverse occasioni, ma purtroppo sempre inascoltato. Nello stesso tempo, però, a questa mia grande gioia, si contrappone un poco di amarezza per non aver mai visto fino ad oggi un riconoscimento vero e sentito per l'operato fattivo e determinante che la fondazione Pompeo Mariani, con mezzi propri, senza aiuto di alcuno, ha profuso affinché la villa della regina Margherita fosse salvaguardata da eventuali speculazioni e valorizzata nel modo giusto. Spesso questo nostro comportamento ha suscitato indifferenza ed è stato mal recepito, creandoci anche qualche problematica. In questi giorni - continua il presidente della fondazione Mariani - si parla tanto di etica, di morale, di merito, di cambiare le cose nella nostra società, nella politica, nei rapporti interpersonali: ebbene, credo sia giusto dare atto alla fondazione Pompeo Mariani di aver dato preziosi suggerimenti e di aver promosso diverse iniziative, da diversi anni, in favore di tale sito e non solo. Ben venga l'acquisizione, ma ci si ricordi di coloro che per primi si sono mossi dopo decenni di oblìo per questa importante dimora».

L. Dem.
(Il Secolo XIX, 11/06/2007) 
 

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domenica, 12 agosto 2007

RAUL MONTANARI
L'ESISTENZA DI DIO
Baldni & Castoldi 2006
presentazione del libro
introduce Marco Vallarino
Villa Faravelli
Viale Matteotti 151 - Imperia
12 Agosto 2007, h. 21,30

Condannato per un delitto di cui è parso fin troppo ansioso di dichiararsi colpevole, Adriano salva in carcere un ragazzo, Bruno, da una violenza sessuale. Ma Bruno non è un detenuto qualsiasi: è il figlio di un boss mafioso. Quando Adriano esce dalla prigione trova Bruno ad aspettarlo, pieno di una riconoscenza che finisce per rivelarsi pericolosa per lui, per i suoi affetti e per tutto il mondo che sta cercando di ricostruire intorno a sé. Cosi Adriano dovrà alla fine affrontare Bruno e mettere in gioco la propria esistenza per salvare quella delle persone che ama. Ambientato in una Milano visionaria, questo thriller psicologico assume le cadenze di una tragedia greca, dove il destino incalza l'eroe costringendolo a scelte drammatiche.

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sabato, 11 agosto 2007

Festival Musiche della Terra  - Ceriana 2006 - Coro Sacco

Festival Convegno Internazionale Musiche della Terra
Ceriana (IM)

Domenica 12 agosto 2007 h. 17,00
Salone dell'Asilo Rubini

Convegno di presentazione dell'audiolibro "Musiche Tradizionali del Ponente Ligure" a cura di Mauro Balma e Giuliano D'Angiolini.

Domenica 12 agosto 2007 21.15
Piazza Marconi

Voci dell'Imperiese - Canti Tradizionali del Ponente Ligure"

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venerdì, 10 agosto 2007

TEATRO DELLA TOSSE
NOTE DI NOTTE OVVERO POETI VS CANTAUTORI
Regia di Tonino Conte
Apricale, 5 agosto - 15 agosto

XVIII Edizione della Rassegna Teatrale "... e le stelle stanno a guardare".
"Note di notte ovvero Poeti vs Cantautori" di Tonino Conte. Scene di Emanuele Conte. Sculture di Danièle Sulewic. Costumi di Bruno Cereseto. Consulenza musicale di Oscar Prudente. Compagnia Teatro della Tosse. Evento organizzato con la Regione Liguria, Assessorati Cultura e Turismo, Provincia di Imperia, Prefettura di Imperia e Comunità Montana.

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giovedì, 09 agosto 2007

Ceriana (IM)

                  FRANCO CARLI
                  in LE VEGLIE D'ARMO
                  monologo dalla tradizione orale
                  e musiche della terra di Ceriana
                  Piazza dell'Olmo - Imperia
                  giovedì 9 agosto 2007, h. 21,15

 

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           STEFANO BOLLANI
           PIANO SOLO
           Castello Doria - Dolceacqua
           giovedì 9 agosto 2007, h. 21,30
           (in collaborazione con il Club Tenco)

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FLAGS
Teatro Comunale
Palazzo del Parco - Bordighera
28/7 - 31/08/2007

Per tutto il mese di agosto 2007 sulla facciata di Palazzo del Parco, il Teatro Comunale di Bordighera, una facciata dalla ossatura grigia di metallo, cemento e vetro, sventoleranno per la seconda volta le "Bandiere", opere di 26 artisti provenienti dall'Italia e dall'Estero.

I partecipanti: Horst AHLBORN e Ave GUARNIERI, Mario ANFOSSO, Andre' APPERT, Maria Rebecca BALLESTRA, Sergio BIANCHERI, Enzo CONSIGLIO, Alexandra DEBODJOYA, Gerardo DI SALVATORE, LUGHIA e Luigi BALLARIN, Alda FAGNANO, Ruggero GERVASONI, Marco GIGLIOLI, Peter HRUBESCH e Traude WEHAGE, Carlo Maria MAGGIA, Carlo MAGLITTO, Davide MINETTI, Marina MINUTO, Pina MORLINO, Bruno MURAN, Alfred THUM, Judit TÖRÖK, Karin WITTULSKY e Philip WITTULSKY.

Bandiere intese come manifesti, ovvero "bande verticali individuali" per rappresentare il proprio universo individuale assoluto con la massima semplificazione possibile.
Libertà espressiva totale per ottenere, attraverso soluzioni personali, una immagine ideografica universalmente leggibile e nello stesso tempo uno spaesamento percettivo mediante l'accostamento di molteplici e diverse superfici colorate, anche decisamente contrastanti.
Si intendeva aggiungere, al contesto architettonico urbano o al paesaggio, forme colorate in sospensione, da muoversi libere, spinte dal vento, in un nuovo percorso ritmico, in modo da formare un colorato giardino di differenti "textures" e simbologie.
Le Bandiere assumono un nuovo contesto dualistico: diventano sculture mobili (statiche nell'immagine eppure mobili in quanto mossi dal vento), immanenti come icone e mutevoli poiche' erose dal sole, il vento e la pioggia. Dualismo tra mitologia collettiva e individuale, commistione tra iconoclastia e iconofilia. Si elude l'intoccabile sacralità dell'opera collocandola al di fuori dello spazio espositivo alla merce' di tutti, rimosso dalla consapevolezza l'idea di pubblico poi subito reintegrato attraverso l'elevamento dell'immagine quotidiana di "bandiera" a icona della mitologia collettiva.
Un giardino fluttuante con assoluta libertà degli strumenti di realizzazione (vedi le plastiche, le fotografie su tela cerata, i teloni e il cuoio) e la varietà interpretativa delle immagini.
Site-specific-art? Vi e' da sempre il desiderio umano a modificare il proprio ambiente anche solo per motivi decorativi, a realizzare un "paesaggio artificiale"; creare una interazione con lo spazio, un gioco tra occultamento e visibilità. In questo caso si aggiunge il terzo fattore: l'effimero, introdotto dall'azione erosiva della natura.
Le Bandiere, assurte a entità autonoma, dotate di vitalità mutevole (via-via si aggiungeranno nuove -creature-), verranno spostate anche in altre sedi espositive (in Liguria, Lombardia, Piemonte, ecc), per celebrare un rituale festoso, considerato come momento di aggregazione di una comunità, fintanto che il deperimento delle opere lo permetterà.
Ecco la necessità di documenti cartacei che testimonino l'evento. Si intende pertanto terminare la serie delle mostre con il catalogo-documento che ricordi le "Bandiere".

(J. Török)

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mercoledì, 08 agosto 2007

CARO MARCELLO, CARO FEDERICO
di Giuseppe Emiliani
con Carlo Simoni e Antonio Salines
Regia di Giuseppe Emiliani
Teatro Salvini - Pieve di Teco
giovedì 8 agosto 2007, h. 21,15

A Pieve di Teco, al Teatro Salvini, sul palcoscenico del teatro 'più piccolo del mondo' (90 posti), arriva un omaggio a Mastroianni e a Fellini con 'Caro Marcello, caro Federico', spettacolo interpretato da Carlo Simoni e da Antonio Salines. Lo spettacolo è in programma mercoledì 8 agosto alle 21.30, nell’ambito della stagione 'Stelle al Salvini', ideata dal direttore artistico Sonia Asteggiante, e realizzata con il contributo della Provincia, della Fondazione Carige e del Comune di Pieve di Teco. I biglietti costano 10 euro e potranno essere ritirati all’Ast di Imperia, in Via Cascione (tel. 0183-660148) oppure al Comune di Pieve di Teco (tel. 0183.36313).

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martedì, 07 agosto 2007

PASQUALE INDULGENZA
L’ORA OPPORTUNA.
CANTI DEL CERCHIO ERMETICO
Il Filo, 2007

Che cosa è la poesia? Quale definizione cauta, dubitante ma non meno necessaria possiamo cercarne? È percorso intellettuale, coscienza critica, travaglio etico. È viaggio nei territori nudi della mente oltre che attraverso i moti del cuore. Pasquale Indulgenza, in questo suo L’ora opportuna, che porta un sottotitolo molto significativo come Canti del cerchio ermetico, non si sottrae a questa aurea regola. Ed ecco che la poesia gli appare “l’immaginato angolo / di un frattale, / lo spazio conico rovesciato / verso orbite / sinuose, /caosmotico corpo fluido / ricorrente / di immagini dinamiche”.
Sappia dunque il lettore che sta entrando in un libro che contiene tante strade. C’è questa prima strada, un cammino circolare, iniziatico e dolce, dove balenano anche, sotto l’insegna di Hermes, insegnamenti del Tao e dello Zen. Dove a citazioni che ci si aspettano, come quelle da Benjamin, si affiancano quelle del tutto inattese, da Cioran o da Gide. Dove il canto lirico si alimenta di lunghi passaggi del più lirico tra i poeti di oggi, l’arabo Adonis.
Ma il lettore può scegliere una strada più semplice. Può seguire quella che va dai ricordi della propria terra e delle proprie origini, con incantevoli poesie dedicate alla madre e al padre, sino alla città amata nell’esilio, Imperia, e percorsa in ogni suo angolo con una minuziosa, affettuosa, insistita volontà di topografia poetica che lascia veramente stupiti.

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lunedì, 06 agosto 2007

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domenica, 05 agosto 2007

Sanremo: a Villa Nobel l'ultimo libro di Ito Ruscigni

Venerdì 10 agosto, alle 17.15 a Villa Nobel di Sanremo, nell’ambito della rassegna letteraria 'Incontri a Villa Nobel', organizzata dalla Provincia con il patrocinio della Fondazione Carige gli scrittori Francesco De Nicola e Lorenzo Mondo presentano l’ultima fatica letteraria di Ito Ruscigni, la silloge 'Laminette Orfiche' pubblicata a Genova dall’editore De Ferrari. Il titolo 'Laminette Orfiche' allude alle foglie d’oro, contenenti frammenti di poeti e di inni orfici chiuse in un cilindro, appese al collo dei defunti mediante una catenina d’oro in vari sepolcri dell’antica Grecia e dell’Italia meridionale.

Nato a Imperia, Ito Ruscigni, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura e curatore dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, è una voce significativa della poesia italiana degli ultimi anni. Nella parte conclusiva della recensione della silloge, la sesta di Ruscigni, firmata da Giorgio Montefoschi apparsa su “Il Corriere della Sera” il 10 febbraio 2007 si legge:” Le poesie di Ruscigni, spaziando dallo sconfinato mondo della mitologia e delle religioni, dalla Grecia al Cristianesimo e tuttavia illuminate dalla luce quieta e sconsolata del presente, ricordano molto da vicino le poesie di un grande poeta greco, Kavafis, pure lui costretto a vivere nel passato e nel suo tempo.” Piero Ottone su Repubblica il 16 giugno 2006 scrive della poetica di Ruscigni:” ..sorrisi mesti e ironici: tutti espressi in un’unica chiave, semplice e tranquilla, su un’unica nota stilistica , malinconica come una cantilena, o come un canto di Mahler”. Chi ha penetrato l’evoluzione del poeta Ruscigni è Predrag Matvejevic che lo accosta a Baudalaire ”Quando ad un critico della statura di Sainte-Beuve giunse fra le mani la raccolta di un autore, allora del tutto sconosciuto, dal titolo “I fiori del male”, egli fece riferimento alle opere della “ Kamchatka letteraria” che avevano bisogno di tempo per arrivare non soltanto fino ai critici ma anche ai semplici lettori…

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sabato, 04 agosto 2007

CHAMPION METADIER
TIMETRACKERS
MAMAC NICE - Galerie Contemporaine
Promenade des Arts - Nice
30 juin – 16 septembre 2007

À l’occasion de son exposition personnelle dans la Galerie contemporaine du Musée d’Art moderne et d’Art contemporain, Champion Métadier présentera un ensemble d’œuvres, peintures et dessins de la série Timetrackers, exposée en 2006 au Chelsea Art Museum à New York. Temps, Urgence, Hybridité, Lévitation. Les chasseurs de temps expriment ces thématiques en cultivant l’énigme, le jeu, le paradoxe, la contradiction. Les œuvres d’Isabelle Champion Métadier semblent appartenir, à première vue, à un univers connu puis, peuvent immédiatement renvoyer à leur contraire. La tension ainsi créée, tient dans cette mutabilité de solutions visuelles. Les Timetrackers sont en expansion, en état d’apesanteur, ont un poids, une densité, restent énigmatiques, souvent non identifiables, proposent des motifs insaisissables. Les images sont des icônes peintes sur un blanc, un vide de lumière, se rapprochent d’un monde virtuel. Elles sont volontairement plates, jouent sur le mode de la force d’attraction et de la mise à distance. Le choix des couleurs est résolument froid, les variations chromatiques sophistiquées, violentes, et contrastées.

Les figures sont nomades, elles circulent dans notre panorama visuel et mental sans s’arrêter, sans jamais se déterminer complètement mais en laissant toujours ressortir, au dernier moment, quelque chose de neuf, d’inattendu, d’oublié, de sorte que l’expérimentation sensuelle et jubilatoire re-démarre sur une autre trajectoire*.
*Ann Hindry, in catalogue Musée des Beaux- Arts de Caen, 2002

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venerdì, 03 agosto 2007

ROBERT COMBAS
CINEPHAGE A GOGO
Centre d‘Art La Malmaison
47 la Croisette - 06 Cannes
7 juillet - 25 novembre 2007

Pour célébrer le 60 ème anniversaire du Festival de Cannes, Robert Combas propose un panorama du 7éme art, à travers une série de toiles « flash-back ». Une fresque cinématographique qui sera présentée en première mondiale sur les cimaises de La Malmaison. Le ciné-club « agité » de Combas puise avec jubilation dans la chambre noire du 7 ème art et dans sa propre fantasmagorie de cinéphage, évoquant l’imagerie de ces films comme Le Dictateur, Vol au-dessus d’un nid de coucou ou l’Empire de la passion, véritables « témoins lumineux » de leur temps, jetant un regard complice sur les icônes de celluloïd que sont Chaplin, BB ou Eric Von Stroheim. Un travail de mémoire collective qui s’inscrit bien dans la tradition des grands maîtres de la peinture d’histoire au même titre que Guernica de Picasso. 60 ans d’amour avec le cinéma : un itinéraire bis du grand écran mis en scène et en couleurs par l’enfant terrible de la figuration libre des années 80... action !

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giovedì, 02 agosto 2007

BEN POUR NICE VILLE CAPITALE EUROPEENNE DE LA CULTURE

ON NE PEUT PAS NE PAS GAGNER !
Quand je compare les atouts de Nice aux autres villes
On ne peut pas ne pas gagner !
À moins que, comme un officiel m'a dit un jour
Nice soit « hors-concours », car trop bien placée !
Ils doivent choisir une ville qui en a plus besoin que Nice.

DONC SOYONS CLAIRS

QUESTION INFRA STRUCTURES
Il est clair qu'au niveau de l'infrastructure hôtelière,
Lieux de divertissements,
Espaces de manifestations,
Nice est super pourvue.

QUESTION DIVERTISSEMENTS ET CULTURE
Dans la mesure où la candidature de Nice engloberait
également Cannes et peut-être même Monaco,
Les activités culturelles déjà en place sont innombrables
Je connais peu de villes au monde avec autant
d'activités culturelles de renommée internationale :
Festival du jazz de Nice
Le festival de cinéma à Cannes,
Le festival du livre de Mouans-sartoux,
Le rallye de Monte-Carlo
ETC
Huit casinos sur les 80 Km de la côte.
QUESTION HISTOIRE DE L'ART CONTEMPORAIN
Nice et ses environs ont été le terrain,
le vivier, de trois mouvements d'art essentiels.
« Fluxus », commencé en 1962 avec George Maciunas et Ben
continué avec George Brecht, Robert Filliou et
« La Cédille qui sourit » à Villefranche qui ont
aujourd'hui des rétrospectives partout dans le monde.
« Support surfaces », avec Viallat, Valensi, Dolla, etc…
qui ont donné naissance à ce mouvement.
« Nouveau réalisme », avec Arman, Yves Klein,
Martial Raysse, Bernard Venet, Gilli…etc
et aujourd'hui
avec La Station, la Sous station Nux vomica ETC
on peut dire que Nice continue à ruer dans les brancards


QUESTION MUSEES Toujours, si on devait comparer Nice
aux autres villes françaises sur le plan de l'art contemporain
à l'exception de Paris, Nice bat toutes les autres villes
Il est un peu fastidieux de les énumérer,
mais nous avons, d'une part les musées nécropoles
de Picasso, Matisse, Chagall, Léger, Chéret…
et d'autre part de nombreux espaces d'art contemporain :
la Villa Arson, le MAMAC, les musées municipaux…
Le Musée Av ETC

RESTE DONC LE PROGRAMME…

Une question d'imagination, d'énergie, de volonté
Voici donc quelques propositions
Et pour commencer

EN ART CONTEMPORAIN

JE PROPOSE UNE BIENNALE D'ART AU PALAIS DES EXPOSITIONS
Pourquoi ne pas inaugurer une grande biennale ?
Et pour que cela ne ressemble pas à la biennale de Lyon ou de Venise,
Il faut lui donner une épine dorsale personnelle.
Je propose
Un biennale haut de gamme internationale
avec pour thème "les limites de l'art contemporain".

JE PROPOSE UN COLLOQUE CONGRES A ACROPOLIS
Cette biennale qui aurait lieu au palais des expositions
Pourrait être accompagnée
D'un congrès ou d'un colloque à Acropolis
Sur ce même sujet « les limites de l'art contemporain ».
Nice deviendrait alors le lieu où l'on remet l'art contemporain en question :
Pour et contre ?

DES MANIFS D'ART
Toujours autour du thème de l'art contemporain, on peut réaliser :
Un parcours d'expositions itinérantes dans les hôtels de la ville,
Un parcours sur le thème du design dans le quartier Dalpozzo,
Le projet de parcours de carrés et des cubes d'Odile,
Le parcours en étoile avec des sculptures de Noël Dolla…

EN ART CONTEMPORAIN POPULAIRE JE PROPOSE

PROJET SCULPTURE MONUMENTALE
Je propose comme à Hollywood, où l'on voit le nom "Hollywood" sur la colline,
que nous installions une belle écriture de Ben
« Nissa, la Bella » ou « être libre » ou « vivre libre »
ou une autre phrase que l'on pourrait voir en avion
de toute la promenade des Anglais.(Voir dessin)

PROJET CINEMA GRAND ECRAN
Je propose de réaliser un film où toute la population
se ferait filmer deux ou trois secondes et qui pourrait venir
se voir sur un grand écran sur une place populaire de Nice.

PROJET HYDE PARK
Je propose que dans un des parcs de Nice,
on installe deux ou trois socles à 10 m de distance.
Ces socles permettraient à tout individu de s'exprimer librement
dans le cadre de la loi, comme à Hyde Park.
Cela créerait une zone d'intérêt ouverte à tous.
Je pourrais construire les socles comme des sculptures
avec une phrase telle que « monter sur ce socle, dire votre vérité »
ou « monter sur ce socle, pour où contre ? »
Cela soulignerait entre autres que Nice est une ville où la liberté est de mise.

PROJET VITRINES DES COMMERCANTS
Je propose de mobiliser tous les commerçants
avec un concours pour la meilleure vitrine
Sur un des thèmes choisis par la candidature (baroque, lumière…)

En offrant 1000 euros au gagnant.

LUMIERE (proposition d'Odile )
Une ou deux nuits bleues en hommage à Yves Klein.
Un immense faisceau de lumière partirait de chaque extrémité
de la ville et se rejoindrait dans leur centre.
On commanderait plusieurs milliers de petites lampes laser bleues
qui seraient distribuées par les commerçants pour un montant symbolique,
de manière à réaliser une œuvre collective mobile
place Masséna et promenade des anglais.


EN ART POPULAIRE

JE PROPOSE UN FESTIVAL DE MUSIQUE OCCITANE
Nice a l'habitude des festivals à Cimiez,
Elle a pour cela l'espace nécessaire
pour recevoir les groupes musicaux,
Je propose donc un festival des musiques Occitanes.
Le public recherché serait, traditionaliste,
mais aussi jeune,
aujourd'hui de plus en plus de monde, vieux et jeunes
s'intéressent aux racines
L'idée serait donc de faire comme,
pour le festival de la musique Celte
qui réunit 500 000 Celtes à Lorient en Bretagne
d'imaginer la venue à Nice pour une semaine
d'un demi million d'Occitans
Je suis confiant
si l'information passe comme il le faut
Les amateurs de la culture Occitane viendraient
de toutes les villes d'Occitanie (quinze millions d'habitants)
et douze grande villes : Bordeaux, Marseille, Aix en Provence,
Toulon, Béziers, Toulouse, Avignon, Pau, Tarbes, Nîmes, Arles….
Dans toutes ces villes, il y a des groupes qui chantent et
défendent la langue et la culture occitanes.
Attention, il ne s'agirait pas d'un festival de musique folklorique
mais de l'expression d'une culture vivante
dans toute sa diversité
avec ses groupes de rap et de rock Occitans,
avec des groupes tels que Cardabella, Los de Nadau,
Marsilla sound system, Nux Vomica, Robau capeu, la Talvera,
pour n'en citer que quelques uns.
A l'argument qu'il n'y a pas assez de matière pour faire un festival Occitan,
je répondrai que c'est faux, il y a plus de 500 groupes !
Par ailleurs
La réalisation de ce festival des musiques Occitanes
nous dédouanerait envers l'Europe.
(...)

POUR CONCLURE QUELQUES POINTS

Il est important que Nice crée un lobby pour défendre la candidature de Nice comme ville européenne de la culture.
Il faut que ce lobby englobe toutes les forces
Dynamiques culturelles et économiques de la région
Et ne soit pas le monopole d'un parti politique
Ou d'individus représentant un parti politique.
Beaucoup souhaitent la réussite de la candidature de Nice
Mais refusent que leur engagement
soit récupéré comme un engagement politique.
Ce groupe de pression doit donc porter la signature de tous les artistes
mais aussi de tous les responsables culturels,
de tous les acteurs économiques, de tous les responsables
de gauche comme de droite.
Nous ne nous devons pas nous cacher de la réalité.
Nice a une réputation injustifiée sur le plan politique.
En faisant de Nice une capitale européenne de la culture
Il s'agirait aussi d'une opération de réhabilitation

SUR LE PLAN GEO POLITIQUE
Enfin, en choisissant Nice et sa région,
on rétablit un équilibre
par rapport aux Etats nations de la Méditerranée, l'Italie a eu Gênes,
l'Espagne a eu Barcelone,
pour la France cela devient important
de construire un arc culturel autour de la Méditerranée,
où la France serait présente
dans ce contexte seules Nice ou Marseille peuvent être choisies
avec pour point supplémentaire pour Nice
qu'elle peut relancer un dynamisme économique avec l'Italie

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mercoledì, 01 agosto 2007

Alassio 100 Libri
BORIS BIANCHERI
IL QUINTO ESILIO
Auditorium Renzo Deaglio
Piazza Airaldi e Durante 7 - Alassio
1 agosto 2007 h. 21,15

Proseguono ad Alassio gli incontri con i sei scrittori finalisti della tredicesima edizione del premio “Alassio 100 libri - Un Autore per l’Europa”, promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio. Il progetto di promozione letteraria”Alassio 100 libri” prevede l’assegnazione di due premi nazionali Un Autore per l’Europa e Un Editore per l’Europa, a cui da quest’anno si aggiunge il Riconoscimento Alassio Internazionale che sarà consegnato ad una personalità del mondo letterario, riconosciuta a livello europeo.
Mercoledì 1 agosto, alle ore 21.15, nell’Auditorium Renzo Deaglio, Boris Biancheri presenterà il romanzo finalista “Il quinto esilio” (Feltrinelli, 2006).

Nel libro, Boris Biancheri mette in scena la storia di una famiglia e di un destino che diventa anche smagliante riflessione sull’identità.
Sullo sfondo dei surreali paesaggi baltici – distese bigie e solitarie in cui esplodono improvvise macchie di colore –, paesaggi che trovano una perfetta rispondenza nel carattere degli eccentrici, poliglotti baroni locali e dei loro più eccentrici congiunti, si dipana la storia della famiglia Grabhau, segnata da un oscuro destino in cui l’esilio è come una variazione su un tema musicale, una condanna e al tempo stesso una necessità, una coazione a ripetere: dal capostipite Konrad all’ultimo barone Grabhau, Eduard, che il vento della storia porterà dalla Russia sino a Roma e poi, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, agli Stati Uniti. La vicenda prende l’avvio agli inizi del XVIII secolo, quando il barone Andreas viene costretto dallo zar – che ha sconfitto il sovrano di Svezia a Poltava – a lasciare con i suoi cari il castello avito di Marienschloss. Andreas e la moglie Cristina, la figlia Marie-Dagmar e la governante Praskovia cercano di abituarsi alla loro nuova vita in Russia. Tredici anni dopo, la firma della pace tra lo zar e il sovrano di Svezia segna la fine dell’esilio e Marie-Dagmar, dando prova di un insospettabile pragmatismo, accetta di andare in sposa al ricco mercante Babiscin. Il testimone passa quindi nelle mani di Eduard Grabhau che va a vivere a Roma presso un lontano parente acquisito, il marchese Sgambati: attraversa come in punta di piedi quasi un quarto di secolo, impossibilitato a liberarsi dal senso di solitudine ed estraneità che la condizione di apolide ed esiliato porta inevitabilmente con sé.
Gli anni passano e dopo il quarto esilio, quello che lo ha visto partire per gli Stati Uniti insieme alla figlia, Eduard assiste da lontano – con un distacco che non è freddezza ma una sorta, ormai, di seconda pelle – all’ultimo esilio della famiglia Grabhau proprio nella persona della figlia Sophie che, arrestata per la sua attività politica sovversiva, sceglie di rimanere in carcere pur avendo la possibilità di essere rilasciata sulla parola perché rinnegare le proprie idee vorrebbe dire rinnegare anche il passato e il passato è l’unica garanzia della sua identità.

Boris Biancheri è nato in Italia da padre ligure e da madre di origine russa. Diplomatico di carriera, ha girato il mondo e ha trascorso parte della vita in Grecia, Francia, Giappone, Inghilterra e Stati Uniti. Ha scritto libri e saggi di politica internazionale. Presiede l'Associazione degli Amici di Villa Hanbury.

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